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venerdì 23 agosto 2024

Recensione: MRS QUINN DIVENTA FAMOSA di Olivia Ford

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Corbaccio, oggi vi parlo di Mrs Quinn diventa famosa di Olivia Ford.

MRS QUINN DIVENTA FAMOSA

di Olivia Ford
Editore: Corbaccio
Pagine: 372
GENERE: Narrativa
Prezzo: 9,99€ - 18,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Mrs. Quinn, che non è ancora famosa, ha avuto una bella vita piena di amore e di dolcezza. Per quale motivo, allora, all'età di settantasette anni, decide di iscriversi ad un concorso di cucina? Perché non sta scritto da nessuna parte che esiste un limite di età per sognare. Bisogna essere coraggiosi e Jenny, convinta com'è di non essere all'altezza, si iscrive ma non lo dice a nessuno. È la seconda volta che tiene nascosto qualcosa a suo marito, ma il primo dei suoi segreti, vecchio di sessant'anni, potrebbe avere conseguenze devastanti se venisse alla luce. Trasportata in un mondo sconosciuto fatto di telecamere e sfide cronometrate, Jenny si gode una nuova indipendenza che però, unita allo stress della competizione, comincia a disseppellire antichi e dolorosi ricordi. I moretti al cioccolato le rammentano un'uscita furtiva con al dito una fede non sua; le ciambelle allo zucchero riportano a galla il gesto gentile di una donna delle pulizie; la pagnotta le fa rivivere l'istante in cui la sua vita è cambiata per sempre. Mettendosi sotto i riflettori Jenny mette in moto meccanismi dei quali non conosce gli effetti e rischia di creare la ricetta di un immane disastro. Commovente, divertente, sorprendente e con un finale inaspettato, "Mrs. Quinn diventa famosa" ci fa scoprire – tra ricette, social e profumo di dolci – il significato di una vita piena.

lunedì 18 marzo 2024

Recensione: FINCHÈ CI SONO STELLE DA CONTARE di Maria Martinez

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Corbaccio, oggi vi parlo di Finchè ci sono stelle da contare di Maria Martinez.

finchè ci sONO stelle da contare

di Maria Martinez
Editore: Corbaccio
Pagine: 458
GENERE: New Adult
Prezzo: 8,99€ - 16,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Fin da bambina Maya si è sacrificata anima e corpo per il balletto. È una giovane promessa della Compañía Nacional de Danza di Madrid e gli impresari più prestigiosi hanno scommesso su di lei. Ma un incidente mette bruscamente fine ai suoi sogni: Maya non potrà mai più ballare. Il suo compagno, nel lavoro e nella vita, la tradisce. Il mondo le crolla addosso: la nonna Olga, che sulla nipote proietta tutte le ambizioni frustrate che non ha visto realizzarsi nella figlia, la caccia di casa ritenendola responsabile della sua disgrazia. E così Maya, senza più una prospettiva certa e lontana dalla madre, che si è separata e si è rifatta una famiglia in un’altra città, decide di andare alla ricerca di suo padre, che non ha mai conosciuto. L’unico indizio per trovarlo: una foto. Un luogo: Sorrento. Maya parte per un lungo viaggio di scoperta, di ricordi, di orizzonti inaspettati.

lunedì 9 ottobre 2023

Recensione: LOST AT PRESENT. UN ALTRO MONDO di Kerstin Gier

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Corbaccio, oggi vi parlo del secondo volume della serie Non ti scordar di me, Lost at present di Kerstin Gier.

lost at present. UN ALTRO MONDO
di Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Pagine: 448
GENERE:  Fantasy/Young Adult
Prezzo: 9,99€ - 16,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2023
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟 

Trama:
Compagni di scuola: un legame particolare, che a volte sbiadisce nell'indifferenza, a volte resta simpatia oppure antipatia, a volte diventa qualcos'altro, a prescindere dal punto di partenza… Quinn e Matilda hanno tante cose che li separano, ma un legame potente che li unisce e che li rende speciali: entrambi appartengono al mondo di tutti, ma Quinn può anche oltrepassare la Soglia, una dimensione in cui prendono vita creature immaginarie, idee e desideri. E Matilda, con la sua curiosità e la sua intelligenza, è l'unica persona che riesce ad aiutarlo a districarsi in questa realtà parallela. Una realtà fantastica ma al contempo pericolosissima, perché è abitata anche da presenze oscure e minacciose che vogliono condizionarla eliminando tutti coloro che nel mondo degli uomini sanno dell'esistenza della Soglia: e in particolare Quinn, che sembra destinato ad avere un ruolo speciale. Ma Quinn può contare su Matilda e sulla forza che insieme sprigionano e che è determinata ben più dalla sfera dei sentimenti che provano l'uno verso l'altra che non dai poteri soprannaturali...

lunedì 18 settembre 2023

Recensione: LE SORPRESE DEL BUIO di Kerstin Gier

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Corbaccio, oggi vi parlo del primo volume della nuova serie scritta da Kerstin Gier, dal titolo Le sorprese Le sorprese del buio.

LE SORPRESE DEL BUIO 
di Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Pagine: 420
GENERE: Fantasy/Young Adult
Prezzo: 9,90€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2022
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Quinn è cool, brillante e molto popolare tra i ragazzi. Matilda fa parte dell’odiatissima famiglia dei vicini di Quinn, ha una passione per i romanzi fantasy e non è chiaramente il suo tipo. Ma una notte succede una cosa pazzesca: Quinn viene aggredito per strada da esseri che non hanno nulla di umano e finisce in coma. Al suo risveglio si ritrova con qualche osso rotto e con una percezione della realtà molto particolare: vede teschi che gli sorridono e sente statue che gli parlano in versi. Difficile confidarsi con qualcuno, a meno che quel qualcuno non sia Matilda, una tipa di cui non gli importa nulla e che sua madre gli ha appioppato come «infermiera». E che comunque Quinn non intendeva catapultare in un’avventura piena di pericoli in un mondo parallelo a quello reale. Nè, tantomeno, pensava che si sarebbe innamorato perdutamente di lei…

lunedì 20 marzo 2017

Il respiro del fuoco di Federico Inverni Recensione + Intervista

Buon inizio settimana! Oggi vi presento l'intervista e la recensione del romanzo Il respiro del fuoco, di un autore di cui vi avevo parlato già l'anno scorso. Federico Inverni è tornato in libreria con un nuovo thriller psicologico, avvincente e bello come il primo, che non mi ha neanche questa volta deluso! Un autore da tenere d'occhio!
il respiro del fuoco
di Federico Inverni

Editore: Corbaccio
Pagine: 474
GENERE: Thriller Psicologico
Prezzo: 16,90 €
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: Febbraio 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing. Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale... oppure la più efferata delle stragi. Un rito, messo in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Anna e Lucas sfidano il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora. Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro stesso passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro...

mercoledì 26 ottobre 2016

La morbidezza degli spigoli di Keith Stuart Recensione

Buongiorno cari lettori! Grazie alla Corbaccio, oggi vi parlo di un romanzo sull'autismo. La storia di Alex e Sam, un padre e suo figlio è quella raccontata da Keith Stuart in La morbidezza degli spigoli. L'autore ripercorre gli aspetti più significativi della sua vita e di suo figlio, appunto, autistico. Una lettura vera e toccante.




Titolo: La morbidezza degli spigoli
Autore: Keith Stuart
Editore: Corbaccio
Genere: Romanzo autismo
Pagine: 416
Prezzo: 18,60
Uscita: Settembre 2016

giovedì 6 ottobre 2016

Piccoli pensieri omicidi di Gabriella Galt Recensione + Intervista!

Buon giovedì! Grazie alla Corbaccio ho letto una raccolta di racconti molto divertente improntata sull'omicidio quotidiano, in chiave assolutamente ironica. Gabriella Galt e il suo Piccoli pensieri omicidi non risparmia sorrisi, risate e qualche dritta interessante su come... scopritelo leggendo! Alla fine troverete anche l'intervista all'autrice!



Titolo: Piccoli pensieri omicidi
Autore: Gabriella Galt
Editore: Corbaccio
Genere: Racconti
Pagine: 111
Prezzo: 10,00 - eBook 5,99
Uscita:  Settembre 2016
Link acquisto 


TRAMA


Piccoli pensieri omicidi è un’operetta a suo modo morale, a sfondo catartico-educativo, che in poco più di settanta storie brevissime e lapidarie racconta di delitti irresistibili, più che ragionevoli e quasi sempre dolosi, (s)fortunatamente rimasti sulla carta. Libero sfogo in chiave ironica e surreale al pensiero omicida, sovrappensiero talvolta, che quotidianamente ci sorprende e quotidianamente sublimiamo. Legittima difesa in forma scritta per evitare di sprofondare sotto terra, sotto il peso di fastidi, banalità, scempiaggini, soprusi, mediocrità e altri fattori di disturbo che, molesti, ci ronzano sempre intorno. Un invito a essere proattivi: se quel cadavere si ostina a non passare, armatevi di penna e datevi da fare.
















Piccoli pensieri omicidi è una raccolta di brevi racconti che si avventurano in una dimensione conosciuta da tutti e altamente attraente: quella dell’omicidio sognante, immaginato e fin troppe volte agognato. Chi di voi non ha mai immaginato di uccidere qualcuno? Sì, proprio di farlo fuori in un momento di rabbia, di fastidio, soprattutto in quelle condizioni odiose e noiose quotidiane quando siamo costretti a sorbirci sempre le solite solfe dalle stesse persone che ormai ci sono divenute insopportabili.

Episodi del genere possono avvenire in ufficio, al lavoro, a casa, a contatto con la nostra preziosa ed amorevole famiglia. Ma che fastidio sentire e risentire determinate frasi, aggettivi, pronunce distorte e incrinate di periodi grammaticali che ci fanno decisamente storcere il naso.

Per non parlare di dichiarazioni tipo quella del tradimento o dell’abbandono cadute dall’alto come se niente fosse.
Un vero orrore, sangue sparso dappertutto, veramente impressionante. In tutta franchezza, lo rifarei.
Ebbene, sì, Gabriella Galt ha la soluzione a tutto questo e ce l’ha fornendoci un piccolo manuale dove è bravissima nell’elencare tutte quelle situazioni che conosciamo fin troppo bene e soddisfare il nostro ego assassino con le più svariate manifestazioni di omicidio.

Una lettura divertente che si basa principalmente sull’ironia, l’aspetto naturalmente più importante che ci permette di affrontare anche le situazioni più misere e disgraziate nella nostra esistenza comune.
Uno stile efficace, pronto, immediato, cotto al punto giusto che dispensa fatti e fattacci salterellando da una pagina all’altra senza alcun tipo di timore o di raccapriccio.
 Una  tristezza spessa, opprimente; come la nebbia certi giorni a Milano, si poteva tagliare col coltello. Si poteva e l'ho fatto.
La voce narrante è solida, piena di sé, tuonante, per certi versi anche indisciplinata nella sua arroganza e prepotenza nel proporsi come la soluzione immediata a tutte le nefandezze quotidiane che siamo costretti ad affrontare.
E’ così sull’autobus, è così al lavoro, è così con l’ex fidanzato. La morte ci viene in aiuto con un coltello, con una pistola, con il classico sparo in bocca oppure semplicemente con una piccola e innocente spinta che non disdegna un corpo che fa sangue da tutte le parti.
Estratto pag. 45

E’ proprio il sangue ad essere il coprotagonista di questa storia che già dalla copertina è rosso sangue. Un piccolo volumetto che non pretende di scioccare in modo negativo ma di fare l'esatto contrario, pur mantenendo un tono narrativo straziante se non altro per il numero indefinito di cadaveri che si lasciano portare.

L’autrice è dotata di sintesi, di uno stile capace di far immaginare le brevi e sentite scene senza richiedere eccessivo impegno al lettore, facendo fluire la storia e la lettura in modo del tutto spontaneo e naturale.

Fatti realmente accaduti, persone vere e qualche dettaglio autobiografico rendono questo libro un approccio originale e divertente ad una dimensione che si tinge di scuro e che promuove l’omicidio immaginifico come un miracolo catartico. Impossibile resistergli soprattutto se pensate che tutto questo possa essere, come dice l’autrice: una legittima difesa a mano armata di penna.




Salve Gabriella, grazie di aver accettato questa intervista e benvenuta!


1 - Cosa significa per lei scrivere e quando ha iniziato seriamente a farlo?

La scrittura per me è pane quotidiano. Faccio un lavoro intellettuale, scrivo quotidianamente: rapporti, progetti, relazioni, report, sintesi, ... A un certo punto, qualche anno fa, mi sono ricordata che da piccola mi sarebbe piaciuto fare la scrittrice. Da grande, farò la scrittrice, mi dicevo. Non avevo specificato quanto grande e così qualche anno fa ho cominciato a frequentare dei laboratori di scrittura e ho cominciato a scrivere.


2 – Gabriella Galt è uno pseudonimo. Ci racconti i motivi di questa scelta.

Beh, trattandosi di racconti omicidi, lo pseudonimo è una misura prudenziale necessaria. Inoltre, lo pseudonimo che ho utilizzato è a sua volta uno pseudonimo letterario utilizzato da un prozio di mio padre e mi piaceva l’idea di usare un abito di famiglia, un usato sicuro.


3 - Cosa rappresenta per lei questo libro? Perché lo ha scritto?

Ho cominciato a scriverlo nel corso di un laboratorio dedicato al racconto tenuto da Carola Susani alla Scuola del libro di Roma. In via della Polveriera, e non è una battuta. Esercitazioni di scrittura, sulla falsa riga dei delitti esemplari di Max Aub, poi la cosa è andata avanti, mi ha preso letteralmente la mano…


4 – Piccoli pensieri omicidi è una raccolta di brevi racconti dove spicca l’ironia. La morte è la protagonista. Quanto conta l’ironia nella vita?

Per me è una piccola ancora di salvezza e insieme una chiave interpretativa dell’esistenza. Una lucina che è sempre bene preoccuparsi di mantenere accesa. L’autoironia, poi, è la vera illuminazione. Certo non ti rende immortale, ma ti fa capire che essere mortale è una gran cosa, che la vera sciagura sarebbe non morire mai.



5 - I personaggi sono dipinti come macchiette e la sua voce esplode fuori campo ad annerire l’atmosfera perché portatrice di un omicidio catartico. Quale pensa sia il modo migliore per affrontare le scempiaggini e le mediocrità della vita? A parte l’omicidio, s’intende.

I miei personaggi non sono macchiette, e in tutti i racconti sono almeno due: il morto ammazzato e l’omicida, che non è mai la mia voce fuori campo, ma quella narrante. Rappresentano sempre un conflitto – di classe, di genere, generazionale, culturale, ecc. - forte, irresolubile che non ha altra soluzione se non quella estrema. Contro la mediocrità, che io vedo sintetizzata nei luoghi comuni e nei comportamenti stereotipati, direi che niente funziona meglio della vecchia formula magica: leggere e scrivere.


6 - Ci sono scrittori, storie, o fatti di sua conoscenza a cui si è ispirata per la stesura dei racconti?

Certo, le cose di cui scrivo mi riguardano direttamente, come sempre accade con la scrittura, si scrive di cose vicine. Ho materiale infinito a portata di mano, a casa, al lavoro, per strada, in vacanza. Questo non significa che la suocera tramutata in arrosto sia proprio mia suocera, che purtroppo non ho mai conosciuto. Sono pure sociologa, studiare i fenomeni sociali significa disporre di spunti narrativi a mai finire. Quanto agli scrittori, i miei riferimenti sono i maestri della scrittura breve, Campanile, Calvino, Flaiano, Malerba, Marchesi. Senza dimenticare Aub e Saki, per aggiungere un tocco di sana perfidia.


7 – Qual è il suo racconto preferito e perché?

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. O, se proprio vuole una risposta, le dico che non ho preferenze, come si dice a proposito dei figli, i figli so’ figli: ognuno ha una sua bellezza.


8 - Se dovesse associare un odore ed un sapore al suo libro, quali sarebbero?

Polvere da sparo. Sangue. Cianuro. Scherzo, ovviamente. Assocerei, il cioccolato che produce endorfine, buonumore, apre la mente, un po’ come i miei racconti.


9 - Perché i lettori dovrebbero leggere Piccoli pensieri omicidi?

Morire dal ridere. Che mi sembra un bel modo di morire. Prima di andarsene, però, li pregherei vivamente di passare parola…

mercoledì 10 agosto 2016

L'indizio di Helen Callaghan Recensione

Buon mercoledì! Grazie alla Corbaccio ho letto un psicothriller con molti segreti e misteri da svelare. Una storia molto intricata, dove nulla è come sembra. Una lettura coinvolgente, incentrata, come da tradizione, sulla mente del protagonista il cui nome non è uno solo... L'indizio di Helen Callaghan.



Titolo: L'indizio
Autore: Helen Callaghan
Editore: Corbaccio
Genere: PsicoThriller
Pagine: 358
Prezzo: 16,90
Uscita: Luglio 2016
Margot Lewis, insegnante di liceo a Cambridge e curatrice della rubrica "Cara Amy" sul giornale locale, è abituata a ricevere richieste di consigli e di aiuto. Ma la lettera che ha appena ricevuto è diversa da tutte le altre: "Cara Amy, ti prego ti supplico ti scongiuro aiutami! Sono stata rapita da un uomo che mi tiene prigioniera. Non so dove sono. Non so nemmeno da quanto tempo sono via ma mi pare un'eternità. Bethan Avery" Il messaggio è inquietante di per sé, ma la cosa che lo rende scioccante è che Bethan Avery è il nome di una ragazza scomparsa quindici anni prima e mai più ritrovata, né viva né morta. Non solo: il suo arrivo coincide con la sparizione di un'altra studentessa. Per Margot le cose sono collegate e non si capacita di come la polizia, a cui si rivolge, inizialmente non sembri prenderla sul serio, almeno fino a quando non interviene un esperto in cold case che, mentre le lettere continuano ad arrivare, tenta di riallacciare i fili di casi di adolescenti scomparse nel passato alla ricerca di un denominatore comune. Di fronte agli ostacoli che incontrano le indagini, a causa del tempo trascorso e di un clima di persistente diffidenza, Margot decide di esporsi in prima persona partecipando addirittura a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d'ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi.














L’indizio è un thriller psicologico che concentra l’attenzione del lettore su una formula epistolare che sin da subito trasmette inquietudine e una buona dose di pericolo.
Margot Lewis è un insegnante molto giovane del liceo di Cambridge che si occupa di una rubrica sul giornale locale, intitolata Dear Amy (titolo originale del romanzo.)

Margot-Amy risponde alla posta del cuore, i suoi consigli sono sempre rivolti a tutte le persone che hanno bisogno di risolvere questioni in cui sono i sentimenti ad essere i protagonisti. Tutto cambia quando riceve una lettera firmata da una donna: Bethan Avery. Una richiesta esplicita di aiuto scritta da una giovane ragazza che si dice essere stata rapita e poi imprigionata. Vorrebbe scappare ma non sa come fare ed ecco che implora Margot di salvarla. 
Cover originale
Una lettera senza dubbio strana e assurda sia per il messaggio ma soprattutto per il mittente: un morto. Bethan è il nome di una ragazza scomparsa molti anni prima di cui la polizia, a suo tempo, aveva trovato una camicia da notte insanguinata, considerando il caso chiuso per morte. In realtà il corpo non è mai stato trovato ed ufficialmente il caso di Bethan è un cold case. Per Margot la prima lettera ricevuta diventa immediatamente un campanello di allarme soprattutto dopo la notizia che proprio in quei giorni un’altra studentessa è scomparsa: Katie Browne. Una ragazza con problemi familiari che sembrava non trovarsi a suo agio nell’ambiente di Cambridge. Insomma, Margot pensa immediatamente che i due casi possano essere correlati e che quella lettera in realtà sia stata scritta da Katie.
Si gira di scatto ma non abbastanza velocemente e c’è lo shock di un contatto intimo con braccia robuste e muscolose che le cingono la vita e il collo, tenendole la testa indietro, coprendole la bocca con una grossa mano ruvida. “Ah, Katie” sussurra, l’alito caldo di lui contro la sua guancia gelida, mentre lei cerca di urlare e di liberarsi. “Mi sa che prima siamo partiti con il piede sbagliato.”
Una perizia calligrafica spazza via questa possibilità dimostrando che la scrittura corrisponde a quella dei diari di Bethan, ritrovati dopo la sua scomparsa.

Il mistero dunque si infittisce e non accenna a fermarsi perché le lettere continuano. Bethan continua a rivolgersi a Margot-Amy, chiedendole ancora aiuto, pregandola di andare a salvarla perché sente che prima o poi morirà.
Le indagini della polizia partono un po’ in ritardo perché inizialmente nessuno vuole credere a quelle lettere e alla loro veridicità ma Margot non intende arrendersi. Ad affiancarla in questo ombroso viaggio a ritroso nel tempo c’è Martin Forrester, un accademico che vuole risolvere a tutti i costi quel caso che adesso sembra intrecciare memoria e presente rendendo il futuro ancora più incerto ed insolubile.
Potresti aver conosciuto Bethan Avery in quel rifugio anni fa. E’ possibile. E adesso ti ha chiesto aiuto. Perché ti conosce. Mi sono coperta la bocca con le mani in un improvviso brivido di paura. Dovevo dirlo a qualcuno, dovevo raccontare tutto, di Angelique, del rifugio, della droga, di quella vecchia vita che avevo tentato di seppellire e dimenticare per sempre. Non solo: dovevo anche fare in modo che mi credessero. Tutto questo stava diventando una questione di vita o di morte.
Tra i due c’è un’evidente attrazione che Margot tenta di controllare a causa della sua situazione personale che la vede coinvolta in una separazione non proprio distensiva con il marito.
Lo stile dell’autrice è solido e definito. Non ci sono perdite di tempo, né giri di parole, il linguaggio non si perde in fronzoli inutili ma viene detto solo ciò che è necessario al fine di comprendere, per quanto possibile, ciò che sta accadendo. Le ragazze scomparse non sono solo due ma molte di più e ci sono altri segreti che qualcuno tenta a tutti i costi di tenere nascosti.
Cara Amy, ho tanta paura adesso. Ho tantissima paura e sto male, so che ha intenzione di uccidermi a brevissimo tempo e non posso farci niente e so che nessuno sa dove sono quindi nessuno verrà a salvarmi, ho tanta paura e non so cosa fare, ti prego 

L’indizio è un romanzo dove niente è come sembra. Essendo un thriller psicologico è nella mente del personaggio che si cela la risoluzione del mistero. Margot-Amy è la chiave di tutto, è quell’indizio iniziale che non è stato messo lì per caso eppure c’è fin dalle prime pagine. I suoi nomi sono due o forse anche di più… e il suo passato non è così tranquillo e statico come ella stessa ha imparato a credere.

Atmosfere cupe ed oscure, dialoghi serrati, battute essenziali che suggeriscono ciò che la mente deve intuire e l’istinto vedere. Se da un lato leggiamo i pensieri di Margot dall’altro sappiamo che Katie è rinchiusa da qualche parte, angosciata e prigioniera di qualcuno che vuole qualcosa. E Bethan? Chi è Bethan? Bethan è l’indizio mascherato, il volto coperto della verità, l’asso nella manica, la carta vincente di una partita che va giocata fino all’ultimo respiro. Un fantasma che chiede aiuto alla persona sbagliata.