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venerdì 7 marzo 2025

Recensione: DI SPALLE A QUESTO MONDO di Wanda Marasco

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco.

di spalle a questo mondo

di Wanda Marasco
Editore: NeriPozza
Pagine: 443
GENERE: Romanzo storico
Prezzo: 9,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
e è vero che ogni esistenza viene al mondo per incarnare un dramma, quello di Ferdinando Palasciano e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova è tra i più dolenti e irriducibili: è il dramma dell’imperfezione. Fin da bambino Ferdinando ha odiato la morte al punto da fare della salvezza la sua ossessione di medico. Ma una vocazione così grande, scontrandosi con le iniquità subite, non può che fallire e trovare casa nella follia. Olga, nella sua infanzia a Rostov, ha dovuto misurarsi proprio con l’alienazione materna, quintessenza di Storia e fragilità. Unico scampo da essa la fuga, frenata da una radice nascosta sotto la neve e dalla zoppia, che diventa destino e comunione con l’imperfetto. Ma si può vivere a un passo dall’ideale? Ferdinando, dal buio della sua ratio opacizzata, continuerà a salvare asini e pupi; mentre Olga, pur guarita dalla scienza e dall’amore di Ferdinando, tornerà a claudicare. Voi non credete che quando ci spezziamo è per sempre? La domanda che Olga rivolge al pittore Edoardo Dalbono è sintesi di una irreparabilità e di una caduta che restano perenni. In questo romanzo fatto di luci e ombre, in cui la storia individuale è sapientemente innestata in quella collettiva, Wanda Marasco raggiunge il culmine assoluto di un affondo nell’umano che da Il genio dell’abbandono non smette di abbagliare e di sorprendere. Ogni frase, ogni parola è sapienza e cura. E la cura – come scrive l’autrice – è quasi tutto.

martedì 12 novembre 2024

Recensione: GASLIGHTING. CONTRO LA MANIPOLAZIONE di Helene Frappat

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Gaslighting. Contro la manipolazione di Helene Frappat.

gaslighting. contro la manipolazione

di Helene Frappat
Editore: NeriPozza
Pagine: 256
GENERE: Saggistica
Prezzo: 9,99€ - 19,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Paula è una cantante e ha appena sposato Gregory, un pianista mediocre. Gregory però è solo interessato alla ricchezza di Paula. Così, cerca di impadronirsene facendole credere di essere impazzita. Facendole credere che i lumi a gas nella loro dimora non si abbassino di continuo – manovrati da lui, che nega – ma siano solo il riflesso della sua mente malata. Paula, a cui nessuno crede mai, finisce per perdere la voce. Questo accade in "Gaslight" ("Angoscia" in Italia), indimenticabile film di George Cukor con Ingrid Bergman e Charles Boyer, da cui ha avuto origine il termine e la tecnica di manipolazione a esso associata, gaslighting. Da allora il gaslighting è diventato concetto cardine del nostro tempo, parola dell’anno 2022 secondo il Merriam-Webster, e in questo libro Hélène Frappat si mette sulle sue tracce, partendo dalle figure femminili «messe a tacere» dalla Storia – da Antigone e Cassandra a Marilyn Monroe – per allargare il discorso alla società tutta. Non solo le donne infatti sono bersaglio del gaslighting, crimine perfetto nella sua sottile violenza: ciò di cui si accusa l’interlocutore non è mai accaduto e la vittima è privata della propria voce. Da qui, il passo che porta a fake news, negazionismo e post-verità è brevissimo. Chi ha fatto sparire le voci delle donne (e non solo)? E perché? Indagine su una sparizione, libro-inchiesta su uno dei concetti più presenti nel dibattito contemporaneo, meditazione fra politica, sociologia, filosofia e cinema, il saggio di Frappat con una sola parola ci spalanca le porte dell’oggi e si propone di fare una cosa tanto semplice quanto rivoluzionaria: alzare il volume. Nell’arco di alcuni decenni il gaslighting è passato dal cinema alla psicoanalisi, dal femminismo alla politica, dallo spazio privato a quello pubblico, dalla camera da letto al posto di lavoro, dalla cultura pop alla teoria politica, dalla famiglia allo Stato, dal matrimonio alla diplomazia internazionale. Eppure, l’intera gamma dei suoi usi non è stata ancora teorizzata.

martedì 5 novembre 2024

Recensione: NELLA CASA DEL LEONE di Ito Ogawa

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Nella casa del leone di Ito Ogawa.

nella casa del leone

di Ito Ogawa
Editore: NeriPozza
Pagine: 224
GENERE: Narrativa contemporanea
Prezzo: 9,99€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Shizuku ha un solo desiderio: riposare contemplando il mare. Sprofondare in un sonno dolce e tranquillo, senza le braccia affollate di aghi e tubicini, i fedeli compagni delle sue giornate. Se la sua malattia ha un esito certo, il finale che Shizuku ha scelto di scriversi è il suo piccolo spazio di libertà. Per questo ora un traghetto la sta conducendo lontana dalla città, alla Casa del Leone. L’isoletta che ospita la residenza ricorda una meringa, vaporosa e sottile: il luogo ideale dove riempire gli occhi di bellezza e di energia lo spirito. Un porto sicuro in cui i clamori terreni non esistono e c’è posto solo per i sentimenti più genuini dei suoi abitanti, a cominciare da Madonna, la signora pacata e gentile che gestisce la Casa. Lì Shizuku spera di vivere nel modo più autentico il tempo che le è concesso. Non immagina quante sorprese la Casa abbia in serbo per lei: un amore meraviglioso, la scoperta dell’amicizia vera, la magia dei piccoli rituali. Come quello della domenica pomeriggio, quando a turno ognuno condivide con gli altri il piatto preferito dell’infanzia. Una madeleine dolceamara che innesca ondate di nostalgia e voglia di vivere, che gli ospiti assaporano insieme aggrappandosi al gusto dei dolcetti di tofu e arachidi, dei botamochi, della torta di mele. Con la sua scrittura delicata e inconfondibile, Ogawa ci conduce in un racconto poetico e profondo, e spalanca per noi una via verso la semplice gratitudine di esistere.

domenica 6 ottobre 2024

Recensione: GRAMMATICA DI UN DESIDERIO di Vanessa Tonnini

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Grammatica di un desiderio di Vanessa Tonnini.

grammatica di un desiderio

di Vanessa Tonnini
Editore: NeriPozza 
Pagine: 206
GENERE: Narrativa contemporanea
Prezzo: 9,99€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Come si cresce se non si hanno parole per dire il mondo, i propri pensieri e i propri desideri? Nicaredda è nato in una famiglia di sei figli, il padre morto in miniera e la madre soffocata dai doveri e dalla fame. Gli hanno insegnato solo le poche parole necessarie a sopravvivere e, nei primi anni della sua vita, non ha sentito il bisogno di conoscerne altre. Quando però viene mandato alla solfatara, tutto per lui cambia. La nuova vita è fatta di buio, cunicoli stretti che levano il fiato e paura. È fatta anche di corpi, di ragazzi come lui, i muscoli guizzanti e lo sguardo profondo, e Nicaredda sente nascere dentro di sé qualcosa a cui non sa dare un nome. Se è nel buio soffocante della miniera che conosce il desiderio, è altrove tuttavia che le pulsioni si trasformano in gesti, l’istinto si fa sentimento. Fuggito da quel luogo di morte, lo attende una nuova prigionia. Alle Tremiti, dove il regime fascista manda al confino i dissidenti, ma anche quelli come lui, in un inverno tiepido che sembra primavera scopre un’esistenza che non è pura sopravvivenza. Perché tra le violenze e i soprusi trova spazio anche un’idea di futuro. E perché su quell’isola scordata dal mondo incontra Ruggero, e i pensieri confusi diventano parole, la paura lascia filtrare il coraggio. Lontani da tutto, la disparità tra loro, il figlio orfano di un minatore e il gentiluomo di nobile stirpe, non esiste. Esiste solo una felicità che possono provare a immaginare.

lunedì 26 agosto 2024

Recensione: FUGA D'AMORE di Tracy Rees

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Neripozza, oggi vi parlo di Fuga d'amore di Tracy Rees.

fuga d'amore

di Tracy Rees
Editore: NeriPozza
Pagine: 463
GENERE: Romanzo storico
Prezzo: 9,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Londra, 1897. È l’anno del Giubileo di Diamante e Rowena, ereditiera della ricchissima famiglia dei Blythe, si chiede cosa vuole davvero dalla vita. Sposarsi, come la sua migliore amica Verity, e concentrarsi su un futuro di balli e ricevimenti? Di certo non rimanere sola come Olive Westallen che, pur facoltosa come lei, ha adottato una bambina senza avere marito e si è anche messa a lavorare nella fondazione che porta il suo nome. Ma quando i genitori di Rowena commissionano un ritratto della figlia in grado di attrarre i pretendenti giusti, tutto cambia. Perché a posarsi sulla ragazza è lo sguardo del fascinoso Bartek: lo straniero, biondo e bohémien Bartek. Peccato che l’uomo altri non sia che l’assistente del famoso pittore ingaggiato per il ritratto. Bartek può prometterle una vita romantica, sì, ma poverissima. O forse Rowena in fondo vorrebbe solo smettere di annoiarsi e soffre della sindrome della gabbia dorata… Ormai da sette anni cameriera in casa Blythe, Pansy Tilney, al contrario di Bartek, disprezza Rowena sopra ogni cosa. La signorina Blythe è viziata e arrogante e dà per scontata ogni comodità della sua vita soave, che in realtà sono Pansy e quelle come lei a offrire ai padroni ogni giorno. Tutto sommato, Rowena si merita quello che le accade quando scappa con Bartek in una scandalosa fuga d’amore: ripudiata dalla famiglia, nessuno in società vorrà più accoglierla, nemmeno riconoscere la sua esistenza. Nessuno tranne la famigerata Olive Westallen. E, forse, proprio Pansy.

martedì 13 agosto 2024

Recensione: Lo spirito aspetta cent'anni di Shubnum Khan

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Lo spirito aspetta cent'anni di Shubnum Khan.

lo spirito aspetta cent'anni

di Shubnum Khan
Editore: NeriPozza
Pagine: 322
GENERE: Romanzo storico/Di formazione
Prezzo: 9,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
È un Natale rovente a Durban, come non se ne vedono da anni. Sana sta andando a casa. Non una vera e propria casa, ma l’ennesimo, nuovo indirizzo scelto da suo padre. Lui è convinto che le acque dolci della costa orientale li aiuteranno a lasciarsi alle spalle il dolore per la perdita della madre di Sana, sua moglie. La nuova casa è Akbar Manzil, un tempo la tenuta più maestosa di quel tratto di costa sudafricana. Quando le navi dall’Europa entravano in porto, i passeggeri rimanevano estasiati alla vista del maniero, con i suoi parapetti in marmo, le torri in stile romanico, le cupole dorate. Ora gli antichi fasti sono solo un ricordo: oggi Akbar Manzil è un residence un po’ in disarmo dove si viene per dimenticare, o farsi dimenticare. Ad accogliere Sana e suo padre col loro lutto da elaborare, grandi finestre che li osservano come occhi spenti e, stretto fra corridoi bui, un appartamento polveroso. Il palazzo tuttavia è un territorio che chiede di essere esplorato, in particolare l’ala est, dove non va mai nessuno: solo oggetti dimenticati, porte sbarrate. L’ala dove c’è una stanza chiusa, congelata nel tempo, che contiene foto sbiadite di una coppia felice e un diario che sussurra i suoi segreti. Una stanza le cui pareti vibrano di una presenza: Meena. Sana è un’adolescente sola e la storia di Meena diventa la sua unica compagnia: quella giovane donna morta quasi cent’anni prima in circostanze misteriose, il suo sogno d’amore distrutto. Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti. Certe cose non rivedono mai la luce. Gridano, battono i pugni contro il destino, nella speranza di essere scoperte. Una lettera dimenticata sotto uno schedario, un bottone d’avorio in un divano. Fremono di rabbia per la loro palese irrilevanza. Alla fine si placano. Si rassegnano al destino e contemplano il tempo che scorre. Ma continuano a sperare.

giovedì 13 ottobre 2022

Recensione: QUANTUM GIRL di Erin Kate Ryan

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Neri Pozza, vi parlo di Quantum Girl di Erin Kate Ryan, un giallo pieno di sorprese!

quantum girl

di Erin Kate Ryan
Editore: Neri Pozza
Pagine: 300
GENERE: Giallo
Prezzo: 9,99€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2022
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Mary Garrett ha un dono per trovare le ragazze scomparse, un tipo speciale di chiaroveggenza che lei chiama «la vista». Attirata da un manifesto e dalla promessa di una ricompensa, arriva in una piccola città del Sud dove non una, ma tre ragazze sono scomparse, due delle quali sono nere. Mary è lei stessa una «ragazza scomparsa». In un’altra vita, era una studentessa del Bennington College di nome Paula Jean Welden, svanita una notte del 1946. Il caso catturò l’immaginario collettivo della nazione, scatenando titoli in prima pagina, decine di avvistamenti dubbi e un’ondata di speculazioni: chi era davvero Paula Jean e che fine aveva fatto? Mentre la ricerca di Mary per rintracciare le ragazze scomparse si intensifica, dal passato emergono scorci delle altre possibili vite di Paula Jean: è una showgirl del circo in clandestinità, una falsaria letteraria sul punto di essere catturata, un’informatrice dell’era McCarthy innamorata di una donna che incontra in una cella comunista…

martedì 16 luglio 2019

✎ Recensione ➱ LE FURIE di Janet Hobhouse

Buongiorno! Grazie a Neri Pozza, oggi vi parlo di un romanzo intenso e bruciante, un'autobiografia scritta da Janet Hobhouse, dal titolo Le furie, dedicata a tutta la sua vita, alle donne che ne hanno fatto parte, agli uomini e soprattutto alle emozioni. 

Le furie
di Janet Hobhouse

Editore: Neri Pozza
Pagine: 399
GENERE: Romanzo
Prezzo: 9,99 € - 18,00 
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: Giugno 2019
Link d'acquisto: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟/2 

Trama:
Pubblicato postumo, «Le furie» ripercorre una vita vissuta con indomito furore fino alla tragica e prematura morte dell'autrice. Nata e cresciuta in una famiglia di «sirene», in cui ogni membro di sesso femminile sembra essere spuntato per partenogenesi, e in cui gli uomini sono relegati a «semplici, precarie comparse», la protagonista conduce un'esistenza imperniata sul rapporto conflittuale con una madre giovane, bellissima, fragile e amorevole, eppure al contempo malevola, instabile ed egoista. A questo legame indissolubile e tormentato si aggiungono via via altri affetti: quello per la bisnonna Mirabel, detta Angel, la grande nutrice, colei che districava e risolveva ogni problema e che aveva dato il via al matriarcato della famiglia; l'affetto per Emma, la nonna bohémienne, la ribelle fuggita di casa con il suo professore di arte; per la prozia Shrimp, vissuta nel disprezzo di sé e trincerata dietro un'ostinata solitudine e, infine, per la zia Constance, donna dalla bellezza inconsueta, da tutti conosciuta come «la piú bella ragazza di New York». Al tempo stesso angeli e gorgoni, le donne protagoniste di queste furibonde pagine si rivelano nella duplice natura di creature dolcissime e crudeli, benevole e sprezzanti: delle vere e proprie furie.

venerdì 5 agosto 2016

Verità sepolte di Allen Eskens Recensione

Buon venerdì! Oggi vi parlo di un thriller molto interessante, edito da Beat, scritto da Allen Eskens, dal titolo Verità sepolte. Una storia piena di misteri e di intrighi capace di raffreddare i bollori di queste giornate, immergendoci in un'atmosfera fredda e ghiacciata... dove molte cose sono state sepolte...



Titolo: Verità sepolte
Autore: Allen Eskens
Editore: Beat
Genere: Thriller
Pagine: 304
Prezzo: 9,00
Uscita: Luglio 2016

Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall’ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell’età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980. Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all’università, lo studente Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l’aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina. Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso, a tutto quello che la vittima si è persa: ragazzi, amore, matrimonio, dei bambini. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui lui si aggira in quell’ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere finalmente soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre – una donna con terribili sbalzi di umore, che cerca di lenire la sua sofferenza interiore con massicce dosi di vodka – e di Jeremy, il fratellino autistico che trascorre pomeriggi interi a guardare i Pirati dei Caraibi. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo. Quando gli dice che gli fornirà una dichiarazione in articulo mortis – la confessione di un uomo in fin di vita – e gli racconterà tutto di sé, a partire dal Vietnam dove ha imparato a uccidere, fino a quel giorno del 1980, il ragazzo sa che se non lascerà immediatamente quell’ospizio, per tornare a occuparsi della madre e del fratellino, il suo compito di inglese si trasformerà nell’indagine più pericolosa della sua vita.















Verità sepolte è un thriller tosto, uno di quelli che rientrano con lode e riconoscimento in questa categoria e che è capace di non deludere dall’inizio alla fine. Una storia perfetta per una realizzazione cinematografica, una trama fitta ed intricata, due protagonisti che diventano lo specchio l’uno dell’altro ma solo in apparenza, in realtà sono il grido più profondo e rabbioso che si nasconde nel loro animo e che lotta per squarciare il buio del tempo passato.

Joe è un giovane universitario che deve scrivere la sua tesi di laurea cercando qualcuno da intervistare, un vecchio magari, che abbia qualcosa di particolare e significativo da raccontare. Carl è quel vecchio. Ma non pensate ad un vecchietto qualunque, pensate ad un mostro, ad un assassino, ad un carnefice. Questi sono gli elementi iniziali, queste sono le notizie principali che vi vengono fornite e che all’apparenza rendono questi due personaggi innocui per il lettore, abbastanza distaccati e rinchiusi nei loro ruoli formali.

Ma niente è come appare. Carl non è la bestia che Joy si aspettava di trovare. E’ malato di cancro, sta per morire e dovrà passare gli ultimi momenti della sua esistenza rinchiuso in un ospizio con il volto di un uomo che non ha nulla dell’assassino. Joy non è un semplice ragazzo in cerca del proprio futuro. Non è lo studentello qualunque. Spazzate via ogni banale nozione che avete e tenetevi pronti a tutto, a qualsiasi cosa, perché l’autore non vi risparmierà niente.
 La tua amica ha torto marcio. Se vuoi davvero conoscere la verità su Carl, il processo è l’ultimo posto dove cercarla.
Joy ha una madre alcolizzata e un fratello autistico. Per arrotondare lavora come buttafuori e la sua unica speranza è laurearsi e costruirsi un futuro degno di questo nome. Ma la madre vittima di uomini impossibili, del resto lo stesso Joy è figlio di un uomo diverso rispetto al fratello, gli rende la vita assolutamente un inferno, soprattutto nella sua totale incapacità di gestire l’altro figlio che invece avrebbe bisogno di cure, di cure reali come quelle che tenta di dargli Joy. Ombre su ombre, memorie su memorie, polvere e ricordi per un’esistenza che non è così splendente come potrebbe far immaginare la vista di un giovane studente come lui.

Cover originale
Carl non è da meno. Il volto stanco, provato, ingiallito dalla malattia ma i suoi occhi, quei maledetti occhi non mentono, non possono mentire, non a Joy, non a colui a cui ha promesso una confessione in punto di morte.
Questo genere di confessioni viene fatta nell’assoluta libertà e nel concreto rispetto della verità anche perché non avrebbe senso mentire in punto di morte, non vi pare? Ma poi, per ingannare chi?
Nella sua biografia assicurati di scrivere tutta la storia. Non parlare solo dell’uomo vecchio e debole che sta morendo di cancro. Racconta anche del mostro ubriaco che ha bruciato una ragazzina di quattordici anni.
Da qui comincia l’indagine di Joy che lentamente si trasforma da una semplice intervista a qualcosa di molto più pericoloso e rischioso per la sua stessa vita. Carl non è un uomo comune, Carl è stato in Vietnam, Carl ha imparato sia ad uccidere che ad assassinare. Carl ha passato trenta anni in carcere per aver stuprato, ucciso e bruciato una ragazzina.
Ma chi è quest’uomo per davvero? Adesso si proclama innocente ma per quale assurdo motivo in passato si è lasciato condannare senza lottare?

Allen Eskens è un autore davvero da tenere in considerazione, da non dimenticare. L’ambientazione è fumosa ed ingannevole, così come lo sono le apparenze di cui è seminato tutto il romanzo.
La vita di due uomini apparentemente agli antipodi si incrocia in nome di una verità sepolta.
Ho promesso di scrivere la verità. 


Uno stile fulmineo, diretto, provato. Una trama affascinante, un giallo che mette la difesa prima di tutto e al contempo non rinnega la condanna. Carl è colpevole o no? Ma Joy chi è in realtà? Queste sono solo alcune delle domande che emergono dalla lettura di una storia che raffredda queste calde giornate estive. Le raffredda perché è buia e invernale, le raffredda perché è terribile, le raffredda perché chiede alla morte di tornare.