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lunedì 8 agosto 2016

Fire. Noi siamo il fuoco di Dorotea De Spirito Recensione

Buon inizio settimana cari lettori! Grazie alla Fanucci ho letto l'ultimo romanzo di Dorotea De Spirito, intitolato Fire. Noi siamo il fuoco. Un titolo che ho adorato da subito, una storia molto bella ed uno stile che diventa la ciliegina sulla torta che va a coronare un'autrice italianissima ma che non ha nulla da invidiare al mondo. 



Titolo: Fire. Noi siamo il fuoco
Autore: Dorotea De Spirito
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Pagine: 304
Prezzo: 9,00
Uscita: Luglio 2016
In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...














Fire. Noi siamo il fuoco è un romanzo distopico ambientato in un contesto dove dopo una guerra distruttiva, la città d Technè vive con il proprio popolo nell’assoluto controllo, indipendenza e sicurezza. Un luogo dominato dalla pace e dalla tranquillità ottenute tramite un insieme di regole in grado di gelare anche il sangue più bollente. Sì perché è di questo che si tratta: la prima regola per vivere e sopravvivere è bandire qualsiasi tipo di sentimento o emozione. La popolazione, gli uomini e le donne, sembrano degli automi incapaci di ribellarsi ad una tale idiozia e indifferenza verso la bellezza più grande della vita, ossia l’amore, l’amicizia, il sentimento.

Il nemico più grande è costituito dall’Arte e dalla Creatività. Chi osa inseguire queste doti, viene tacciato di Pazzia, perché diventa incapace di vivere in modo razionale, diventando un vero e proprio pericolo per la stabilità e la pace della città.

Innamorarsi o cercare di provare emozioni significa contravvenire alla regola più importante per vivere a Technè ma anche fare domande, anche cercare di capire, persino tentare di andare oltre ciò che è già stato stabilito, significa mettersi contro l’intero regime di quel mondo.

Karis è una ragazza forte, molto intelligente e determinata. Senza padre né madre, vive sostenuta dal Guardiano, l’essere che controlla l’intera città. Lui è il suo patrigno dopo che la giovane ha perso il padre prima e poi la madre, senza mai sapere che fine abbia realmente fatto. Qualcuno dice che sia stata rinchiusa, altri che sia scappata ma in realtà non è ancora chiaro quale sia stato il suo destino, anche perché chi potrebbe sapere qualcosa, non ha alcuna intenzione di rivelarla.

Karis frequenta l’ultimo anno di scuola e dopo dovrà decidere a quale casta appartenere. Il popolo è composto da tre divisioni: Aurea, dove sono collocati i Sapienti; Argentea dove si trovano i Guerrieri e Bronzea per gli Artigiani.
Karis insieme al suo amico Rick cerca di capire come sia possibile ovviare alle leggi e alle regole che determinano in modo così sostanziale ed incredibile la vita di ciascun individuo e la sua voglia di capire verrà rafforzata ancora di più dall’incontro, durante una festa clandestina, con un giovane di nome Sun, che le aprirà le porte dei sentimenti e dell’amore.
“E il tuo desiderio, piccola Karis?”Gli occhi azzurri di Sun mi guardano, in misto di attesa e di sicurezza, provocazione e delicatezza. Faccio scivolare una mano verso la pistola, la sollevo e la punto verso il suo cuore, come se potessi lanciare un bullet dritto nella sua mente e creare un piccolo, eterno legame.“Amami.”
Dorotea De Spirito è un’autrice piena di poesia e di immagini. Il suo stile è capace di raccontarti di un mondo totalmente inventato, completamente fantastico immergendoti assolutamente nelle sue parole che hanno un vero e proprio potere salvifico. Nonostante sia un distopico, il romanzo è permeato da riflessioni sulla vita vera, sulla nostra stupenda e al contempo terribile realtà. 

Una visione sublime di ciò che scatena i più alti tormenti dell’animo, perché nonostante tutte le regole, nonostante ogni singolo e dannato divieto, Karis non potrà resistere all’amore di Sun, a vivere sotto la sua stessa pelle il fluido ammaliatore del sentimento e della passione perché le parole di Dorotea sono pelle e carne e magia.
Brucia, Karis, brucia. Questo è il peggiore dei fuochi. La peggiore delle Pazzie. Brucia, Karis, questo è 

Fire. Noi siamo il fuoco è un inno alla gioia, all’arte, alla creatività. La Pazzia è la più dolce delle follie ed è anche la più pura come puro è il fuoco, che con le sue fiamme aleggia nei nostri respiri mentre ci lasciamo ispirare da una storia piena di calore e di forza.
Technè è la città invincibile, così chiusa, cristallizzata, plasmata da un governo che la vuole perfetta e fredda. Ma Karis è fatta di fuoco, nella sua anima è il fuoco a bruciare, non l’acqua, non l’aria.
E le parole sono labirinti, esistono per noi e noi esistiamo per loro: si riempiono ogni istante del valore che gli diamo. Mi piaceva già questo delle parole: i numeri sono realtà oggettiva, un quantitativo del reale che esiste ed esisterà con o senza l'uomo, lucido e perfetto nel suo confine. La parola, invece, vola, si gonfia, muore, rantola vita, la nostra vita, ogni istante.
L’anima dell’autrice si svela in una storia che emoziona, che coinvolge, che strappa alla quotidianità raccontandoci di qualcosa di originale e di potente, di affascinante e di maledettamente aggraziato. Una menzione particolare alle parole, fonti inesauribili di energie e di incanti. Parole che l’autrice inventa come fossero parte di un linguaggio nuovo, un linguaggio fatto di anime plasmate con il fuoco e con la meraviglia. Parole che non hanno mai avuto un posto così giusto come quello che Dorotea è riuscita a regalargli. 

Parole che ingannano e che al contempo fanno luce e donano sogni e soprese.
Fire. Noi siamo il fuoco, mi ha mostrato ancora una volta che cosa significa scrivere, Scrivere davvero. Non solo inventare, non solo non essere banali, non solo mostrarsi originali ma scrivere con l’arte tra le dita. Con quel genio meticoloso ma pungente, con quella forza miracolosa e lontana, capace di rendere indomabili le parole, fonti inesauribili di sogni e di cura in grado di salvare la vita.



6 commenti:

  1. Gemellina mia eccomi! Ah se aspettavo questa recensione, da quando mi hai parlato di questo libro per la prima volta non mi ha lasciata proprio in pace! Ci ho pensato e ripensato, vorrei tanto ma proprio tanto leggerlo prestissimo! E quindi che ho fatto appena ho letto il titolo del tuo post? Mi sono messa comoda per gustarmi la tua recensione ovviamente! ^_^ Se prima mi avevi incuriosita ora mi hai stregata, completamente! Ogni parola era quella che volevo sentire, mi hai restituito un quadro nitido di questo libro e la voglia di leggerlo è salita oltre ma oltre le stelle! *_* Lo sai che con questo genere di libri io ci vado a nozze, incatenata alle tue parole ecco come sono adesso! Grande, grande, grandissima gemellina mia. Sei grandissima <3 <3 E ora bisogna assolutamente cercare di leggere questo libro al più presto ^_^ un bacione col cuore <3

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    1. Cara Ely, i nostri gusti coincidono sempre più spesso! *__*
      Questa è una lettura che so per certo ti piacerà, è piena di emozioni, di calore e di fuoco, appunto.
      Il tuo animo delicato e sensibile apprezzerà ogni parola come ho fatto io! <3<3<3
      Un abbraccio grandissimo :****

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  2. D'accordissimo con questa recensione :)

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    1. Grazie mille, Erica, ne sono felicissima! ^__^

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  3. voglio leggere questo libro assolutamente!

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    1. Spero lo farai, è un romanzo che merita davvero! ^__^

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