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mercoledì 12 luglio 2017

✎ Recensione ➱ Era te che cercavo di Pedro Chagas Freitas

Buon mercoledì cari lettori! Grazie alla Garzanti per la copia, non potevo non leggere l'ultimo libro di Pedro Chagas Freitas, dopo averi letti tutti! Quest'ultimo romanzo davvero molto breve appare ancora più irrazionale dei precedenti e non mi ha colpito come in passato. Nonostante ciò questo autore è davvero originale e al di fuori di qualsiasi categorizzazione di mercato allo stato attuale.

era te che cercavo
di Pedro Chagas Freitas

Editore: Garzanti
Pagine: 152
GENERE: Romanzo
Prezzo: 16,40 € - 9,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 2017
Link d'acquisto: ➜ QUI

Trama:
«Un autore sempre in vetta alle classifiche. Un fenomeno senza precedenti amato dai lettori di tutto il mondo.» Público «Un romanzo straordinario per tutti coloro che si interrogano sulla vita.» Simona Sparaco, Simona Sparaco «Pedro Chagas Freitas è un caso pazzesco, tutti lo dovrebbero studiare.» Sabado Stai attento a quello che desideri Potrebbe trasformarsi nel tuo peggiore incubo La pioggia si abbatte incessante sulla città nel caos dell’ora di punta. Sotto una coltre grigio scuro, Carlos, inzuppato da capo a piedi, sta scattando fotografie. Con un clic cerca di catturare l’anima delle persone nell’irripetibilità di pochi istanti. All’improvviso, si accorge che l’obiettivo della sua reflex si posa con insistenza su una donna. Un attimo di smarrimento. Poi, con gli occhi carichi di inquietudine e le mani tremanti, mette a fuoco l’immagine. È lei. Sempre lei. La donna che misteriosamente compare in tutte le sue fotografie. La donna che silenziosa lo segue ovunque come un’ombra scura. O almeno lui crede che lo segua. Perché da un po’ di tempo a questa parte, da quando si è reso conto che il suo matrimonio è diventato una prigione e sua moglie non è più la donna che ha sposato, la sensazione di essere osservato da lontano non lo abbandona mai. Forse sta solo perdendo la testa. Sta diventando incapace di distinguere realtà e finzione, un confine labile che si fa sempre più sottile nei contorni sfumati di un’istantanea. Eppure, qualcosa gli dice che non è solo suggestione. È quasi sicuro che lei sia sempre lì, lo osservi con attenzione, guidi i suoi gesti e le sue azioni. Ma cosa vuole questa donna misteriosa, che si è insinuata nella sua vita facendo crollare anche le poche certezze rimaste? Perché ha scelto proprio lui? Quando comincia a ricevere messaggi enigmatici che riecheggiano minacciosi nella sua testa, Carlos non ha più dubbi: deve andare a cercarla, costi quel che costi.

RECENSIONE

Era te che cercavo è l’ultimo romanzo di Pedro Chagas Freitas, un autore di cui ho letto tutti i libri, e che a dispetto di molti altri bookblogger, spiazzati dal suo stile particolare e dal modo disturbante di non inserire mai una vera e propria trama nelle sue opere, ho sempre trovato accattivante e certamente originale.

Freitas è un autore che quando scrive sembra infischiarsene delle regole, di ciò che è giusto o sbagliato in termini di strutturazione di un romanzo o di una storia. Con lui ho imparato a dimenticarmi, quando leggo, di un filo logico, perché è capace di concentrare l’attenzione del lettore esclusivamente sulla profondità degli stati d’animo.

Carlos, è un fotografo ed è ossessionato da una figura di donna che appare in tutte le sue fotografie e che alla fine, disperato e tormentato, decide di cercare.
Io non sono la persona che credi ma ti sto aspettando.
Carlos è sposato e apparentemente dovrebbe avere una sua vita e, soprattutto, dovrebbe essere così razionale, dal non lasciarsi incantare da una tale frivolezza, ossia quella di trovare qualcuno che in realtà non conosce. Una vera e propria sconosciuta per lui che però tormenta la sua anima con un’attrazione straniante e distruttiva.

Mentre i libri precedenti sono tutti certamente centrati sull’amore, la passione, quell’eternità del sentimento che si ripercuote nei cuori di chi li vive facendoli persino sanguinare senza perdere però mai la bellezza di quel vissuto oltre ogni logica e ostacolo, in questo ultimo romanzo c’è un’aria cupa e meditabonda.
Ti ho scoperta e ora non torno più a coprirti.
Quella donna è come un’ossessione per lui da cui non riesce a liberarsi. In più c’è il matrimonio che non va assolutamente bene e la consapevolezza che sua moglie non sia più quella di un tempo.
In alcuni momenti si ha come la sensazione che Carlos voglia volontariamente disfarsi di quel legame e della sua compagna non riuscendo più a vivere a pieno e con emozione la propria vita.

Intanto il fuoco brucia sotto la cenere e c’è qualcosa di forte e doloroso ma anche potente e caldo che lo avvolge e lo spinge verso quella ricerca che diventa sinonimo di amore e di possessione.

Era te che cercavo, ci permette di conoscere un lato più nascosto dell’autore. Le atmosfere sono buie, piovose, spesso anguste e oppressive. Il viaggio, ancora una volta, come ci ha abituati Freitas, è tutto nel cuore e nella mente di chi lo vive, quindi del protagonista.
Non ci sono più sentimenti chiari e focosi, né frasi da baci perugina, qui c’è molto tormento e tanta tempesta.
L’amore è così grande che può anche amare quello che non esiste.
L’animo di Carlos è oscuro, segreto, misterioso e quella donna, con la sua presenza-assenza e con la sua aria da fantasma, non fa altro che riflettere l’alterego del protagonista, è come se entrambi fossero due facce della stessa medaglia.

Se amate Freitas, amerete sicuramente anche questo romanzo che è di poche pagine ma riflette senza smentirsi il linguaggio ormai tipico dello scrittore e il suo stile saltellante e poetico.
Non aspettatevi una storia tradizionale, quindi chi non ha mai letto niente di suo, tenga presente che non c’è alcuna logica apparente che scorre attraverso le pagine e probabilmente nemmeno un finale razionale. 

È tutto un avvicendarsi di pensieri che si raccolgono nella mente del personaggio e che ingabbiano il lettore in un percorso tortuoso e disarmante che lo porta a condividere e a riflettere su visioni e azioni comuni a molti di noi.


2 commenti:

  1. Ciao Antonietta, direi che grazie alle tue parole che grondano passione ed entusiasmo su questo autore, non posso perdermelo, magari prima o poi riuscirò a recuperare il primo e poi a mano a mano tutti gli altri.
    Un abbraccio forte!! :*******

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    Risposte
    1. Ciao Federica! Come ho scritto nella recensione, questo romanzo mi è piaciuto meno degli altri ma per chi vuole una lettura diversa, con uno stile certamente nuovo, è l'ideale! <3
      Un abbraccio forte! :***

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