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martedì 19 gennaio 2016

Seconda tappa Blogtour Il Siberiano di Giovanna Roma: Intervista a Maksim!

Oggi un secondo post sul blog dedicato ad un evento speciale. La seconda tappa del Blogtour de Il Siberiano di Giovanna Roma. Ho già letto e recensito questo romanzo, di cui potete leggere la mia opinione qui e adesso, se siete curiosi di scoprire qualcosa in più di questa storia e di uno dei suoi personaggi principali, non potete perdervi l’intervsita con Maksim, il rude e selvaggio protagonista di questo Dark Romance dalle tinte nere e feroci.







Prima che lui entri, cari amici ed amiche, vorrei confidarvi un segreto. Ho un po' di soggezione! Eh sì, sapete che devo scavare nella testa per formulare una domanda decente? Troppa ansia. Eppure da qualcosa dovrò pur iniziare... Speriamo non sia incazzato. E soprattutto sarà ben disposto?! Una cosa è fondamentale: non deve sapere che sono in questo stato, non deve assolutamente sapere la mia confusione, siete d'accordo?
E allora armiamoci di coraggio e...


Io: Ciao, Maksim. Non ti chiederò come stai perchè lo ritengo superfluo. Chiariamo subito un fatto: chi e come ti ha convinto a fare questa intervista? Rivelacelo... Non credo tu sia predisposto a questo genere di cose o sbaglio...?



Maksim siede davanti all'intervistatrice in modo scomposto: gambe divaricate, una mano penzola fuori dal bracciolo e l’altra mantiene la testa con due dita.

Maksim: No, che non lo sono. Per formazione detesto le domande, soprattutto quelle di certe donne. Dicono di voler sapere solo una cosa e poi se ne escono con altre f..**... domande.

Preme la radice del naso con due dita e stringe forte gli occhi. Fa segno ad Antonietta di avvicinarsi. Si piega in avanti e poggia i gomiti sulle ginocchia. Sembra cospirare con l'intervistatrice.

Che rimanga tra noi, ma Kate si è rifiutata di cucinare per me il suo Pirojki, se non fossi venuto qui.

Torna indietro con la schiena e posa entrambe le mani sui braccioli.

Non che io abbia punti deboli. Scrolla le spalle. Ma lo stomaco di un uomo deve pur essere riempito.



Torno a sedere, meglio mantenere una distanza di sicurezza. Ho letto abbastanza sul suo conto ma lui non deve saperlo.

Io: Non hai tutti i torti, dunque sei qui. E adesso... dicci qualcosa che ti riguardi, so che non ti interessa ma sappi che qui vogliono sapere qualcosa in più di te. Siamo tutt'orecchi...

Voglio proprio vedere cosa risponde. Da questo dipenderà tutta l'intervista!



Lancia un piccolo grugnito infastidito.

Maksim: Tocchiamo note dolenti. Il mio passato è quasi tutto nell'ultimo libro.

Tira fuori dalla tasca posteriore dei denim un foglietto accartocciato e lo getta sul tavolino davanti a sé.

Ho una lista di quello che non posso rivelare per non rovinare la storia. Ovviamente io non perdo tempo a leggere tutte le scartoffie che ricevo, è stata Katerina a farlo per me. Quello che posso dire è che sono a capo della migliore organizzazione criminale che tu possa mai incontrare (sorride compiaciuto). E Katerina...

Ritorna col corpo in avanti come se avesse appena avuto una rivelazione.

...La figlia del nemico, legge la posta per me... e non fa solo quello (sorride da farabutto.)

Torna seduto con la schiena indietro.

Ti rendi conto? Per farla breve posso dire che ho esteso i miei domini fino a Mosca.

Incrocia le braccia sul petto e guarda in alto come per riflettere.

Non sono un tipo romantico o che perde tempo con cene a lume di candela. Magari posso essere vagamente perverso, ma non più di altri uomini che lavorano per me. Siamo trafficanti, addestratori e io sono in testa a tutti loro perché, be...

Ritorna il suo solito sorriso lascivo.

Ci so fare.
Quando vivi un passato come il mio, fatto di maledetti incontri di lotta e affascinanti aghi nelle vene, tutto quel poco che hai te lo tieni stretto.
Ho sputato il sangue per quello che ho adesso e non ci rinuncio perché un bellimbusto arriva dalla Siberia.




Me la sono cavata bene, in fondo non mi sembra così infastidito, la presenza di Katerina senz'altro gli fa bene.

Io: Hai fornito qualche particolare in più della tua vita che sicuramente piacerà a chi è curioso di conoscerti. E' vero che non si può anticipare nulla ma... poichè hai parlato di Katerina, rivelaci cosa pensi di lei, per davvero... E non fare quella faccia, sei qui per parlare, la tua presenza qui può portarti qualche vantaggio... Pensaci.

Speriamo di non aver azzardato troppo!



Maksim: Ho sempre associato Katerina a un unico verbo: sc..*.. , però non sono tipo che si vanta delle sue performances (l'angolo destro delle labbra si solleva allusivo). In quest'ultimo libro Kate è un chiodo fisso, una maledetta spina nel fianco. Impicciona, coraggiosa nel volermi affrontare.

Strofina il mento con la mano.

Nel romanzo prende una decisione che mi fa letteralmente inc..**.. e merita la punizione che le riservo.
Il mio mondo l'ha migliorata e dovrebbe baciarmi i piedi per questo... o altro, sono aperto a tutte le scelte. Invece come mi ringrazia, la strega?

Digrigna i denti e punta l'indice sul bracciolo della poltrona.

Usa i suoi poteri di seduttrice contro di me. Dice di non volermi, ma lo so che sbava per me.

Incrocia di nuovo le braccia al petto.

Può darsi che io provi qualcosa, ma è lei quella che provoca.



Parla volentieri di Katerina a quanto pare... mi aspettavo più reticenza. Meno male. Ora mi butto con una domanda che... incrocio le dita!

Io: A quanto pare, Maksim, Katerina è ormai parte integrante dei tuoi pensieri nel bene e nel male... Vuoi rivelarci cosa pensi dell'amore in generale, non allarmarti, non per tua esperienza personale.

Meglio chiarire prima che si spazientisca... Uff che ansia!



Incrocia le braccia al petto e fissa l'intervistatrice negli occhi. Si rifiuta di parlare.

Maksim: Sapevo di non essere venuto fin qui per negoziare qualche traffico da milioni di rubli. Se avessi previsto la tua domanda avrei conservato un proiettile per me.

Si aggiusta meglio sulla poltrona.

Amore, dici? Nel romanzo non ne vedo traccia. Scuote debolmente la testa. C'è ossessione, violenza, una sana resa dei conti.
Con i miei uomini, con Kate è diverso. Si gratta la fronte e riflette meglio sulla domanda. Loro darebbero la vita per me, perché mi sono leali. Per me questo è quello che voi amanti del rosa chiamate amore. Anche Kate ha dimostrato di tenere a me.

Getta un colpo d'occhi alla palla di carta sul tavolo.

Credo che lì ci sia scritto di non cacciare l'argomento, ma voglio dire lo stesso che lei ha dimostrato fedeltà a chi le era vicino. Per me questo è...

Gira il dito in circolo dal basso verso l'alto e socchiude gli occhi. Non rammenta la parola e ricerca l'aiuto dell'intervistatrice.

Sì, amore.



Sono salva per un pelo... Avete visto? Stava per mandarmi a quel paese... cosa non si deve fare per i propri lettori! So che volete soddisfare tutte le vostre curiosità ma Maksim è pericoloso in molti sensi... Maksim è Maksim! Punto!
Provo a cambiare argomento, chissà pensare alla vendetta che effetto gli fa...

Io: Dopo l'amore, Maksim, è doveroso parlare del suo opposto: l'odio. Il Siberiano, oltre ad essere un "bellimbusto" per tuo stesso dire, a cosa ti fa pensare?

Sopravviverò anche a questa domanda? Comincio a pensare a chi lasciare in eredità il mio blog...



Maksim: Sib è sinonimo di pericolo. Non per me, certo. Scrolla le spalle. Il suo arrivo non è ben accolto da nessuno e sempre per quel maledetto pezzo di carta (lancia uno sguardo sul tavolo), non posso rivelarti il perché.
Il pericolo è per chi lo sottovaluta e conosco una donna in particolare che non ha ben chiaro il concetto.
Ti suggerisco di non lasciarti ingannare dai suoi modi gentili o dal bell'aspetto. Si nasconde un abominio dietro.



Credo che il peggio sia passato, non vi pare? E' stato meno terribile di quanto mi aspettassi... Ma vuoi vedere che...
Non voglio fare congetture azzardate!

Io: Non preoccuparti, Maksim, non sono il tipo di donna che si lascia abbagliare da un bel viso e qualche muscolo al posto giusto. Ora per concludere... Cosa vorresti dire a chi ti segue e attende di sapere cosa il destino ha in serbo per te? Ti lascio la parola totale...

Sto per concludere l'intervista... forse.



Maksim: Questo romanzo porta a termine una storia difficile, ma non nel modo in cui molti pensano. Tutto sarà il contrario di tutto. Si gratta la testa al ricordo. Persino io sono sorpreso dallo svolgersi degli eventi.

Si piega in avanti e riprende il foglio dal tavolo. Lo stende bene sulla coscia e lo legge un secondo o due.

Ecco, questo lo posso dire. Appallottola di nuovo il foglio. Le scene che troverete sono più coinvolgenti rispetto a "La mia vendetta con te". Nel secondo libro non sono solo io nei casini, ma anche chi mi ruota intorno e allora come ne uscirò vivo? Gonfia il petto pieno d'orgoglio. Posso anche dire che io sarò uno di quelli che sopravviverà all'inferno di Giovanna Roma... o non sarei qui a parlarne.
Quello che troverete lì dentro non lo leggerete altrove. 

Si schiarisce la voce e si piega verso l'intervistatrice.

Visto che siamo alla fine vorrei ricordarti che Katerina leggerà il tuo blog, quindi ti sarei grato (sottolinea la parola in modo aggressivo) se mi descrivessi gentile ed educato. Spero di essere stato chiaro. Non voglio rogne a casa.



Ecco una piccolissima minaccia... non può velare troppo a lungo il suo istinto.  In fondo perchè non accontentarlo? A parte qualche piccolo dettaglio è stato educato, ma gentile, ne vogliamo parlare? Con quegli atteggiamenti, quei sorrisini del tipo "ho detto tutto" e gli sguardi? Lasciamo stare.

Io: Davvero molto interessante quello che hai detto, piccole anticipazioni che faranno gola a chi ti segue. Non ti prometto niente sul gentile ed educato, vedrò cosa posso fare. Katerina ti conosce e ti ha scelto per quello che sei, Maksim. Quindi io non mi preoccuperei di questo perchè lei ti... beh lo sai. Ed io, ti ho voluto qui, quindi la mia volontà parla da sola. Quando vorrai tornare... magari in compagnia... con la tua bella.

Mi alzo e vado a stringergli la mano.

Me la ritroverò spezzata?



Si alza e stringe la mano dell'intervistatrice moderando la presa. Ora che le è molto più vicina, nota la stella tatuata sulla spalla destra di Antonietta. Sta per dire qualcosa, ma ci ripensa e scuote la testa. Non è come la sua.

Maksim: Mi sono trovato bene. Tutto sommato non è stato... tremendo. Adesso posso dire di averle passate tutte.
Giovanna ringrazia per l'ospitalità e anch'io.



Il contatto con lui non è stato così terribile come pensavo. La stretta è stata... più morbida (che cosa sto dicendo?!)  Comunque sia...

Io: Grazie a voi e mi raccomando... Non sparite...

Lo vedo allontanarsi con passo deciso senza un minimo cenno di pensiero. E' andato.
Alla prossima Maksim... ma lui non può sentirmi. 







Autrice: Giovanna Roma
 Editore: Self Publishing
Genere: Dark Romance
Prezzo: eBook € 1,99
Pagine: 347

Serie

1. La mia vendetta con te 22 Luglio 2015
2. Il siberiano 16 Dicembre 2015

TRAMA

Sono stato tradito dal mio migliore amico. 

Maksim non ha ben chiaro contro chi ha dichiarato guerra. È giunto il momento di un cambio al vertice, di pagare per i propri errori. Lacrime di sangue righeranno le guance della sua bella Katerina. 


Non supererà mai il dolore che gli infliggerò. Ha avuto l’audacia di tradirmi ancora, ma scoprirà sulla sua pelle che sarebbe stato meglio non essere ritrovati dal Siberiano.


**Attenzione**
Dark Contemporary Romance.

Questi romanzi contengono situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatti a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Leggerli potrebbe scioccarvi, persino disturbarvi.



4 commenti:

  1. Mi sono divertita tantissimo in questa intervista. Per una volte l'autore entra in un pezzo di carta, mentre il personaggio esce. Grazie infinite ;)

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    1. E' stata una bellissima intervista! Grazie a te! :-)

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  2. Luigi D. Gandolfo20 gennaio 2016 11:12

    Questa dell'intervista al personaggio del romanzo è una bella trovata!

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    1. E' verissimo, oltre che divertente, è una possibilità in più per far conoscere la storia e le dinamiche che la contraddistinguono.

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