Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Fazi, oggi vi parlo di Se campo più di voi di Jonathan Escoffery.
se campo piÙ di voi
di Jonathan Escoffery Editore: Fazi Pagine: 267 GENERE: Narrativa Prezzo: 9,99€ - 18,00€ Formato: eBook - Cartaceo Data d'uscita: 2026 LINK D'ACQUISTO: ❤︎ VOTO: 🌟🌟🌟🌟
Trama:
Negli anni Settanta Topper e Sanya sono fuggiti da una Giamaica lacerata dalla violenza per stabilirsi a Miami. Ma l’America è ben diversa dalla terra promessa che si aspettavano. Costretti a confrontarsi quotidianamente con il razzismo dei bianchi, le difficoltà economiche e l’emarginazione sociale, insieme ai loro figli Delano e Trelawny tirano più che altro a campare, in una lotta costante per garantirsi un’esistenza accettabile. Anche nei momenti più bui, però, la famiglia rimane motivata da quello che il figlio minore chiama «il dolcissimo, straziante istinto di sopravvivenza». Trelawny, che da sempre fatica a ritagliarsi un posto nel mondo, da laureato in Lettere si ritroverà a vivere in macchina accettando una serie di lavori assurdi; suo fratello Delano, giardiniere fallito, si vedrà portare via i figli ma non rinuncerà al sogno di una carriera musicale; il cugino Cukie continuerà a inseguire un padre che non vuole essere trovato. In questa scombinata compagine ognuno è sempre in cerca di un appiglio, ma nessuno dimentica mai quant’è pericoloso arrampicarsi senza una rete di sicurezza. Il romanzo in racconti di Jonathan Escoffery è un esordio portentoso: finalista al Booker Prize, al National Book Award, al PEN/Faulkner Award e alla Andrew Carnegie Medal for Excellence in Fiction, con uno stile inimitabile e un umorismo contagioso ci mostra cosa significa essere a metà strada tra paesi e culture in un mondo in balia del capitalismo e del privilegio dei bianchi. Impeccabile cronista della vita americana nei suoi aspetti più raccapriccianti così come in quelli più luminosi, con Se campo più di voi Escoffery si annuncia come un narratore prodigioso. «Storie superbe sull’identità, la famiglia e i luoghi. C’è una bella economia nel racconto che non sacrifica mai la profondità, la complessità e la ricchezza dei mondi che questi personaggi abitano. Quella di Jonathan Escoffery è una nuova voce forte e necessaria nella nostra letteratura». Percival Everett «Raccomando vivamente questo romanzo in racconti: una narrazione sorprendentemente compatta e coinvolgente, e uno specchio abbagliante per il nostro tempo ossessionato dall’identità». Joyce Carol Oates «Caleidoscopico, urgente, esilarante, rivelatore, diverso da tutto ciò che avete letto finora. Queste sono le storie che non abbiamo mai creduto potessero essere raccontate, finché Jonathan Escoffery non le ha raccontate». Marlon James «Questo libro è un uragano trascinante che unisce passato, presente e futuro in un unico nodo inestricabile. È qui che inizia la carriera di Jonathan Escoffery. Non ci sono limiti rispetto a dove potrà arrivare». Ann Patchett «A mano a mano che l’esordio di Jonathan Escoffery procede, i personaggi si stratificano, le storie si sovrappongono, le voci si riuniscono e il risultato è un ritratto di famiglia commovente e sfaccettato». Aimee Bender
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RECENSIONE
Se campo più di voi di Jonathan Escoffery è una storia di famiglia, del senso di appartenenza e dei legami che nascono già stretti per destino ma spesso il sangue non basta. O forse, è troppo. Si parla della famiglia dell'autore, del trauma dell'immigrazione giamaicana a Miami, e la ricerca d'identità diventa una lotta brutale per la sopravvivenza economica e psicologica.
Ma tu che sei? È la domanda che Trelawny si sente ripetere spesso e che rappresenta il suo essere estraneo ovunuque. La sua identità è ambigua, piena di sfaccettature, come una crepa in uno specchio che rimanda a mille immagini di te stesso, così tante, che nemmeno tu sai più qual è quella vera. A Miami viene scambiato per portoricano o dominicano, ma viene espulso dalle loro enclave perché non parla spagnolo. Nel Midwest americano è «semplicemente, indiscutibilmente nero», ma subisce micro-aggressioni da parte di bianchi e neri. Persino in Giamaica, la patria mitizzata dai genitori, viene etichettato come uno «yankee». La razza, dunque, non è un dato biologico, ma una performance imposta dal contesto sociale.
Tutto si concentra nella lotta dialettica e feroce tra i due fratelli: Delano, il primogenito atletico che eredita il pragmatismo e il favore del padre, e Trelawny, l'intellettuale sensibile che colleziona fallimenti. L’albero di aki diventa il simbolo centrale del romanzo. Piantato da Delano per il padre, rappresenta le radici giamaicane che tentano di attecchire nel suolo americano. Quando Trelawny, in un impeto di rabbia nichilista, tenta di abbatterlo con un'ascia, non sta solo aggredendo un albero, ma sta cercando di recidere i legami patrilineari di una famiglia che lo ha sempre considerato un investimento sbagliato.
Miami non è come la conosciamo oggi. È l'antitesi del sogno turistico. È una terra flagellata da piaghe bibliche, millepiedi, granchi, locuste, e da disastri ancora più distruttivi: l'uragano Andrew e la Grande Recessione. La precarietà è resa con una vividezza dolorosa. Vediamo Trelawny ridotto a vivere in una Dodge Raider dell'87, accettando lavori umilianti, come farsi picchiare per un progetto fotografico o partecipare alle perversioni sessuali di coppie ricche, per racimolare pochi dollari. La povertà è mancanza di denaro, e cosa ancora più terribile, è una costante erosione della dignità.
La scrittura è vibrante e camaleontica. L'uso del patois giamaicano non è un decoro etnico, ma una barriera linguistica che definisce i conflitti generazionali. Mentre i genitori Topper e Sanya stirano le parole per adattarle all'orecchio americano, Trelawny si ritrova in un deserto linguistico dove non possiede appieno né la lingua dei padri né quella della nazione che lo ospita.
Se campo più di voi è un romanzo che non ha niente di romanzato. Ci dice che sopravvivere a un uragano è solo l'inizio; la vera sfida è sopravvivere a ciò che resta della propria famiglia e della propria identità quando tutto il resto è stato spazzato via. Un romanzo amaro, che fa storcere il naso, fa riflettere e brucia la dignità. Un romanzo che piange vita vera.
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