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lunedì 6 marzo 2017

La figlia della strega di Catherine Egan Recensione

Buon inizio settimana! Grazie ad HotSpot, oggi vi parlo di un romanzo fantasy che mescola diversi generi e che narra una storia avvincente e misteriosa. Perfetta per chi ama le avventure dove è la magia ad essere la protagonista!

La figlia della strega
di Catherine Egan

Editore: HotSpot
Pagine: 368
GENERE: Fantasy
Prezzo: 16,50 € 
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: Febbraio 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Julia ha la capacità di rendersi invisibile, un dono molto utile che l’ha resa la migliore ladra e spia della città di Spira. Ma che può rivelarsi pericoloso in un regno che ha bandito ogni forma di magia e persegue ogni sospetto di stregoneria in pubbliche dimostrazioni. Per il suo ultimo incarico, Julia deve fingersi una cameriera nella grande casa della signora Och per scoprire i segreti che nascondono i suoi ospiti. E presto Julia inizia a sospettare un legame fra gli abitanti della casa e la scia di cadaveri che un misterioso assassino sta lasciando in giro per la città. Chi è veramente la tranquilla signora Och, e cosa avviene ogni notte in quella casa? Fino a dove dovrà spingersi Julia per soddisfare le richieste di chi l’ha ingaggiata, che si fanno ogni giorno più pressanti? Julia non sa ancora di trovarsi alle prese con forze potenti di cui non sospettava nemmeno l’esistenza e per ritrovare se stessa dovrà intraprendere una missione dal cui esito dipende il destino stesso del mondo.

RECENSIONE

La figlia della strega è un romanzo diretto ad un pubblico certamente giovane, con una copertina che lascia immaginare molto e vedere altrettanto poco ed un titolo che forse non è dei più originali.

Partendo da queste premesse, è stata una lettura piacevole che mi ha permesso di conoscere un mondo, quello della magia, nel quale, ogni volta, entro con piacere e con una grande dose di volontà.

La volontà di conoscere nuovi personaggi, e storie differenti e soprattutto la volontà di lasciarmi coinvolgere e rapire da scenari tutti da scoprire. In tal senso, questo romanzo, ha risposto positivamente alle mie aspettative, presentandosi con uno stile semplice, ma un ritmo forse un tantino lento. 

In altre parole mi sarei aspettata molta più frenesia, soprattutto nella parte iniziale, mentre la realtà è stata diversa. Diciamo che per ingranare la marcia, la storia ci mette il suo tempo, ma questo non impedisce al lettore di sentirsi sin da subito parte di un universo affascinante e magnetico.
Non c’è bisogno che scompaia perché si dimentichino tutti della mia esistenza.
Julia, la nostra protagonista, ha un dono molto speciale: l’invisibilità. Ma non è soltanto questo, è qualcosa di ancora più particolare che scoprirete soltanto leggendo e che vi renderà la conoscenza con questo personaggio ancora più intrigante. E’ una ladra ed una spia a cui viene affidato un compito molto importante: lavorare come cameriera, fingendosi tale, all’interno della maestosa casa di una donna apparentemente insospettabile. Questa figura all’apparenza così tranquilla e mansueta sembra celare chissà quali segreti all’interno della sua dimora, e Julia ha il compito di scoprirli tutti.

La sua casa è frequentata da una moltitudine di persone, come uno strano professore che ha a che fare con proiettili, ragni e veleno oppure con una strana donna che sembra essere bloccata nella cantina, dalla quale giungono strani rumori.

La nostra eroina cerca di mettercela tutta per arrivare alla verità e nel suo percorso di crescita, di maturazione e soprattutto di conoscenza, avrà a che fare anche con l’amore che però non ricopre un ruolo fondamentale all’interno della trama.
Nove anni fa, vidi mia madre morire così. Anch’io urlo, fino a restare senza voce.
Ben più importante invece è la presenza di uno strano killer che sta lasciando una scia di cadaveri nella tetra cittadina e che sembra essere collegato proprio alle stranezze presenti nella casa di Mrs Och.

Qual è il legame che intercorre tra le due situazioni? E come farà Julia a gestire la magia presente in lei quando vive in una città dove essa è bandita e tutte le streghe assolutamente perseguitate?

Un particolare che mi ha colpito molto all’interno del romanzo è il valore della scrittura, della penna e del foglio.
Le streghe, infatti, non pronunciano i loro incantesimi ma li scrivono, sia se essi siano rivolti al bene, sia al male.
Questo elemento è molto particolare e a mio avviso ha reso ancora più curioso l’evolversi della storia. 

Lo stile dell’autrice è scorrevole, semplice e di immediata lettura. La rappresentazione dei personaggi è soddisfacente come anche quello degli ambienti.
Voglio amore, buon cibo, avventure. Voglio una vita dove la sorpresa e la gioia siano possibili. Voglio vedere il mare, un giorno.
Il libro è un fantasy che presenta elementi paranormal e che sembra concentrare in se stesso molti altri generi ed elementi che lo rendono una lettura accattivante ma non certamente così complessa da rendere la fruizione pesante o noiosa.

Julia ha carattere, ha una sua personalità ben definita e metterà molto spesso alla prova se stessa e le sue scelte quando si troverà di fronte una realtà che non si aspettava e dalla quale dipenderà non solo il suo destino ma quello di tutti.


La figlia della strega è una lettura che non impegna molto tempo, che può essere affrontata da tutti, soprattutto dagli amanti delle storie dove la magia è l’incontrastata protagonista e dove la forza di volontà ed il coraggio sono le armi necessarie per combattere il male, sotto qualsiasi forma esso si presenti. 

Per gli amanti dei romanzi dove la ricerca della verità è un tassello fondamentale e dove l’eroina di turno non si ferma davanti a niente per scoprirla, anche se, è bene ammetterlo, nonostante il romanzo abbia il suo finale, le avventure di Julia continuano, almeno nella versione originale.


2 commenti:

  1. Ciao Antonietta, che bello, oggi un fantasy! Anche se ne leggo ogni anno meno, rimane il mio genere di "iniziazione" alla lettura e continuo a rimanervi molto legata! Questo sembra davvero molto carino (mi piace il mescolamento con il giallo), anche se rivolto a un pubblico più adolescenziale. Ma spesso i libri rivolti a un target più giovane sono i migliori, veicolano quei messaggi di base che fanno ancora bene al cuore (al mio, se non altro). Unica pecca, a mio parere, è la cover, che davvero non mi invoglierebbe all'acquisto.

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    1. Ciao Virginia! Parlando di iniziazione, a me invece sono stati i thriller e dopo il fantasy. Questo è un romanzo piacevole e sono d'accordo con te per quanto riguarda la cover che ho trovato un po' spenta e decisamente anonima, anche il titolo non brilla per originalità ma la storia è certamente superiore a questi dettagli.
      Un abbraccio! <3

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