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giovedì 30 novembre 2023

Recensione: CICATRICE di Juan Gomez Jurado

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Fazi, oggi vi parlo di Cicatrice, un thriller del famoso scrittore Juan Gomez Jurado.

cicatrice

di Juan Gomez Jurado
Editore: Fazi
Pagine: 385
GENERE: Thriller
Prezzo: 10,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2023
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Simon Sax si potrebbe considerare un ragazzo fortunato: programmatore informatico americano, genio della matematica, a soli trent’anni sta per diventare miliardario. È infatti a un passo dal concludere un affare che gli cambierà la vita: venderà la sua grande invenzione – un sofisticato software – a una multinazionale. Eppure non è felice. Si sente solo. Il suo successo fa a pugni con una totale assenza di abilità in ambito sociale: le ragazze, per lui, sono sempre state una meta irraggiungibile. Finché un giorno supera i suoi pregiudizi ed entra in un sito di incontri dove conosce l’ucraina Irina, e comincia a sognare un futuro con lei nonostante le migliaia di chilometri che li separano. Ma Irina, il cui volto è segnato da un’enigmatica cicatrice, porta con sé un oscuro segreto: dietro quella ferita si cela più di quanto Simon possa immaginare, e innamorarsi di lei è solo il primo di una lunga serie di errori... Conosci davvero la persona con la quale dormi? L’autore di thriller spagnolo più venduto del mondo è tornato con un nuovo, vorticoso romanzo: un’avventura in cui, in puro stile Gómez-Jurado, inseguimenti, sequestri e colpi di scena di ogni tipo si susseguono a un ritmo che non lascia scampo.

RECENSIONE

Cicatrice è il primo thriller che leggo di Jurado, un autore molto apprezzato che riesce, con il suo stile, a coinvolgere il lettore senza dargli il tempo di capire cosa sta succedendo, perchè tutto diventa il contrario di tutto. 

Simon vive una vita difficile, non riesce a guadagnare abbastanza soldi per offrire un’esistenza dignitosa al fratello malato. Cerca in tutti i modi di raccapezzarsi e insieme al suo socio, crea un app che vuole vendere a uno dei più grandi colossi americani. La sua vita sociale è ridotta allo zero. Ha difficoltà a relazionarsi con gli altri, soprattutto ha un rapporto complicato con le donne, probabilmente non si sente alla loro altezza e non ha ancora trovato la ragazza che lo faccia sentire a suo agio e bene con se stesso. 

Decide di iscriversi a un sito di incontri e conosce Irina, una ragazza russa che nasconde un terribile segreto. Simon è subito colpito dalla donna, dai suoi occhi e dal suo aspetto fisico e giorno dopo giorno la fa entrare nella sua quotidianità anche se solo virtualmente. Nel frattempo, riesce a ottenere un incontro con la società per proporgli la sua app e dopo poco il socio muore. Da questo momento in poi, accadono una serie di eventi che veramente confondono e mandano fuori di testa il lettore.

Il thriller è il mio genere senza dubbio, ma devo ammettere che in questo caso sono rimasta davvero spiazzata. Prima di tutto ho amato lo stile, un elemento con cui difficilmente vado d’accordo. Mi è paciuto il modo invasivo e intenso, a tratti brutale, violento, con cui l’autore descrive tutto ciò che circonda il protagonista e il modo in cui egli vive le emozioni. È un romanzo travolgente e traboccante di sensazioni contrastanti, non si fa più differenza tra emozioni belle e brutte, perchè l’autore è talmente bravo da fartele apprezzare tutte. 

Il racconto procede attraverso il doppio POV, quello di Simon e quello di Irina. Infatti, a pagine alterne, conosciamo la storia di una bambina a cui hanno sterminato tutta la famiglia e che si ritrova con una cicatrice in faccia che ha segnato non solo il suo bel viso, ma tutta la sua esistenza e la sua anima. Quando Simon comprende che Irina è molto pericolosa e che quel rischio va al di là di quanto lei stessa possa controllare, il romanzo è tutto in discesa, con un turbine di emozioni che ti fanno sbandare dalla testa ai piedi. 

Brividi per come è narrata la storia e brividi per come i personaggi sono costretti a viverla. Simon si rende conto che molto di ciò che ci accade non è assolutamente controllabile da noi stessi e che spesso siamo marionette nelle mani di eventi e di situazioni che sono burattinai impazziti e a volte con una cicatrice senza nome sul volto. 

Questo romanzo è forte e profondo al tempo stesso, ti lascia addosso una scarica di adrenalina sorprendente. Racchiude probabilmente la volontà dell’autore di denunciare la mafia russa e tutto ciò che si cela dietro i suoi meccanismi e sotterfugi e soprattutto tutti quei sistemi ovviamente fasulli e truffaldini che propongono matrimoni falsi e a distanza per prendere in giro le persone e rubargli i soldi. 

Cicatrice, oltre ad avere un titolo molto evocativo, è un thriller che non delude, ci trasporta in un mondo informatico a metà tra la realtà e il virtuale, dove i sentimenti sono ingrigiti da schermi del computer sempre più piatti. 
E meno profondi. 

Simon, troppo chiuso in se stesso, preda di una digitalizzazione sempre più fascinosa e avvenente, potrebbe essere uno di noi. Incapace di relazionarsi dal vivo, ma capace, nel momento del bisogno, di paventare una forza interiore che gli permette di opporsi al destino e di squarciare il velo grigio che ha coperto la sua realtà. 
E forse, anche la nostra.

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