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lunedì 28 dicembre 2015

Release Blitz Inganno di Sagara Lux + Giveaway + Recensione!

Buon lunedì cari lettori! Dopo la pausa natalizia, il blog riprende la sua attività ospitando il Release Blitz di Inganno, di Sagara Lux. Un romanzo che ho letto e recensito e che mi ha lasciato impressioni molto positive. Avete anche la possibilità di partecipare al Giveaway con una copia autografata! Per partecipare bisogna compilare il FORM che trovate verso la fine del post!





Titolo: Inganno
Autore: Sagara Lux
Editore: Selfpublishing
Pagine: 204 (versione cartacea)
Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2015
Prezzo eBook: € 2.99 (esclusiva KU amazon)
Prezzo cartaceo: € 9,11







TRAMA




Tutto ha un prezzo.
Iryna non ha altra alternativa che crederlo quando si ritrova con una pistola puntata alla tempia e l’uomo che ha tradito davanti agli occhi. È per questo che si presta a un gioco terribile, perché sa di avere un unico modo per salvarsi: non pensare a quello che le verrà chiesto in cambio.

Ogni gioco ha le sue regole.
Genz non ha dubbi: qualsiasi cosa accadrà tra di loro, Iryna morirà.
Lei, però, non è la donna che crede. Il suo nome e le sue labbra nascondono il più dolce dei desideri e il più crudele degli inganni. È così che riesce a insinuarsi nell’ultimo posto in cui sarebbe dovuta arrivare: dentro di lui.
Nella mente, nel sangue.

Lei possiede la sua anima, lui possiede la sua vita.
Salvare se stessi significa distruggere l’altro. In un mondo senza giustizia e senza perdono scegliere cosa fare appare fin troppo semplice, ma quando si gioca con la morte non esistono certezze e non esiste regola che non possa essere infranta.


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BOOKTRAILER






ESTRATTO



La sua voce era bassa. Era il tipo di uomo che non aveva bisogno di gridare per farsi ascoltare; che quando diceva qualcosa te lo sentivi addosso, sulla pelle e nella gola. Tentai di rispondergli, ma all’ultimo non riuscii a farlo. Le sue dita mi avevano raggiunto. Erano penetrate tra i miei capelli, fino a sfiorarmi la cute. Era lì, alle mie spalle. Incombeva su di me come il peggiore degli incubi. Potevo sentire l’odore che aveva addosso – sangue, polvere da sparo – oltre che il suono profondo del suo respiro e la sensazione opprimente dettata dalle sue ginocchia sulla mia schiena.
Anche se avevo paura, non riuscii a fare a meno di alzare la testa e guardarlo. I capelli lunghi e scuri avvolgevano un viso sottile e irregolare. Ora che era più vicino i suoi occhi apparivano ancora più chiari e terribili. Nessun uomo poteva possedere un tale sguardo. Ma forse lui non era un uomo. Non più, almeno. Ad un tratto provai una sensazione strana. Bruciante. Mi sentii cedere, anche se era l’ultima cosa che volevo.
Devi resistere.
Mi sforzai di respirare. Non era la prima volta che mi ritrovavo in ginocchio davanti ad un uomo, in bilico tra la vita e la morte. E mai, mai, mi era capitato di dubitare del fatto che sarei riuscita a salvarmi.
Tranne che allora.
«Dimmi: cosa posso darti in cambio del nome che voglio?»
Fu crudele. Mi sfidò. Giocò con me e con le mie paure.
Sapevamo entrambi che avrebbe ottenuto comunque ciò che voleva; che esistevano decine di modi per farmi parlare e successivamente sparire. Serrai le labbra, allontanando il pensiero di quello che avrebbe potuto farmi. Cose terribili, certo. Cose che mi avrebbero senza alcun dubbio fatto gridare.
«Allora?»
«Cosa accadrà agli uomini che ti hanno tradito?» domandai cauta.
Avevo la voce strozzata. Ero agitata. Genz era dietro di me. La sua figura slanciata sovrastava la mia. Non potevo vederlo, ma potevo sentirlo. Il suo respiro si era fatto appena più intenso. La mia domanda aveva solleticato la sua curiosità. Dovevo essere la prima a non averlo supplicato di lasciarmi andare, ma il punto era che temevo – sapevo – che chiedergli di liberarmi non sarebbe comunque servito. Lo conoscevo, così come lo conoscevano tutti: per nome, per fama, per paura. Chi entrava nella sua villa da traditore non ne usciva vivo e una puttana come me, che non aveva esitato a concedersi ai suoi uomini per poterlo spiare, non avrebbe fatto alcuna differenza.
Le sue dita mi lasciarono. Il gesto con cui si allontanò da me fu così improvviso da sorprendermi.
«Perché vuoi sapere cosa faccio ai traditori?»
Perché so che finirò come loro.

TEASER



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GIVEAWAY



LA SERIE BROKEN SOULS


#1 Di carne e di piombo, autoconclusivo (23 settembre 2015)
#2 Inganno (23 dicembre 2015)
#3 Riscatto (inedito)
#4 Vendetta (inedito)



IN OCCASIONE DELL'USCITA IN TUTTI GLI STORE, DI CARNE E DI PIOMBO SARÀ IN OFFERTA A 0,99 FINO AL 31 DICEMBRE!



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L'AUTORE



Sagara Lux



Sagara Lux crede nelle seconde occasioni, benché la vita non gliene abbia mai concesse.
Non ama parlare di sé, ma ama scrivere e dare a vita a personaggi capaci di colpire stomaco e cuore insieme.
Se volete, potete trovarla qui.


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Inganno. Inganno come menzogna, come tradimento, come perversione, come incisione mentale e fisica, come qualcosa che combatte tra l’odio e l’amore, perché non si tratta di un inganno freddo ma di una bugia che incanta, molto simile ad un sogno magico terribilmente fragile tra le grinfie dell’incubo.

Sagara Lux, già conosciuta per il precedente romanzo Di carne e di piombo, torna con una storia diversa dal solito. Un dark romance che non ci presenta efferate violenze, stupri o battaglie all’ultimo sangue tra amanti e amate ma bensì un gioco psicologico molto sottile che riesce a condurre i protagonisti sull’orlo dell’attrazione e della disperazione.

L’affermazione senza scrupoli di un rifiuto della mente al quale il corpo non risponde. Il corpo tradisce perché reagisce al tocco di colui che dovrebbe odiare.

Irina è una prostituta con un passato di dolori e sofferenze alle spalle. La sua indolente esistenza subirà un colpo molto forte quando si troverà di fronte Genz, uno degli uomini peggiori sia per i traffici nei quali è coinvolto, sia per il suo carattere nero ed oscuro al quale non si può chiedere nessun perdono. Ed è proprio quello di cui avrebbe bisogno Irina, poiché lo ha tradito. Ha sedotto i suoi uomini per carpire i segreti del loro capo e Genz, scoperto il suo gioco, cosa fa? Invece di ucciderla come avrebbe fatto con chiunque, inizia con lei un gioco perverso, languido, malato, tra sesso e ammiccamenti, carezze e baci, violenza sottintesa e sguardi.



Gli occhi sono il mezzo principale attraverso cui i personaggi si rapportano tra di loro. Le parole più usate infatti sono quelle che riguardano il guardare perché è attraverso lo sguardo che si cattura una persona, il suo odio o il suo amore. Lo sguardo di Genz può essere gelido, feroce, straziante, impressionante per la passione che contengono i suoi occhi quando si posano sull’oggetto dei suoi desideri: Irina. La donna le cui labbra lo attanagliano ad una storia senza futuro, perché chi tradisce una volta, tradisce per sempre e Irina lo ha fatto e probabilmente continuerà a farlo eppure…

Genz non riesce a dare ascolto alla ragione. Il suo istinto lo spinge inesorabilmente verso di lei, verso colei che già sa potrebbe essere la sua condanna. Il legame, inizialmente fugace ma subito abbagliante, si consuma come una fiamma, fino a ridursi in cenere. La cenere della maschera che lentamente Genz distrugge per mostrare il volto del suo essere vero e profondo agli occhi di Irina, l’unica donna davanti alla quale abbia mai desiderato di spogliarsi davvero.

Spogliare la sua anima dai segreti che custodisce, dai ricordi, dalle torture che il suo cuore ed il suo corpo hanno dovuto subire. Condanne fisiche e mentali che hanno temprato il suo carattere e gli hanno permesso di arrivare nel posto esatto in cui è adesso. Bruciature sul volto e sul corpo, cicatrici che sfuggono allo sguardo che cerca di indagarne la ragione, la motivazione, è tutto un corpo segnato, martoriato dalla vita pericolosa che ha scelto di fare.

I suoi capelli sono neri e lunghi, i suoi occhi così verdi da essere trasparenti, ancora più letali, magnetici, terribili e dannati quando si posano sul corpo e nello sguardo ammaliante di Irina.

La donna che vende il suo corpo per compiacere gli altri. Che non offre soltanto sesso ma perversioni. Ed è così che inizialmente pensa di conquistare la fiducia di Genz per poi fuggire, ma non ha fatto i conti con i sentimenti e con il languore proprio di chi, senza volere e senza colpa, s’innamora del proprio aguzzino, di colui che sa, prima o poi, la ucciderà.

“Se volevo sopravvivere dovevo colpirlo prima che mi colpisse; impossessarmi della sua mente e prenderne il controllo prima che lui si stancasse di me.”

L’autrice ha scritto un romanzo nettamente superiore a quello precedente. C’è poca azione e tutto è concentrato sugli scambi psicologici dei protagonisti, appunto sulla parola inganno.

L’inganno è nell’anima e quanto può essere difficile esprimere a pieno e con bravura i moti silenti  e passionali, le inquietudini, le angosce, le perdite e i giochi macabri che intercorrono tra gli spiriti di due sconosciuti che per forza maggiore, diventano amanti?

“Le armi da fuoco e le minacce erano il suo gioco. Gli inganni e la passione erano il mio.”

Sagara è riuscita a scrivere una storia che violenta senza usare la violenza. Non c’è eccessiva aggressività, né forza condotta allo stato di irreversibilità. C’è una sapiente consapevolezza che lentamente come uno spogliarello sensuale ma mai volgare, mette a nudo i desideri e le paure di chi le vive.

“… Mi resi conto del fatto che era diverso da tutti gli uomini che avevo incontrato fino ad allora, e non soltanto perché era stato capace di strapparmi l’anima con un solo sguardo, ma perché era riuscito a piegarmi senza nemmeno bisogno di colpirmi.”

Ho apprezzato soprattutto le contraddizioni che saltano fuori, in particolare nel personaggio di Genz, che non è assolutamente un uomo tutto d’uno pezzo, ma è uno che soffre, che viene colpito, che sotto nasconde qualcosa di illogicamente tenero. Eh sì, sembra strano dirlo, ma in alcune scene ho provato tenerezza per lui, per la sua inaspettata arrendevolezza.

E’ piegato, quasi spezzato non tanto da Irina ma da se stesso, da quello che ha dovuto sopportare e ancora pesa sulla leggerezza del suo cuore.
Non a caso Irina vuole dire pace, e lui spesso la chiama così, Mia pace… Il suono di questa parola lo immagino perfetto sulle sue labbra, sulla bocca di un uomo che diversamente da quello che ci si potrebbe aspettare, non è così cupo e tenebroso come vuole farci credere. A me è sembrato soltanto che la sua anima fosse semplicemente coperta da un cumulo di cenere e che la fiamma della sua umanità aspettasse solo il momento giusto per riaccendersi.



Non nego che mi sono sciolta in una scena in particolare, quando chiama Irina in russo, Mia anima. C’è talmente tanta tensione in ogni loro incontro, una voglia estrema di vivere a pieno quelle emozioni continuamente contrastate da un odio che in realtà non esiste. Irina si convince di odiare Genz perchè sa che lui vuole ucciderla ma in realtà lui non le fa mai del male. Quindi questo odio a cosa è dovuto esattamente? E’ solo una scusante, un altro inganno della mente per non cedere all’attrazione carnale e mentale che sente verso di lui, verso un uomo considerato da tutti un mostro. Ma per lei Genz chi è? Prima di poter trovare risposta a questa domanda, il romanzo finisce  e mi auguro che nel sequel l’autrice permetta ad Irina di comprendere davvero la consistenza di quell’odio, perché fino a questo momento è tutt’altro quello che si impone. Genz sembra essere più cosciente di quanto lo sia lei, e sembra essersi accorto con terrore e meraviglia quanto Irina sia entrata dentro di lui prima ancora che potesse fare qualsiasi cosa per opporsi.

L’atmosfera che si respira è di turbamento, bruciore, inquietudine, confusione, lotta e abbandono. Perchè inganno vuol dire anche incanto… e questa storia è come una sfumatura piena di colori soffusi e di odori resi leggeri ma pregnanti che ti respirano addosso senza incontrare ostacoli. Un incantesimo che ti scuote e ti ravviva, senza che tu ne intraveda la forma, l’origine, la provenienza. 

La forza del romanzo sta proprio nella sua delicatezza, nel suo incedere lento e languido senza sparare addosso cumuli di emozioni che stancano, ma conducendoti come per magia verso il lato oscuro di quel desiderio che affascina come un sortilegio, senza dolore, senza traumi, senza scossoni. Leggerlo è come ascoltare una voce, appena pronunciata, provocatoriamente sussurrata che ti invita a lasciarti andare, rendendoti la permanenza conturbante, e delineando questo romanzo come obiettivamente intrigante. E ciò che intrigante fino alla fine va premiato con il massimo, non vi pare?

21 commenti:

  1. Grazie infinite per avermi dato occasione di essere letta Antonietta!
    Come ho già avuto modo di dirti le tue recensioni mi piacciono moltissimo perchè leggendo si ha l'impressione di arrivare al cuore dei personaggi... che sono poi la vera forza di ogni storia!
    Un abbraccio grande, sono lieta di esserti piaciuta, Sag ;)

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  2. Ciao, partecipo con molto piacere, mi piacerebbe moltissimo leggerlo! :)
    auty87@hotmail.it

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  3. molto interessante questo romanzo, partecipo con piacere
    melissa1@libero.it

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  4. partecipo marinaenza@virgilio.it

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  5. Grazie dell 'opportunità
    dilorenzomarianna07@gmail.com

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  6. partecipo con piacere
    pleadi@inwind.it

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  7. partecipo!
    email: jonnifive3@yahoo.it
    link condivisione: https://www.facebook.com/roxy.bijoux.9/posts/888068964645090?pnref=story
    non ho twitter!

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  8. Partecipo volentieri ,spero di poter continuare la lettura!

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  9. Scusate se mi intrometto, ma per partecipare al give bisogna fare il LOGIN nella maschera di rafflecopter bianca che c'è all'interno del post...
    Non basta lasciare l'indirizzo mail nei commenti ^^
    Si trova proprio sotto la scritta GIVEAWEY ;)

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  10. Partecipo! i love Genz and Iryna <3 toniacoppola1996@hotmail.com

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  11. Partecpo con piacere *-*. Ho adorato "Di carne e di piombo" e sono proprio curiosa di leggere anche questo libro :3

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  12. https://www.facebook.com/fam.cuore/posts/10207694584581173
    partecipo condivido
    fam.cuore@hotmail.it

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  13. wow..che bel giveaway!
    Facebook Rosanna Barbara
    email kittyro111@gmail.com

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  14. Partecipo , la mia e-mail è giorgiaditimoteo@gmail.com

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  15. Partecipo , la mia e-mail è giorgiaditimoteo@gmail.com

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  16. Partecipò anke io la mia r-mail e maddalenagualberti@gmail.com

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  17. Partecipò anke io la mia r-mail e maddalenagualberti@gmail.com

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  18. Partecipo molto volentieri. La mia mail é lauradomy@hotmail.it

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  19. Partecipo e incrocio le dita!
    sofficecomeunanuvolaATgmailDOTcom

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  20. Partecipo e incrocio le dita!
    sofficecomeunanuvolaATgmailDOTcom

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