Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Fandango, oggi vi parlo di Il dormiente di Johan Ehn.
Il dormiente di Johan Ehn Editore: Fandango Pagine: 300 GENERE: Thriller psicologico Prezzo:19,00€ Formato: eBook - Cartaceo Data d'uscita: 2026 LINK D'ACQUISTO: ❤︎ VOTO: 🌟🌟🌟🌟
Trama:
Christian è giovane, bello e inquieto, in lotta con un passato segnato dall’alcol e da un cuore spezzato. Quando incontra la “Fonte della Conoscenza”, crede di aver finalmente trovato uno scopo. Ma la promessa di salvezza richiede un prezzo altissimo: rinnegare sé stesso. Per la dottrina, infatti, la sua omosessualità è un ostacolo al risveglio spirituale. Tra meditazione, visioni e la misteriosa Eden House sulle scogliere della Cornovaglia, Christian dovrà scegliere tra appartenenza e libertà. Ispirato a fatti reali, un romanzo intenso sulla manipolazione della fragilità umana e sulla difficile riconquista della propria identità.
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RECENSIONE
Il dormiente di Johan Ehn è un romanzo che fa rabbia, soprattutto in chi ha conosciuto cosa significa soffrire per una dipendenza o magari ha vissuto accanto a persone più fragili facilmente vittime di manipolazioni.
Christian è un ragazzo di ventisei anni che cerca di sopravvivere alla sua confusione identitaria e sessuale attraverso l'alcol. Ha un passato difficile, una famiglia che non lo supporta e una storia d'amore tossica alle spalle.
Fin da piccolo, si è sempre considerato un "cercatore" con la sensazione di poter entrare in contatto con qualcosa al di là del mondo comune. Affascinato dalla figura di Gesù, ha letto l'intera Bibbia con la speranza ingenua che, se tutti si fossero comportati come lui, non ci sarebbero state guerre. Tuttavia, la sua famiglia non gli offriva modelli spirituali di riferimento: i genitori, poi divorziati, non parlavano di Dio. Il colpo di grazia alla sua fede tradizionale è arrivato durante la preparazione alla cresima, quando la pastora ha riso della sua domanda su come fare, nella pratica, per diventare una persona migliore.
Il movimento chiamato Fonte della Conoscenza colma esattamente questo vuoto infantile: offre a Christian un "manuale" chiaro e una pratica tangibile (meditazione, viaggi astrali, studio dei testi) per innalzare la coscienza, contrapponendosi alla teoria astratta che lo aveva deluso nella Chiesa. Prima di entrare nel movimento, Christian era un alcolista e tossicodipendente che usava l'alcol per combattere ansia e depressione. Dopo aver toccato il fondo, aveva trovato salvezza negli Alcolisti Anonimi, supportato dalla sua sponsor Alejandra. Tuttavia, dopo il primo anno, Christian sentiva di aver bisogno di "nuove sfide" e di andare oltre il semplice parlare dei propri problemi.
Il movimento fa leva proprio su questo dolore, insegnandogli che l'omosessualità è solo una confusione dell'essenza e che, per raggiungere la vera divinità, lui deve rinunciare alle relazioni con gli uomini e vivere nel celibato.
La narrazione si svolge tra passato e presente e mette in luce i vari momenti in cui Christian si è relazionato alla setta. C'è un prima e un dopo ma in realtà il concetto non cambia: la dottrina non salva l'individuo, né lo rende simile a Dio; al contrario, attraverso torture inaudite tenta di, sfruttando la vulnerabilità e la fragilità di giovani adepti omosessuali con la promessa di accoglienza e divinità, attuare di fatto un lavaggio del cervello sistematico volto a sradicare in modo violento la loro identità sessuale, per conformarli ciecamente alle regole del movimento.
Il titolo, Il dormiente, gioca su un paradosso illuminante. La setta definisce "dormienti" le persone comuni, perse nella quotidianità. Eppure, è proprio chiudendosi nella sua presunta superiorità astrale che Christian si "addormenta" rispetto alla vita e ai sentimenti reali. Il suo vero risveglio non avviene uscendo dal proprio corpo fisico in un viaggio astrale, ma al contrario ritornandovi: accettando il dolore, l'amore imperfetto e, infine, le proprie vulnerabilità senza cercare di aggiustarsi in modo ossessivo.
Oltre a essere un thriller psicologico, il romanzo è un'importante denuncia sociale. Come ricorda l'autore nella postfazione, le terapie di conversione — oggi equiparate a torture dall'ONU — non sono un relitto del passato nazista o degli anni '60, ma una realtà ancora presente che miete vittime tra le persone LGBTQ+ in tutto il mondo.
Il dormiente è una lettura intensa, dolorosa ma anche catartica. Il messaggio che ti arriva addosso a fine libro è cristallino: nessuna ricerca del divino o della perfezione può giustificare la negazione della propria natura e del proprio diritto di amare. Non ci sono finali smielati, percorsi semplici o scorciatoie per vendere di più. Questo è un libro che racconta una storia realistica, che sanguina e che sputa veleno. Che parla di sopravvivenza, quella più brutale, violenta, orrorifica. Ma c'è anche l'amore e il coraggio per chi si risveglia dalle manipolazioni della mente e decide di spiccare il volo. Un po’ acciaccato, ma pur sempre libero di essere se stesso.
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