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lunedì 13 novembre 2023

Recensione: DAMMI IL TUO CUORE di Joyce Carol Oates

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice La nave di Teseo, oggi vi parlo di Dammi il tuo cuore di Joyce Carol Oates.

dammi il tuo cuore

di Joyce Carol Oates
Editore: La nave di Teseo
Pagine: 468
GENERE: Racconti
Prezzo: 11,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2023
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Una ragazza, poco più che adolescente, si trova coinvolta, suo malgrado, in un ambiguo gioco con alcuni suoi coetanei maschi in un cottage isolato. Gli atteggiamenti dei ragazzi, a mano a mano che il gioco entra nel vivo, si fanno sempre più minacciosi e la ragazza avrà una sola possibilità per uscirne indenne: vincere cercando di superarli in astuzia. Un soldato appartenente all’esercito americano di ritorno dall’Iraq soffre di una gravissima forma di stress post-traumatico per ciò che ha vissuto in un paese ostile e lontano. Le terribili ferite, subite in battaglia, gli impediscono di provare emozioni in grado di farlo tornare alla vita di tutti i giorni, mettendo in pericolo se stesso ma, soprattutto, chi gli è vicino. Un uomo violento, possessivo ed estremamente geloso scopre che la moglie ha mentito sul suo matrimonio precedente. A distanza di anni il marito esige che la donna paghi un prezzo altissimo per il suo perdono. Con "Dammi il tuo cuore", Joyce Carol Oates torna alla forma narrativa con cui continua a stupire e sorprendere. Dieci racconti potenti, febbrili e taglienti in cui i bambini sfuggono al controllo dei loro genitori, mogli e mariti si svegliano scoprendo di conoscersi a malapena, e passati torbidi e inquietanti si intromettono in futuri incerti e disperati, mostrandoci, ancora una volta, come gli avvenimenti più tragici e inquietanti molto spesso inizino proprio tra le mura domestiche e sempre a causa di quello che chiamiamo amore, anche quando, forse, non lo è.

RECENSIONE

Joyce Carol Oates è una delle mie autrici preferite, è una donna che non le manda a dire, che racconta storie in cui l’animo umano è scevro di qualsiasi forma di contenimento, maschera o gabbia che sia. È lindo e pinto dal punto di vista del trucco, non ha un filo di cerone, lo sguardo è diretto e ci porta direttamente negli anfratti più bui della sua psiche. 

Questa raccolta di racconti non è da meno. Sono brevi, intensi, claustrofobici. Lo stile della Oates non è poetico, e quando lo è, lo diventa perchè è il male a rendere reale una magia nera che ha il sapore della stregoneria. L’autrice è un po’ una strega. È capace di far vivere attraverso le pagine i segreti più intimi dei suoi protagonisti mettendo in scena ossessioni, perversioni, malattie che non hanno mai il sapore della redenzione. 

Alt, non leggete la Oates se desiderate un lieto fine. 
Tutto quello che troverete nei suoi racconti, e QUANTO troverete, non è mai salvifico, almeno, non nel senso comune del termine. Il primo racconto, Dammi il tuo cuore, narra di una donna che scrive al suo professore con il quale, in passato, quando era una ragazzina, aveva avuto una storia. Una sorta di rivendicazione, di illusione macinata a suon di sogni spezzati, che rendono questo monologo una lunga discesa verso l’inferno che cova dentro se stessa. Un inferno fatto di mancato perdono, di possesso e di amore tossico. 

Mentre leggevo sapevo già che la fine sarebbe stata tragica, non nel senso di tragedia, ma nel puro significato di assenza del paradiso. Perchè i personaggi della Oates sono dannati e maledetti da un destino che è scritto per scherzo e per burlarsi di loro infliggendogli ferite senza fine. Ferite vere che da un lato impietosiscono il lettore, perché si vede il sangue scorrere ancora, un sangue metaforico a volte, che però puzza di marcio. Dall’altro, quello stesse ferite, creano dubbi che rendono imperfetti i narratori dichiarandoli apertamente inaffidabili. 

La protagonista del primo racconto, parla di un’ipotetica promessa che il suo amante di 23 anni prima le avrebbe fatto, di donargli il suo cuore e lei, con quel tono a metà tra l’inquietante e il minaccioso, tra l’equilibrato e il folle, richiede che lui esaudisca questo desiderio prima dell’incidente. Quale incidente? Sarà lei a procurarglielo? 
Chissà. 

La Oates ti convince e ti sconfigge creando personaggi come questo, che ti destabilizzano. La chiave di lettura è molteplice perché in fondo la verità non è un dato importante, non quanto il coinvolgimento, l’odore della paura, la consapevolezza che si respira aria di terrore ogni volta che giri pagina. 
Stai là a chiederti, e adesso succede? Che diavolo succede? 
Poi, alla fine, magari non succede niente, ma tu hai già barattato mente e cuore. 

La forza della Oates non sono tanto le storie, ma i personaggi. Sono naturalmente inaffidabili, probabilmente pazzi, inutili, sconclusionati, e i suoi racconti non hanno mai un vero e proprio finale. Non sono racconti particolarmente sconvolgenti, ma affrontano temi cari all’autrice come la violenza, l’abuso, la giustizia, la società, l’alienazione, il perdono, la psiche umana, l’innocenza perduta. 

La famiglia è un altro argomento tanto caro all’autrice. 
Il racconto Il primo marito narra di un uomo che pensa che la moglie lo tradisca e farà di tutto, sacrificando qualunque cosa, per stanare il pericoloso amante. Per l’autrice la famiglia è la caverna dentro la quale si nascondono tutti i mostri. Come non amarla per questo? 
Ho letto diversi libri in cui affronta questa tematica nel modo più crudo e brutale possibile. La famiglia non è mai salvifica, è sempre un luogo in cui le menti si fratturano, e corrono veloci verso un baratro profondo. 

Le voci femminili di questa raccolta sono molto acute e narrano vicende che creano suspense e paura. Come quella di una donna che si convince lentamente che i suoi genitori siano coinvolti in un omicidio oppure di una ragazzina costretta a restare chiusa in una baita con un gruppo di uomini che le vogliono insegnare il gioco d’azzardo. I luoghi immaginari sono sfondi perfetti per diventare ambienti inconsistenti che prendono vita dagli incubi delle voci narranti che sono ingabbiate in favole moderne sporche e difettose. 

La verità è che non sai mai come una storia della Oates può finire. E non te lo chiedi quando inizi un suo libro perchè sarebbe inutile. La sua scrittura è come la vita, non ha una meta, è un viaggio, che ti farà provare tante emozioni. 
Potenti, fuorvianti, frenetiche, febbricitanti. 
Ma dovete essere pronti, perchè non tutti i viaggi sono piacevoli. 
E non tutti i viaggi ti riportano indietro. 
Com’eri prima.

2 commenti:

  1. Ciao :)
    ho sentito parlare di questa scrittrice ma non ho mai letto nulla della Oates, questo libro mi ha incuriosita molto. Almeno so già cosa non aspettarmi dai suoi libri e vado sul sicuro. Grazie per il consiglio.

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    1. Ciao, ci sono molti libri della Oates che spaziano davvero tra tante tematiche. Questi sono racconti, però se preferisci i romanzi, ci sono titoli che meritano assolutamente. Sono felice di esserti stata d'aiuto :-)

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