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martedì 12 maggio 2020

Recensione: INFINITE VOLTE di Brittainy C. Cherry

Buongiorno! La storia di cui vi parlo oggi è Infinite volte di Brittainy C. Cherry, un romanzo che aveva una serie di tematiche al suo interno che mi interessavano e mi avevano incuriosito, ma che, secondo me, ha peccato un po' troppo di ingenuità e di immaturità.

infinite volte
di Brittainy C.Cherry

Editore: Newton Compton
Pagine: 329
GENERE: Romanzo Young Adult
Prezzo: 3,99
Formato: eBook
Data d'uscita: 2017 
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟

Trama:
C’era una volta un ragazzo, e io lo amavo. Logan Francis Silverstone e io eravamo davvero agli antipodi. Mentre io mi scatenavo, lui rimaneva immobile. Lui era silenzioso, io il tipo che non riesce a smettere mai di parlare. Vederlo sorridere era quasi un miracolo, mentre era impossibile vedere me anche solo con le sopracciglia aggrottate. La sera in cui ho visto con i miei occhi il buio dentro di lui, non sono riuscita a distogliere lo sguardo. Insieme eravamo due metà che non diventano mai davvero una cosa sola. Eravamo un dieci e lode e un sette in condotta allo stesso tempo. Due stelle che brillavano nel cielo notturno, alla ricerca di un desiderio, di un domani migliore. Fino al giorno in cui l’ho perso. È stato lui a buttare via tutto ciò che eravamo, e l’ha fatto in un solo momento. Senza pensare che questo ci avrebbe cambiato per sempre. C’era una volta un ragazzo, e io lo amavo. E per alcuni momenti, brevi respiri, pochi sussurri, addirittura attimi, penso che mi abbia amata anche lui.

RECENSIONE

Infinite volte è un romanzo che non mi ha colpito particolarmente. È un brutto periodo per le letture, difficilmente vengo folgorata da qualcosa, tranne in qualche caso raro. 

Tornando a questo libro, direi che forse non è il mio genere perché i protagonisti sono dei ragazzi di giovane età e la trama si basa principalmente sulla loro vita da adolescenti. O forse è il caso di ammettere una volta per tutte che non amo particolarmente le storie in cui due amici di vecchia data poi si innamorano, dopo che soprattutto lui, ne combina di tutti i colori. 
Ecco, è arrivato il momento di smetterla con questo genere di storie perché non mi vanno a genio. 

Detto questo, parliamo di questo romanzo. Alyssa e Logan sono amici sin da piccoli. Lei appartiene a una famiglia agiata, ha una mamma poco presente e una sorella a cui è molto legata. Logan vive con una mamma drogata e separata da un padre che è anche il suo pusher, indi gli procura la droga e le usa violenza quotidianamente. 
In più, aggiungiamo il fatto che anche Logan si droga, rendendo tragica una situazione di per sé estremamente complicata. La madre ha avuto un altro figlio con un altro uomo. È proprio questo ragazzo, pulito e gentile, che si occupa della donna e del fratellastro portandogli del cibo fresco ogni settimana e preoccupandosi per loro.

Aveva l'anima in fiamme.

A parte lui, la vita di Logan è veramente uno schifo. È un ragazzo con grossi problemi a relazionarsi con gli altri. Non ha avuto nessuna possibilità di crescere come tutti gli altri ragazzi della sua età perché deve continuamente badare alla madre dimenticandosi di se stesso. Inoltre, la donna, poche volte lucida, lo accusa continuamente di essere la sua rovina. È completamente plagiata dal padre di Logan che invece la tratta come una puttana, sfruttandola quando gli serve qualcosa e drogandola appena ne ha l’occasione. 

Di certo, quello non è vero amore. E il povero Logan ne è perfettamente cosciente, soprattutto perché a lui nessuno ha insegnato come amare qualcuno, e quello che ha visto, da quando è nato, lo ha solo convinto che i tipi come lui sono incapaci di amare. 
Nonostante ciò, la presenza di Alyssa è fonte di luce e di speranza per lui. È una ragazza diligente, pulita, onesta, che gli vuole un bene dell’anima e che è sempre disponibile quando lui ha bisogno di essere confortato, soprattutto dopo le discussioni con il padre, uomo estremamente violento, che usa violenza su di lui. 

Tra Logan e Alyssa nasce un sentimento che lentamente si trasforma da amicizia in amore. È lui il primo a dichiararsi quando sono ancora ragazzini e lei accoglie quella rivelazione con il cuore colmo di gioia. 
La loro relazione amorosa, però, dura davvero poco. Quando lei rimane incinta, Logan ha una reazione inaspettata e si allontana, trasferendosi in un centro di tossicodipendenza, abbandonando tutto e tutti. Alyssa continuerà a cercarlo tramite telefonate e messaggi senza avere mai una risposta.

Non sono uno che ama. Tu però hai fatto in modo che io ti amassi.

Passano cinque anni e i due si incontrano di nuovo grazie al matrimonio della sorella di lei con il fratellastro di lui. Un’occasione che riapre vecchie ferite, ma che evidenzia anche quanto il sentimento sia ancora presente e vivido nei loro cuori. 

Ciò che racconta questo romanzo è certamente una storia difficile e a me, le storie difficili piacciono. È pur vero che quando ho iniziato a leggere e ho scoperto la tragedia familiare e personale di Logan e altri colpi di scena negativi che non sto qui a dirvi, mi sono un attimo fermata e mi sono chiesta per quale motivo ci fosse così tanta negatività in questo romanzo, che mi è parsa un po’ assurda. 
Poi ci ho riflettuto e sono andata avanti, arrivando fino alla fine, rendendomi conto che l’autrice ha soltanto messo insieme tanti dolori e tante sofferenze, senza mai andare in profondità, soprattutto per quanto riguarda la psicologia dei personaggi. 

Logan è un protagonista pieno di problemi, eppure della sua intimità, di ciò che realmente pensa, sappiamo poco, come sappiamo poco delle conseguenze psicologiche che le sue esperienze di vita hanno sulla sua stabilità emotiva e mentale. Sì, qualcosa ci viene detto, ma non basta, restiamo in superficie – almeno io, senza essere realmente coinvolta e senza soffrire con lui.

Pensi mai a noi? Pensi mai a me?

Proprio a causa di questo aspetto, ho vissuto questa storia come se fosse da adolescenti. Insomma entrambi i protagonisti, anche quando sono cresciuti a distanza di anni, si comportano sempre come dei ragazzini. Voglio dire, con un bagaglio di esperienze simili e anche con un certo peso di responsabilità non indifferenti sulle spalle, questi due parlano e si comportano sempre allo stesso modo, come se avessero ancora quindici anni. 
In altre parole: livello di maturità zero. Sotto zero. 

Di carne al fuoco ce n’era tanta. Si potevano creare due personaggi davvero forti, tormentati, pronti a una maturazione efficace ed evidente, invece ci ritroviamo due bambocci, le cui sofferenze per entrambi, non hanno minimamente intaccato la loro leggerezza, superficialità adolescenziale e inadeguatezza. Il tutto un po' troppo ingenuo per i miei gusti.

Che dire… poche emozioni, e una storia che non mi ha lasciato nulla. Non è un romanzo brutto, anzi, in alcune scene mi ha coinvolto molto, ma dovendo dare un giudizio generale, lo boccio per metà perché mi è parso non essere in grado di evolversi e di portare il rapporto dei due protagonisti a un livello più alto, più maturo e quindi interessante.

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