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martedì 10 ottobre 2023

Recensione: OTTOBRE OTTOBRE di Katya Balen

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Einaudi ragazzi, oggi vi parlo di Ottobre Ottobre di Katya Balen.

ottobre ottobre

di Katya Balen
Editore: Einaudi ragazzi
Pagine: 240
GENERE: Narrativa per ragazzi
Prezzo: 14,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2023
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Ottobre e suo padre vivono nella foresta, e gli alberi, le rocce, lo stagno e le stelle sono i loro migliori amici. Sono selvaggi e sono contenti così. Un pomeriggio d’inizio autunno, la ragazza salva un piccolo barbagianni e inizia a prendersene cura. Le sembra di aver raggiunto il culmine della felicità quando improvvisamente, proprio il giorno in cui compie undici anni, tutto cambia. Suo padre cade da un albero e rimane sospeso tra la vita e la morte. E la donna che si definisce sua madre la porta via con sé, lontano dalla foresta, nel grigio della città... Un libro di narrativa illustrato per ragazzi e ragazze dagli 11 anni, un romanzo ricco di suggestioni poetiche sulla forza e la bellezza della natura selvaggia, e sullo struggente desiderio di spiegare le ali per seguire i propri sogni. Un racconto appassionante e ricco di avventura, perfetto per lettori che vogliano immergersi in una storia dal sapore classico e insieme moderno. Età di lettura: da 11 anni.

RECENSIONE

Ottobre Ottobre è un libro bellissimo, aprire le pagine e guardare le illustrazioni, il colore della carta è come cogliere tutta la magia che la storia sprigiona e con cui riesce a toccare le corde più emotive del cuore e della mente. 

Ottobre è la protagonista, una bambina di dieci anni che vive da sola con il padre in mezzo ai boschi. La loro è una vita libera, selvaggia, ingenuamente priva di qualsiasi sovrastruttura, è la vita di chi ha l’anima leggera che combacia perfettamente con quella natura che si presenta teneramente avvolta nei colori autunnali che io amo così tanto. 

Atmosfere calde e accoglienti come solo l’autunno sa regalare. Ottobre è felice anche se non vive con la mamma, anche se la donna è scomparsa e non si è fatta più viva. A lei basta l’affetto e la complicità del papà e la natura, gli animali, pericolosi e teneri amici con i quali vive ogni giorno della sua esistenza. 

Qualcosa all’improvviso cambia. Trova un cucciolo di gufo e suo padre cade da un albero. Cade quando cerca di rincorrere la figlia che è scappata perché non vuole vedere sua madre che si è presentata nel bosco il giorno del suo undicesimo compleanno. L’uomo finisce in ospedale e la bambina è costretta ad andare a vivere in città con la madre. Porta con sé il gufo abbandonato dalla madre, un chiaro parallelismo con la protagonista, e anche il senso di colpa per essere stata la causa dell’incidente paterno. 

La madre che Ottobre odia la conduce in un luogo così estraneo per lei che la bambina comincia a non sopportare tutto ciò che la circonda. Pensa alle sofferenze del padre in ospedale e allo stesso tempo soffre in silenzio perchè non è abituata alla vita di una città come Londra, è infastidita dai rumori del traffico, persino le architetture dei palazzi o le strade così spaventose e terrificanti la mettono in crisi. Andare in metropolitana significa sentirsi davvero male e frequentare la scuola in cui la madre l’ha iscritta vuol dire subire le chiacchiere e i dispetti degli altri ragazzi che la vedono diversa. 

Ottobre è diversa, senza dubbio, semplicemente perchè si sente tale in quanto è stata catapultata in un ambiente che non ha mai vissuto in prima persona e che non le appartiene. Quanti di noi possono rivedersi nel suo senso di straniamento? Nella sua solitudine, in quella sensazione di abbandono quando capisce che il padre non potrà stare con lei ed è costretta a fronteggiare la presenza insistente della madre? La donna cerca in tutti i modi di recuperare un rapporto con lei, ma per Ottobre è tutto così difficile. 

Pensa continuamente alla sua vita nei boschi, alla libertà, alla natura che sapeva tenerle compagnia e della quale nutriva un profondo rispetto. Un rispetto reciproco. La gente di città, invece, i suoi stessi compagni di classe sono tutti maleducati, antipatici, non sembrano capirla perchè non vogliono. Fino a quando conosce un ragazzo che frequenta la sua scuola e con lui inizia lentamente a riappacificarsi con quel mondo nuovo e a entrarne a far parte. Il suo cuore si apre e sembra che ci sia sempre più spazio per quella madre che all’inizio ha rifiutato ma che adesso comincia a capire e ad accogliere nella sua vita. 

Ottobre è un personaggio fantastico, molto di ciò che lei ha vissuto ha fatto parte anche della mia vita, quindi per me è stato semplice entrare in empatia con lei e accoglierla come una sorellina che ha bisogno di essere compresa. Lo stile dell'autrice è poetico, intenso, frasi brevi e toccanti, frecce acute che regalano emozioni selvagge che ti fanno sentire in frantumi un po' come si sente la nostra eroina. Un modo di scrivere incantevole, mai banale, incapace di ripetersi. Un modo che si accoccola dentro alle lettere e sprigiona parole e frasi che costruiscono mondi interi in cui nulla è impossibile.

La storia di Ottobre ci insegna che tutti prima o poi cadiamo a pezzi, ciò che conta è non abbattersi mai, combattere, anche quando il grigio della vita tenta di soffocarci, anche quando ci sembra che tutto sia inutile o che abbiamo perso tutto, ricordiamoci che ciò che vale di più siamo noi stessi e quello che ci portiamo dentro che nessuno al mondo può avere il diritto di spegnere.

Ciò che ho amato di più sono state le atmosfere che l’autrice ha creato, gli odori, soprattutto, che sanno di bosco, di legna, di pioggia, tipici dell’autunno e di questa stagione così dolce, morbida, tranquilla, capace dei donare un tocco di pace dopo le follie estive. 

È un libro che mi rappresenta molto, sia nell’estetica che nella storia. Un libro che ho amato e che custodirò come un piccolo tesoro perchè dentro si continua a rispecchiare parte della mia anima.

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