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venerdì 18 settembre 2015

Così vicini di Arianna Cesana Recensione

Buon venerdì cari lettori! La recensione di oggi riguarda un romanzo dalla cover molto carina e dal titolo estremamente dolce: Così vicini di Arianna Cesana, giovane autrice alla sua prima pubblicazione. Ringrazio Leone Editore per l’invio della copia e vi racconto, come sempre, il mio punto di vista su questa storia molto reale ma altrettanto interessante.


Ditemi cosa ne pensate!


Titolo: Così vicini
Autore: Arianna Cesana
Editore: Leone 
Pagine: 352
Genere: Narrativa
Prezzo: € 12,90
Ebook: € -
Uscita: 6 Agosto 2015
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Emma e Dario vivono rispettivamente a Milano e Firenze. Le loro storie sono molto affini: famiglie spezzate, solitudine, segreti nascosti, divertimenti adolescenziali e sentimenti in bilico. Si passa attraverso tre fasi; l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza dei due protagonisti. Le loro vite subiranno svolte, imprevisti e gioie in modo e in contesti diversi, ma con delle affinità molto forti. Dal loro incontro scopriranno che non tutto è perduto. Un viaggio introspettivo attraverso le vite di due anime così simili, ma così diverse, che vi travolgerà e vi farà innamorare di questa storia.


Arianna Cesana è nata nel 1993 e vive a Carnate. Si è laureata in Lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi in letteratura latina. Attualmente si è iscritta alla laurea magistrale in filologia moderna. Questo è il suo primo romanzo con Leone Editore. Oltre che scrittrice, ambisce a diventare insegnante di latino al liceo.




Così vicini è un romanzo nel quale emerge forte ed incontrastata, tutta la sensibilità e la delicatezza dell’autrice verso la rappresentazione di una storia che trasforma la vita e l’anima dei suoi protagonisti, dimostrando ancora una volta come e quanto l’amore possa salvare anche le esistenze più ferite, strappate, credute irrecuperabili perché vittime di un destino senza sconti.

La giovane età di Arianna Cesana, alla sua prima pubblicazione, non le ha impedito di narrare con giudizio e la dose giusta di apprensione le vicende di Emma e Dario, due sconosciuti che si raccontano, alternando i loro punti di vista, rigorosamente in prima persona, evidenziando le malformazioni delle loro esperienze d’infanzia per poi perpetrare le sconclusionate e turbolente consapevolezze adolescenziali, fino a giungere alla piena coscienza di sé in età adulta. Due vite che sembrano una sola, in quanto già dalle prime pagine e dal continuo alternarsi delle due voci, è chiaro quanto i due siano simili in ciò che hanno vissuto e sofferto.

Emma già da piccola soffriva una rapporto deleterio con la madre. La sua famiglia è ricca e benestante ma le figure genitoriali sono alquanto sfocate. Un amore filiale la unisce al padre che sembra essere quello più accomodante mentre con la madre c’è sempre stata una ricerca sfiancante di quell’affetto che il genitore non sembra essere disposto a darle.

“Erano tutte uguali quelle maledette foto, cambiava solo lo sfondo. In nessuna lei si degnava di toccarmi.”

La crescita avviene apparentemente in tranquillità ma l’animo della giovane in realtà ribolle.
L’adolescenza la vede come la classica figlia di papà che si ribella alle convenzioni. Una fanciulla ricca che vuole attirare l’attenzione su di sé, cercando in quella ricerca spropositata di attenzioni, l’affetto materno che da sempre le manca. Emma infatti si comporta in modo provocatorio e cerca in tutti i modi di apparire superiore e assolutamente determinata nei confronti dei ragazzi della sua età. Si mostra estroversa e solare, dinamica e sorridente per celare tutta la solitudine e il senso di inadeguatezza nella quale la sua vita è piombata non sentendosi amata.

“E sarebbe spuntata ancora una volta la mia faccia: gli occhi contornati da uno strato di matita nera sfumata, gli zigomi scolpiti al fard, lo sguardo sicuro e la bocca arricciata per gonfiare le labbra. A guardarmi sprigionavo allegria e solarità; ero estroversa, consapevole di quello che facevo, loquace e risoluta. Brava, Emma, ti eri proprio costruita una bella maschera.”

Dario, invece, non ha i genitori e vive con la nonna. Una vita condotta in nome della saggezza e dell’affetto di Ada per quel nipote al quale ha deciso di nascondere a tutti i costi le motivazioni della morte dei suoi genitori. Nonostante ciò e i numerosi tentativi da parte della vecchia di proteggerlo e di serbare il suo piccolo cuore da ogni dispiacere, Dario dovrà imparare presto ad affrontare la cattiveria del mondo e la malvagità di chi punta sempre il dito contro chi è apparentemente più debole ed indifeso.

A scuola dovrà fare i conti con Fabio, un bambino aggressivo e maleducato e sarà vittima continua di bullismo fino a riportarne persino le ferite addosso, che diventeranno cicatrici indelebili, in grado di macchiare per sempre la sua vita e soprattutto la considerazione di se stesso, minata da quella degli altri. Dario è un bambino solitario e silenzioso e allo stesso modo diventerà un adolescente timido ed imbarazzato, in disparte rispetto al resto del mondo con un’unica paura in tutta la sua vita: la morte della nonna. E’ consapevole del fatto che senza di lei, lui rimarrebbe totalmente solo, lei è il suo unico appiglio e soprattutto l’unico legame con il mondo sfalsato dei suoi genitori, scomparsi misteriosamente.

Così vicini è un romanzo profondo perché l’autrice va a scandagliare fin nei minimi dettagli e risvolti la vita dei suoi personaggi, rendendoli non più soltanto creature fittizie ma reali com’è reale l’aria di quotidianità e di verità che si respira pagina dopo pagina.
C’è dolcezza, rispetto, senso della famiglia e soprattutto dell’amicizia, espressa pienamente nel rapporto stretto e vero che lega Dario a Maddy, una bambina che cresce con lui e con la quale instaura un legame di rispetto e affetto. Ma non basta la presenza rassicurante della giovane amica per renderlo più forte, più sicuro di sé e capace di difendersi dagli attacchi del mondo.

Dario è un’anima spezzata, in continua ricerca di un proprio equilibrio dopo che sotto i suoi piedi ha sempre e soltanto sentito il vuoto. Il vuoto della presenza più importante della sua vita: i genitori, una madre ed un padre da amare e da cui lasciarsi proteggere. Sì, c’è la nonna Ada ma la sua presenza non può e non deve sostituire quella naturale e viscerale dei genitori verso i quali Dario proverà un assoluto senso di mancanza. Gli mancano i fondamentali punti di riferimento, gli stessi che mancano ad Emma, nonostante ella viva, apparentemente, un’esistenza più appagante e priva di pericoli.
Un evento tragico cambierà totalmente il suo modo di vedere e di vivere la sua vita e la renderà una donna con una cicatrice ancora più profonda di quella di Dario e sarà proprio l’odore ed il sentore di quella comunione di dolore e sofferenza, drammaticità e violenza a farli incontrare e da allora ad avvicinarli fino a fondere le loro ferite per guarirle.

In alcuni momenti della lettura mi sono commossa. Ho provato una sensazione di partecipazione molto forte perché tutto ciò che viene descritto è troppo parte di ciascuno di noi ed è impossibile non avvertirlo vicino. Il rispetto con cui l’autrice racconta questa storia si evince anche dalla sua volontà di mettere in campo elementi non belli ma che fanno comunque parte della vita come la violenza. In più punti e per diversi motivi viene affrontato il tema della violenza sulle donne e con esso anche le varie forme di sopraffazione, di affronto e di attacco alla dignità di un individuo. E’ forte il senso di giustizia che emerge, il desiderio di una rivalsa che non sia vendetta, perché nonostante tutti i misfatti, le angherie, le cattiverie ed i soprusi che i protagonisti subiscono, in loro non c’è mai l’ansia di vendetta ma soltanto lo spirito di una rinascita. 

Nella loro solitudine e distanza dal resto del mondo, sia Dario che Emma non si abbattono, non si disperano ma cercano di sopravvivere e senza saperlo, questa loro voglia di non essere vittime ma combattenti persino contro quel destino che li ha fatti essere perdenti, li avvicina in modo pericoloso ma allo stesso tempo anche benedetto dalla speranza di ricominciare insieme, anche se inizialmente sembra impossibile.

Ci si chiede come possano due vite distrutte, ricomporre insieme i pezzi e saldarli senza che si vedano le crepe. Le crepe si vedranno sempre, l’importante è non dimenticare mai il motivo per cui si è arrivati a quel punto, perché soltanto ciò che siamo stati ci rende quello che siamo adesso. Il passato non va cancellato, va perdonato per iniziare a scorgere una qualche speranza nel futuro.

“Il nostro tempo è passato, non possiamo recuperare quello che ci hanno tolto. Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che l’abbiamo perso.”

Dario è dolce e protettivo, Emma è insicura e impaurita ma l’amore li coglie inaspettatamente ed in modo totalmente diverso. Lei è più cauta, non vorrebbe andare avanti e fermarsi, percepisce quell’attrazione come una minaccia all’equilibrio precario e distorto della sua vita mentre Dario è più fiducioso, più pronto a tutto pur di averla completamente al suo fianco.
Sono due corpi segnati dal passato e due cuori raffreddati dalla mancanza di quell’amore che avrebbero desiderato.

“Dario mi aveva riacceso la voglia di vivere, di lottare e di immergermi nel mondo. Soprattutto perché lo percepivo così simile a me. Non ero riuscita ancora a sviscerare le parti più segrete del suo animo, tuttavia avvertivo una certa affinità con il mio.”

Molti sono i parallelismi che è possibile fare e tutti conducono ad un’unica visione lineare: due vite che hanno bisogno l’una dell’altra in modo incondizionato ed impossibile da contrastare.
Una voglia di famiglia che s’impone e li insegue per tutta la loro crescita e anche dopo, quando finalmente saranno insieme e potranno con giudizio e consapevolezza, creare proprio quel nucleo familiare che per tutta la loro vita gli è mancato.

Così vicini è un romanzo di formazione a doppia faccia, a due voci, con due anime che potrebbero continuamente scambiarsi i ruoli tanto sono simili ma mai confondibili, perché ognuna di esse è assolutamente unica nella sua personalità e caratterizzazione, sono semplicemente due essenze complementari che non tardano a trovarsi.

“Piano piano stavamo iniziando a rompere quello scrigno di cristallo che ci eravamo costruiti e le affinità tra noi due erano davvero impressionanti. Eravamo entrambi consapevoli che, prima o poi, sarebbe andato tutto in frantumi e, soprattutto, che non se ne sarebbe potuto più costruire un altro.”

Lo stile dell’autrice è chiaro, facilmente godibile e soprattutto scuote la curiosità, riuscendo a conquistare immediatamente l’emotività di chi legge. Un linguaggio curato, maturo, non una semplice rappresentazione dei fatti, ma un’emergere dell’anima di quegli stessi fatti e di chi li vive sempre fino in fondo.

Non c’è titolo più esatto per questo romanzo che conquista con la dolcezza ma anche la realtà, con la crudezza di certe scene assolutamente necessaria, con l’avvedutezza della malvagità e della scelleratezza che macchia il nostro mondo ma anche con la speranza di una visione più ammorbidita e delicata che somiglia molto alla copertina. Non è tutta rosa e cuoricini questa storia, ma sicuramente è vicina, così vicina esattamente come è scritto lì.



12 commenti:

  1. mi piace la trama, ci farò un pensierino!
    www.alessandrastyle.com

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  2. l'autrice è giovanissima, le auguro di fare tanta strada! è una storia in cui molti si possono riconoscere!

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  3. Sembra carinissimo questo romanzo :)

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    1. Non solo carino anche una lettura profonda! ^_^

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  4. Questo libro è davvero fenomenale! L'ho letto in un paio di giorni, avendone sentito parlare molto sul web, e mi sono innamorata subito della trama. Vorrei complimentarmi pubblicamente con l'autrice per la sua sensibilità e profondità; romanzi come questi sono più unici che rari. Era da tanto che cercavo un libro in grado di farmi innamorare di sé, e finalmente l'ho trovato. Non puoi non riconoscerti nella gamma di emozioni che travolgono le pagine, e in alcuni degli episodi descritti. Sono felice di vedere che ci sono ancora persone in grado di lasciarti un segno indelebile con un semplice libro

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    1. Sono davvero contenta che ti sia piaciuto, non è facile trovare un libro di cui innamorarsi completamente! Felice che per te sia stato questo :-)

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  5. la trama è molto bella e coinvolgente...sono alla ricerca di qualche nuovo libro...lo prenderò

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  6. Ho amato questa trama !! Sarà il mio prossimo libro!! :)

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    1. Sino felice di averti invogliato a leggerlo! ^^

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