Sarò come mi vuoi è una storia
sulla trasformazione, sulle emotività di una donna che si ritrova a superare
molti ostacoli pur di raggiungere il suo obiettivo ma anche sulle bugie e sugli
inganni. Una lettura che è molto di più di quanto può lasciare intuire dalla
trama e dalla copertina, e che va letta e gustata piano piano per cogliere
tutte le sfumature e le particolarità contenute in essa.
Salve Greta, grazie di aver accettato questa intervista e
benvenuta!
1 - Cosa significa
per lei scrivere e quando ha iniziato seriamente a farlo?
Da molti anni. Ho iniziato a
leggere, tanto, presto: i libri erano la mia fuga e la mia consolazione. Poi,
al liceo, mi sono resa conto che scrivere poteva essere la chiave per una vita
avventurosa. Allora pensavo di diventare una grande inviata di guerra, ora
lavoro per lo più nel salotto di casa mia, ma comunque lo faccio con le parole,
ed è già una gran cosa.
2 - Greta Simeone è
uno pseudonimo. Ci racconti i motivi di questa scelta.
Scrivendo solitamente altro, di
concerto con la casa editrice abbiamo deciso di differenziare i piani.
3 - Cosa rappresenta
per lei questo romanzo? Perché lo ha scritto?
L’idea mi è venuta quando un’amica
mi ha parlato delle vendite a domicilio di sex toy. La storia ha iniziato a
frullarmi in testa, ma non ero abbastanza motivata per sedermi e scriverla. Poi
ho incontrato un uomo, che per me è stato molto importante: vivendo lontani, ci
scrivevamo molto, e ho iniziato a mandargli un capitolo per volta. Lui si
divertiva, io mi caricavo.
Per questo motivo ho sentimenti
contrastanti nei confronti del libro: è mio, gli voglio bene, guai chi me lo
tocca – tipo un figlio - però mi ricorda anche una gran batosta, ma proprio
grossa (ho una calamita per gli uomini crudeli, ahimè.)
4 - Sarò come mi
vuoi è una storia divertente, ironica, romantica e anche sexy. Il
cambiamento è il centro focale del romanzo. Quanto conta nella sua vita
“cambiare”?
Tanto, anche perché è la cosa più
difficile da fare. Ha notato come tante persone, pur essendo in una situazione
triste, a volte drammatica, rimangono dove sono, pur di non rischiare di finire
peggio? Anche Gina, la protagonista, ha sempre desiderato essere un’altra, ma
fino a che non si trova con le spalle al muro, lo sogna, senza mai provarci.
5 - I sentimenti
sono un altro aspetto fondamentale del romanzo. I due protagonisti hanno
un’idea diversa a questo proposito e lei, cosa ne pensa? E’ più giusto essere
distaccati o vivere fino in fondo, rischiando anche di soffrire in modo
irreparabile?
Se dovessi dare un consiglio,
prenderei tutto quello che dice la Patty, la migliore amica di Gina, che sa vivere
le sue storie in modo distaccato, e lo urlerei su pubblica piazza. Purtroppo,
però, i sentimenti non si controllano. Se ti innamori, ti innamori, e capita di
soffrire, anche in modo irreparabile.
6 - Ci sono
scrittori, storie, o fatti di sua conoscenza a cui si è ispirata per la stesura
del romanzo?
Essendo una grande amante dei
vecchi film, sono partita da My Fair Lady, e la
scommessa fra Higgins e il suo amico Pickering di trasformare la piccola
fioraia ignorante Eliza, in una gran signora.
7 - Quanto conta
l’ironia e la leggerezza nella vita rispetto alla volontà di prendere sempre
tutto seriamente?
Tanto. Freud diceva che l’ironia è
il più eminente meccanismo di difesa. Però non è sempre facile: ci sono
situazioni – una malattia, un lutto - in cui come si fa?
8 - L’amicizia come
l’amore è un aspetto fondamentale nel romanzo. Cosa pensa dell’amicizia
nell’esistenza di un essere umano?
Fondamentale. Avere una rete di
amicizie salva da ogni disastro. Se sono amicizie solide e sincere,
naturalmente.
9 - Qual è il
personaggio che ama di più del suo romanzo e quello che proprio non sopporta?
Forse quello che mi piace di più Silvana: è amareggiata,
ma non sconfitta. È una donna concreta, solida, di cui fidarsi, io la
frequenterei nella vita vera. Il personaggio che mi piace meno probabilmente è
Deborah: anche se tutti abbiamo le nostre motivazioni, non tutti abbiamo
giustificazioni per come agiamo. Ogni persona ha una storia e le proprie
tragedie, anche: quel che le differenzia è il modo in cui reagiscono.
10 - Quanto c’è di
reale e di autobiografico nella figura della protagonista?
Di autobiografico solo le insicurezze.
11 - Perché i lettori
dovrebbero leggere Sarò come mi vuoi?
Per farmi felice?
(sul sito del libro gretasimeonebooks.wix.com/gretasimeone
ci sono anche dei contenuti extra)
Grazie!