Sacha Winters vive a Parigi e non può morire – almeno fino al suo diciottesimo compleanno. Una maledizione infatti prevede che tutti i primogeniti maschi della sua famiglia muoiano al compimento della maggiore età. Fino ad allora, qualsiasi ferita il ragazzo subisca, il suo corpo si rigenera nel giro di pochi secondi. Dopo averlo scoperto Sacha ha cominciato a trascurare la scuola e a vivere di espedienti, cercando di utilizzare la sua capacità per mettere da parte più soldi possibile per la madre e la sorella minore. Taylor Montclair è invece una brillante studentessa inglese che sta facendo tutto il possibile per essere ammessa a Oxford, e che soffre sempre più spesso di fortissime e inspiegabili emicranie. Conosciutisi tramite Internet, Sacha e Taylor provano un’istintiva simpatia l’uno per l’altra, ma terrificanti creature sono già sulle loro tracce, per assicurarsi che i due ragazzi non si incontrino mai e che la maledizione si avveri… per l’ultima volta. The Secret Fire è il primo dei due libri che compongono Le cronache degli Alchimisti; il secondo uscirà in Italia nella primavera 2017. A un anno dalla pubblicazione nel Regno Unito, la saga è già un successo anche in Francia, Stati Uniti, Spagna, Germania, Canada, Brasile, Polonia, Portogallo, Turchia e Thailandia.

The Secret Fire è il primo romanzo di una saga soprannaturale scritta da due autrici
che sono riuscite a mescolare culture diverse e due penne che hanno saputo
amalgamarsi al fine di creare una storia straordinaria, piena di immaginazione
e di un pizzico di follia.
Stiamo parlando di un Fantasy, uno di quelli con la lettera
maiuscola, scritto con cognizione di causa e inserendo tutti gli elementi
necessari al fine di cogliere il clou di una narrazione simile: il
coinvolgimento e la capacità dei personaggi di prendere per mano il lettore e
gettarlo nella storia.
Ormai Halloween è alle porte e cosa c’è di meglio se non leggere una
storia di maledizioni e misteri da svelare?
Questo romanzo racconta le vicende di due protagonisti che
apparentemente sono estremamente lontani e per qualcuno o qualcosa dovrebbero
restare tali per sempre.
Sacha e Taylor vivono il primo a
Parigi e la seconda a Londra. Non sanno dell’esistenza dell’altro finchè il
professore di francese della ragazza gli dice che deve insegnare l’inglese ad
un ragazzo attraverso una corrispondenza per email.
La cosa sembrerebbe alquanto normale se non fosse che Sacha conosce
benissimo l’inglese e dunque ci vuole poco a capire che effettivamente qualcosa
non va.
Ma perché non va?
Non vi ho ancora detto l’aspetto
principale della storia: una maledizione.
Quando sua madre gli aveva detto
la verità, per la prima volta aveva usato quel termine: maledizione. All’inizio
Sacha aveva pensato si trattasse di un bizzarro gioco di parole. Una sorta di
strana metafora. Ma poco a poco aveva realizzato che i suoi genitori
utilizzavano quella parola perché non avevano scelta. Credevano fermamente nel
fatto che la loro famiglia fosse maledetta.
La famiglia di Sacha è maledetta
da una tragedia immane: ogni suo membro, al compimento dei diciotto anni,
muore.
Sì, esatto. Muore senza alcuna possibilità di appello o di errore.
Ma c’è anche un altro particolare molto importante. Fino a quella età
Sacha è sopravvissuto a qualunque sciagura e ferita attraverso una
rimarginazione velocissima. Insomma, in altre parole, la maledizione prevede
che il ragazzo viva, viva e viva fino al compimento dei diciotto anni.
I due protagonisti non immaginano neanche lontanamente cosa li aspetta
soprattutto perché ignari di ciò che si muove alle loro spalle. Entità
terribili, creature soprannaturali che tramano nel buio e che non vogliono che
i due si leghino perché proprio la presenza di Taylor potrebbe, forse, spezzare
il ciclo di quella maledizione così terribile
e senza via di scampo.
Ma c’è di più. Oltre ad essere un
fantasy scritto molto bene e appassionante, non manca l’elemento romantico che
si basa sul legame che si stabilisce tra i due ragazzi che inevitabilmente sono
collegati l’uno all’altro attraverso un destino molto particolare. Un destino
che si chiama salvezza contro quella maledizione. Ma chi può salvare chi?
All’inizio Taylor non riuscì s
comprendere cosa stesse accadendo. Quando ci riuscì si sentì sopraffare dall’euforia.
Sono io. Io lo sto facendo fuggire.
Lo stile di scrittura è fluido, avvolgente, e soprattutto molto
dettagliato. La capacità visionaria delle autrici salta subito all’occhio ed è
inutile nasconderlo, resta uno dei fattori fondamentali per la fruizione di
questo genere di storie.
Taylor è l’unica persona sul
pianeta capace di salvarti la vita.
Ma non basta solo avere tanta immaginazione, bisogna anche saperla
rendere appetibile e dannatamente affascinante. E le due autrici ci riescono
molto bene. I luoghi sono suggestivi e pieni di intrighi, di sorprese, di colpi
di scena che emergono attraverso le identità molto particolari dei protagonisti
e anche attraverso gli altri personaggi che popolano un universo costruito
molto bene, in cui la dannazione è l’elemento principale.
The Secret Fire è una lettura doverosa per tutti gli amanti di questo genere che si
concluderà con la pubblicazione del secondo e ultimo capitolo in primavera.
Dunque l’attesa è davvero breve e non c’è alcuna scusa per non iniziare questa
duologia proprio adesso… quando l’autunno è già entrato nelle nostre vite e non
attende altro che farci da silenzioso compagno in questa nuova avventura.
Non avrete mica paura?