Ultime recensioni

martedì 30 giugno 2020

Recensione: CONSOLATION di Corinne Michaels

Buongiorno! Oggi vi propongo una recensione di un romanzo che ho letto per la seconda volta. Consolation di Corinne Michaels. C'è un motivo per il quale ho scelto di fare questo e ve lo spiego qui.

consolation
di Corinne Michaels

Editore: Leggereditore
Pagine: 253
GENERE: Contemporary Romance
Prezzo: 4,99€ - 6,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2016 
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟

Trama:
La piccola Aarabelle non era ancora nata quando sua madre Natalie ricevette la tragica notizia della morte di Aaron, suo marito, marine caduto in battaglia. Il destino, che le stava per concedere il dono più bello, le ha strappato la felicità facendola piombare nella disperazione più profonda. L’unico in grado di darle conforto è Liam Dempsey, il migliore amico di suo marito, che le sarà vicino per onorare la promessa che aveva fatto ad Aaron prima che lui partisse per la sua ultima missione. Ma né Liam né Natalie potevano immaginare che da quella vicinanza potesse nascere un rapporto che andasse oltre la semplice amicizia, per diventare qualcosa di sconvolgente a cui neanche loro riescono a dare un nome. E mentre Liam si consuma nel rimorso di poter in qualche modo tradire la fiducia che Aaron ha riposto in lui, Natalie non sa comprendere se quello che prova nasca da qualcosa di profondo o sia solo desiderio di essere consolata da un dolore a cui non riesce a fuggire. È questo il prezzo che deve pagare per essere di nuovo felice? Una storia toccante che accomuna il destino di moltissime donne, e che commuove per la naturalezza con cui ci racconta l’amore come unico antidoto al dolore.

RECENSIONE

Consolation di Corinne Michaels è un libro che leggo per la seconda volta. Sì, perchè ero curiosa di capire che effetto mi avrebbe fatto rileggere una storia che mi aveva appassionato tanto un po’ di anni fa. So bene che i miei gusti sono cambiati, ma non è tanto questo, quanto la predilezione per certe storie che ormai ritengo superate, che non mi appartiene più. 

Dunque, la lettura non è stata sorprendente, ovviamente, perchè più o meno ricordavo gli eventi principali, anche se avevo perso i dettagli e le sfumature e sono stati proprio questi ultimi a farmi storcere il naso, o meglio, a lasciarmi indifferente. 

Natalie è una donna sposata e ha una figlia piccola. Vive un’intensa storia d’amore con Aaron, un uomo che dice di amare alla follia, almeno fino a quando quest’ultimo muore. È un soldato e non ritorna più dalla guerra. Gli amici e i colleghi sono costernati dalla sua morte improvvisa e si stringono intorno alla vedova che appare inerme e sprovveduta di fronte a questa perdita che seppur immaginava, perchè ne aveva sempre parlato con il marito, in fondo era un rischio costante, adesso appare confusa e incapace di reagire. 

Insomma, Natalie, per buona parte dei primi capitoli, non fa altro che ripetere quanto ama il suo Aaron e come farà a vivere senza di lui, soprattutto avendo una bambina piccola. La disperazione, attenzione, è pur sempre misurata. Non c’è alcuno strazio o piagnisteo ingestibile, bensì ho notato una certa sofferenza calibrata, che si addice perfettamente al suo personaggio inquadrato e privo di sbavature. 
Natalie appare come la donna e la moglie perfetta. Vive da sola, non accetta l’aiuto di nessuno, e cerca di sopravvivere a questa terribile scomparsa riempendo le sue giornate di ricordi e di dimostrazioni d’amore tra lei e la figlia.

Non posso resisterle e non capisco perchè.

Le sbavature però, arrivano, insieme a Liam, il migliore amico del marito, anch’egli soldato che decide di aiutarla a tutti i costi. In altre parole, Liam si comporta da vero gentiluomo. Si rende conto che Natalie è sola, che ha bisogno di qualcuno che la protegga e decide di darle tutto il suo sostegno per non farla sentire abbandonata. 
Inizialmente il suo interessamento sembra essere dettato soltanto da una promessa fatta al marito Aaron che si sarebbe preso cura della moglie in caso di bisogno. Ma poi, scopriamo che il suo non è un semplice interesse, bensì un’attrazione che ha radici ben più profonde e lontane nel tempo. 

Liam è un gran bel ragazzo. Natalie lo vede e non può negarsi di apprezzare la sua presenza e il suo aiuto. Liam l’aiuta in casa, rimette in ordine, la spinge a fare cose, come liberarsi di alcune incombenze amministrative, che lei non avrebbe mai fatto se non ci fosse stato qualcuno a spingerla a reagire. Da donna in lutto, taciturna, isolata e triste, Natalie, giorno dopo giorno, si trasforma, diventando una femmina in calore. 

Perdonatemi, ma mi è difficile capire cosa di questo libro mi abbia fatto impazzire la prima volta che l’ho letto. L’unica risposta che posso darmi, è che all’epoca ero meno avvezza a certi generi di storie, e questa mi sembrava bellissima. Adesso sono più smaliziata e ne riconosco la banalità e la ripetitività di certi cliché che ormai non mi convincono più. 

Insomma, Liam e Natalie cominciano a rendersi conto che si piacciono e che si desiderano. Lei, all’inizio, si fa qualche problema ad ammettere a se stessa che prova qualcosa per il migliore amico di suo marito e c’è da dire che quando cede, sono passati diversi mesi. Lui, d’altro canto, non si è mai preoccupato più di tanto della situazione piuttosto surreale tra di loro, come se non esistessero altre donne sulla faccia della terra.

Liam mi ha restituito una parte di me 
che mi ero dimenticata.

Ma voglio dire – sorvolando questi commenti inutili, veniamo al dunque. Il dunque è chiaro a tutti. I due diventano amanti, complice la capacità di un'amicizia di trasformarsi in qualcosa di più. Entrambi non vogliono negarsi nulla e decidono di viversi questa relazione come se fosse assolutamente naturale. 
Mah, nulla di che, a parte il fatto che ho trovato il tutto piuttosto prevedibile. E non lo dico solo perchè l’avevo già letto, ma perchè è facilmente intuibile fin dalle prime pagine a quale conclusione si giunga presto o tardi. Lo stile è molto semplice, scorrevole, intuibile. Avrei eliminato gran parte delle ridondanze iniziali. Più volte ci viene ripetuto quello che pensa Natalie del marito e della sua vita, senza che risulti di qualche utilità per l’intera trama. 

Due personaggi che si vivono le emozioni senza farsi poi tanti problemi. La donna che era così innamorata, in poco tempo, decide di buttarsi in una nuova relazione, pur sapendo che Liam è esattamente come il marito. Ma come si fa? Già a guardarlo, le viene in mente Aaron, oltretutto fanno lo stesso lavoro, e anche lui, come l’altro, potrebbe morire da un giorno a un altro. 

Liam mi è sembrato abbastanza superficiale. Lui desidera questa donna e se la prende, senza porsi alcun tipo di problema. Introspezione psicologica quasi del tutto assente. Lei lo considera in base a quante vampate di calore le provoca, e lui ignora completamente che è la moglie del suo migliore amico morto in guerra. 
Continua a ripetere che avrebbe voluto morire al posto di Aaron – beh, alla faccia – e nel frattempo, decidi di portarti a letto la moglie. 
 Viva la coerenza – ma che lo dico a fare. 

Non ho più voglia di resistere.

Sapete qual è il problema? Che questo libro è immaturo dal mio punto di vista. È ovvio, c’è un seguito, ma non si tratta della mancata conclusione della storia. È immaturo perchè sembra frettoloso, nonostante sia stato suddiviso in due volumi. A parte l’inizio, che ci annoia con la ripetizione degli stessi pensieri, dopo non c’è più alcuna traccia del vero dolore. È come se tutto si risolvesse con il sesso, e nel momento in cui, i due decidono di abbassare le loro difese e viversi per quello che sono e che provano. L’ho trovato paradossale, indelicato, a volte fuori luogo, superficiale. Ammetto che qualche emozione l'ho vissuta in nome dei vecchi tempi, ma niente che mi abbia lasciata impressionata. 

La storia poteva essere sviluppata in modo più serio e meno frivolo. Il secondo volume non lo ricordo nei dettagli e presto lo leggerò per concludere la seconda lettura di questa dilogia. Oltretutto mi interessa leggere altri libri dell’autrice, quindi, ci tengo ad avere un quadro completo della sua scrittura. 
Se lo consiglio? Fate un po’ voi, penso di essere stata chiara.

1 commento: