Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Rizzoli, oggi vi parlo di Finding her edge di Jennifer Iacopelli.
finding her edge di Jennifer Iacopelli Editore: Rizzoli Pagine: 324 GENERE: Sport Romance Prezzo: 10,99€ - 17,00€ Formato: eBook - Cartaceo Data d'uscita: 2026 LINK D'ACQUISTO: ❤︎ VOTO: 🌟🌟🌟🌟
Trama:
Adriana Russo è una promessa del pattinaggio artistico e porta sulle spalle un'eredità ingombrante: genitori campioni olimpici, una sorella maggiore altrettanto dotata e un avvenire già tracciato. Il suo sogno? Vincere i Mondiali Juniores, che si terranno a Parigi, e continuare la tradizione dei Russo, ovviamente. Ma quando la storica pista di pattinaggio di famiglia rischia di chiudere per sempre, il futuro a un tratto non sembra più così certo. La chimica con il suo nuovo (e affascinante) partner di danza su ghiaccio Brayden è innegabile e i due hanno un'idea: se il loro affiatamento sul ghiaccio diventasse anche una love story da far impazzire i fan e attirare gli sponsor? La finta relazione funziona fin troppo bene. Ma proprio mentre Adriana inizia a pensare a cosa succederebbe se i suoi sentimenti per Brayden fossero reali, dal passato riappare Freddie: il suo primo partner. Il suo primo amore. Nella città più romantica del mondo, tra coreografie spettacolari, emozioni travolgenti, dubbi e baci rubati, Adriana dovrà capire per chi batte davvero il suo cuore, ma anche concentrarsi sulla gara che può cambiare tutto.
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RECENSIONE
Finding her edge di Jennifer Iacopelli ha un'insieme di tropes e di cliché narrativi che ci fanno sentire subito a casa, ma non in senso troppo banale. L'ambientazione, il ghiaccio perenne di una sfida che non finisce mai sono un tuffo a capofitto nel mondo del pattinaggio artistico d'élite. È una storia in cui i muscoli bruciano, le lame tagliano il ghiaccio e le aspettative della famiglia sanno essere decisamente più pesanti di qualsiasi medaglia d'oro al collo.
Adriana Russo è imperfetta e molto umana. È un'atleta feroce, intrappolata in quella che tutti considerano la vera e propria "dinastia reale" del pattinaggio. La sua vulnerabilità non deriva mai dalla debolezza, quanto piuttosto dalla paura costante di non essere mai all'altezza del cognome che porta. Empatizzare con il suo bisogno compulsivo di controllo è inevitabile, così come lo è fare il tifo per lei quando il cuore inizia a intromettersi nei suoi rigidi piani agonistici.
E a proposito di cuore, le dinamiche sentimentali sono costruite molto bene nel libro. Da una parte abbiamo Brayden, l'attuale partner di Adriana sul ghiaccio. Se inizialmente sembra incarnare solo il ruolo del bravo ragazzo, funzionale alla messa in scena del loro finto fidanzamento a favore di telecamere e sponsor, presto si rivela un'ancora di salvezza in un mondo caotico. Il loro rapporto parte come una fredda transazione per le pubbliche relazioni, per poi evolversi in una connessione profonda basata sul rispetto reciproco e sulla fatica condivisa. Ma a complicare le cose c'è Freddie, l'ex partner di danza e il primo grande amore di Adriana. Freddie rappresenta il passato irrisolto e porta con sé quella chimica grezza che non si può fingere per farsi belli sui social. La sua presenza innesca un triangolo amoroso che, per una volta, non risulta affatto forzato, proprio perché è profondamente radicato nella storia personale e sportiva della protagonista.
Oltre ai batticuori e alla tensione romantica, il romanzo scava molto più a fondo di quanto la premessa lasci intuire. Il peso dell'eredità familiare è un tema nevralgico, che costringe Adriana a doversi fermare per capire dove finiscano le ambizioni dei suoi genitori e dove inizino realmente le sue. Il disperato tentativo di salvare la storica pista di pattinaggio di famiglia diventa quindi una metafora dolente: il rischio costante di sacrificare il proprio futuro per tenere in piedi i successi del passato.
A questo si aggiunge un'esplorazione molto onesta della salute mentale nello sport agonistico. Il libro non fa sconti, mostrandoci gli attacchi di panico, la pressione mediatica schiacciante, il terrore degli infortuni e l'ombra del burnout. L'autrice ci ricorda costantemente che dietro i costumi scintillanti e le piroette perfette c'è un costo psicologico e fisico enorme, e che la continua finzione a favore del pubblico, incarnata perfettamente dal cliché del fake dating, rischia di farti perdere di vista chi sei veramente.
Finding Her Edge è una lettura scorrevole che però presenta un po' tutto della vita, luci e ombre, senza essere petulante. Bilancia bene la tensione delle gare, descritte in modo così vivido che vi sembrerà di assistervi dagli spalti, e i tormenti della crescita. È la lettura perfetta per chi cerca una storia in cui, per imparare a volare davvero, bisogna prima trovare il coraggio di fare pace con le proprie cadute.

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