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mercoledì 7 gennaio 2026

Recensione: IL BOSCO DEI SUSSURRI di Jo Schulte

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Fazi, oggi vi parlo di Il bosco dei sussurri di Jo Schulte.

Il bosco dei sussurri

di Jo Schulte
Editore: Fazi
Pagine: 372
GENERE: Fantasy/Horror
Prezzo: 9,99€ - 18,50
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Benvenuti nel Bosco dei Sussurri, il grande parco dei divertimenti ai piedi degli Appalachi dove, tra mirabolanti montagne russe, giardini pittoreschi e collezioni di meraviglie, le fiabe del folklore diventano realtà. Da qualche tempo, però, nessuno varca più i cancelli del parco per divertirsi. Virginia Strauss, matriarca della famiglia che da generazioni manda avanti il Bosco dei Sussurri, ha chiuso i battenti lasciandolo andare in rovina. A sua nipote Frankie, diciassettenne esuberante e irriverente, in realtà non poteva capitare nulla di meglio: ha vissuto in prima persona le tentazioni e la corruzione causate dalla ricchezza eccessiva, ed è pronta a dire addio alla gabbia dorata in cui è cresciuta. Ma quando Virginia scompare, Frankie capisce che i segreti e le colpe della sua famiglia sono più gravi di quanto immaginasse. Con l’aiuto del misterioso custode Jem, da tempo una delle poche persone vicine a Virginia, Frankie è determinata a esplorare ciò che rimane delle attrazioni ispirate alle favole tradizionali tramandate dagli Strauss, per scoprire una volta per tutte cosa si cela realmente dietro l’atmosfera magica che anima il parco. Esordio fantasy dall’atmosfera dark e gotica sul peso dei segreti e sul coraggio di ritrovare la propria strada, Il Bosco dei Sussurri racconta di un luogo misterioso dove forze minacciose si nascondono tra le ombre, gli uccelli annunciano sventure e le favole non solo sembrano spaventosamente vere, ma rappresentano pericoli mortali.

RECENSIONE

La copertina di Il bosco dei sussurri di Jo Schulte mi ha fatto subito spalancare gli occhi. Adoro i luna park, le giostre e tutto ciò che può essere bello, lucente, magico, canterino e poi all'improvviso trasformarsi in qualcosa di oscuro e di macabro, in perfetto stile gotico. Amo il gotico e il barocco, e questo romanzo è in perfetta linea con l'atmosfera horror e fortemente psicologica. Ti chiede di accendere una candela, preparare un tè bollente e avvolgerti in una coperta pesante, perché il freddo che emana dalle pagine ti entra nelle ossa. 

Jo Schulte ha fatto un lavoro di world-building atmosferico spettacolare. Il parco divertimenti non è solo uno sfondo, è la forza che traina questa storia e ogni giostra che nasconde un segreto. L'autrice gioca sul contrasto tra la gioia artificiale di un luna park (le luci, lo zucchero filato, le risate) e l'oscurità delle foreste degli Appalachi. La scrittura è densa. Senti l'umidità della nebbia, lo scricchiolio delle giostre arrugginite e quella sensazione di essere osservati che non ti abbandona mai. È un setting che ricorda le migliori atmosfere di Stephen King, ma con una sensibilità più moderna e YA. 

La protagonista, Frankie, è segnata dal passato. La sua motivazione non è solo la curiosità, ma un bisogno viscerale di chiudere i conti con un'eredità familiare pesante. Ho apprezzato la sua evoluzione: parte con incertezza e finisce per dover accettare parti di sé (e della sua storia) che avrebbe preferito ignorare. Frankie ha 17 anni ed è un personaggio pieno di spigoli, disincanto e ironia tagliente. Fa parte della famiglia Strauss, i proprietari del Whisperwood, ma si sente un'estranea a casa sua. Mentre la madre e gli zii sono ossessionati dai soldi e dal potere che il parco garantiva prima della chiusura, Frankie vede quella ricchezza per quello che è: "manette dorate". Ha un punto di vista molto cinico (e divertente) sulla sua famiglia disfunzionale. È un personaggio che piace perché vuole riscrivere la sua storia. 

Tutto il libro gioca sul concetto di eredità. Frankie passa tutto il tempo a cercare di scappare dal destino che la sua famiglia ha scritto per lei, solo per capire che per essere libera non deve fuggire, ma affrontare quel destino a testa alta e spezzare la maledizione. Siamo definiti da ciò che hanno fatto i nostri genitori o i nostri nonni? Possiamo spezzare un ciclo di oscurità o siamo destinati a ripeterlo? Il bosco diventa la metafora di tutto ciò che le famiglie nascondono sotto il tappeto. Essendo ambientato in un parco a tema, il libro ci interroga costantemente su cosa sia vero. La paura è reale o è indotta? Le maschere che indossiamo (letteralmente e metaforicamente) ci proteggono o ci nascondono la verità? 

La verità, per quanto orribile, è l'unica via di fuga. Ignorare il male o il dolore del passato non lo fa sparire; lo fa solo marcire e diventare più pericoloso. Affrontare i propri fantasmi – a volte letterali – è l'unico modo per uscire dal bosco. 

Il bosco dei sussurri è perfetto per chi ama le atmosfere alla Stranger Things ma con un tocco più gotico e letterario. La prosa è curata, il ritmo parte lento come una giostra che sale e poi precipita in un finale frenetico. 

Se non vi piace la suspense, lasciate perdere. Altrimenti fatevelo un giro sulla giostra! Si vive una volta sola.

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