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martedì 10 settembre 2019

✎ Recensione: TI PREGO NON LASCIARMI ANDARE di Carian Cole

Buongiorno cari lettori! Ho letto il secondo romanzo di Carian Cole, dal titolo Ti prego non lasciarmi andare perchè convinta che avrei migliorato la mia opinione su questa scrittrice. La trama mi aveva incuriosito molto e sembrava proprio il mio genere, ma purtroppo si è rivelato un completo disastro!

ti prego non lasciarmi andare
di Carian Cole

Editore: Newton Compton
Pagine: 320
GENERE: Romanzo
Prezzo: 3,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: Luglio 2018
Link d'acquisto: ❤︎
VOTO: 🌟🌟

Trama:
La mia infanzia venne rubata il giorno in cui mi rapirono, condannandomi a una prigionia di undici lunghi anni. Anche una volta libera non conoscevo più il significato di amore, speranza o felicità. Ero smarrita in un mondo che non mi apparteneva e cominciavo a pensare di non aver diritto ad alcun futuro. Non avrei mai potuto immaginare che il mio principe azzurro sarebbe arrivato con le sembianze di un uomo schivo, coperto di cicatrici e tatuaggi, incapace di pronunciare una singola parola. Il momento in cui i nostri occhi si sono incontrati le nostre anime hanno vibrato e ho capito che era l'unica persona al mondo in grado di salvarmi. E adesso desidero soltanto riuscire a sentire il suono della sua voce.

RECENSIONE

Ti prego non lasciarmi andare è il secondo romanzo che leggo di Carian Cole. Il primo non mi aveva convinto del tutto, pur avendogli riconosciuto diverse potenzialità. Ecco perché ho deciso di leggere ancora le storie di questa autrice, convinta che mi avrebbe conquistato.
E invece mi sono sbagliata.

Leggendo la trama, mi ero fatta un’idea completamente diversa da ciò che accade in realtà.
Holly è una ragazza che da piccola viene rapita e tenuta prigioniera per dieci anni. La sua unica compagnia è un piccolo cane che chiama Poppy a cui il padrone ha reciso le corde vocali.
Insomma, i due cercano di darsi forza a vicenda, entrambi vittime di abusi e di torture fisiche e psicologiche.

Un giorno come un altro, Tyler trova una botola nel bosco dove vive, e si accorge che proprio lì è rinchiusa Holly insieme al cane.
Farà di tutto per salvarla e ucciderà l’uomo che la teneva prigioniera.
Chi è questo misterioso salvatore?

Volevo soltanto salvarti.

Partiamo dal fatto che ero rimasta davvero affascinata dalla sinossi. Dall’idea di questo ragazzo escluso dal mondo, solitario, pieno di segreti e terribilmente deturpato nel viso e nel corpo, che salva una ragazzina rapita.

Insomma le basi di una storia piena di emozioni, anche un po’ dark, come piace a me, c’erano tutte, peccato che l’autrice abbia scelto la strada opposta a quella che mi aspettavo io.
Ossia LA FIABA.

Cosa voglio dire esattamente? Holly è cresciuta, non è più la bambina che l’uomo cattivo, come lo chiama lei, ha rapito, eppure è rimasta ingenuamente legata a un mondo che non le appartiene più.
Forse è normale che ciò accada, ma a me il suo carattere ancora molto infantile mi ha dato più volte fastidio, soprattutto se paragonato a quello di Tyler.

L’uomo ha vissuto esperienze terribili, ha il corpo pieno di cicatrici e di bruciature e vive lontano dalla società proprio perché non si considera accettato.
Addirittura all’inizio, quando salva Holly, viene creduto colpevole del suo rapimento e questa macchia lo perseguiterà a vita.
La sua storia è complicata, lui è un personaggio complicato, ma quando è con Holly, sembra quasi essere felice.

La ragazza gli è eternamente grata per averla salvata e lo considera il suo principe. Non ha paura di lui, delle sue cicatrici e, a differenza di tutte le altre donne, si sente attratta da lui.
Un’attrazione che le risulta strana soprattutto perché ha subito abusi da piccola e adesso ha paura di qualsiasi uomo. Ma Tyler non è esattamente il principe azzurro. È irruento, ha un istinto animalesco e il desiderio fisico che prova per lei lo porterà a un punto di non ritorno.
I due si avvicineranno molto, ma l’ombra del passato di Holly non gli permetterà di costruire un futuro insieme.

Il segreto delle fiabe è crederci. 
È questo che le fa avverare.

L’idea di lei, così spezzata e bisognosa di aiuto, e l’idea di lui, molto simile a quella di un mostro, mi piaceva parecchio e avevo immaginato una storia molto più tormentata, difficile e soprattutto ADULTA.

Voglio dire, mi è sembrato di leggere una fiaba. E infatti Holly è ancora una bambina per molti aspetti ed è per questo che mi è sembrato strano leggere tutte le scene in cui Tyler si avvicinava a lei e cercava di portare il loro rapporto di amicizia a un livello superiore.
Addirittura alcune scene mi hanno dato fastidio. Lei quasi insignificante mentre lui sembrava un leone in gabbia.

Però l’autrice li fa innamorare anche se la loro storia rimane sempre sul piano platonico.
Non mi ha trasmesso emozioni, mi sono sentita poco coinvolta proprio perché continuavo a vedere Holly inadeguata, certamente non pronta a un uomo come Tyler e lui che si sforzava di controllarsi, di trattenersi e di essere quello che non era.

Repressione di desideri. Incapacità di vivere a pieno le emozioni. Non c’è stato da parte mia nessun battito del cuore.
Nonostante non sia rimasta indifferente alla storia di Holly, di cui fortunatamente l’autrice ci risparmia i dettagli, al contrario di quella di Tyler, è mancata la scintilla per farmi apprezzare questa storia.
E purtroppo, con rammarico, devo ammettere che questo secondo romanzo non mi è proprio piaciuto, a differenza del primo di cui avevo salvato diverse cose.

Non posso darle ciò che le serve 
perchè i miei bisogni sono troppo forti.

Che altro dire?
Tutto troppo irreale, monotono, stazionario, infantile. Holly che continua a parlare di fiaba, di principe, senza alcun fondamento e Tyler che non sa che cosa fare.
Per non parlare del finale. 
BRUTTO.

L’epilogo della loro storia viene relegato a un ultimo capitolo dove frettolosamente ci viene detto che fine hanno fatto. Una fine che sinceramente l’autrice poteva anche risparmiarci.
Ti prego non lasciarmi andare non è nulla di eccezionale. Piuttosto tetro, triste, si presenta con l’idea che l’amore vince anche sulle esperienze peggiori, ma io tutto questo amore tra Holly e Tyler non l’ho mica visto.

C’è stato solo un tira e molla inconcludente che si è trascinato dall’inizio alla fine.
Se amate le storie senza capo e né coda, questa fa sicuramente per voi.


4 commenti:

  1. E di nuovo, sei riuscita a stuzzicare la mia curiosità. ^_^
    Il titolo è quasi uguale alla serie della Sorensen, Non lasciarmi andare...
    Ma perché danno dei titoli simili a due storie completamente diverse tra loro?

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    1. Grazie, cara Fede! La penso come te, il problema della Newton è che usa sempre gli stessi titoli e le stesse cover. :-(

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    2. E' vero... anche le stesse cover. :-(

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  2. Nice post. I really enjoy reading it. Very instructive, keep on writing.Thanks for sharing.

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