Ultime recensioni

Visualizzazione post con etichetta odio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta odio. Mostra tutti i post

giovedì 28 luglio 2022

Recensione: TRICK ME TWICE di Becca Steele

Buongiorno! Oggi vi parlo di un Bully Romance, pubblicato da Kiss Publishing, dal titolo Trick Me Twice di Becca Steele.

trick me twice

di Becca Steele
Editore: Kiss Publishing
Pagine: 318
GENERE: Bully Romance
Prezzo: 2,99€ 
Formato: eBook 
Data d'uscita: 2022
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟

Trama:
Tenere la testa bassa e affrontare l’ultimo anno di scuola senza attirare l’attenzione. Questo era il mio piano. Ma il problema dei piani è che, in qualche modo, cambiano. Il giorno prima ero una ragazza invisibile. Quello dopo, il mio nome era sulla bocca di tutti. Perché? Perché ho attirato l’attenzione della persona sbagliata. Ho ingannato Carter Blackthorne, il re della Alstone High. Lui lo ha scoperto. E adesso ha intenzione di farmela pagare. “Pronta o no, eccomi...”

martedì 26 novembre 2019

✎ Recensione: HARLEY&ROSE di Carmen Jenner

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo che è stato una mezza delusione. Non me la sono sentita di bocciarlo completamente perchè è una storia che non è del tutto malvagia, ma su di me non ha avuto alcun effetto. Leggete cosa ne penso di Harley&Rose di Carmen Jenner.

harley&rose
di Carmen Jenner

Editore: Hope 
Pagine: 313
GENERE: New Adult
Prezzo: 3,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: 2019
Link d'acquisto: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟

Trama:
Fin da quando era una ragazzina, Rose sognava il giorno in cui Harley l'avrebbe portata in braccio oltre la soglia, in luna di miele. Ma cosa succederebbe se quello non fosse il giorno del suo matrimonio, e lei si trovasse lì solo perché Harley è stato lasciato all'altare appena qualche ora prima? Barattata San Francisco per una vacanza in paradiso, dopo aver scambiato il bouquet da damigella per le Hawaii, Rose spera di poter uscire finalmente dalla friendzone. Perché una volta Rose e Harley erano stati molto più che amici, ma la vita aveva preso un'altra piega. Da allora, Rose ha trascorso ogni giorno nella speranza che Harley se lo ricordasse. Lei è sempre stata la sua migliore amica. Lui è sempre stato suo. Lei è innamorata di lui. Lui... non è innamorato di lei. Lui... sta sposando qualcun'altra. Lui... sta nascondendo qualcosa. Lui...be'... è complicato. Leggi di

lunedì 1 maggio 2017

Ruin Me di Danielle Pearl Recensione

Buon 1 Maggio cari lettori! Grazie alla De Agostini vi parlo di un romanzo che mi è piaciuto davvero molto, sensuale e tormentato come piace a me, con un finale che però mi ha lasciato un attimo spiazzata, ma a fronte delle tante emozioni che è stato capace di regalarmi, non posso non consigliarvi questa storia!

ruin me. Ogni volta che mi spezzi il cuore
di Danielle Pearl

Editore: De Agostini
Pagine: 503
GENERE: New Adult
Prezzo: 14,90 € - 6,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: Aprile 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Libertà. Ecco che cos’ha sempre significato il college per Carl. Libertà da tutti gli errori del liceo. Libertà dai ricordi, dalle ferite, e dalla tragica notte che ha segnato la sua vita. Ma le cose non vanno proprio come si è immaginata. Una sera, durante una festa, Carl si ritrova faccia a faccia con il suo passato: il ragazzo che ama e odia con la stessa intensità. Quando Tucker si rende conto di essere intrappolato nello stesso college di Carl, i ricordi riaffiorano prepotenti. Non sono passati molti mesi da quando era pronto a consegnare il suo cuore a Carl. Per fortuna si era reso conto in tempo di che razza di persona fosse: una bugiarda manipolatrice. Eppure, mentre il cervello di Tucker grida di stare alla larga da Carl, il suo corpo non fa che desiderarla. Ogni giorno di più.

giovedì 2 giugno 2016

Release Blitz + Giveaway + Recensione di Riscatto di Sagara Lux!

Buon giovedì! Oggi sul blog trovate il Release Blitz di un romanzo che ho amato davvero molto, Riscatto di Sagara Lux. Con la mia recensione, naturalmente! Non perdetevi questa serie, davvero meravigliosa!







 
Titolo: Riscatto

Autore: Sagara Lux

Editore: Selfpublishing

Pagine: 310 (versione cartacea)

Data di pubblicazione: 23 Maggio 2016

Genere: Dark-romance/Romantic-suspense

Prezzo eBook: € 2,99 (gratis con KU)

Prezzo cartaceo: € 9,88



TRAMA

Alcuni segreti feriscono più dei coltelli.

Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.

Quello che tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.



Ogni scelta ha delle conseguenze.

Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.



Certi sentimenti non ti lasciano tregua, né alternativa.

Entrambi feriti, entrambi orgogliosi, Genz e Iryna si troveranno ancora una volta uno di fronte all’altro.
Mettere da parte il passato e riscattare se stessi non sarà affatto semplice, soprattutto perché Iryna non è stata l’unica ad avere nascosto un segreto negli ultimi anni.




BOOKTRAILER



ESTRATTO

Sul fondo della stanza, in corrispondenza della sedia su cui adagiavo i vestiti, c’era qualcuno. La luce rossa della sigaretta che stava fumando si accendeva ogni volta che aspirava, per poi sciogliersi insieme al suo respiro.
Era buio. Non mi era possibile vederlo. In fondo a me stessa, però, sapevo perfettamente di chi si trattava. Il brivido che mi correva lungo la schiena fino ad addensarsi nel ventre era un misto di fuoco e paura. Nella mia vita avevo incontrato un uomo soltanto capace di suscitarmi insieme i sentimenti più contrastanti.
«Iryna…» 
Sussultai. Era da così tanto tempo che non lo sentivo chiamarmi per nome. Lo faceva soltanto quando era arrabbiato o quando desiderava che lo ascoltassi con attenzione. La verità mi trafisse come una lama affilata. Non mi aveva perdonato. Se lo avesse fatto mi avrebbe chiamato in una maniera ben diversa. 

Mia pace.

Due anni e mezzo erano scivolati via veloci, senza un perchè. Eravamo cambiati entrambi, eppure avevo la sensazione che quello che c’era tra di noi fosse rimasto inalterato. Tremai, vinta dal desiderio di sentire le sue mani afferrarmi e stringermi come aveva fatto innumerevoli notti. Lui, però, non lo fece. Non mi toccò. Non mi baciò. Non mi guardò. Aspirò ancora la sigaretta, come se avesse bisogno di farlo per non avventarsi su di me e distruggermi.

Sarebbe stato facile.

Gli sarebbe bastata una parola soltanto. 

Il cuore prese a battermi rapido in petto. Il suo odore, il rumore del suo respiro, il modo in cui la luce che filtrava dalle persiane metteva in risalto i segni che l’acido gli aveva lasciato addosso… Era tutto più vivido, più reale. E più pericoloso.

«Guardami, Iryna. Che cos'e cambiato?»

«Tutto.»

Niente.
Un sorriso crudele gli incurvò le labbra.
«Bugiarda.»
La luce della sigaretta bruciò la notte e i pensieri. C’era qualcosa che non andava. Era come se si stesse forzando a restare distante da me, e non era da lui.
«Perché non riesci a toccarmi?»
Vidi qualcosa di impercettibile adombrargli lo sguardo. Ebbi la sensazione che, nonostante il contegno che mostrava, dentro di sé stesse ribollendo di una miriade di sensazioni contrastanti. Era questo a bloccarlo; il fatto che temesse di non potersi controllare. Con me non doveva. Con me poteva essere se stesso.
Inspirò a fondo prima di tornare a guardarmi.
«Il punto non è cosa riesco o non riesco a fare. Il punto è quello che voglio fare.»
Coprii la distanza che ci separava. Mi avvicinai fino a trovarmi a un soffio dalle sue labbra. E a quel punto mi giocai il tutto per tutto, tentandolo in tutti i modi che conoscevo. Con gli occhi. Con il corpo. Con il cuore.
«E cosa vuoi?» 



GIVEAWAY



LA SERIE BROKEN SOULS

#1 Di carne e di piombo (23 settembre 2015)

#2 Inganno (23 dicembre 2015) 

#3 Riscatto (23 maggio 2016)

#4 Vendetta (inedito)



L'AUTORE

Sagara Lux crede nelle seconde occasioni, benché la vita non gliene abbia mai concesse.
Non ama parlare di sé, ma ama scrivere e dare a vita a personaggi capaci di colpire stomaco e cuore insieme.
Se volete, potete trovarla qui.







Riscatto è un romanzo struggente, distruttivo, sensuale, ammaliante, una di quelle storie violente che non usano la violenza, non nel senso fastidioso ed oltraggioso del termine. 
Cara Sagara, hai creato una storia che supera di gran lunga le precedenti, persino Inganno, il suo naturale prequel. Con Di carne e di piombo, ho scoperto piacevolmente la tua penna, incisiva, forte, precisa, profondamente psicologica, una penna dotata di consapevolezza per cui la lettura non era mai una lettura allo sbando, ma sempre incanalata su binari precisi, mai vittima di sbavature o di eccessi, sempre contenuta nella specifica e godibile fruizione di un racconto consistente e gradevole, ma per me, qualcosa mancava. 
Quella trafitta al cuore, quel gemito strozzato, quella totale mancanza di via di fuga che provi soltanto quando ti trovi davanti ad una storia che non ti lascia scampo, come la storia tra Iryna e Genz. 
Vittime e carnefici di un destino che gli si attorciglia addosso come il più terribile dei serpenti, il più velenoso e il più pericoloso. Riscatto è paura e solitudine, silenzio e brivido. 

Ritroviamo Genz completamente cambiato, ferito, oltraggiato, chiuso in se stesso, guardingo, assolutamente incapace di fidarsi ancora di qualcuno e in modo particolare di Iryna. Dopo che la donna era fuggita da lui con un figlio in grembo, negandogli la verità e soprattutto l’amore che stava evidentemente nascendo tra i due, Genz si ritrova ghiacciato dal destino e di nuovo completamente solo. 
Ci credevo davvero, così come credevo che l’unica cosa in grado di piegarci davvero era dentro di noi. Nella nostra mente. 
Una solitudine che non ha niente a che vedere con la moglie o con il suocero o ancora con il numero consistente di uomini che lo appoggiano. Una solitudine che gli imbratta la carne di odio e di vendetta. Genz è un personaggio che ho amato fin dalla prima pagina, così diverso dai soliti uomini oscuri e ombrosi che vanno tanto di moda ultimamente. Sembra davvero reale, davvero ferito, davvero marchiato a fuoco dal peccato della vita. Perchè per lui la vita è peccato, lo è nel volto segnato da profonde cicatrici e lo è nell’anima, perché Genz è un mostro, è uno sbaglio, è colpevole del male che ha procurato. 

Eppure la sua psicologia è talmente fine, aggraziata, seppur questo termine possa adesso apparire strano, addirittura fuori luogo, ma è così. L’autrice lo rende unico nel suo realismo costante, nella sua fede nella distruzione, nella sua tenacia a non essere mai vittima ma solo carnefice. Un sottile gioco psicologico, di carne e di spirito, si instaura tra lui e la bella Iryna, quella donna che lo ha conquistato dal primo istante, - mia pace -, anch’ella unica nella sua bellezza resa ancora più salda e femminile dal parto e dalla nascita di un bambino che deve conoscere il proprio padre.  
Genz non si lasciava andare facilmente ma quando lo faceva i risultati erano devastanti. 
Inquietudine, tradimenti, sangue, tanto sangue e morte per una storia che non si lascia addomesticare dall’amore. Sapete cosa voglio dire? Sagara non piega nessuno dei suoi personaggi, non li addolcisce, non li stempera, non li ammorbidisce solo perché c’è l’AMORE. Iryna è talmente forte e arguta, intensa, passionale che è impossibile non ammirarla, amarla nella sua cruda essenza di donna con gli attributi. Genz… ma di cosa stiamo parlando? Bello nella sua anima squarciata, il suo è un cammino che da sempre lo ha condotto solo e verso un unico inferno: il suo destino. Nessuno dei due si piega davanti ai sentimenti, entrambi sono così carichi di personalità, di emozioni, di bellezza e di paura, che è l’amore ad inginocchiarsi davanti a loro. 
E’ l’amore a piegarsi, è l’amore ad adattarsi alle loro forme crude, acuminate, di creature che non si lasciano intimidire da nulla, nemmeno dal signore assoluto dei sentimenti, dal dio indiscusso della nostra esistenza. 

La visione di Sagara Lux è di riscatto, di lacrime, di dolore e di strazio. Straziante la scena tra Genz e Iryna in carcere, una delle mie preferite, carica di una emotività a cui hanno chiuso la bocca e resa ancora più palpabile dalla tensione affettiva e sessuale che si respira e che ti tiene fermo, immobile davanti a quello che sembra il nulla.  
C’è bellezza in questo romanzo, non userò altre parole per descriverlo. Bellezza assoluta, pura, una bellezza perfetta resa con tutte le sue imperfezioni. 
Una bellezza talmente intensa che in alcuni momenti ti sembra di non farcela, non puoi contenerla, non puoi trattenerla nel tuo piccolo cuore. E’ talmente immensa da dilagare, squarciare il velo delle ipocrisie e mostrare il volto di una storia che non ha paura di entrare nel profondo, di mostrare il lato fragile dell’essere umano, di narrare di lotta e di violenza in un modo che non ti schiaffeggia ma ti incanta. Ti avvolge come un bozzolo perché ne percepisci l’esistenza necessaria, la presenza scottante, la tempesta di sensazioni che si accavallano e ti si accappona la pelle. Certe scene ti chiudono lo stomaco, le parole ti arrivano come qualcosa di fisico e ti sembra di non riuscire più a percepire il confine, di non sapere più se sei qui o sei lì. Ma lì dove, esattamente? Dove, Sagara? Come hai fatto ad andare così a fondo? Chi è Genz, davvero? Chi sei tu...  

   

mercoledì 18 maggio 2016

Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi Recensione

Buon mercoledì! Grazie alla Neri Pozza ho letto questo meraviglioso romanzo di Francesca Diotallevi, intitolato Dentro soffia il vento. Già il titolo è un pezzo di poesia e la storia... mi ha totalmente incantata.



Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 190
Genere: Romanzo
Prezzo: 16,00
Uscita: Aprile 2016

TRAMA


In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.

















Dentro soffia il vento è il secondo romanzo che leggo di Francesca Diotallevi ed è stato non solo una conferma ma ancora una volta un misto di mistero e scoperta del suo stile meraviglioso e della sua attenzione nei confronti di storie che hanno un sapore assolutamente magico e che si nutrono della bellezza del mondo per essere ancora più splendenti. 
E’ questo quello che fa l’autrice: si appropria degli aspetti più nascosti ma anche più tormentati, cupi ed oscuri della realtà, andando a ricercare il dettaglio, il senso di appartenenza, quell’istinto di sopravvivenza che è parte delle cose più belle ma celate e le dona ai lettori rivestendole con le sue parole che diventano esse stesse fonte di un incantesimo. 
La scrittura di Francesca Diotallevi è forza allo stato puro, tenacia, consistenza, impeto, magnificenza. Grandezza nello sguardo e nella consapevolezza che le sue storie come i suoi personaggi sono figli della vita e ne portano addosso tutte le ferite. Uno stile sontuoso non per arroganza ma per potenza, per la capacità di abbracciare con le singole parole interi universi di emozioni, tra paura e sconcerto, amore e passione, tormento e meraviglia.
E’ un fluire costante che ti entra dentro come ti entra dentro il vento quando hai la sensibilità di afferrare il suo senso, di conoscere il significato di quell’aria fresca che ti accarezza il viso ed è in essa che puoi riconoscere qualsiasi cosa, basta che sia il più possibile vicina alla tua anima. 
Le avevo tenuto la mano, fino alla fine, senza rivelarle che io amavo già. Che l’amore mi aveva scelto una notte di tormenta, mi aveva avvinto senza lasciarmi scampo.
Vento e anima, sono due parole che ho ritrovato in ogni pagina, in ogni riga non detta e detta, pronunciata e taciuta nel mezzo di questa storia che trasporta, abbraccia, travolge, tortura e condanna di fronte all’immensità di un universo che mescola superstizione e fede, amore e odio, passione e silenzio. 
Fiamma è considerata una strega e vive in completa solitudine nel bosco di Saint Rhemy. Di giorno tutti la odiano e la considerano la figlia del diavolo, di notte tutti vanno da lei per farsi dare piccole pozioni in grado di guarirli dai malanni. Fiamma ha i capelli dello stesso colore del fuoco e gli occhi come il bosco che è da sempre la sua casa, ma in quella casa così immensa ed immersa in una vita parallela, le manca un sostegno, quello di Raphael, la persona che considera più vicina dopo aver perso la madre. Lui è l’unico che la comprende ma è morto in guerra e Fiamma non si dà pace per il solo fatto di non poterlo vedere tornare. La sua vita è triste, misera, paurosamente avvinghiata a quel bosco pieno di silenzi e di promesse senza fiato. In più a rendere ancora più insopportabile il suo tormento, c’è l’odio di Yann, fratello di Raphael, che le è incomprensibilmente ostile. Fiamma non si dà pace, non si dà pace Yann e nemmeno Don Agape, il nuovo parroco del paesino, che insieme fungono da voci narranti dell’intera storia. Tre personalità completamente diverse, tre esseri portati al limite dalla loro stessa esistenza, tre creature del mondo consumate dal tormento e dal dolore.
La sua pelle non la potevo dimenticare. Mi si era impressa addosso, e non riuscivo a scrollarla via. Ci avevo provato ad odiarlo. Lui in fondo mi odiava con facilità. Ma ogni tentativo era vano. L’odio tornava da me trasformato in amore, come quei cani che anche se li scacci a calci, non smettono di scodinzolare, le orecchie basse e lo sguardo fiducioso. 
L’atmosfera è palpabile, mi è arrivata addosso con tutto il peso di quella solitudine e di quella disgrazia che è la consapevolezza di non poter amare. La superstizione è uno degli aspetti principali che condannano Fiamma e la tengono lontana da tutti. Ma quanto ancora è più palpabile, toccante, pregnante, il sentimento che scorre tra Yann e Fiamma? Qualcosa che è impossibile descrivere a parole, non con le mie, ma quelle di Francesca Diotallevi. Un contrasto inespugnabile, qualcosa che non torna, che si contorce su se stesso e che lotta per venire alla luce. 
Raphael è un miraggio, Yann è il mondo, Fiamma è l’eterno.  

Dentro soffia il vento è un piccolo miracolo di poesia, di arte e di pittura. Le scene sono realizzate con le parole come pennelli, i colori sono vividi, i toni bruni e scuri del bosco che contrastano con quelli dei sentimenti, delle emozioni, della vita e della morte. In questo libro c’è musica e pittura, c’è un racconto che valica i limiti del tempo, non per diletto ma per tormento. Il titolo è pura estasi, immaginazione, visione, invocazione. L’autrice come pochi, riesce a creare nuove immagini incastrando le parole e metterci in mezzo i sentimenti, donandogli un posto che prima non avevano mai avuto. Donandogli un posto che non sarebbe mai esistito senza la sua parola, senza il suo sguardo. 
Questo romanzo è spazio per il mio cuore, entra e non andartene. In esso vi ho letto tante cose che mi appartengono, tante memorie e illusioni. L’arte è illusione o magia, è realtà o fantasia? Qualsiasi cosa essa sia, l’autrice conosce bene la strada che porta verso il miracolo dell’emozione, verso la resa dei conti della presa di coscienza che a dispetto di tutto, ci sono storie che sembrano scritte per te, e chissenefrega se a qualcuno non piace. Peccato per voi, perché manca un pezzo alla vostra sensibilità, manca il sentire attraverso il soffio del vento, il tocco dell’anima.