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lunedì 24 marzo 2025

Recensione: LA CATASTROFICA VISITA ALLO ZOO di Joel Dicker

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice La nave di Teseo, oggi vi parlo di La catastrofica visita allo zoo di Joel Dicker.

la catastrofica visita allo zoo

di Joel Dicker
Editore: La nave di Teseo
Pagine: 269
GENERE: Romanzo
Prezzo: 11,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
"Per anni, nella piccola città dove sono cresciuta, è rimasto impresso nella memoria degli abitanti il ricordo degli avvenimenti che ebbero luogo allo zoo locale un venerdì di dicembre, pochi giorni prima di Natale. E per tutti questi anni, nessuno ha saputo cosa fosse realmente accaduto." Alla vigilia di Natale, una visita scolastica allo zoo si trasforma in una catastrofe. Cosa è successo esattamente? I genitori di Joséphine, una bambina che ha preso parte alla gita e che sembra sapere molte cose, sono decisi a scoprirlo. Diversi anni dopo, Joséphine, diventata adulta, decide di raccontare in un libro cosa è accaduto durante quella visita di classe, e nei fatidici giorni che l’hanno preceduta. Joséphine e i suoi compagni sapevano dal primo momento che non poteva essere stato un incidente, ma durante la loro indagine scoprono che una catastrofe non arriva mai da sola, le apparenze ingannano e le storie possono prendere una piega imprevedibile... La catastrofica visita allo zoo è un romanzo divertente e a tratti commovente, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una storia dalla tensione narrativa a cui ci hanno abituato i romanzi di Joël Dicker, che affronta temi universali, come la democrazia, l’inclusione, i rapporti tra genitori e insegnanti, ed è capace di stupire lettori di tutte le età.

domenica 28 maggio 2017

Segnalazione Nesea e le Nereidi di Poseidone di Lina Giudetti

Buona domenica! Oggi ho il piacere di presentarvi l'ultimo romanzo di Lina Giudetti, scrittrice e blogger, dedicato ancora una volta all'ambientazione leggendaria, ma con toni più dolci e fiabeschi perchè in questo libro si racconta nientemeno che delle sirene! Chiudete gli occhi allora... e cominciate a sognare!

Genere: Fiaba mitologica - Pagine: 72 - Uscita: 26 Maggio 2017 - Prezzo: 0,99




TRAMA

Nesea è una bambina speciale, diversa dalle altre. Ha da sempre un forte e istintivo legame con l'acqua, conosce il linguaggio dei pesci e sogna di diventare una ninfa marina, una delle Nereidi governate da Poseidone, il dio del mare.
Un giorno, mentre si trova in barca insieme ai membri della sua famiglia vede per la prima volta delle sirene crudeli e divoratrici di uomini che stranamente, catturano portando via soltanto sua madre Chloe che è gravida. Per tentare di aiutarla, Nesea si tuffa subito in acqua scomparendo anche lei.
Chloe ignora cosa sia accaduto a sua figlia, ma si risveglia presto nella grotta di un'isola a lei sconosciuta governata dalla strega Andina che amica delle sirene crudeli e di Merina, una donna-piovra, ha un piano ben preciso e orribile in mente…
"Nesea e le Nereidi di Poseidone" è una fiaba ricca di avventura e mitologia che ha per soggetto il popolo del mare e tanta, tanta magia!

mercoledì 26 ottobre 2016

La morbidezza degli spigoli di Keith Stuart Recensione

Buongiorno cari lettori! Grazie alla Corbaccio, oggi vi parlo di un romanzo sull'autismo. La storia di Alex e Sam, un padre e suo figlio è quella raccontata da Keith Stuart in La morbidezza degli spigoli. L'autore ripercorre gli aspetti più significativi della sua vita e di suo figlio, appunto, autistico. Una lettura vera e toccante.




Titolo: La morbidezza degli spigoli
Autore: Keith Stuart
Editore: Corbaccio
Genere: Romanzo autismo
Pagine: 416
Prezzo: 18,60
Uscita: Settembre 2016

martedì 12 aprile 2016

Fairy Oak. Il segreto delle gemelle di Elisabetta Gnone Recensione

Buon martedì! Grazie a Salani, ho letto il primo capitolo della saga Fairy Oak, intitolato Il segreto delle gemelle di Elisabetta Gnone. Un romanzo magico, ambientato in un luogo dove la pace, la tranquillità ed il rispetto sono la forza portante della condivisione e della convivenza tra umani e creature magiche. Una storia di fate e di streghe dove come sempre, il male si oppone al bene, anche se qui è tutto così delicato e sognante...



Titolo: Fairy Oak. Il segreto delle gemelle
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 280
Genere: Fantasy
Prezzo: 14,90
Uscita: Marzo 2016

TRAMA


Fairy Oak è un villaggio magico e antico nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le brughiere normanne, nelle valli fiorite della Bretagna, tra i verdi prati irlandesi e le baie dell’oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche e uomini senza poteri, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze e tutti si somigliano un po’. A parte le fate, che sono molto piccole, luminose e... volano. Questa storia è raccontata da una di loro e narra l’avventura straordinaria di due sorelle gemelle, Vaniglia e Pervinca...

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Fairy Oak è un saga davvero emozionante e dedicata agli animi più nobili e dolci che anche da adulti amano le storie in cui la dolcezza e la magia sono le protagoniste. 
Elisabetta Gnone racconta con morbidezza e armonia una storia che pullula di personaggi e di affascinanti creature figlie della luce e del buio. 
Fairy Oak è un villaggio immaginario dove vivono esseri magici e non magici in una comunione fraterna e solidale che non prevede macchia alcuna. 
Questo significa che uomini e creature magiche convivono nell’assoluto rispetto e nella più totale solidarietà sia nell’animo che nell’aspetto fisico perché esternamente gli uni non si distinguono dalle altre se non per i loro poteri. 
La storia è narrata come un racconto attraverso le parole di un personaggio comprimario, la fatina Felì, chiamata dalla più famosa strega del paese, di nome Tomelilla, per occuparsi delle sue due nipotine. 
Fairy Oak vivono grandi e piccini, umani e magici e c’è l’usanza che alcune famiglie possano avere una fatina che si occupi dei bambini e li aiuti a crescere seguendoli nella quotidianità della loro maturazione. 
E’ proprio questo il caso delle due protagoniste, Vaniglia e Pervinca. La strega Tomelilla è la loro nonna e la fatina Felì deve occuparsi proprio di loro. E’ sua la voce narrante che attraverso i giochi della memoria ci porta a scoprire lentamente tutti i segreti ed i risvolti riguardanti l’esistenza delle due bambine. 
Naturalmente Vaniglia e Pervinca non sono creature come tutte le altre ma sono magiche! 
Una è strega del buio, l’altra strega della luce. Sono legate e complementari e ancor di più, sono gemelle!  
Lacci di rovi, mani di vento che infliggete dolore e tanto spavento, colui che rapite è una bimbetta, che mai fu colpevole d’esser streghetta! Il vostro padrone è caduto in errore, troppo preso a devastare e portare terrore. 
Questo non significa che siano uguali in tutto. Anzi i loro caratteri e le loro predisposizioni sia personali che nei rapporti con gli altri si mostrano eccezionalmente differenti, evitando quindi che il risultato sia la copia esatta l’una dell’altra. 
Una storia piena di colore, di odori e di incanto. Certo, è una lettura consigliata ai bambini di età superiore ai 9 anni e non c’è formalmente un limite, ma è bene sottolineare che si tratta di letteratura per i più piccoli e bisogna certamente amare a priori questo genere di trame e soprattutto di ambientazioni per apprezzare un mondo simile. 
Un universo creato apposta per i bambini dove esiste fondamentalmente il Bene, rappresentato in tutte le sue sfaccettature, a cominciare dalla valorizzazione di legami importanti e fondamentali per la vita umana, come l’amicizia ed il rispetto. 
Fairy Oak è un’oasi di pace e di tranquillità nella quale le due gemelline crescono, legate l’una all’altra in modo indissolubile. La loro forza consiste proprio nella condivisione ed è un potere, questo, che va oltre qualsiasi incanto magico. 
Il Male è ovviamente presente ma non fisicamente. E’ un’entità invisibile, intangibile, come fosse solo spirituale che però incombe come un’ombra sulla vita delle protagoniste e di tutto il villaggio. Un elemento doloroso e angosciante che aleggia indisturbato e rende l’aria irrespirabile. Un nemico impossibile da toccare ma proprio per questo ancora più inquietante, malevolo nel suo insinuarsi cattivo a ledere la pace di un luogo magicamente mistico. 

Lo stile di Elisabetta Gnone che ho già apprezzato in Olga di carta, è scorrevole e lucidamente ammaliante. E’ semplice come prevede il target di una narrazione simile ma è anche profondamente invitante come l’odore di un dolce appena sfornato. I nomi sono molto divertenti e riflettono l’atmosfera leggera della storia mentre le descrizioni del luogo immerso nella sua totale meraviglia, lo rendono il posto ideale per sognare accompagnati dalle parole dell’autrice. 
Una menzione speciale al romanzo, alle pagine e alle illustrazioni meravigliose e a come questo libro si presenta, averlo tra le mani è  uno splendido dono.       Il segreto delle gemelle è solo il primo capitolo di una saga che prevede altrettante avventure per le giovani protagoniste. Una storia che insegna a credere e a combattere ma soprattutto a condividere non chissà quale potere, ma la fiducia, il senso dell’affetto che riponi in una persona, la volontà di accompagnarti ad essa perché quel legame è la magia più potente e meravigliosa che tu possa trovare. Una magia che purtroppo, fin troppo spesso, nella realtà manca. Ma è una di quelle che non hai bisogno di un mago per farla apparire.

sabato 23 gennaio 2016

Olga di carta di Elisabetta Gnone Recensione

Eccomi con il secondo post di oggi dedicato ad una recensione speciale per un libro che sembrerebbe per bambini e invece è adatto a qualsiasi età. Olga di carta di Elisabetta Gnone, edito da Salani, è un meraviglioso viaggio alla ricerca di se stessi e all'affermazione della propria identità senza avere paura della diversità.




Titolo: Olga di carta
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 304
Genere:  Romanzo
Prezzo: € 14,90
Uscita: 2015


TRAMA


Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Inizia così un lungo e avventuroso viaggio che vedrà Olga di carta attraversare cieli, mari e monti, affrontare mille pericoli e trovare finalmente ciò che stava cercando.



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Olga di carta non è una storia per bambini anche se potrebbe sembrarlo. Così, guardando la copertina, leggendo il titolo, dando un’occhiata alla trama, fermiamoci un attimo e pensiamo: i libri per ragazzi sono scritti soltanto per quel genere di lettori o quelli fatti bene, ma proprio bene, possono piacere anche agli adulti, ma soprattutto contengono messaggi, riflessioni, consapevolezze che vanno oltre il semplice e comune intrattenimento infantile?
La risposta è sì, alcuni romanzi vanno oltre tutti questi semplici e banali limiti per prendersi, con coraggio e merito, il traguardo dell’essere talmente completi e belli da poter essere letti da chiunque.

Olga Papel era una ragazzina esile come un ramoscello, mangiava come un uccellino, faceva respiri brevi e il suo esistere, quasi sempre, produceva pochissimo rumore, se non un leggero fruscio, come la pagina di un libro mossa dal vento.

Olga di carta è una storia ovviamente fantastica, di una bambina di nome Olga Papel che è famosissima nel proprio villaggio perché ha la capacità di raccontare tantissime storie, tutte talmente incredibili da sembrare vere. Dai bambini agli anziani, passando per gli adulti e le persone di qualsiasi età, tutti vengono conquistati ed incantati dalle sue parole e dai suoi racconti. Dopo si fermano a chiedersi, soprattutto i  bambini, quanto di vero ci sia in quelle incredibili storie ma nessuno sa quale sia la verità.

Olga è una bambina generosa ed apprensiva per questo quando si accorge che il suo amico Bruca sta male, decide di raccontargli una storia molto particolare che ha come protagonista proprio una bambina che ha il suo stesso nome: Olga, una nuova Olga ma questa volta di carta.

Questa fanciullina non è di carne ed ossa ma è appunto fatta di carta e decide di partire per un viaggio molto lungo e pericoloso alla ricerca della maga Ausilia, l’unica che può aiutarla a diventare umana.

La bambina di carta non pensò neanche un minuto ad arrendersi. È troppo presto per tornare a casa, si disse.

Naturalmente in questo genere di narrazioni, il viaggio è la metafora principale che assume molteplici significati, soprattutto quello della maturazione, della conoscenza, della presa di coscienza di se stessi e di ciò che ci circonda. Olga di carta incontrerà tanti personaggi, vivrà mirabolanti avventure e alla fine tutto ciò che ella attraverserà, da sola o in compagnia, conterrà un messaggio subliminale, a volte più chiaro, altre più nascosto, che dalla storia, dovrà necessariamente giungere al lettore, da quello più grande fino al più piccolo.
La stessa definizione di bambina di carta è già di per sé un’importante metafora. Di carta… la carta su cui si cui si scrive, la carta che dà vita a questa storia, la carta della creazione, la carta stessa che diventa mezzo e fine di una nuova conoscenza, di apprendimento e superamento degli ostacoli che ci pone davanti la vita.

I tanti personaggi incontrati sul proprio cammino, così strani, strambi, venuti da mondi che sembrano immaginari, come il bambino sulla mongolfiera che recupera le cose perdute, il tasso, il coniglio parlante, sono tutte creature ricche di significato che fungono da passaggio vivente per i vari stadi di accettazione dell’essere della protagonista.

I messaggi che devono essere raccolti durante la lettura sono chiari e sempre molto sofisticati, addolciti da uno stile poetico, amante ed amato da una storia ricca di colore e di passione. L’unicità è il valore più grande che abbiamo. Il tema della diversità è il concetto principale che si affronta nel libro e che viene esposto in tutta la sua interezza proprio per cercare di fornire, attraverso la fiaba e la magia della scrittura, le chiavi per trasformare quella diversità in forza e non in debolezza.

Sa cos'ho scoperto, signora maga, durante questo viaggio? Che non sono fatta solo di carta...

Un viaggio fatto non solo di parole ma anche di meravigliose illustrazioni, realizzate in papercut, che tinteggiano colori e immagini incastrate perfettamente ai momenti narrati, impreziosendo le frasi già deliziose di per sé con una presenza fiabesca e indimenticabile.

Elisabetta Gnone è autrice piena di talento, di musicalità, di sogni. La lettura scorre placida e sinuosa, leggi e non te ne accorgi, è come essere accompagnati da una favola notturna mentre stai  per addormentarti. Non so, a me ha rilassato, è come se mi avesse riconciliato con la parte più dura, quella che ciascuno di noi usa per affrontare il mondo. Una storia capace di accarezzare e di addolcire, di sussurrare senza gridare.

I disegni, i caratteri di stampa diversi e stilizzati, quell’odore di carta così forte che mi ha accompagnato per il tutto il tempo, lo sento ancora, mentre sto scrivendo.

Olga di carta è una lettura che consiglio vivamente a tutti, davvero, senza alcuna differenza di età, di gusti, o cose simili. E’ un racconto diverso, appassionato, immaginifico che non stanca, ma che anzi invoglia a continuare su quella  strada. E’ un insegnamento, un guardare oltre qualsiasi ostacolo e un esempio per trasformare la diversità di ciascuno di noi non in normalità ma in unicità. Oltretutto, se fossimo tutti uguali, il mondo sarebbe privo di fantasia e proprio chi  ama la massa e uniformarsi è privo di immaginazione, si accontenta di ciò che è banale e non scoprirà mai le sorprese di ciò che non è usuale.

La cover esprime perfettamente l’idea del romanzo, la sua dolcezza ma anche la sua forza, e l’odore, la consistenza del libro in sè, tenendolo tra le mani, è una sensazione impagabile.


Un testo come questo, pieno di magia, di bellezza, di armonia, va vissuto fino in fondo e va conservato come un pezzo che fa parte di sé e non importa quanto di bambino ci sia ancora nel nostro cuore, da qualche parte ci sarà un posto, comodo e accogliente dove Olga di carta si sentirà a casa dentro di noi.

mercoledì 28 ottobre 2015

Adularia. La trafficante di storie di Alessia Coppola

Il secondo post di oggi è dedicato alla recensione di un racconto breve scritto da Alessia Coppola ed intitolato Adularia, la trafficante di storie. Una storia che mi ha subito conquistato, dolce e delicata, dedicata alla parola ed alla scrittura. Una fiaba non solo per bambini ma adatta a tutti!



Titolo: Adularia
Autore: Alessia Coppola
Editore: Imperium
Pagine: 33
Genere: Fantasy
Prezzo: € 0,99
Uscita: 14 Settembre 2015
Link acquisto


TRAMA


Una gondola bianca si aggira di notte per i canali di Venezia; a bordo Adularia, una bambina che ha un talento eccezionale: rubare le parole.
La bimba si sposta di finestra in finestra e attende che si compia la magia e le parole dei poeti la raggiungano volteggiando. 

Ma un incantesimo la tiene prigioniera.

Un piccolo poeta sarà la chiave per la sua libertà.  
Favola dedicata ai giovani lettori.

Alessia Coppola è una blogger, illustratrice e scrittrice pugliese. Dopo aver frequentato il liceo artistico della sua citt à, Brindisi, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali, per poi trasferirmi a quella di filosofia e ancora in sociolo gia con indirizzo criminologia. Durante gli anni dello studio, si è dedicata alla scrittura, pubblicando nel 2005 Pensieri nel Vento , raccolta di poesie edita da Kimerik Edizioni. Nel 2009 è venuta alla luce la se conda raccolta di poesie Canto di Te per Damiano Edizioni. Dal 2009 a oggi ha collaborato attivamente con editori, blog e riviste, come articolista e illustratrice. Nel 2012 è stata la volta di Le Avventure di Billino lo Stregatto pubblicato da Wip Edizioni, una favola moderna per bambini, corredata da illustrazioni. Nel 2014 firma la sceneggiatura del fanmovie The Crow - Shreds of Memories , proiettato in prima nazionale al Cartoomic di Milano 2015. Nel Natale 2014 viene alla luce la raccolta di fiabe Tre gemme nello Scrigno (Balsamo-Ragione Edizioni). Del febbraio del 2015 è Oltre lo Specchio (Edizioni il Ciliegio), raccolta di racconti gotici-horror-steampunk. Sempre per la stessa CE, nel novembre del 2015 verrà pubblicato un breve romanzo Fantasy per l’infanzia, Eleanor e il Principe delle Ninfee. Alice from Wonderland è il suo secondo romanzo per Dunwich Edizioni.



Alessia Coppola in questo breve racconto incentrato sulla figura di Adularia, ci trasporta nel suo mondo, ricco di magia e di originalità. Un mondo che mi ha ricordato immediatamente lo stile e la visionarietà di Maxence Fermine, che per sua stessa ammissione, è uno dei suoi scrittori preferiti. La stessa capacità immaginativa, la stessa importanza data ai sogni ma soprattutto alle parole, in modo così delicato ed elegante da dover essere senz’altro apprezzato.

Una favola che non è solo adatta ai bambini e che non si ferma al semplice intrattenimento ma è come l’apertura di un cancello, l’oltrepassare un confine che conduce verso una dimensione meravigliosa, alla quale è possibile accedere solo tenendo stretta la mano dell’autrice nella tua.

Una realtà immaginaria dove Adularia è una creatura fatta di carta e di inchiostro, capace di trafficare le parole, di rubarle e di inventare nuove storie. Umanità e magia si fondono insieme in un racconto che è perfetto, scivola piano e morbido come una coperta calda ma leggera, accompagnandoti nel mondo dei sogni.

L’universo di Alessia Coppola è pieno di colori ma tenui, di sapori ma appena accennati, di parole, quelle, tante, che sono capaci di rievocare interi movimenti e soprattutto risvegliare anche le emozioni più sopite, quelle che fanno parte della nostra anima più nascosta e protetta.

“Era nata a mezzanotte, sotto la luce lunare. La chiamò Adularia, come la pietra di luna.”

Il nome di questa creatura così indifesa  e fragile mi ha conquistato subito, permettendomi di immaginare, prima di leggere, la sua fantastica esistenza e la sua storia, legata alla magia della parola, a quella del cuore, anche se non priva del lato oscuro della vita.

“C’era un amore segreto e prezioso tra lei e le parole.”

Adularia è una fatina di carta e di inchiostro di cui è impossibile non innamorarsi, un personaggio che appartiene al mondo della scrittura e nel quale dovrebbe riflettersi l’anima di ogni scrittore. Adularia è l’alterego dell’autrice, è il modo in cui il suo animo delicato ha scelto di affacciarsi attraverso la fantasia e la metafora, scegliendo un tono poetico e dolce per raccontare di sé.

“Ah, solo chi sogna può vedermi per ciò che sono. I sognatori, i poeti, loro sì, mi vedono così come mi vedi tu. Ah, e i bambini. Tu sei gli uni e l’altro insieme.”

Mi sono innamorata di questo personaggio e della sua storia, dello stile dell’autrice che racconta in punta di piedi, come se avesse paura quasi di fare del male con le parole, di inquietare, ma al contrario la sua creatività ed originalità saltano all’occhio in modo incondizionato e palese, dunque impossibile da negare.

Il mondo di Adularia è un fantastico viaggio dove c’è una pioggia costante fatta di parole e un cuore pulsante che è quello del sogno. Un piccolo squarcio di bellezza e di fiaba, capace di risollevare l’animo dal peso della quotidianità e delle incertezze. Un momento per volare in un’altra dimensione, guidati da una mano sottile ma solida che è quella dell’autrice, di cui potersi fidare.