Ultime recensioni

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venerdì 29 agosto 2025

Recensione: DEVI ANDARE, NÌ di Antonella Carta

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Mursia, oggi vi parlo di Devi andare, Nì  di Antonella Carta.

devi andare, nÌ

di Antonella Carta
Editore: Mursia
Pagine: 412
GENERE: Narrativa
Prezzo: 9,99€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Nino è figlio della vergogna. Abbandonato in uno scatolo e portato al convento da un angelo sconosciuto, viene accolto da una famiglia rude e numerosa. Ancora bambino scopre brutalmente la verità e inizia a cercare il proprio posto nel mondo. L’incontro con Dela gli fa credere che tutto sia possibile. La vita che costruiscono insieme rischia però di frantumarsi quando il passato torna a chiedere il conto. Nino si trasforma in qualcuno di cui aver paura, ma Dela lo difenderà fino alla fine dimenticandosi di sé. Va oltre il tempo, questo racconto. Quando sembra concluso, torna indietro: un passo nel tramonto, per ritoccarlo d’alba.

sabato 19 ottobre 2024

Recensione: SARESTI COSÌ BELLA di Holly Bourne

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Camelozampa, oggi vi parlo di Saresti così bella di Holly Bourne.

saresti così bella

di Holly Bourne
Editore: Camelozampa
Pagine: 448
GENERE: Young Adult/Distopico
Prezzo: 10,99€ - 18,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Nel mondo di Belle e Joni ci sono due opzioni, per una ragazza. Seguire le regole della Dottrina come fa Belle, applicare la tua Maschera, curare il tuo Look, incassare le attenzioni dei maschi sempre come un complimento: essere una Bella. Oppure ribellarsi alle imposizioni, come fa Joni: non truccarsi, non badare al proprio aspetto, cercare il riscatto attraverso lo studio. E diventare una Discutibile. Ma se ci fosse un’altra scelta? Cambiare le regole, rivendicare il tuo valore, trovare una via di uscita? Un potente romanzo femminista, un’allegoria senza sconti che apre gli occhi sulla nostra società.

venerdì 20 settembre 2024

Recensione: JAMES di Percival Everett

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice La nave di Teseo, oggi vi parlo di James di Percival Everett.

james

di Percival Everett
Editore: La nave di Teseo
Pagine: 336
GENERE: Romanzo storico/Romanzo di formazione
Prezzo: 11,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Ad Hannibal, una cittadina lungo il fiume Mississippi, lo schiavo Jim scopre che a breve verrà venduto a un uomo di New Orleans, finendo per essere separato per sempre dalla moglie e dalla figlia. Decide, quindi, di scappare e nascondersi nella vicina Jackson Island per guadagnare tempo e ideare un piano che gli permetta di salvare la sua famiglia. Nel frattempo, Huckleberry Finn ha simulato la propria morte per sfuggire al padre violento recentemente tornato in città, e anche lui si rifugia nella stessa isola. Come tutti i lettori delle Avventure di Huckleberry Finn sanno, inizia così il pericoloso viaggio – in zattera, lungo il fiume Mississippi – di questi due indimenticabili personaggi della letteratura americana verso l’inafferrabile, e troppo spesso inaffidabile, promessa di un paese libero. Percival Everett parte dal capolavoro di Mark Twain per raccontare la storia da un punto di vista diverso, quello di James, ma per tutti Jim, mostrando tutta l’intelligenza, l’amore, la dedizione, il coraggio e l’umanità di quello che diventa, finalmente, il vero protagonista del romanzo. Un uomo disposto a tutto pur di sopravvivere e salvare la propria famiglia, un uomo che da Jim – il nomignolo usato in senso spregiativo dai bianchi per indicare un nero qualsiasi, indegno anche di avere un nome proprio – sceglie di diventare James, e sceglie la libertà, a ogni costo. Percival Everett con l’umorismo, l’arguzia, lo stile e l’intelligenza che lo contraddistinguono e che l’hanno reso uno degli scrittori più importanti della sua generazione, ci regala un romanzo che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina e che diventerà un punto fermo nella storia della letteratura americana. James è un grande libro che non ha paura di raccontare la vera storia d’America, e dei soprusi e violenze che l’hanno costellata.

martedì 13 agosto 2024

Recensione: Lo spirito aspetta cent'anni di Shubnum Khan

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Lo spirito aspetta cent'anni di Shubnum Khan.

lo spirito aspetta cent'anni

di Shubnum Khan
Editore: NeriPozza
Pagine: 322
GENERE: Romanzo storico/Di formazione
Prezzo: 9,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
È un Natale rovente a Durban, come non se ne vedono da anni. Sana sta andando a casa. Non una vera e propria casa, ma l’ennesimo, nuovo indirizzo scelto da suo padre. Lui è convinto che le acque dolci della costa orientale li aiuteranno a lasciarsi alle spalle il dolore per la perdita della madre di Sana, sua moglie. La nuova casa è Akbar Manzil, un tempo la tenuta più maestosa di quel tratto di costa sudafricana. Quando le navi dall’Europa entravano in porto, i passeggeri rimanevano estasiati alla vista del maniero, con i suoi parapetti in marmo, le torri in stile romanico, le cupole dorate. Ora gli antichi fasti sono solo un ricordo: oggi Akbar Manzil è un residence un po’ in disarmo dove si viene per dimenticare, o farsi dimenticare. Ad accogliere Sana e suo padre col loro lutto da elaborare, grandi finestre che li osservano come occhi spenti e, stretto fra corridoi bui, un appartamento polveroso. Il palazzo tuttavia è un territorio che chiede di essere esplorato, in particolare l’ala est, dove non va mai nessuno: solo oggetti dimenticati, porte sbarrate. L’ala dove c’è una stanza chiusa, congelata nel tempo, che contiene foto sbiadite di una coppia felice e un diario che sussurra i suoi segreti. Una stanza le cui pareti vibrano di una presenza: Meena. Sana è un’adolescente sola e la storia di Meena diventa la sua unica compagnia: quella giovane donna morta quasi cent’anni prima in circostanze misteriose, il suo sogno d’amore distrutto. Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti. Certe cose non rivedono mai la luce. Gridano, battono i pugni contro il destino, nella speranza di essere scoperte. Una lettera dimenticata sotto uno schedario, un bottone d’avorio in un divano. Fremono di rabbia per la loro palese irrilevanza. Alla fine si placano. Si rassegnano al destino e contemplano il tempo che scorre. Ma continuano a sperare.

venerdì 26 luglio 2024

Recensione: IL GIOVANE CAIMANO di Domenico Varipapa

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NNeditore, oggi vi parlo di Il giovane caimano di Domenico Varipapa.

Il giovane caimano

di Domenico Varipapa
Editore: NNeditore
Pagine: 240
GENERE: Narrativa di formazione
Prezzo: 7,99€ - 17,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Rino ha quindici anni e non esce più di casa: dopo un umiliante scherzo in piscina, diventa un hikikomori. Di notte si rifugia nei giochi online e nelle video¬chat, con il nickname “Caimano” e la maschera di Berlusconi, il grande nemico del nonno. Il vecchio pensa che Rino abbia il malocchio, e in punto di morte si fa promettere che tornerà in Calabria per farselo togliere. Il ragazzo decide di partire per porgere al nonno l’ultimo omaggio: seppellire la sua gamba finta nel mare che tanto amava. Inizia così un viaggio verso sud, in cui Rino si ritrova in compagnia di Gaetano, che si fa chiamare Richie Rich e sogna di fare soldi a palate; poi di Massimo, un ragazzo con la sindrome di Asperger; e infine di Margherita, cosplayer di manga giapponesi e suo grande amore. Le loro picaresche avventure attirano l’attenzione dei media e diventano virali, trasformando un gruppo di ragazzini allo sbando, mascherati da Berlusconi, in una piccola famiglia che reclama: “Potere ai giovani”. "Il giovane caimano" è un’esuberante storia di crescita, che racconta il senso di inadeguatezza, la paura del fallimento e il desiderio di ribellione dell’adolescenza. Con umorismo ed empatia, Domenico Varipapa svela come l’amicizia più pura abbia il potere di liberare e di infondere il coraggio di vivere nel mondo.

mercoledì 8 maggio 2024

Recensione: SALUTERÒ DI NUOVO IL SOLE di Khashayar J. Khabushani

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NNEditore, oggi vi parlo di Saluterò di nuovo il sole di Khashayar J. Khabushani, una storia breve ma molto intensa.

saluterÒ di nuovo il sole

di Khashayar J. Khabushani
Editore: NNeditore
Pagine: 224
GENERE: Romanzo di formazione/Coming of age
Prezzo: 8,99€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
K ha nove anni e vive a Los Angeles con i genitori iraniani e i due fratelli maggiori, Shawn e Justin. Desidera solo diventare un vero american boy, con un nome facile da pronunciare e i vestiti giusti, mentre suo padre, Baba, non ha un lavoro, sperpera il denaro che la moglie porta a casa e accusa i figli di rinnegare il paese d'origine – un paese che loro non conoscono. Nonostante i limiti imposti da Baba, K è un figlio obbediente, eppure si sente sbagliato: vorrebbe essere forte e sicuro come Shawn e Justin, ma quando scopre di provare dei sentimenti per il suo amico Johnny non riesce a confidarsi nemmeno con loro. Finché un giorno tutto precipita: Baba rapisce i figli e li porta in Iran, e il viaggio è un'esperienza sconvolgente di cui K subisce le drammatiche conseguenze. Tornati a casa, K e i suoi fratelli crescono lontano dal padre in un'America che dopo l'11 settembre è sempre meno accogliente, e imparano cosa significa diventare uomini seguendo le proprie aspirazioni.

venerdì 29 gennaio 2016

Come un'eclissi solare di David Valentini

Buon venerdì! Oggi vi parlo del secondo romanzo di David Valentini, intitolato Come un’eclissi solare edito da Epsil. Un romanzo di formazione in cui è la memoria e i ricordi a risalire i piani della narrazione fino al raggiungimento di nuove consapevolezze.



Titolo: Come un'eclissi solare
Autore: David Valentini
Editore: Epsil
Pagine: 95
Genere:  Romanzo di formazione
Prezzo: € 10,00
Uscita:  2016


TRAMA


Un giovane ricercatore emigrato a Londra torna a Roma per le vacanze di Natale: vuole solo rivedere i genitori, la sorella, i nipoti. La moglie Rachel lo raggiungerà a breve insieme alla piccola Elisabeth. Ma nello stesso bar dove sta gustando una cioccolata calda siede Alberto, l’unica persona in grado di sconvolgergli l’esistenza. Una giacca, un paio di mocassini, un portachiavi, e il passato sepolto con fatica riemerge dalle profondità della memoria. Quanto a lungo si può evitare di fare i conti con la propria coscienza?


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Come un’eclissi solare racconta in prima persona un effluvio sconcertante di ricordi che appartengono all’uno narrativo, al protagonista sconosciuto, che miracolosamente diventano, passo dopo passo, le memorie di tutti. Una visione spesso contorta di un mondo dal quale si fugge per mancate gioie ed improbabili conquiste, per andare in un laddove lontano, poetico ed entusiasmante pur  di non soffrire la gabbia familiare.

Così il protagonista fugge dalla sua città natale, Roma, per maturare e realizzarsi lavorativamente e personalmente a Londra. Ma un giorno come tanti, la sua figura appena accennata e poco delineata mette piede nuovamente nella sua patria abbandonata e da questo banale incontro che nascerà uno scontro con la propria coscienza e tutto ciò che di vero e di importante è riuscito a creare fino a quel momento, un momento che possiamo chiamare anche resa dei conti.

Sì, quella resa dei conti alla quale prima o poi giungiamo tutti e che, per qualche motivo apparentemente strano e inspiegabile, ci riporta a confrontarci con il nostro essere più meditabondo, quello nascosto, quello persino perduto, che ha scelto una strada piuttosto che un’altra mettendo da parte qualsiasi conseguenza.

Così il nostro eroe adesso sembra essere felice con una figlia ed una moglie ma in questo ritorno prestabilito incrocerà la vita di un amico, compagno della sua vita passata che ha lasciato un segno indelebile nella sua esistenza. Alberto, mio, come lui lo ama definire, un mio che risalta, spacca la pagina perché sottintende il legame, l’affetto, quella simbiosi, armonia d’intenti e di intenzioni che legava i due uomini prima di diventare tali.

Ricordi che nascono e appassiscono furtivamente. Una stazione che diventa un non luogo di sperduti pensieri e fantasie ormai lontane, un pozzo nero con un fondo dal quale far risalire tutte le azioni, i tradimenti, le evocazioni, gli amori e gli scenari che hanno resa piena una vita che ora, più che mai, chiede il conto.

Di tutto ciò registro solo che sì, quello è lui, il mio Alberto, eppure quella voce non è la sua. E’ matura, calma, riflessiva.

La narrazione procede scorrevole e s’insinua a volte anche con forza tra le pieghe della memoria per tirare fuori tutto ciò che il destino ha voluto dimenticare. Alberto è il compagno di avventura, delle risate, degli amori e delle prime conquiste, l’altra faccia della luna, colui con il quale condividere la passione più grande in una gioventù ancora troppo sbandata: i libri e quella smisurata fame di cultura.

Lo stile dell’autore è molto descrittivo, poetico, incisivo. Alcune scene come la tazzina associata alla visione di Alberto vengono gustate come fossero in slow motion, a metà tra un dipinto che ne tratteggia finemente l’immaginario e la scrittura carica di colori ed odori che travalicano la pagina e s’insinuano direttamente nei sensi a prova di memoria.

Il braccio aveva fatto uno scatto, colpendo la porcellana della tazzina. Un atavico riflesso accompagnato a uno schizzo cardiaco. Il corpo si era preparato alla fuga, pur senza pericolo.

Uno stile metaforico, che padroneggia l’uso dell’italiano e che narra con passione e meticolosità i procedimenti mentali, le scoperte e quelle epifanie che comportano l’incontro con Alberto capaci di affondare in processi filosofici di spiccato senso esistenziale, dimostrando l’amore dell’autore verso tale materia e tutta la letteratura in generale.

I pensieri si susseguono come turbini impazziti, ricordi a volte troppo forti, altri deboli e stanchi. Passati dolori che perdono forma per poi riacquistarla nel momento in cui ci si rende conto di una nuova consapevolezza. La rottura di un’amicizia e la sconfitta di quella vita dalla quale il protagonista tenta di fuggire lasciando appesa la propria solitudine. 

Alberto è un motivo, una scarica di adrenalina, un tocco magico che apre le porte all’immaginario vissuto dentro il recondito spazio di una mente che tenta l’abbandono. Alberto è affetto, vergogna, consapevolezza, distacco, certezza, è lo specchio rotto nel quale ci si riflette comunque, seppur a pezzi, anche dopo tanto tempo.

Anche all’epoca, spesso, rifuggivo i suoi sguardi come una vergine vittoriana durante la prima notte di nozze. E oggi probabilmente scapperei via.

Ma l’eclissi del titolo sopraggiunge e le due anime tanto unite da non distinguersi, arrivano a separarsi senza lotta e senza dignità.

Così come si erano avvicinati, i nostri astri si sono separati, andando ognuno per la propria strada.

Questo romanzo è la storia di una separazione, un momento lungo e articolato in cui l’io narrante inchioda se stesso alla verità e alla lucidità. Un passaggio forzato e improvvisato verso l’appropriazione della propria esistenza passando per la solitudine.

Albero è un interlocutore muto, un altro se stesso, che media una presa di coscienza che scotta ma è necessaria. Disquisizioni filosofiche, psicologiche e profonde lanciano spunti di lettura e di comprensione. Vita e morte ma soprattutto dimenticanza, perché questo romanzo è per tutti noi, per noi che ricordiamo e che dimentichiamo, per noi che lottiamo e che abbiamo bisogno di affrontare i demoni delle nostre scelte e dei nostri significati. La parola, fedele vestale di questo mondo personale ed intimo, è una dea nel riportare in vita anche ciò che è andato. Perché questo è un riscatto, un ritorno, un riappropriarsi di ciò che è sfuggito e dargli finalmente il senso meritato.