Ultime recensioni

mercoledì 27 gennaio 2016

Urla nel silenzio di Angela Marsons Recensione

Buon mercoledì! Urla nel silenzio di Angela Marsons, un thriller edito da Newton Compton è la lettura che vi propongo oggi. Una storia ricca di colpi di scena che vi terrà col fiato sospeso per tutto il tempo.




Titolo: Urla nel silenzio
Autore: Angela Marsons
Editore: Newton Compton
Pagine: 365
Genere:  Thriller
Prezzo: € 12,00
Uscita:  2016


TRAMA


Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i...



Image and video hosting by TinyPic



Urla nel silenzio è il thriller d’esordio di Angela Marsons, una storia agghiacciante e terribile che coinvolge un numero molto alto di personaggi e di vicende capaci di affondare nel passato di ciascun coinvolto e di essere contemporaneamente ingabbiata nel presente.

Kim Stone è la protagonista, una donna detective dal carattere duro e preciso, ma non per questo privo di umanità. In molti momenti della lettura mi sono sorpresa perché mi aspettavo reazioni diverse da questo personaggio credendo di averlo inquadrato in un determinato modo e invece l’autrice, matura e caparbia, mi ha continuamente sorpreso, rendendo la storia e chi la vive difficilmente prevedibili.

E’ così ho scoperto che la Stone non è completamente all’oscuro e al di fuori degli omicidi che stanno divorando la tranquillità e la pace della cittadina di Black Country, in Inghilterra. Non è esente dal dolore e dalla sofferenza di un passato di abbandono e di demoni che l’hanno perseguitata a lungo e che le hanno impresso addosso e sulla pelle quel carattere che all’apparenza sembra difficile ma che in fondo è capace di provare grande trasporto, coinvolgimento e soprattutto empatia nei confronti dell'orrore e della tragedia che si troverà di fronte.

Lei lo fissò per un minuto buono. Se c’era un cadavere sepolto là sotto, non avrebbe permesso che ci rimanesse un secondo più del necessario. Annuì, rivolta al professore. «Cominciate a scavare»

Il passato ferreo ed intransigente ma soprattutto dannatamente macchiato di sangue coinvolge cinque personaggi uniti da un patto infernale che ha pericolose ripercussioni fino al presente, fino a cogliere le debolezze e le crepe della vita di chi appare persino il più insospettabile.

Lo stile è fluido, la lettura semplice, non ci sono lunghe elucubrazioni né espressioni o descrizioni che ne rallentano l’apprendimento. Il romanzo è strutturato molto bene come un thriller navigato, gli indizi sono ragionevolmente sparsi in modo equo ma mai eclatante, lasciando sempre in bocca al lettore il gusto eccitante della scoperta.

La storia è intricata e coinvolge numerosi personaggi ma la bravura dell’autrice consiste soprattutto nell’aver curato in modo particolare l’aspetto psicologico, rendendo la storia molto più che un semplice fatto di morte e di omicidio.

Alcune scene sono cruente, torbide, cattive, soprattutto quando la voce narrante è quella dell’assassino, in quel caso la vicenda scende di tono, s’incupisce, si sporca dell’immondo e della tragedia senza però mai perdere la sua forza attrattiva ed il potere del mistero, fiore all’occhiello di tutto il romanzo.

Quella ragazza era sempre stata così ansiosa di aiutare, di essere utile a qualcuno, di avere uno scopo. Adesso ce l’aveva. Appiattii l’erba e mi fermai a guardare. Poi la ringraziai per aver mantenuto il mio segreto. Finalmente era riuscita a fare qualcosa di buono.

La presenza di un orfanotrofio e gli improbabili cadaveri trovati nelle vicinanze sono motivo di riflessioni sia per quanto riguarda la storia personale di Kim sia per dare avvio ad una serie di considerazioni che riguardano l’aspetto più umano della vicenda, quello più vicino a ciascuno di noi. L’abbandono, la giustizia, il senso morale, la protezione e la difesa dei diritti di ciascun essere umano sono argomenti che anche se non sono  centrali, emergono in tutta la loro schiettezza e verità.

Urla nel silenzio, primo di una serie di tre romanzi, è un vero e proprio thriller senza alcun dubbio. Gli ingredienti ci sono tutti, e soprattutto c’è la suspense, elemento fondamentale per arrivare al capitolo finale con l’ansia di scoprire cosa sia realmente accaduto e cosa ci è stato celato fino a quel momento.

L’atmosfera è nebbiosa e avvolgente. Lo stile dell’autrice è in grado di creare con minuzia e partecipazione il clima perfetto per questo genere di vicende. La sensazione di sospensione e di qualcosa di vago che si muove come un'ombra di morte continuamente in movimento, accompagna la lettura per tutto il tempo, dando sempre la sensazione che ci sia altro di maledetto e di infinitamente peggiore che ancora deve mostrarsi.

Una menzione speciale è doveroso farla nei confronti del finale. Senza rivelare troppo posso affermare che la Marsons ha dimostrato di aver scritto una storia davvero particolare con un finale estremamente originale. Infatti quando tutto ormai sembra essere andato a posto non fidatevi delle apparenze, perché il colpo di scena è ancora alle porte.



2 commenti:

  1. credo proprio che sarà una delle mie prossime letture!! mi sembra un thriller ad alta tensione!
    ciao ;))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molta tensione, è vero! Spero possa piacerti! :-)

      Elimina