Ultime recensioni

venerdì 16 giugno 2017

✎ Recensione ➱ Da domani mi alzo presto di Simona Toma

Buon fine settimana! Grazie alla Sperling&Kupfer vi racconto di Da domani mi alzo presto, un romanzo ironico ma anche profondamente riflessivo che parte da una situazione che fa davvero paura a tutte le donne: perdere lavoro e fidanzato nello stesso momento e soprattutto, trovarsi in una città come Milano e poi dover tornare a casa dei propri genitori giù al Sud... Da sole!

da domani mi alzo presto
di Simona Toma

Editore: Sperlin&Kupfer
Pagine: 252
GENERE: Romanzo
Prezzo: 17,90 € - 9,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: Maggio 2017
Link d'acquisto: ➜ QUI

Trama:
Michela ha fatto il grande salto. Dalla sua Piccola Città del Sud è arrivata a Milano piena di entusiasmo e aspettative. L'ha amata da subito e, quando ha trovato impiego in una famosa agenzia pubblicitaria e anche un fidanzato, ha pensato che tutto quello che voleva era esattamente lì e in quel momento. Peccato che ora, dopo nove anni di vita nella metropoli, le tocchi fare ritorno al paesello, senza lavoro e senza fidanzato. A trentasei anni, quasi trentasette, è comprensibile che non l'abbia presa bene. E che si trascini dal letto al divano di casa dei suoi, fumando una sigaretta dietro l'altra e nutrendosi solo di Lexotan, non fa pensare che possa riprendersi in fretta dalla batosta. Per fortuna però ci sono l'inarrestabile cugina Giulia - l'unica in famiglia con uno stipendio fisso, quello che le passa l'ex marito - e una bimbetta di dieci anni sbucata un giorno sul pianerottolo. Sguardo vispo e parlantina sciolta, ma un fardello troppo grande per la sua età, Aurora vive sola con il papà, un bell'uomo schivo e dai modi un po' formali. Sarà lei a riscuotere Michela dal suo torpore e, con la saggezza dei dieci anni, a farle capire che la vita ti regala di continuo nuove occasioni. Basta saperle cogliere.

RECENSIONE

Da domani mi alzo presto è un romanzo che narra la vita di una donna, Michela, comune a molte donne di oggi. Una visione molto realistica del suo ruolo e dei suoi comportamenti e scelte all’interno della nostra società.

Michela è originaria di un piccolissimo paese del Sud ma da ben nove anni si è trasferita a Milano, città che ha imparato ad amare grazie al suo lavoro e al suo storico fidanzato.
Ma quando tutto precipita all’improvviso togliendoti persino la forza di respirare, cosa puoi fare?

È proprio quello che accade a Michela che da un giorno ad un altro si ritrova senza più un lavoro e come se non bastasse anche piantata in asso dal fidanzato.
Milano era per me quell’attimo beato e irripetibile nella vita in cui si spalanca davanti a te tutta la meraviglia del mondo… E poi, all’improvviso, mi sono ritrovata depressa in pigiama e spalmata sul divano dei miei.
Potrebbe apparire come una scena comica e in un certo senso è sicuramente divertente, leggera considerando lo stile dell’autrice ma dall’altro lato è anche ingannevole, e ora vi spiego perché.
Leggendo il titolo di questo romanzo e guardando la copertina si può essere tratti in inganno dal genere di storia che si andrà a leggere.

Non voglio allarmarvi, anzi, le mie considerazioni in proposito sono assolutamente positive. Quello che voglio dire è che se da una parte il romanzo, grazie anche all’impostazione e alla struttura scelta dall’autrice nella quale non manca mai l’ironia ed il sorriso, dall’altra vira l’attenzione del lettore, senza farsene accorgere, verso lidi molto più serie e verso tante riflessioni.

Michela è costretta a lasciare Milano e all’età di trentasei anni a tornare nel proprio paese di nuovo a casa dei suoi genitori, dove ad accoglierla ci sono la cugina Giulia, tanto pazzerella quanto adorabile e una strana bambina di nome Aurora.
Chi è davvero?

Soltanto leggendo con attenzione il romanzo, scopriamo che la dolce bambina è figlia di un uomo schivo e silenzioso, Giorgio, molto introverso che però, non si sa bene come, riesce a risvegliare dal torpore e dalla depressione Michela.
Cara persona che sarò, non riesco neanche a immaginarti, in questo momento.
La donna, una volta tornata a casa dei suoi, viene colpita da un’insana voglia di non fare niente e di non pensare a niente. Per lei, gli ultimi avvenimenti sono stati una vera e propria tragedia e credo che nessuno di noi si senta di darle torto.

Non a caso, anche i genitori, che l’accolgono a braccia aperte e cercano di fare del loro meglio per aiutare la figlia, cercano di tirarla su di morale e soprattutto la spronano a reagire e a non abbandonarsi a se stessa.

Con l’aiuto di Giulia, un personaggio eclatante e sornione e soprattutto la presenza di Aurora, la nostra protagonista abbandonerà il guscio di solitudine e di inettitudine nel quale si è rinchiusa e si aprirà lentamente di nuovo alla vita.
Aspetto che le cose cambino. Come, non lo so. Di chi è la colpa di tutto questo? Credo di nessuno, in fin dei conti.
Da domani mi alzo presto è un titolo simpatico ma anche profondo. Una di quelle storie che ti sembra di conoscere a memoria, perché riguarda per intero o in parte ciascuno di noi, ma il modo in cui l’autrice riesce ad amalgamare tutti gli elementi, rende questa storia godibilissima e molto piacevole.

Una lettura semplice, scorrevole, a tratti piena di ilarità grazie ad alcuni personaggi ma anche di dolcezza, delicatezza ed introspezione grazie all’esistenza chiave di Aurora e di suo padre che riescono con la loro presenza soffusa e disarmante a scavalcare il muro di Michela. Ora non resta che abbatterlo.


Nessun commento:

Posta un commento