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martedì 29 gennaio 2019

✎ Recensione ➱ TUTTO IL TEMPO DEL MONDO di Sara Purpura

Buongiorno cari lettori! Oggi vi parlo di un romanzo che è stato molto osannato, nato in self e poi pubblicato dalla Mondadori. Tutto il tempo del mondo è il primo di una trilogia di romanzi dedicata all'adolescenza, all'amore e alle problematiche di questa età così difficile. La mia opinione non è positiva e vi spiego perchè.

tutto il tempo del mondo
di Sara Purpura

Editore: Mondadori 
Pagine: 319
GENERE: Young Adult
Prezzo: 17,00 € - 8,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 2018
Link d'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟/2

Trama:
Anais Kerper è la ragazza che tutte vorrebbero essere. Bella, intelligente, di famiglia benestante. Ha al suo fianco il ragazzo ideale e davanti a sé un futuro radioso. Eppure, dietro questa patina di perfezione, lei sta andando in pezzi, incapace di ribellarsi a una vita che non le corrisponde affatto. Una vita di cui ha il pieno controllo solo quando, chiusa fra le quattro mura del suo bagno, cerca il dolore per sfuggire alla realtà. Desmond Ward è un ragazzo difficile. Orfano da quando aveva sette anni, ha alle spalle un passato di continui abbandoni e un'anima rattoppata. Nera. Sporca. Marcia. Ma il destino sembra finalmente tornare a sorridergli il giorno in cui una facoltosa famiglia decide di prenderlo in affido, regalandogli così la possibilità di una vita diversa, e forse perfino il sogno di diventare un giocatore professionista di football. Una volta giunto nella loro villa, però, conosce Anais, la sua futura sorellastra, stupenda e fragile. E, subito, quello che è stato il loro mondo fino a quel momento si sgretola. L'uno coglie negli occhi dell'altra il suo stesso tormento e l'attrazione si fa largo dirompente. Incontrollabile. E proibita. Ciononostante Des e Ana non possono smettere di cercarsi, desiderarsi, e amarsi, perché solo l'uno tra le braccia dell'altra, per la prima volta, capiscono cosa significhi vibrare e sentirsi vivi. Ma il mondo "fuori" non si lascia mettere in un angolo, al contrario si fa avanti minaccioso e li costringe a chiedersi fino a dove sono disposti a spingersi per difendere il loro amore. Quella di Anais e Des è una scelta difficile. Un sì o un no che richiederebbero un istante per essere pronunciati. Ma "la vita è fatta di istanti. E di respiri impigliati in gola, e del cuore in fondo allo stomaco che li precede. E poi c'è il 'mentre': quell'attimo in cui decidi se essere felice o soffrire". Tutto il tempo del mondo è il racconto appassionato e coinvolgente di un amore totale e impulsivo, spesso insensato e incosciente, che punta dritto al cuore del lettore per non abbandonarlo più.

RECENSIONE

Tutto il tempo del mondo è un romanzo nato come self e poi pubblicato dalla Mondadori qualche mese fa. La storia non è nuova, ci troviamo di fronte al legame che si stabilisce tra due fratellastri che non hanno nessun vincolo di sangue.

Anais vive con i propri genitori, gente con i soldi che vuole comandare la sua vita. La sorella vive lontano e la protagonista è costretta a rispecchiare tutti gli standard alti che la madre e il padre le impongono.

Quello più difficile da rispettare è sicuramente l’obbligo di mantenere la linea con cui la madre la terrorizza. Anais in passato è stata in sovrappeso, ma adesso le sue forme sono perfette, eppure la madre non la lascia mai libera di mangiare quello che vuole.

Il risultato? Anais non solo vomita anche quando non mangia, ma è autolesionista, provocandosi tagli continui sulle braccia.
Non dimentichiamoci un aspetto fondamentale: è la ragazza più in vista della scuola ed è la fidanzata del ragazzo più acclamato.
La sua vita sembra perfetta fino a quando non arriva Desmond Ward.

Un orfano che invade la sua esistenza, mostrandole lentamente, quanto la sua vita sia colando a picco.
Desmond è arrabbiato, scontroso, poco malleabile, cocciuto, testardo, una vera testa calda, ma nella sua fuorviante follia, è l’unico ad accorgersi che Anais si taglia e vomita.
Cerca di aiutarla in tutti i modi, sentendo sin dall’inizio una strana connessione con lei.
Questo legame che nasce dal nulla e lo tormenta fin dai primi giorni, li avvicinerà l’uno all’altra in modo struggente e pericoloso.
I due si vogliono, si cercano, si desiderano, nonostante tutti gli ostacoli.
Anais è decisamente di un altro pianeta.
Potrebbero diventare fratelli, se il padre di Anais decidesse di adottare Desmond, e allora come farebbero a stare insieme?
È una storia molto forte, senza dubbio, che subito mette in scena problemi gravi davanti ai quali non si può restare impassibili.

Quindi dividerò il libro in due parti.
La parte in cui si espongono i problemi gravi di cui vi ho accennato e che ovviamente mi ha colpito e mi ha fatto empatizzare in parte con i protagonisti – anche perché alcune cose le ho vissute in prima persona.
Un’altra parte, invece, la storia tra i due, l’evolversi del sentimento che li lega e anche i loro comportamenti – che spesso non mi sono proprio piaciuti – non mi ha coinvolto, né fatto emozionare e mi dispiace molto.

Un romanzo di cui ho letto solo in bene che però a me non è arrivato se non per quegli aspetti tragici di cui vi ho parlato.
Un mio limite? Può darsi. 

Forse non sono più adatta a queste storie – magari non lo sono mai stata. Ma ho trovato certe evoluzioni troppo scontate.
Inoltre questi innamoramenti esagerati, di punto in bianco, a me fanno sempre storcere il naso, ma so che alle lettrici piacciono da morire.
Ti ho lasciata entrare e tu adesso non fai altro che fuggire.
Desmond non ha catturato la mia attenzione, nonostante apprezzi questo tipo di personaggi, ma l’ho sentito lontano da me anni luce.
Lo stesso Anais, non ha rotto il muro delle mie emozioni, nonostante tutta la sua sofferenza, che ripeto, condivido per principio, ma che non mi ha colpito come avrebbe dovuto. Non l’ho sentita, sono rimasta fuori da lei e da tutta la storia.
Mi sono accorta di leggerla con l’occhio clinico, come se fosse troppo semplice per me, troppo scontata.

Devo dire con onestà che il linguaggio è molto pulito, sono abituata a molto peggio, uno stile più dirty, ma non ci posso far nulla se l’ho trovato troppo fiabesco pur nel suo realismo.
La storia scorre, le vicende sono interessanti, ma non c’è stato nessun brivido, mi sembrava di correggerlo più che leggerlo.


CI SONO GIORNI IN CUI VORREI  urlare.
MA SONO SICURA CHE   nessuno MI STAREBBE A SENTIRE.


Vi avverto che è solo il primo di una trilogia e che non so quando la casa editrice pubblicherà il seguito. Io non lo leggerò perchè ho bisogno di letture che mi strappino dalla realtà, invece questa mi ha tenuto legata alla razionalità fin troppo.
Se amate le storie pulite e adolescenziali, ve la consiglio, altrimenti fate un po' voi.


4 commenti: