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sabato 23 gennaio 2016

Olga di carta di Elisabetta Gnone Recensione

Eccomi con il secondo post di oggi dedicato ad una recensione speciale per un libro che sembrerebbe per bambini e invece è adatto a qualsiasi età. Olga di carta di Elisabetta Gnone, edito da Salani, è un meraviglioso viaggio alla ricerca di se stessi e all'affermazione della propria identità senza avere paura della diversità.




Titolo: Olga di carta
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 304
Genere:  Romanzo
Prezzo: € 14,90
Uscita: 2015


TRAMA


Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Inizia così un lungo e avventuroso viaggio che vedrà Olga di carta attraversare cieli, mari e monti, affrontare mille pericoli e trovare finalmente ciò che stava cercando.



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Olga di carta non è una storia per bambini anche se potrebbe sembrarlo. Così, guardando la copertina, leggendo il titolo, dando un’occhiata alla trama, fermiamoci un attimo e pensiamo: i libri per ragazzi sono scritti soltanto per quel genere di lettori o quelli fatti bene, ma proprio bene, possono piacere anche agli adulti, ma soprattutto contengono messaggi, riflessioni, consapevolezze che vanno oltre il semplice e comune intrattenimento infantile?
La risposta è sì, alcuni romanzi vanno oltre tutti questi semplici e banali limiti per prendersi, con coraggio e merito, il traguardo dell’essere talmente completi e belli da poter essere letti da chiunque.

Olga Papel era una ragazzina esile come un ramoscello, mangiava come un uccellino, faceva respiri brevi e il suo esistere, quasi sempre, produceva pochissimo rumore, se non un leggero fruscio, come la pagina di un libro mossa dal vento.

Olga di carta è una storia ovviamente fantastica, di una bambina di nome Olga Papel che è famosissima nel proprio villaggio perché ha la capacità di raccontare tantissime storie, tutte talmente incredibili da sembrare vere. Dai bambini agli anziani, passando per gli adulti e le persone di qualsiasi età, tutti vengono conquistati ed incantati dalle sue parole e dai suoi racconti. Dopo si fermano a chiedersi, soprattutto i  bambini, quanto di vero ci sia in quelle incredibili storie ma nessuno sa quale sia la verità.

Olga è una bambina generosa ed apprensiva per questo quando si accorge che il suo amico Bruca sta male, decide di raccontargli una storia molto particolare che ha come protagonista proprio una bambina che ha il suo stesso nome: Olga, una nuova Olga ma questa volta di carta.

Questa fanciullina non è di carne ed ossa ma è appunto fatta di carta e decide di partire per un viaggio molto lungo e pericoloso alla ricerca della maga Ausilia, l’unica che può aiutarla a diventare umana.

La bambina di carta non pensò neanche un minuto ad arrendersi. È troppo presto per tornare a casa, si disse.

Naturalmente in questo genere di narrazioni, il viaggio è la metafora principale che assume molteplici significati, soprattutto quello della maturazione, della conoscenza, della presa di coscienza di se stessi e di ciò che ci circonda. Olga di carta incontrerà tanti personaggi, vivrà mirabolanti avventure e alla fine tutto ciò che ella attraverserà, da sola o in compagnia, conterrà un messaggio subliminale, a volte più chiaro, altre più nascosto, che dalla storia, dovrà necessariamente giungere al lettore, da quello più grande fino al più piccolo.
La stessa definizione di bambina di carta è già di per sé un’importante metafora. Di carta… la carta su cui si cui si scrive, la carta che dà vita a questa storia, la carta della creazione, la carta stessa che diventa mezzo e fine di una nuova conoscenza, di apprendimento e superamento degli ostacoli che ci pone davanti la vita.

I tanti personaggi incontrati sul proprio cammino, così strani, strambi, venuti da mondi che sembrano immaginari, come il bambino sulla mongolfiera che recupera le cose perdute, il tasso, il coniglio parlante, sono tutte creature ricche di significato che fungono da passaggio vivente per i vari stadi di accettazione dell’essere della protagonista.

I messaggi che devono essere raccolti durante la lettura sono chiari e sempre molto sofisticati, addolciti da uno stile poetico, amante ed amato da una storia ricca di colore e di passione. L’unicità è il valore più grande che abbiamo. Il tema della diversità è il concetto principale che si affronta nel libro e che viene esposto in tutta la sua interezza proprio per cercare di fornire, attraverso la fiaba e la magia della scrittura, le chiavi per trasformare quella diversità in forza e non in debolezza.

Sa cos'ho scoperto, signora maga, durante questo viaggio? Che non sono fatta solo di carta...

Un viaggio fatto non solo di parole ma anche di meravigliose illustrazioni, realizzate in papercut, che tinteggiano colori e immagini incastrate perfettamente ai momenti narrati, impreziosendo le frasi già deliziose di per sé con una presenza fiabesca e indimenticabile.

Elisabetta Gnone è autrice piena di talento, di musicalità, di sogni. La lettura scorre placida e sinuosa, leggi e non te ne accorgi, è come essere accompagnati da una favola notturna mentre stai  per addormentarti. Non so, a me ha rilassato, è come se mi avesse riconciliato con la parte più dura, quella che ciascuno di noi usa per affrontare il mondo. Una storia capace di accarezzare e di addolcire, di sussurrare senza gridare.

I disegni, i caratteri di stampa diversi e stilizzati, quell’odore di carta così forte che mi ha accompagnato per il tutto il tempo, lo sento ancora, mentre sto scrivendo.

Olga di carta è una lettura che consiglio vivamente a tutti, davvero, senza alcuna differenza di età, di gusti, o cose simili. E’ un racconto diverso, appassionato, immaginifico che non stanca, ma che anzi invoglia a continuare su quella  strada. E’ un insegnamento, un guardare oltre qualsiasi ostacolo e un esempio per trasformare la diversità di ciascuno di noi non in normalità ma in unicità. Oltretutto, se fossimo tutti uguali, il mondo sarebbe privo di fantasia e proprio chi  ama la massa e uniformarsi è privo di immaginazione, si accontenta di ciò che è banale e non scoprirà mai le sorprese di ciò che non è usuale.

La cover esprime perfettamente l’idea del romanzo, la sua dolcezza ma anche la sua forza, e l’odore, la consistenza del libro in sè, tenendolo tra le mani, è una sensazione impagabile.


Un testo come questo, pieno di magia, di bellezza, di armonia, va vissuto fino in fondo e va conservato come un pezzo che fa parte di sé e non importa quanto di bambino ci sia ancora nel nostro cuore, da qualche parte ci sarà un posto, comodo e accogliente dove Olga di carta si sentirà a casa dentro di noi.

12 commenti:

  1. Al momento ho una particolare predilezione per la narrativa per bambini e ragazzi; della Gnone ho letto la saga di Fairy Oak che non mi ha particolarmente colpita, forse Olga di Carta rimedierà :)

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    1. Io non leggo molta narrativa per bambini ma questo romanzo è davvero completo! :)

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  2. Ne parlate tutti così bene che state iniziando a convincermi!!!

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    1. Puoi dargli una possibilità, Ilenia! ^_^

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  3. Ho letto ottime cose su questo libro e la tua recensione è una ulteriore conferma.

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  4. Felice che sia piaciuto anche a te *_*

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  5. Sembra proprio una storia incantevole e anche particolare. Ho letto con piacere la tua recensione: i libri per bambini possono essere speciali.

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    1. Verissimo, sopratutto romanzi come questo sono pieni di tante cose. :-)

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  6. Che gioia e magia c'è nel voltare la pagina di un libro e inebriarti del suo profumo e farti sentire così felice da sentirti, almeno in quel momento, ancora un bambino ...

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    1. Le tue parole cadono a pennello per questa storia... perfette... è proprio così! <3

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