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lunedì 1 luglio 2024

Recensione: UNA PROMESSA DI PERIDOTO di Kate Golden

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Sonzogno, oggi vi parlo di Una promessa di Peridoto di Kate Golden, secondo volume della serie Fantasy romance, The sacred stones.

una promessa di peridoto

di Kate Golden
Editore: Sonzogno
Pagine: 464
GENERE: Fantasy Romance, New Adult
Prezzo: 9,99€ - 19,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Per Arwen Valondale, le conseguenze della battaglia alla Baia delle Sirene sono state devastanti. Sua madre è morta. Kane Ravenwood, l’uomo che credeva di amare, l’ha tradita. Ma soprattutto deve fare i conti con la sua vera identità e con le rivelazioni della profezia: è lei l’ultima Fae di sangue puro, è lei l’unica in grado di distruggere il terribile re Lazarus. Ora, con il cuore in tumulto, è in viaggio verso il misterioso regno di Citrino alla ricerca della Lama del Sole, una spada leggendaria che potrebbe segnare il destino dell’intera Evendell. E, se desidera davvero recuperarla, la presenza di Kane è un male necessario – tanto per lei quanto per lui, che pare disposto a tutto pur di proteggerla. Tra nemici e pericoli che si fanno sempre più letali, Arwen dovrà combattere per scoprire l’origine del suo potere, se vuole avere qualche speranza di sconfiggere il malvagio re Fae: è pronta a pagare qualunque prezzo per salvare coloro che ama, anche se il sacrificio potrebbe andare oltre ogni sua immaginazione.

RECENSIONE

Una promessa di Peridoto Ã¨ il secondo libro della Trilogia The sacred stones di Kate Golden. Il primo volume, Un’alba di Onice, si conclude con la morte della madre della protagonista, Arwen, e la scoperta del tradimento da parte dell’uomo che ama, Kane Ravenwood. I due si allontanano e tutto quello che avevano costruito nel primo volume, piomba nel vuoto. 

Arwen è convinta di non potersi più fidare di lui; inoltre deve affrontare un lutto che la devasta.“Pensando alla profezia che preannunciava la mia morte per mano del padre di Kane, al destino che lui mi aveva tenuto nascosto per tutti quei mesi, mi aspettavo di venire travolta dal terrore. Ma non provavo nulla. Erano giorni, ormai, che non provavo nulla. Dopo un’intera vita passata ad aver paura, tra fiumi di lacrime e mille preoccupazioni, ora non riuscivo a sentire niente di niente.” La morte della madre la getta nella disperazione più totale e cerca di affrontarla meglio che può. In alcuni momenti, ho avuto dei chiari dubbi sul suo modo di risolvere una tempesta emotiva cosi spaventosa. Ecco, alcune scelte comportamentali mi sono apparse in lieve contrasto con l’immagine di un’eroina di tale portata, così come era stata descritta dall’autrice fino a quel momento. 

Nonostante ciò, la lettura non è stata intaccata da questi dubbi, anzi. Sono stata curiosa di scoprire cosa il destino aveva in serbo per lei dalla prima all’ultima pagina, soprattutto dopo la scoperta della profezia, la stessa che Kane le he tenuto nascosto, per la quale Arwen è l’unica che può salvare il regno di Evendell e tutte le sue creature ma dovrà morire. Sia lei che Kane, insieme a un gruppo di personaggi, alcuni divertenti e altri particolari, andranno alla ricerca della Lama del Sole, l’unica in grado di sconfiggere Lazarus, il padre di Kane, – “Lazarus conquisterà Evendell, che ci piaccia o no. È più potente di chiunque altro, persino del tuo principe Fae”, colui che è il nemico assoluto. – “Che genere di pace avrei mai potuto trovare, sapendo che Lazarus avrebbe fatto soffrire tutta quella gente solo perché io stavo rintanata da qualche parte, cercando di sottrarmi al mio destino?” 

La narrazione procede con il doppio POV, una scelta che io ho apprezzato molto. Non mi piace, in un libro, leggere di un solo punto di vista, mi fa sentire ai margini. A meno che quel punto di vista non sia strettamente unilaterale come spesso accade nelle opere di narrativa, ma nei romance, in questo caso, in un Fantasy romance, preferisco di gran lunga avere la possibilità di conoscere i pensieri e i sentimenti di entrambi i protagonisti, in modo da entrare completamente nella storia. 

L’autrice è stata brava nel primo volume a tratteggiare con maestria questo mondo fantastico, ma è stata ancora più brava nel creare due personaggi molto convincenti. Arwen continua a essere un’eroina di spicco, anche se adesso è un po’ ammaccata a causa del dolore e della delusione per il tradimento, ma dimostrerà di essere in grado di uscirne più forte di prima, anche grazie all’aiuto di Kane. – “Non era così che immaginavo l’amore. La verità era che lui aveva bisogno di me per uno scopo ben preciso. La mia vita – anzi, la mia morte – era ciò che aveva sempre cercato, ciò che aveva sempre bramato. Poi, lungo la strada si era sentito attratto da me e…” 

Kane è un protagonista maschile morally grey. Quindi, uno di quelli che si esprimono con modi oscuri e che non hanno una personalità luminosa. Insomma, all’apparenza non è di certo un good boy, ma in questo secondo volume, conosceremo meglio il suo passato e potremo farci un’idea più chiara di chi realmente sia. E guarda caso, questa scoperta, mi ha portato ad apprezzarlo ancora di più, perché ho capito, a differenza di Arwen, all’inizio, che la sua scelta di nasconderle la profezia non era dettata da una volontà malevola, ma da un istinto di protezione molto forte. 

L’autrice ce lo descrive come un uomo che ha sempre trattato le donne in modo superficiale, che non ha mai mostrato una grande padronanza dei sentimenti, più predisposto a far scaturire emozioni negative che positive. Insomma, tutto ciò che ruota intorno a lui è pieno di dark vibes. Ma questo, fino a un certo punto. Quando Arwen entra pienamente nella sua vita, Kane capisce che ormai quella ragazza è diventata più importante persino di se stesso, ed è tutto dire. La guerra contro suo padre Lazarus, diventa anche un modo per difendere fino alla morte ciò che ama e che non vuole perdere.“Ero innamorato di lei. Ed era un incubo. Bastava che Arwen aprisse bocca perché il mio battito accelerasse. Non desideravo altro che giocare con lei, flirtare con lei, farla ridere e sospirare, ma anche farla arrabbiare, pur di vedere le sue adorabili sopracciglia incresparsi. Sentivo il bisogno incessante di sapere cosa le passava per la testa, di assaggiare le sue labbra. Mi sembrava di morire; non capivo come facesse la gente a sopravvivere all’amore.” 

Kate Golden ha creato un personaggio pieno di lati oscuri ma che in fondo al cuore è generoso e pronto ad amare quando nemmeno lui stesso pensava di esserne capace, e sono sempre più convinta che questi sono i personaggi che danno di più ai lettori perché sono quelli in grado di cambiare, di trasformarsi profondamente, di non lasciarsi sopraffare dalla paura; anzi, la tensione che si respira in tutto il libro non fa che aumentare l’attrazione che c’è tra di loro. L’avvicinamento è lento e graduale, ed è pieno di battute, di sarcasmo. I due si provocano e si stuzzicano rendendo la lettura mai scontata. La presenza dello spicy è consistente ma non eccessiva. E la giusta dose di pepe è resa ancora più apprezzabile dalla "fatica" che entrambi ci mettono per arrivare a un punto in cui la rottura diventa qualcosa di sanabile. – “«Una volta mi hai chiesto se pensavo che l’amore fosse una debolezza» sussurrò. «Sei tu, Arwen, la mia debolezza.» «Allora ti sto facendo un favore.» La mia voce suonò fredda persino alle mie orecchie.” 

Lo slow burn garantisce una narrazione piena di colpi di scena che non annoia mai. A me non piace avere tutto e subito in una lettura, adoro soffrire e tifare per i personaggi, e questo è il romanzo perfetto se la pensate come me. “Tu sei terrorizzata dall’idea di provare qualcosa di vero. Hai permesso alla profezia di diventare uno scudo dietro cui nasconderti. Niente ha più importanza, tanto stai per morire, giusto?” 

Il romantasy è un genere che sta spopolando negli ultimi anni, e Kate Golden è un’autrice da prendere assolutamente in considerazione se apprezzate questo genere, ma anche se volete leggere qualcosa che è scritto davvero bene è che capace di unire mondi fantastici, magia, creature e amore insieme a una caccia al tesoro che vi terrà incollati alle pagine. Anche questo secondo libro, come il primo, termina con un cliffhanger terribile. 

Non vi nascondo che sale un po’ di nervoso, perché rimani appeso e sai che il terzo e ultimo! volume non è stata ancora pubblicato. Ma vi suggerisco di non aspettare e di fiondarvi su questa lettura, recuperando il primo, se non lo avete fatto, perché oltre a delle copertine bellissime ed edizioni davvero curate, grazie alla Sonzogno, la storia vi regalerà tante emozioni, non tutte belle, come è giusto che sia, ma alla fine, il viaggio varrà sicuramente tutto il cuore che ci avrete messo.

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