Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrce Fazi, oggi vi parlo di La fanciulla e il coccodrillo di Jordan Ifueko.
la fanciulla e il coccodrillo di Jordan Ifueko Editore: Fazi Pagine: 360 GENERE: Fantasy Romance Prezzo: 9,99€ - 18,50€ Formato: eBook - Cartaceo Data d'uscita: 2026 LINK D'ACQUISTO: ❤︎ VOTO: 🌟🌟🌟🌟
Trama:
Nella Città di Oluwan, Piccola Sade è ormai troppo grande per restare in orfanotrofio e ha un disperato bisogno di trovare un lavoro, magari un impiego da domestica in un luogo dove le apparenze non contino troppo, in modo da mascherare il suo piede debole. Mentre vaga per le strade della città, finisce accidentalmente per stringere un patto con un essere magico noto come Coccodrillo, una divinità che si dice divori le belle fanciulle. Sade ha attirato le attenzioni del dio con il suo segreto: ha l’abilità magica di percepire la cattiva sorte delle persone e di cambiarne il destino, può liberarle dalle maledizioni pulendo le loro case o i luoghi in cui risiedono. Nonostante il Coccodrillo la metta in guardia sul legame corporeo che li vincola, la ragazza prova a ignorarlo e a continuare per la propria strada, trovando un impiego da domestica presso una locanda piuttosto elegante, dove però condizioni di lavoro e discrepanze sociali, impossibili da ignorare, faranno maturare in lei una nuova consapevolezza di sé e dei propri diritti. Il dio Coccodrillo, mosso da ambizioni sovversive nei confronti dei nobili del reame, ne approfitta per incoraggiare la fanciulla a usare le sue capacità per cambiare le cose. Perché una piccola, imprevista scintilla può legare per sempre due cuori... ma anche accendere una rivoluzione.
|
RECENSIONE
Vivete di pane e fantasy? Vi piacciono i miti e le piccole/grandi rivoluzioni che partono dal basso e a cui nessuno crede? La fanciulla e il coccodrillo di Jordan Ifueko è una storia che ti coinvolge fin dalla prima pagina. Questa autrice costruisce mondi che palpitano vita, colori e contraddizioni.
Sade è una ragazza che il mondo ha deciso di scartare. Affetta da vitiligine e con una disabilità fisica, Sade è una "mangiamaledizioni". In un mondo dove il "limo dello spirito" (lo sporco invisibile lasciato dai peccati e dai rimpianti) può soffocare una città, Sade ha il dono (o la condanna) di vederlo e pulirlo. La sua vita cambia quando si lega accidentalmente a Zuri, un dio caduto, un tempo re, che sta perdendo la sua umanità per diventare un mostro. Toglietevi dalla testa subito la classica dinamica "la bella e la bestia": qui la posta in gioco è la dignità di un intero popolo.
Sade è una protagonista straordinaria nella sua fragilità. Non è l'eroina prescelta con poteri distruttivi; la sua forza risiede nell'empatia e nella capacità di sopportare il peso del dolore altrui. La sua evoluzione, da ragazza che si sente inutile a donna che rivendica il proprio spazio nella società, è ciò che cattura di più dell'intero libro.
Zuri è un personaggio complesso, tormentato dal senso di colpa per non aver protetto il suo regno, Djbanti. La sua trasformazione fisica rispecchia il suo isolamento emotivo. Il rapporto con Sade non è solo romantico, ma intellettuale: Zuri le insegna a pensare "da gigante", a guardare oltre le briciole che la società le concede.
I comprimari della Locanda Balogun sono specchi delle diverse sfaccettature dell'oppressione. Rappresentano la classe lavoratrice invisibile che manda avanti il mondo mentre i nobili si perdono nei loro intrighi.
Chi pulisce, chi cucina, chi serve è spesso invisibile agli occhi dei potenti. Il romanzo è un inno alla classe operaia e alla necessità di unire le forze per scardinare sistemi di sfruttamento.
Il "limo" è una metafora potente. Rappresenta ciò che nascondiamo, il marciume morale che, se non affrontato, finisce per contaminare l'ambiente circostante. La vitiligine e il piede di Sade non sono "difetti da guarire" con la magia, ma parte della sua identità. L'autrice tratta il tema della disabilità con una sensibilità rara, mostrando come la vera barriera non sia il corpo di Sade, ma il pregiudizio della società.
Il romanzo contiene un messaggio molto forte secondo me. La salvezza non arriva da un dio o da un re, ma dalla comunità. Il finale è politico e speranzoso.
Lo stile è vibrante, quasi sensoriale. Riesci a sentire l'odore delle spezie della cucina di Mamadele e la consistenza viscida del limo spirituale. La sua capacità di world-building è organica; non c'è mai un momento di spiegazione noiosa, tutto si scopre attraverso gli occhi e le mani dei protagonisti.
Se cercate un fantasy che non sia solo fuga dalla realtà, ma uno strumento per interpretarla. Se amate i sistemi magici originali e i personaggi che restano nel cuore per giorni dopo aver chiuso l'ultima pagina. Preparate i fazzoletti per i capitoli finali, ma preparatevi soprattutto a sentirvi ispirati. Sade ci insegna che non importa quanto il mondo cerchi di pulire via la nostra storia, la nostra voce è l'unica cosa che nessuno può portarci via.

Nessun commento:
Posta un commento