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martedì 26 novembre 2019

✎ Recensione: HARLEY&ROSE di Carmen Jenner

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo che è stato una mezza delusione. Non me la sono sentita di bocciarlo completamente perchè è una storia che non è del tutto malvagia, ma su di me non ha avuto alcun effetto. Leggete cosa ne penso di Harley&Rose di Carmen Jenner.

harley&rose
di Carmen Jenner

Editore: Hope 
Pagine: 313
GENERE: New Adult
Prezzo: 3,99 €
Formato: eBook
Data d'uscita: 2019
Link d'acquisto: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟

Trama:
Fin da quando era una ragazzina, Rose sognava il giorno in cui Harley l'avrebbe portata in braccio oltre la soglia, in luna di miele. Ma cosa succederebbe se quello non fosse il giorno del suo matrimonio, e lei si trovasse lì solo perché Harley è stato lasciato all'altare appena qualche ora prima? Barattata San Francisco per una vacanza in paradiso, dopo aver scambiato il bouquet da damigella per le Hawaii, Rose spera di poter uscire finalmente dalla friendzone. Perché una volta Rose e Harley erano stati molto più che amici, ma la vita aveva preso un'altra piega. Da allora, Rose ha trascorso ogni giorno nella speranza che Harley se lo ricordasse. Lei è sempre stata la sua migliore amica. Lui è sempre stato suo. Lei è innamorata di lui. Lui... non è innamorato di lei. Lui... sta sposando qualcun'altra. Lui... sta nascondendo qualcosa. Lui...be'... è complicato. Leggi di

mercoledì 25 aprile 2018

✎ Recensione ➱ Tutto il buio dei miei giorni di Silvia Ciompi

Buongiorno! Grazie alla Sperling&Kupfer oggi vi parlo di uno dei romanzi più letti in questo periodo: Tutto il buio dei miei giorni, dell'esordiente Silvia Ciompi, nato su Wattpad. Una storia che ero molto curiosa di leggere e che ho apprezzato molto pur riconoscendo che non è una lettura per tutti.

tutto il buio dei miei giorni
di Silvia Ciompi

Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 336
GENERE: New Adult
Prezzo: 14,90 € - 9,99 €
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 10 Aprile 2018
Link d'acquisto: ❤︎

Trama:
Camille ha vent'anni, ama lo stadio nelle domeniche di primavera, con le maniche corte e le bandiere mosse dal vento, e ama la sua curva, in ogni stagione. Lì salta sugli spalti, tiene il tempo con le mani: è la cosa che ama di più al mondo. È l'unico posto dove si sente davvero viva. Ma un giorno, proprio fuori dallo stadio, la sua vita si spezza. Un'auto con a bordo un gruppo di ultras la investe.Tra di loro c'è anche lui: in curva tutti lo chiamano Teschio. Sembra il cliché del cattivo ragazzo, ricoperto di tatuaggi e risposte date solo a metà. Eppure Teschio e Camille sono come due libri uguali rilegati con copertine differenti. Due anime che non hanno fatto in tempo a parlarsi prima, a guardarsi meglio. Si sono passati accanto migliaia di volte, ma non sono mai stati davvero nello stesso posto. Lo sono ora. Ora che il dolore si è mangiato tutto ciò

lunedì 6 febbraio 2017

Quello che non sai di me di Meg Wolitzer Recensione

Buon inizio settimana. Grazie alla gentilissima HotSpot, la nuova linea editoriale di Il Castoro, oggi vi racconto la storia di Jam e del suo diario che conferma ancora una volta il valore immenso che ha la scrittura. Una storia piena di fragilità, di forza e di segreti.

quello che non sai di me
di Meg Wolitzer

Editore: HotSpot
Pagine: 270
GENERE: Romanzo
Prezzo: 15,50 euro
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: Settembre 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Jam ha sedici anni, è distrutta dalla scomparsa del suo fidanzato e fatica ad andare avanti con la sua vita. Dopo più di un anno i genitori decidono di mandarla alla Wooden Barn School, un college in campagna specializzato in ragazzi “fragili”, incapaci di superare eventi tragici che hanno segnato le loro vite. All’inizio niente sembra aiutarla, poi Jam viene assegnata, insieme a pochi altri alunni, al misterioso e ambitissimo Corso Speciale d’Inglese della signora Quenell. Un unico libro da leggere e condividere, La campana di vetro di Sylvia Plath, e un diario da scrivere, in cui raccontare le proprie esperienze. La scrittura dei diari apre l’accesso a un mondo apparentemente idilliaco, un luogo in cui tutti possono continuare a vivere come se la tragedia che ha cambiato le loro vite non fosse mai avvenuta. E Jam può sentire di nuovo le parole di Reeve, la sua pelle, il tocco delle sue mani. Ma non ci vuole molto perché quel luogo incantato riveli che tutti i compagni nascondono un segreto nel loro passato. Quale sarà il segreto di Jam? Attraverso un’avvincente esplorazione della psiche umana, Meg Wolitzer racconta che cosa significa perdere qualcuno, o qualcosa, che ami. E poi perderlo un’altra volta.

mercoledì 11 maggio 2016

Un'ultima lacrima di Luigi Pistilli Recensione

Buon mercoledì! Grazie a Leone Editore ho letto il secondo romanzo di Luigi Pistilli intitolato Un'ultima lacrima. Dopo aver letto Pelle d'oca, mi ha fatto un immenso piacere poter recensire anche il secondo libro di questo autore che apprezzo davvero molto. E come immaginavo, la storia mi ha regalato tante emozioni, tante, tante...




Titolo: 
Un'ultima lacrima

Autore: Luigi Pistilli
Editore: Leone
Pagine: 160
Genere: Romanzo
Prezzo: 9,90
Uscita: 2016

TRAMA


1947. Don Angelo, un parroco trentaseienne reduce da un lungo e faticoso periodo in Africa, viene assegnato alla parrocchia di un piccolo borgo dell’Appennino. I suoi modi umili e cordiali e l’estrema attenzione nei confronti dei meno fortunati lo rendono subito benvoluto nella cittadina. In particolare la figlia della perpetua, Marta, ragazza molto intelligente segnata da un trauma subito in tenera età, si scopre attratta dal prete. Complice un periodo di malattia della madre di Marta, tra i due nasce una dolce storia d’amore, segnata però dal conflitto tra passione e dovere religioso. 


















Un’ultima lacrima è il secondo romanzo che leggo di Luigi Pistilli e già leggendo la trama ho avvertito senza ombra di dubbio che mi sarebbe piaciuto. Del resto se ti piace come scrive un autore, è ovvio che ritrovare la sua scrittura nuovamente non può che confermare la considerazione positiva che hai del suo raccontare. 
La storia di Don Angelo e Marta è tormentata, tortuosa, malinconica ma ricca di amore e di passione. Una storia pura che dell’ingenuità e della freschezza giovanile fa il suo fiore all’occhiello e mai per un solo istante ho sentito qualcosa di torbido, di sbagliato, di eccessivamente languido nella loro relazione seppur peccaminosa ma profondamente umana. 
Marta è una ragazza diversa dalle altre. E’ molto intelligente, bella e silenziosa, ma soprattutto è sensibile, di quella sensibilità rara e sfuggente, emozionalmente carica, disposta a condividere le bellezze del mondo e lasciarsi accarezzare l’anima dal miracolo della natura.
Delicata nei tratti, magrolina e più alta di tutte le sue amiche, era una ragazza di vent’anni con un carattere solare, allegro e paziente. Era, in definitiva, squisitamente femminile. 
Lo stesso equivale per Don Angelo, giovane parroco giunto nel piccolo paese di provincia, troppo bello per essere un prete qualunque, ammaliante il suo sguardo, innocenti le sue pretese di invocare Dio e portarlo in mezzo agli uomini.
Alto e con lineamenti di viso regolari, quel prete era davvero una bella figura. 
Marta lo colpisce dal loro primo incontro per la sua vivace intelligenza, per la sua curiosità e partecipazione, è diversa da tutte le altre, Don Angelo se lo sente addosso come una seconda pelle. Anche lei, pur nella sua innocenza e dolcezza, tenerezza e delicatezza, rimane affascinata da quell’uomo che parla avvicinandola ai segreti della natura e dell’universo. Una mente che la intriga e un corpo che, ahimè, non la lascia indifferente come non era mai capitato prima. Marta prova sensazioni sconosciute accanto al prete, lo guarda ed è come se vedesse qualcosa di assolutamente nuovo e per certi versi irresistibile. La sua bellezza, quella bellezza anche un po’ maledetta perché non dovrebbe essere così, la mette in soggezione, la tormenta, la scalda e la porta sull’orlo di un precipizio dal quale non osa ancora guardare giù, non per paura di cadere ma per il timore di desiderare con tutta se stessa che ciò accada. 
Entrambi hanno vissuto due perdite molto dolorose che li avvicinano inconsapevolmente e li rendono due esseri umani feriti ma non per questo incapaci di sentire il profondo trasporto che solo l’amore vero sa regalare e allo stesso tempo inquietare. 
Luigi Pistilli si riconferma un autore che adoro, la sua capacità di raccontare i sentimenti è avvolgente ma anche struggente e pericolosa. La sua penna incide piccole ferite nel cuore di chi legge perché riesce ad avvicinare le emozioni alla vita. Linguaggio fluido, a tratti poetico come ho imparato a conoscerlo, una grazia ed una delicatezza che rendono la lettura sempre propositiva, commovente, condivisibile perché non è mai banale la musicalità che creano le sue parole, perfettamente incastrate a creare una sinfonia dell’anima.
Due protagonisti che non ho letto come creature inventate, e questa è la più grande meraviglia. Ancora adesso che ne parlo mi sembra di vederli, di sentirli, di avvertire cosa sia il vero amore. E’ questo quello che l’autore riesce incredibilmente a fare: narrare in un modo assolutamente suo ed unico cosa significa amare per davvero. Don Angelo lo sa, lo sa soprattutto Marta che pur nella solitudine e nella consapevolezza di una scelta dettata dall’amore e dal senso del dovere, non smette per un solo istante di amare l’uomo che l’ha resa donna e che l’ha resa parte del mondo.  
Tra i due è un gioco di sguardi e di promesse tacite e ammantate dal silenzio, la voglia irrefrenabile di conoscersi e soprattutto di condividere tutto ciò che li riguarda. La voglia di comprendere cosa sono e cosa potrebbero essere l’uno per l’altra, entrambi così sensibili, entrambi così vicini alla purezza e al miracolo.
In te c’è il valore delle cose senza tempo, quelle che non appassiscono mai. 
L’amore che racconta Pistilli non è un amore felice, è pieno di nostalgia e di tristezza. E’ un amore che canta una canzone lontana ma che tocca e che abbraccia. Un amore che sente il senso della vita e lo riscopre tra le parole dell’altro che parlano di solitudine e paradossalmente di unione. Marta e Don Angelo sono le persone più sole al mondo perché non possono stare insieme, eppure in quella solitudine inquietante e misera, non potrebbero essere più vicini di così, perché il loro cuore è un unico ammasso di carne che batte senza timore e senza remissione.
Ebbe l’impressione di essere terribilmente sola e che lui lo fosse altrettanto, seppure in maniera diversa. Ma non era così per entrambi? Per questo erano così vicini anche se distanti. 
Dolorose ma sensibili ed emozionalmente struggenti le frasi che l’uno dedica all’altra e che l’autore dona ad entrambi per rendere la loro storia impellente quanto impossibile da mettere da parte. Molti pezzi mi hanno donato brividi, altrettanti commozione perché ancora adesso ci sento dietro la verità, l’immenso valore di un sentimento che non oso immaginare quanto possa essere grande e custodito dentro per un tempo che sembra infinito ma che si porta addosso i segni della realtà del finito. 
Un’ultima lacrima è un romanzo appassionante, pieno di percezioni, di attimi felici ma anche di lacrime.
C’è tutta la bellezza del creato e del mistero del vivere in questa tua lacrima. Nessuno potrebbe mai capire. 
Eppure non ho avvertito in modo negativo quelle lacrime, non come ci si potrebbe aspettare ed è soltanto merito dell’autore. Nonostante la storia non sia di quelle più felici, quel dolore e quella sofferenza non rattristano ma coinvolgono e fanno comprendere quanto sia immenso il mistero dell’amore. Aiutano a percepire in profondità fin dentro al cuore, cosa significa amare senza frenarsi. Quelle lacrime non sono una condanna, sono une benedizione perché l’amore ci è passato attraverso e ha lasciato il proprio segno. 
Un romanzo che è bellezza e purezza insieme, di cui sinceramente non smetterei di parlare ma devo farlo perché rischierei di togliere tutto il piacere della scoperta di questa storia che inevitabilmente ci parla anche di peccato e di redenzione. Ma voi credete davvero che Dio possa considerare peccato l’amore? Se egli stesso è Amore, come potrebbe oltraggiarlo punendo chi lo onora, provandolo? Inoltre l’amore è il sentimento più istintivo e spontaneo, quello più naturale, con quale coraggio Dio dovrebbe ostacolarlo? 
Fortunatamente l’autore non insiste su questo concetto e lascia liberi i propri protagonisti di vivere l’attimo di quel sentimento, con tutte le ferite che poi si porteranno dietro.  
Un’ultima lacrima è emozione e trasporto, un insegnamento velato che ci mostra cosa sia amare e come nasce un amore senza nessun limite, che sopravvive con la sola forza di quel sentimento, in grado di non chiedere e di nutrirsi di se stesso. 
Luigi Pistilli ci ha regalato un’altra piccola perla infusa di preziose sensazioni da custodire e rileggere ogni volta che si ha voglia di innamorarsi delle parole. Le sue. 

  

martedì 3 maggio 2016

L'amore arriva sempre al momento sbagliato di Brittainy Cherry Recensione

Buongiorno! Grazie alla Newton Compton ho letto L'amore arriva sempre al momento sbagliato di Brittainy Cherry. Un romanzo molto intenso che dal titolo non mi aveva assolutamente convinto e invece ho scoperto un'autrice molto brava a raccontare le emozioni e a coinvolgere con le proprie storie.



Titolo: L'amore arriva sempre al momento sbagliato
Autore: Brittainy Cherry
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Genere: Romance
Prezzo: 9,90 Ebook 4,99
Uscita: 21 Aprile 2016

TRAMA


Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si “scontrano” a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…

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L’amore arriva sempre al momento sbagliato è un tuffo al cuore, un romanzo delicato e struggente che non ti aspetti di leggere. Non è assolutamente il classico New Adult al quale siamo abituati, ha una profondità e morbidezza, rispetto nel trattare certi temi e assoluta consapevolezza delle verità della vita, che non può non coinvolgere a pieno e costantemente la sensibilità di un lettore, che da un libro, lo sappiamo, cerca soprattutto emozione. 
Le emozioni non mancano, e arrivano da ogni pagina, ogni singola parola, ad iniziare dalle citazioni, poste all’inizio di ogni capitolo e che vengono firmate con il nome di Romeo’s Quest. Questo è il nome del gruppo di cui fa parte Daniel, il protagonista. Le frasi sono bellissime e oltre ad introdurre in poche parole ciò che avverrà nel capitolo, sono anche meravigliose da ricordare perché racchiudono sentimenti e sensazioni che condividiamo tutti se abbiamo vissuto da vicino l’amore ed il dolore.
Mi faceva paura il potere che avevano i miei stessi pensieri, la forza devastante dei ricordi che riuscivano a farmi a pezzi all’improvviso, senza che io potessi arginarli.
E’ inutile negarlo, di questo si tratta. Ashley, la protagonista, è una ragazza molto giovane che ama studiare, leggere Shakespeare e lasciarsi trasportare dalle emozioni, vivendole fino in fondo. Purtroppo il destino le ha strappato la sorella gemella, donandole questa grave perdita di cui sente la colpa a causa del comportamento profondamente egoista della madre che l’accusa di quella scomparsa e la manda lontano da casa, a vivere con il padre in un posto che non conosce. Per Ashley, sensibile e per certi versi fragile a causa di tutto il dolore subito, è un colpo duro da affrontare fino a quando non incontra Daniel, un ragazzo che la colpisce fin dal primo sguardo e con il quale stabilisce una sintonia mai avuta prima con nessuno. 
I due si sentono immediatamente attratti l’uno dall’altra e il loro incontro, dettato assolutamente dal caso, sembra far breccia nei loro cuori sin da subito, alleggerendo con quella improvvisa ma piacevole conoscenza, il peso che entrambi portano sul loro cuore. Anche Daniel ha vissuto e vive una sofferenza indicibile: ha perso la madre, suo fratello è in prigione e persino il padre è morto per il troppo dolore. E’ un ragazzo-uomo dilaniato da ferite invisibili che mostrano la loro presenza attraverso la tristezza e la malinconia del suo sguardo. E’ proprio attraverso l’incontro dei loro occhi, che le due anime si riconoscono e tentano sin da subito, senza neanche sapere perché, di prendersi cura l’uno dell’altra, come se fosse naturale, come se lo avessero sempre fatto.
Se te ne vai, io non soffrirò. Ma voglio dirti soltanto che nei miei sogni stanotte, ci sarai tu... 
Ma gli ostacoli non mancano e ben presto Ashley scoprirà di non poter amare Daniel perché lui è il suo professore proprio in quella università dove suo padre è vicepreside. Una scoperta che getta entrambi nello sconforto e che rende ancora più difficile il legame che nessuno dei due intende spezzare. 
Gli ostacoli li fanno soffrire e li costringono a stare lontani ma allo stesso tempo è proprio quella difficoltà a rendere terribilmente intenso e intrigante il loro rapporto dettato da una chimica irresistibile e da una sintonia caratteriale che non ha eguali. 
I due si cercano e si amano senza riserve. Il loro è un amore puro, reale, vivo, pulsante e pieno di passione. Un amore tra una studentessa e il suo professore. Un’unione che santifica il dolore attraverso l’amore. Un legame che risana e che guarisce dalle più grandi ingiustizie del mondo. 

L’autrice, al suo esordio, si rivela all’altezza di molte sue colleghe ben più navigate, mettendoci cuore ed anima, pelle e carne, all’interno di una storia che forse già conosciamo, ma di cui ho apprezzato le emozioni e le sensazioni che è stata capace di donarmi. 
C’è coraggio e forza in questa storia grazie ai due protagonisti che nonostante le drammaticità che sono costretti ad affrontare, dimostrano ottimismo ed un romanticismo così delicato e convincente da non essere mai mieloso ma soltanto ammaliante. 
L’autrice crea Daniel, un principe azzurro un po’ ammaccato, distrutto ed inquieto che però non ha perso la fiducia nella vita e soprattutto nell’amore. Il suo modo di adorare e di amare Ashely vi lascerà senza parole, perché le emozioni, quelle vere, riempiono il petto di respiri e non hanno bisogno di altro per vivere. 
Altri personaggi contribuiscono a rendere questa storia degna di essere letta perché è in grado di lasciarti non solo qualcosa ma molto di più. Aspetti come l’omosessualità e le difficoltà ad essa collegate, sono affrontati con rispetto e con la verità. Con tenerezza e trasporto e con un’immancabile pizzico di ironia che permette di affrontare tutto con maggiore serenità. 
L’amore arriva sempre al momento sbagliato, titolo che, devo ammettere, non mi ha fatto fare i salti di gioia, è perfetto per chi come me ama i libri, lo studio e la musica, perché nella storia e nelle personalità di Ashley e Daniel si concentrano questi aspetti meravigliosi della nostra vita e proprio attraverso di essi, ognuno cercherà di salvare l’altro. 
Insomma, amore e libri si uniscono creando un connubio perfetto, accompagnato dalle emozioni contrastanti dell’esistenza perché niente è facile a questo mondo, e se lo fosse, come diceva qualcuno, allora non varrebbe neanche la pena provarci. 

martedì 22 marzo 2016

Beautiful di Alyssa Sheinmel Recensione


Buon martedì! Grazie alla Newton Compton ho letto Beautiful di Alyssa Sheinmel. Un romanzo davvero particolare con una storia che non ti aspetti leggere. Non è un romanzo facile ma speciale, dunque se amate le storie drammatiche ma vere e concrete, leggetelo! La cover è meravigliosa.


Titolo: Beautiful
Autore: Alyssa Sheinmel
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Genere: Romanzo
Prezzo: € 10,00
Uscita: Marzo 2016

TRAMA

Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia che le vuole bene e un fidanzato. Proprio durante una corsa, il suo sport preferito, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un trapianto, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa. 



fg


Beautiful è un romanzo che ti affascina e ti conquista sin dalle prime pagine. 
Una storia profonda ed intensa incentrata su un argomento non facile ma che viene attraversato costantemente da una forza e determinazione che ti restano inequivocabilmente addosso.
Maise è una ragazza bella ed intelligente, una sportiva che dedica la sua vita alla corsa, alla famiglia e allo studio. La conosciamo proprio quando il suo fidanzato Chirag le confessa di amarla eppure lei non riesce a pronunciare quelle due fatidiche parole nonostante sia profondamente legata a lui.  
Siamo diametralmente opposti, almeno nel fisico: io ho i capelli rossi, gli occhi azzurri e la carnagione chiara punteggiata da troppe lentiggini, e lui ha la pelle color caramello, senza nessuna macchia. Per Chirag le mie lentiggini sono esotiche, una volta mi ha detto che le trovava sexy, come se fossero centinaia di piccoli tatuaggi. 
Il quadro iniziale mette in evidenza una famiglia molto legata con un padre ed una madre che si preoccupano della figlia appena sedicenne che un giorno come un altro subisce un incidente terribile. Maise rimane sfigurata in volto dopo aver subito ustioni di natura elettrica durante una tempesta. La sua vita apparentemente normale viene completamente stravolta quando apre gli occhi e senza ricordare inizialmente nulla, si ritrova in una stanza di ospedale con i genitori che non sanno trovare le parole giuste per dirle la verità: metà del suo viso non esiste più. 
Ho la vista annebbiata dalle lacrime, ma piangere fa troppo male. 

La carne, i tessuti stessi, il naso, sono stati risucchiati dall'incidente e metà della sua faccia è diventata incorporea. Una scoperta che getterebbe nello sconforto e nella rabbia chiunque, una storia, quella di Maise che è davvero speciale ed estremamente delicata. 
Il tuo naso, la tua guancia sinistra, gran parte del mento. Il tessuto è stato distrutto dalle fiamme. 
La cover di questo romanzo parla da sola. E' sicuramente la prima cosa che colpisce e posso assicurarvi che la lettura non delude. Certo bisogna amare questo tipo di narrazioni, ossia racconti di vita vera, plausibile, realistica che riescono a squarciare il velo delle ipocrisie e delle menzogne per affondare nell'introspezione e nella tragedia esistenziale di un essere umano che vive un dolore simile. Una sofferenza inimmaginabile ma resa palpabile, concreta, grazie alle parole dell'autrice che non si nasconde dietro uno stile malleabile ma anzi molte delle scene e delle emozioni raccontate sono sicuramente crude e sincere fino all'osso. Dunque, se amate le letture frontali, dirette, quelle storie che non se ne vanno per le strade periferiche, ma arrivano dirette e spedite come una foto che vi viene sbattuta in faccia, senza filtri e senza miglioramenti di sorta, allora questo romanzo fa decisamente per voi. 
Maise subirà di tutto, tutte le emozioni, da quelle più negative a quelle positive, passando per le reazioni degli amici a quelle dei genitori, il conforto dell'amica Serena e l'amore per Craig che la farà naturalmente dannare ma non più della stessa situazione che è costretta a vivere. Eppure nonostante la sua giovane età e le problematiche riguardanti i suoi genitori che non sanno bene come comportarsi di fronte ad una tragedia simile, Maise riesce a sopravvivere, combattendo contro le cure, le terapie, le operazioni e le relazioni umane che col tempo cambiano, evolvendosi in un senso o nell'altro in rapporto anche a lei stessa. 
Un romanzo a tutto tondo che ho trovato particolare e davvero ben scritto. L'interiorità della protagonista viene fuori senza mezzi termini, le sue difficoltà e la sua rabbia, la coscienza di essere comunque una persona fortunata perchè miracolosamente continua a vivere.  
L'inizio è agghiacciante. Il modo in cui l'autrice descrive l'incidente e quello che accade subito dopo concentra tutta l'attenzione del lettore sulle dinamiche che stanno per esplodere. Percepisci costantemente addosso la sensazione che sia accaduto l'irreparabile, perchè il tono reale, sfrontato, crudo, feroce spesso, non ammette cedimenti e da un momento all'altro ho creduto di sentire tutta la sofferenza e l'angoscia della presa di coscienza che non ci sarebbe stato più futuro per Maise e che lei avrebbe ceduto. E invece la sua forza ed il suo coraggio sono determinanti per amare questo libro e per riconoscere in esso qualcosa di superiore. Una magia drammatica ma che coinvolge e ti prende dall'inizio alla fine. 

Un libro di amicizia, di affetto e di amore. Un libro che parla di una rinascita, di un miracolo, di una vittoria, di una scelta che equivale a combattere senza mai perdere la speranza. Un percorso fatto di ostacoli e di ripensamenti, di delusioni e di piccoli attimi di serenità, che riescono a comunicare molto più di semplici pagine scritte fatte di parole e di inchiostro. Beautiful esprime la bellezza della vita e il miracolo che in essa è contenuto. Una bellezza nascosta e interiorizzata, qualcosa che risiede non nella stasi e nella banale conservazione della nostra identità, ma in un continuo evolversi, cambiare, maturare, avventurarsi, per volontà o per obbligo, su nuovi sentieri, spesso dal sapore troppo amaro per essere digeriti ma testimoni di quanto possiamo essere forti di fronte anche a ciò che ci sembra inevitabile.