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giovedì 21 aprile 2016

La città di sabbia di Laini Taylor Recensione

Buongiorno cari lettori! Dopo aver letto La chimera di Praga di Laini Taylor, edito da Fazi, non potevo non immergermi nuovamente nel meraviglioso mondo creato dall’autrice e leggere il sequel: La città di sabbia. Stile, intreccio e personaggi non mi hanno deluso neanche stavolta. Il massimo della valutazione per una saga che si conferma originale e ogni volta sempre più coinvolgente!



Titolo: La città di sabbia
Autore: Laini Taylor
Editore: Fazi
Pagine: 462
Genere: Paranormal Romance
Prezzo: 14,50
Uscita: 2016

TRAMA


Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l’ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte. Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà trasmigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?


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La città di sabbia è un romanzo ancora più intenso e coinvolgente del primo, La chimera di Praga. Forse perché la storia si infittisce e in qualche modo diventa ancora più complicata e sofisticata. Laini Taylor è un’autrice che merita sicuramente tutto il successo che ha ricevuto, la sua bravura sembra essere in continua crescita come la sua fantasia ed il suo estro creativo. La storia d’amore e di guerra tra Akiva e Karou è ormai giunta al limite e in questo secondo capitolo vedremo il superamento di ogni confine per raggiungere un qualcosa di completamente nuovo che, si spera, abbia a che fare con la speranza. Del resto, Karou, il cui nome significa proprio questo, non l’abbandona mai e se la porta come fosse cucita addosso nonostante le tragedie che ha dovuto affrontare, prima fra tutte lo sterminio della sua razza a causa della ferocia degli angeli.
Tanto tempo fa un angelo e un diavolo strinsero fra le mani un osso del desiderio. E il suo schianto spaccò il mondo in due. 
I due protagonisti, condannati per essersi innamorati e per aver vissuto un amore assolutamente proibito, si allontanano drasticamente a tal punto che Akiva crede Karou definitivamente morta senza sapere che lei è resuscitata in un corpo umano. 
L’atmosfera che si respira durante tutta la lettura è intrisa di sensazioni. La città di Praga esplode solenne nella sua immagine visionaria di un Fantasy che si conferma per la sua originalità e forza. Un qualcosa che difficilmente è riscontrabile altrove e che ti arriva dentro fino a sfiorare le corde più delicate e nascoste della tua anima. 
L’intreccio è complesso e il via vai di personaggi immaginari, esaustivi, magici si fa sempre più fitto accompagnando l’agonia, la ricerca, la disperazione dei due protagonisti. 
Akiva e Karou vivranno separatamente le loro vite nonostante il richiamo solenne della memoria e di quella passione intramontabile che li unisce. 
Un percorso fatto di maledizione e di guerre, di odio e di tradimenti, di paure e di ansie, di sotterfugi e macchinazioni che sembrano non lasciarli respirare. 
L’opposizione tra le chimere e gli angeli si fa sempre più evidente, prorompente, forte e drammatica. Odio e amore lottano in un contesto che appare eterno e che mette in gioco tutti i sentimenti e le sensazioni più distruttive, strazianti, popolate dai fantasmi del cuore. Un cuore, quello di Karou, che conserva ancora il desiderio di portare la pace tra le due razze che non sembrano trovare nessun punto di incontro.
Lui era questo agli occhi di Karou: un assassino di bambini, un mostro. Lei stava lavorando fianco a fianco con il Lupo Bianco, e il mostro era Akiva. Come aveva potuto distorcersi in quel modo, il mondo? 
Lo stile dell’autrice è fluido, magico, profondo e ammaliante. Non si discosta per niente da quello ravvisabile nel primo volume eppure qui sembra aver trovato una forza maggiore, qualcosa che lo connota come invincibile, inarrivabile. Uno stile denso di poeticità e di meraviglia. Un linguaggio in grado di farti sognare, pieno di visioni, incanti, ma anche incubi che hanno a che fare con la morte ed il sangue. 
La città di sabbia, dal titolo particolare ed inquietante, assume toni meno colorati e più introspettivi. La narrazione è in terza persona attraverso l’alternarsi del POV dei due protagonisti e grazie a questo riusciamo da un lato a seguire le vicende pratiche che hanno a che fare con lo scontro e le azioni materiali, dall’altro avvertiamo costantemente una lenta ed inesorabile discesa nell’abisso dell’anima dei due personaggi principali, come se fossimo eternamente al cospetto dei loro desideri più oscuri e delle loro più terribili paure. 
http://tamarawill.deviantart.com/art/Broken-Promises-315527713

La disperazione e la tragedia contenute tra le pagine sono come una voce pulsante e vivida che ti suggerisce che c’è un legame inesorabile tra te e quella storia, quel legame si chiama emozione. 
Laini Taylor ci ha raccontato di un mondo inusuale, donandoci il proprio punto di vista, la sua visione come qualcosa che è prezioso e altamente condivisibile. Con questo intendo che è riuscita a cogliere l’emotività e le sensazioni necessarie per toccare la pelle e il cuore dei lettori, facendoli innamorare della sua storia. 
Non è per niente facile e non è da tutti. Ma lei ci è riuscita utilizzando vecchie leggende e adattandole alla propria fantasia, rimescolando miti e personaggi antichi e immaginari e creando un luogo dove il senso di appartenenza è molto forte e dove la guerra e l’amore sono vissuti in modo totalitario e coinvolgente, assoluto e straziante. Una storia che ti prende e che ti lascia anche sconcertato alla fine, perché tanta è la passione che hai letto tra quelle pagine e tanta è quella che ti porti dentro, che ti ritrovi tutt’uno con quella magia, come fosse tua, nata da dentro e riflessa tra le parole di una sconosciuta. 

  

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