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venerdì 14 luglio 2017

✎ Recensione ➱ Finchè notte non sia più di Novita Amadei

Buongiorno! Grazie alla NeriPozza, vi racconto di un romanzo che parla di vita, di dolore, di mancanza e di passione. Lo stile di Novita Amadei è avvolgente e sinuoso, mantenendo una delicatezza di fondo che però non le impedisce di arrivare al fondo dell'anima. Non trovate che questo titolo sia meraviglioso? Non a caso è tratto da una poesia di Emily Dickinson...

finchè notte non sia più
di Novita Amadei

Editore: NeriPozza
Pagine: 240 
GENERE: Romanzo
Prezzo: 16,50 € 
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
All’alba di un nuovo anno, Caterina giunge in Francia dove sua zia Liliana si è stabilita dopo il fatale incontro con un turista francese. Nel borgo, antico come un aratro, sembra che il tempo non calchi mai la mano: campi coltivati a orzo, frutteti per trarvi conserve e marmellate, forni a legna dove cuocere il pane dal sapore acidulo del lievito madre, tutto sembra ubbidire a un placido scorrere degli anni e delle ore. Capelli biondo ruggine e, dipinta sul volto, la bellezza senza compromessi della gioventù, Caterina ha lasciato Roma, con i suoi androni scrostati e le strade chiassose, per sfuggire all’abbraccio soffocante di sua madre e trovare la propria via nel mondo. Conclusi gli studi, ha raggiunto zia Liliana con la prospettiva di un lavoro in un poliambulatorio e l’idea di dare una mano nella conduzione del Liliane Coiffure, un lindo salone di parrucchiera dalle poltroncine viola che la zia ha aperto in quel borgo nel sud della Francia. Un giorno capita nel salone un vecchio signore con una massa scompigliata di capelli e una mano tremante abbandonata lungo la gamba. Si è ferito alla fronte nel tentativo di accorciarsi da solo i capelli, ed è in imbarazzo tra quelle poltroncine viola, i vasi di ranuncoli e le riviste di moda impilate negli angoli. Fuggirebbe, se non fosse per l’accoglienza che gli riserva Caterina, che si prende subito cura di lui. Come due anime che si sfiorano e si riconoscono, Caterina e Delio, il vecchio signore, comprendono all’istante che il filo del destino li unisce. La sera stessa la ragazza riempie una valigia e si stabilisce nel casolare accanto alla casa di Delio. Il vecchio vive solo, circondato da una terra dura, con malerbe che crescono ovunque e cumuli di sterpaglie affastellati lungo i camminamenti dell’orto, quell’orto che sua moglie Teresa coltivava con cura prima che la malattia se la portasse via. Caterina non tarda a capire che un’altra mancanza grava sul cuore malandato del vecchio: Daniele, il figlio che la foto sulla credenza raffigura come un giovane uomo prestante, coi capelli un po’ lunghi e un’aria sfrontata, è assente da casa da più di quattro anni. In paese, dove tutti parlano di lui e qualche ragazza lo nomina con il rimpianto di una ex innamorata, si sussurra che una grave offesa l’abbia spinto a rifiutare ogni contatto col padre. Quando, però, dopo una caduta, Delio cede alla vecchiaia e si mette a letto col volto scavato dalla stanchezza della vita, Daniele compare sull’uscio di casa. E Caterina, tormentandosi una ciocca di capelli, lo accoglie con un sorriso di disagio, il cuore impazzito. Appassionante romanzo sull’educazione sentimentale di una giovane donna, scritto con una prosa delicata capace di ritrarre magistralmente i moti più profondi dell’animo, Finché notte non sia più costituisce una splendida conferma del talento dell’autrice di Dentro c’è una strada per Parigi.

RECENSIONE

Finché notte non sia più è un romanzo delicato ed avvolgente, qualcosa di spirituale ma anche profondamente carnale che abbraccia il lettore, esponendolo ad una visualizzazione complessa e contrita di un universo che sa di antico, di vero, di leggendario.

Caterina è una donna con cui si simpatizza subito, una di quelle ancora alla ricerca del loro posto nel mondo, che vivono accolte nel calore e nell’affetto della famiglia.

Una famiglia stramba, particolare, così diversa dalle altre da farle decidere di vivere con la zia in Francia, lavorando nel suo negozio di parrucchiera piuttosto che nella sua terra con una madre un po’ altezzosa e distante.
Caterina era di una bellezza senza compromessi, talmente perfetta che per un attimo ebbe paura che potesse succederle qualcosa.
Caterina ha studiato infermieristica e il suo futuro dovrebbe essere già indirizzato eppure s’innamora di quel piccolo paesino francese e di un uomo che un giorno, per caso, va a farsi tagliare i capelli proprio nel negozio della zia. Delio è un vecchio che vive solo insieme al suo cane Ramingo e che ha una storia di sofferenza alle spalle e un senso profondo di abbandono da quando suo figlio ha deciso di lasciarlo.

La moglie Teresa è morta e a causa di una serie di incomprensioni mai risolte, i due si sono lentamente allontanati fino a non ritrovarsi più.

La storia di questo romanzo è il racconto della vita di tante persone che s’intrecciano tra loro, fregandosene del passare del tempo e dell’evolversi dello spazio.

Delio è un corpo vecchio che ha il sapore instancabile dei ricordi, le sue mani sono fragili ma gentili, capaci di accogliere Caterina nella sua casa e di adottarla come fosse sua figlia.

Lei, dal canto suo, s’innamora, passo dopo passo di quel figlio che è andato via. Lo guarda e lo sospira attraverso le foto e dentro di nei nasce un amore struggente, che sa di malinconia e di freddo.
Amare è una malasorte contro cui, come nelle favole, nulla si può finché l’incantesimo non sia cessato.
Gina e Liliana, madre e zia di Caterina, battibeccano costantemente, si pungolano l’un l’altra per una sostanziale differenza caratteriale e soprattutto di scelta di vita ma in fondo non possono stare l’una senza l’altra.

In mezzo a questo scorrere di movimenti e languidi sorrisi, scatti di ira e sorprendenti conoscenze, emergono dal fondo piccole figure che fanno egregiamente il ruolo di contorno, e che donano alla storia una carezzevole forma di armonia e di sostanza.
La osservò intensamente come a cercare in lei qualcosa di suo scomparso da tempo.
Caterina è morbida, sognante, è come se la sua esistenza fosse plasmata da un destino che la sta aspettando. E’ una donna dalle forme sinuose e dal cuore caldo, come la sua pelle.

Quando incontrerà finalmente il figlio di Delio, Daniele, sarà il momento in cui la terra abbraccerà il cielo. Un legame silenzioso ma potente si stabilirà tra di loro e una sottile corrente elettrica scatenerà la passione nei loro corpi, senza lasciarli più andare.

Lo stile dell’autrice è preciso, molto poetico, sognante, capace di regalare sogni e magie. Le parole creano situazioni aggraziate e delicate, a cui però non manca mai l’entusiasmo della vita.

Visioni di carne e di sangue, passioni che palpitano sotto pelle ma soprattutto un grande racconto d’amore che si divide attraverso tante piccole storie che portano tutte alla stessa notte, la notte dell’anima.

Una notte che solo l’amore può far finire. Una notte che sa di buio, di attesa, di nostalgia ma che prima o poi deve finire.
Un coltello scivolò. Le loro dita si separarono. Il piacere è il punto in cui due corpi si raggiungono e si frangono.
Finché notte non sia, più che trae il proprio titolo da un verso di una poesia di Emily Dickinson, è la storia di come l’amore può essere raccontato in tante forme e attraverso molteplici sensi e significati.


L’amore filiale, quello della famiglia, l’amore che sa di amicizia, l’amore fraterno, l’amore genitoriale, l’amore sconosciuto, quello di cui non sai la ragione, non sai da dove viene, non sai nemmeno come arriva e se arriverà, eppure lo senti, lo senti addosso attimo dopo attimo, minuto dopo minuto nella sua ineluttabile intensità. Quello stesso amore straniero e ammiccante che sente crescerle dentro, Caterina. 

Ella lo cura, lo avvolge, lo protegge, se lo tiene dentro, senza paura e senza sconforto, ma soprattutto senza rassegnazione. Quell’amore ha fame e lei lo nutre con le foto dell’amato e con i piccoli dettagli che le vengono raccontati, fino a quando, finalmente, l’alba non crolla nel cielo e l’amore diventa quel volto tanto atteso e quelle mani, e quel fiato e quella carne che sa di timore e di straniero perchè -la passione è una paura in cui sopravvive qualcosa di oscuro- ma ciò che conta è non difendersene, mai.


4 commenti:

  1. Un libro da gustarsi pian piano, cogliendone tutte le emozioni, insomma :) il genere che fa per me! Grazie per la recensione!

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    1. Sono perfettamente d'accordo con te, è una di quelle letture intense ma che mantengono sempre quell'alone di delicatezza! Grazie a te di essere passata! <3

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  2. Eccomi, Antonietta... in un favoloso super ritardo!!
    Che dire?
    Mi hai lasciato senza parole. Questa recensione è mozzafiato, hai superato te stessa!! <3 E naturalmente questo libro finisce nella mia lista. ;))))

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    1. Cara Federica, altro che ritardo, tu sei di casa qui e puoi venire quando e come vuoi! :***
      Grazie, sono sicura anzi strasicura che il libro ti piacerà! <3

      Un abbraccio fortissimo!

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