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mercoledì 2 agosto 2017

✎ Recensione ➱ Viola di Silvio Sampò

Buon mercoledì! Grazie a Leone vi racconto di un romanzo breve ma pieno di eros. Viola è una storia di amore e di passione, ma anche di rinunce e di accettazione della vita.

viola
di Silvio Sampò

Editore: Leone
Pagine: 96
GENERE: Romanzo
Prezzo: 9,00 €
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: 2017
Link d'acquisto: ➜ QUI

Trama:
Giulio, un uomo maturo, stimato e carismatico, si invaghisce della nuova collega Viola, una giovane donna che ha poco più della metà dei suoi anni. Viola è indipendente, molto intelligente e affascinante, ma non ha ancora trovato una sua tranquillità sentimentale, e decide di cominciare una relazione con Giulio solo perché sa di doversi presto trasferire. La differenza d’età e lo scontro tra personalità così diverse daranno vita a un amore contrastato ma incredibilmente intenso.

RECENSIONE

Viola è un romanzo molto breve con una copertina accattivante e delicata. Appena l’ho vista, ne sono rimasta subito colpita, mi è sembrata elegante e già immaginavo una storia con uno stile poetico e profondo.
E infatti non mi sono sbagliata.

Giulio è un uomo avanti con l’età che s’innamora di Viola, una collega di lavoro che ha la metà dei suoi anni. All’inizio, gli sguardi e le mezze parole equivoche che lei gli rivolge, non sembrano fare presa su di lui perché è lontano dalla sua testa il pensiero che una ragazza del genere possa essere interessata ad un uomo maturo e piuttosto comune.

La sua è una vita normalissima che non lascia immaginare nessun tipo di esaltazione e o di scossone di qualsivoglia natura, eppure Viola è stranamente attratta da lui.
I due iniziano a conoscersi e immediatamente divampa la fiamma dell’attrazione fisica che li lega in modo carnale e inevitabile.

L’impressione che ho avuto leggendo, è che la loro relazione è caratterizzata principalmente dagli incontri sessuali e dalle profonde e romantiche riflessioni a cui si abbandona sempre più spesso Giulio.
La felicità è quasi sempre condivisa, il dolore, invece, è sempre solitario.
Il loro rapporto, sviscerato in maniera diretta e senza peli sulla lingua, mette in evidenza la differenza caratteriale dei due personaggi, che non può e non deve ridursi essenzialmente ad una differenza di età.

Infatti per tutto il tempo della storia, non ho mai percepito il peso della maturità evidente di Giulio contro la leggerezza di Viola, bensì ho sentito un altro tipo di ostacolo che aleggiava tra loro: il fantasma dell’amore.

Giulio è chiaramente innamorato. Lo si evince dai suoi comportamenti, sempre protettivi e molto attenti ma soprattutto dalle lettere che scrive a Viola e dai messaggi che le invia.
Momenti nei quali emerge il suo animo galante e profondamente avvinghiato a quella relazione che purtroppo però, sembra essere a senso unico.

Molti passi del libro mi hanno fatto pensare ad un romanticismo vecchio stampo, a qualcosa di delicato e struggente che ha cavalcato le pagine, addolcendo i cuori dei protagonisti, ma ahimè, non abbastanza.
Come i fuochi d’artificio, lei era esplosa nella mia vita, attesa come si desidera la salvezza. Una impossibile salvezza dell’anima e del corpo.
Infatti, Viola ha deciso di iniziare questa relazione con la consapevolezza che presto deve trasferirsi e quindi ha messo sin da subito in chiaro la sua assenza di coinvolgimento.
Eppure, nonostante tutte queste premesse, Giulio non può fare a meno di sentirla come sua, o meglio, di volerla a tutti i costi, per sempre accanto a sé.

Sono molteplici le riflessioni che accompagnano il lettore, tutte sull’amore, sulla gioia e sul dolore che è capace di regalarci.
Nonostante tutto, fin dall’inizio, Giulio sa che Viola ha altre aspettative eppure continua a desiderarla, ad amarla nell’unico modo che conosce, senza sconti e senza mezze misure, affrontando giorno dopo giorno, la paura di perderla.

Lo stile dell’autore è accurato e si sofferma con meticolosità sul racconto delle emozioni più intime e più celate dell’animo umano.
C’è tanto eros e le descrizioni più calde sono sempre dotate di una sorta di malinconia che non le rende mai volgari ma sempre affascinanti, come se fossero sussurrate.
Viola è un romanzo che si legge in pochissimo tempo e che abbraccia le dolci e sinuose forme dell’innamoramento, della passione e anche della mancanza. Un piccolo compendio di emozioni a tutto tondo.


2 commenti:

  1. Ciao Antonietta, mi ricordo di questo romanzo, lo hai segnalato di recente, se non sbaglio. Di nuovo, la trama sembra interessante, mi piace questo senso di malinconico che hai ritrovato e, anche se molto breve, sembra comunque un libro capace di lasciare delle sensazioni. Bellissima recensione!
    Un abbraccio:-*

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    Risposte
    1. Ciao Virginia! È un libro che si leggere davvero presto ma molto intenso, per chi ama leggere dell'amore e dell'erotismo in modo delicato e raffinato.
      Grazie! <3
      Un abbraccio! :***

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