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giovedì 29 ottobre 2015

Le lacrime degli dei di Andrea Gelain Recensione

Buon  giovedì cari lettori! E’ tempo di una recensione dedicata ad un romanzo difficile da inserire in un genere narrativo definito ma non per questo di minore valore, anzi. Le lacrime degli dei di Andrea Gelain, è un romanzo tra il giallo, l’avventura e lo storico con un pizzico di ironia e di sano romanticismo che rendono la storia altamente apprezzabile. Una storia che non mi aspettavo articolata così bene e che ho apprezzato per molti motivi.



Titolo: Le lacrime degli dei
Autore: Andrea Gelain
Editore: Pintore
Pagine: 272
Genere: Romanzo
Prezzo: € 16,50
Uscita: 2011

TRAMA

Andrea, dopo le molte disavventure narrate ne "L'ultimo sogno", si è rifatto una vita e progetta addirittura di sposarsi con Patrizia. Ma durante una breve vacanza trascorsa in compagnia dell'inseparabile Giorgio l'ombra del passato torna a oscurare l'orizzonte, e la serenità ritrovata si trasforma in incubo. Comincia così la caccia a un favoloso tesoro, una misteriosa parure di diamanti, legata a un'appassionante storia d'amore e di morte. Un nuovo incontro, ancora una volta con una ragazza dell'Europa dell'Est, si rivela provvidenziale. Ma Andrea non riesce a togliersi il dubbio che la bella Irina e il suo sinistro cugino Oleg facciano il doppiogioco. Da Roma a Pietroburgo, risalendo nel tempo fino al 1802, seguiremo le vicende dei protagonisti, sempre chiedendoci se il ritrovamento del tesoro perduto basterà a metterli al riparo da un uomo che non sa rinunciare alla vendetta.

Andrea Gelain è nato nel 1971 a Torino. Prima di dedicarsi alla scrittura ha esercitato la professione di pubblicitario. Ha viaggiato molto nei paesi dell’Est, dove sono ambientati in parte i suoi romanzi. Il romanzo del suo esordio, L’ultimo sogno, ha piacevolmente sorpreso il pubblico. Con questo secondo episodio, l'autore ha intenzione di stupirlo con una storia emozionante, in cui il protagonista si muove fra l'Italia e l'Europa dell'Est, fra il presente e l'epoca degli Zar.




Le lacrime degli dei è la seconda avventura dell’eroe creato ad arte da Andrea Gelain, la cui vita è stata già una volta sconvolta, in modo rocambolesco, nel precedente lavoro dell’autore, intitolato L’ultimo sogno. Ritroviamo dunque il medesimo attore narrativo, Andrea per l’appunto, coinvolto in una nuova e misteriosa situazione, piena di coincidenze e di rimandi a quella precedente che però non impedisce la chiara e scorrevole fruizione del testo, anche se non si è letto il romanzo precedente, come nel mio caso.

Andrea, alterego dell’autore, è un agente pubblicitario e facciamo subito la sua conoscenza nelle prime pagine, durante un avvenimento molto importante: il suo matrimonio. E’ solo un attimo però, perché ben presto l’autore decide di farci fare un salto indietro nel tempo, ad un anno prima, spiegandoci attraverso la voce narrante del suo protagonista, quali sono stati gli avvenimenti che lo hanno condotto a vivere quel giorno così meraviglioso ma anche insperato, soprattutto col senno di poi, e considerando gli ostacoli e i rischi mortali che Andrea ha dovuto affrontare.

Nella sua vita normale e di fidanzato quasi modello, irrompono due elementi che lo conducono direttamente verso uno sconvolgimento capace di alterare tutti gli equilibri, gettandolo in un turbine di segreti e misteri dal quale non uscirà facilmente. Grazie all’amico Giorgio e per puro caso, si trova coinvolto nella sparizione di una parure di gioielli considerata leggendaria, di un valore assolutamente inestimabile e come se non bastasse, contemporaneamente, si finge un’altra persona, per aiutare l’amico Oscar e conquistare Irina, una giovane donna straniera che s’innamora di lui semplicemente leggendo le sue lunghe lettere e le sue parole da profondo conoscitore del cuore e dell’animo umano.

“Si guardava attorno in cerca del misterioso autore di tante lettere e quando incrociò il mio sguardo, restammo con gli occhi negli occhi, finchè un sorriso non illuminò prima il suo viso e subito dopo il mio. Mi aveva riconosciuto. Non potevo più fuggire.”

Sin dall’inizio non ho avuto dubbi: il romanzo è bello e soprattutto ben scritto. L’autore mostra la padronanza necessaria nel creare una storia che non mostra debolezze, né la sua andatura narrativa compie passi falsi. 

Le lacrime degli dei, anche se il titolo può trarre in inganno, facendo presupporre una trama più pesante e sontuosa, magari anche noiosa per certi versi, si discosta immediatamente da tutto ciò, evidenziando prima di tutto un linguaggio scorrevole, pulito, chiaro ma soprattutto uno svolgimento dei fatti capace di coniugare più aspetti, mescolandoli con parsimonia e creando un effetto di consistenza e di fluidità. 

In altre parole ci troviamo di fronte ad un romanzo che abbraccia più generi narrativi, dal giallo all’avventura, con un pizzico di commedia e di storico. Insomma c’è tutto e questo non vuol dire che sia realizzato in maniera sommaria o poco approfondita ma il contrario. La storia coinvolge e non ti permette di dissociarti, ti prende proprio perché non ti dà in nessun caso il tempo di distrarti o di fermarti a pensare. E’ un romanzo avventuroso e movimentato, ma anche poetico, romantico, pieno di sentimenti. Lo stile dell’autore è preciso, puntuale, magico in alcuni casi e si adatta perfettamente ad ogni momento narrato.

Andrea sarà perseguitato perché incolpato della morte di una donna e allo stesso tempo dovrà fronteggiare un ricatto che lo vedrà alle prese con una ricerca estenuante e impossibile: trovare la parure di gioielli di Tatiana sulla quale aleggia una leggenda che mette addirittura in dubbio la sua reale esistenza.

“Si tratta di un diadema e di una collana molto antichi, li chiamano il tesoro di Tatiana. ()  Alcuni sostengono che quel diamante era uno dei più grandi e preziosi che siano mai stati trovati, ma molti credono che il diadema e la collana da esso ottenuti siano solo una leggenda.”

L’ambientazione si muove tra Torino, Roma e San Pietroburgo e non mancano le presenze mafiose come quelle poco raccomandabili, inscenando attimi di vera suspense e paura. La mafia russa rappresentata dai fratelli Kritz ritorna direttamente dal passato di Andrea e lo coinvolge in una nuova e terrificante avventura, senza lasciargli alcuna possibilità di scampo. 

Andrea, nonostante sia un uomo normale con una vita normale, affronta situazioni pazzesche, combatte, protegge, difende, mettendo sempre a rischio la sua vita con coraggio e follia. Insomma non si tira indietro in nessun caso, anche quando potrebbe farlo, se ne frega della morte e accorre in aiuto soprattutto delle fanciulle, delle quali subisce il fascino in modo incredibile. Nonostante sia fidanzato con Patrizia, non disdegna più di un’avventura, dimenticandosi la sua compagna al punto da innamorarsi alla fine di Irina, complice anche le pazzesche avventure che i due affronteranno e che inevitabilmente li uniranno verso un destino comune.

Andrea Gelain è un appassionato di sentimenti, di storia, un paroliere di emozioni e di passioni carnali. Il suo eroe ama le belle donne, cade inesorabilmente nella loro trappola magica con tutto se stesso, senza mai risparmiarsi. Lo stesso fa con le situazioni che decide sempre di affrontare con orgoglio e dignità. E’ un eroe atipico e romantico, un cavaliere moderno, sensibile  al sacrificio e ad un bel paio di gambe, in lotta costante con brutti ceffi e gente che vuole eliminarlo eppure in grado di cavarsela sempre, un po’ per  fortuna, un po’ per capacità.

Mi è piaciuto il modo in cui l’autore ha costruito il suo personaggio, complesso ed articolato in linea con la storia. Intrigante e avvincente, disperso nel mare della passione mentre cerca di barcamenarsi tra due, tre e più donne e contemporaneamente in fuga dai mafiosi che vogliono vederlo morto. Su tutto questo aleggia indisturbato il fantasma dei gioielli di Tatiana, capaci di pennellare gli eventi con misticità e fiaba.

Il ritmo è serrato e non abbassa mai la guardia, gli eventi si susseguono accompagnati da descrizioni particolareggiate degli ambienti, dei luoghi e dei personaggi. Più di tutto mi ha colpito l’aria di “bellezza” che si respira durante la lettura. L’alone trasparente e profumato dell’arte che si può raccogliere come piccole gocce tra le righe delle pagine. Il concetto ed il senso di bello, artistico e magico si fondono insieme dando vita ad un romanzo particolare e speciale. Questo senso eleva la storia a qualcosa di superiore, complice il libro, con le sua pagine odorose e setose, di una consistenza scivolosa e pregnante.

Andrea è un vero e proprio eroe, ha coraggio da vendere, innamorato della vita e pronto ad affrontare qualsiasi avventura. Per lui non esiste risparmio, non esiste evitare il brutto o il male, il suo coinvolgimento è completo e lo stesso pretende dal lettore.

E’ sensibile all’amore, all’attrazione, al vivere in profondità le sensazioni, lasciandosi trasportare nei meandri della passione e dell’istinto primordiale della carnalità. Un personaggio molto umano seppur conservi caratteristiche da eroe e quindi al di fuori del comune. Le descrizioni degli incontri amorosi sono intense e ben si mescolano con l’aria di mistero e di thriller che attraversa il romanzo, aggiungendo e non sottraendo all’atmosfera generale.

“Le dita diventarono labbra e le carezze cambiarono intensità, ma non dolcezza. Non avevo mai provato nulla di simile. Percepivo amore e carne, vulnerabilità, bisogno di affetto e desiderio primordiale, tutto nella stessa donna.”

Egli non è fatto per la normalità ma per una meravigliosa ma rischiosa caccia al tesoro che diventa l’emblema del libro e il simbolo persino dell’amore vissuto nel passato e nel mito come in quello presente, scoppiato tra i due personaggi.

L’autore ha basato tutto sulla suspense e sulla scoperta ma soprattutto sui sentimenti che diventano la guida di tutte le azioni, altrimenti non avrebbe scelto una leggenda simile come base portante di tutta la trama.
Il modo in cui il romanzo è scritto è molto scenografico. Mentre leggevo potevo tranquillamente pensare di assistere ad un film, perché come tale, sarebbe perfetto.

Le lacrime degli dei è una storia avventurosa e piena di mistero ma anche un omaggio all’amore e alla sua visione più pura ed intima. Un omaggio realizzato grazie alla presenza di una leggenda che come una madre premurosa, da lontano, segue gli eventi e i suoi protagonisti, che combattono al fine di ricondurre quel sogno fatto di diamanti e di speranze, al suo legittimo proprietario, nel rispetto dell’amicizia, dell’amore e dell’onestà.

Una narrazione che mette in luce l’animo signorile e romantico dell’autore, impreziosito da una vena di leggerezza ironica che rende la lettura leggera e scanzonata, senza mai distrarre l’attenzione dal vero scopo della storia: “Senza gioia d’amor, che è mai la vita? Un re senza amor, io non lo invidio.”

mercoledì 9 settembre 2015

Presentazione collana Chick-Lit a Cuor leggero di edizioni CentoAutori!

Buon mercoledì cari lettori! Oggi giornata dedicata alle segnalazioni, con due post in cui vi presenterò rispettivamente le nuove uscite della casa editrice Leone e la nuova collana A cuor leggero, chick-lit, inaugurata a Giugno da edizioni CentoAutori. 

Iniziamo proprio con questa collana, mostrandovi tre romanzi molto divertenti, ironici e romantici!





TITOLO: Mi vuoi sposare? 

AUTORE: Elisabetta Belotti

GENERE: Chick-lit

PREZZO: cartaceo 7,50 €

PAGINE: 176
 


Lisa, trentenne wedding planner, ha tutto ciò che aveva sempre desiderato: il lavoro dei suoi sogni, un fidanzato bello e ricco con cui convive, delle amiche fidate. Ma, quando scopre per caso che il fidanzato l’ha tradita, e per giunta con una ragazza dell’Est che, più che una bellezza da copertina, ricorda una Yoko Ono in parrucca bionda, deve rimettere in discussione la sua vita. Affittato un minuscolo monolocale e incitata dalla socia Bea, a sua volta vittima di un amore impossibile, Lisa si immerge nel folle mondo delle single di ritorno, con l’obiettivo di trovare un nuovo fidanzato e, naturalmente, di sposarlo. Solo per scoprire, a sue spese, che gli uomini sul mercato non sono così appetibili come sembrano! Tra primi appuntamenti disastrosi, incontri inattesi, week-end snervanti e un massiccio uso dei social network, Lisa si adatta alla nuova realtà. Riuscirà a ritrovare l’amore?






TITOLO: Non voglio essere famosa

 AUTORE: Elena Depaoli

GENERE: Chick-lit

PREZZO: cartaceo 7,50 €

PAGINE: 160


Il grande momento di Victoria è arrivato. Dopo anni di gavetta, ha ricevuto finalmente l’occasione giornalistica della sua vita: l’intervista a Mike LoSanto, suo idolo e amatissimo divo di telenovele. Ma, invece che nel sognato tête-à-tête in una stanza d’hotel, l’incontro si trasforma in un disastro: un imprevisto rivela a sorpresa alla giornalista che Mike, in realtà, è ben diverso da come lo conoscono le fan! Grazie a uno scatto fotografico di troppo, Victoria viene suo malgrado coinvolta nella vita privata del fascinoso attore e si ritrova proiettata, all’improvviso, nell’olimpo dorato delle celebrità.






TITOLO: Cocktail di cuori

AUTORE: Chiara Santoianni

GENERE: Chick-lit

PREZZO: cartaceo 7,50 €

PAGINE: 176
 



Trasferitasi a Londra dal Sud Italia per studiare nel prestigioso University College e conseguire la tanto desiderata (dai suoi familiari) laurea in Medicina, Penelope si è trasformata in una instancabile socialite e, invece di presenziare alle lezioni, sbarca il lunario preparando cocktail in un locale notturno del West End. Di giorno, però, nell’appartamento a Soho che divide con l’amica Gelsomina e l’alternativa ereditiera Olivia Parker-Kensington, coltiva il suo sogno: quello di diventare una scrittrice di successo. Proprio una mattina in cui è intenta a scrivere il suo romanzo, Penny riceve una telefonata imprevista: mamma, papà e la sorella Carmela sono in arrivo, per assistere alla sua cerimonia di... Laurea! E a Penelope tocca ospitarli! Ma il peggio deve ancora venire. I suoi sono in trepida attesa di conoscere il mitico Angelo: il giovane medico di origini italiane di cui Penny parla da anni e a cui è legata da un serio, e platonico, fidanzamento. Peccato che Angelo non sia mai esistito! Come cavarsela? Penelope è disperata: verrà scoperta e dovrà rinunciare ai suoi sogni di scrittrice. Meglio confessare tutto e affrontarne le conseguenze. A meno che... Avvincenti come una trama di Sophie Kinsella, le avventure di una scrittrice italiana tra nightlife londinese e tradizioni patriarcali. Come trasformare una perfetta vita ‘virtuale’ in quella che Penny desidera veramente?

lunedì 16 febbraio 2015

Come miele sul cuore di Tiziana Iaccarino Recensione

Buon pomeriggio cari lettori! Oggi vi propongo la recensione di un romanzo auto pubblicato dalla scrittrice Tiziana Iaccarino che potete trovare su Amazon, intitolato Come miele sul cuore. Una lettura molto piacevole ed accattivante.


Bando alle chiacchiere e leggiamo insieme la recensione!

Titolo: Come miele sul cuore
Autore: Tiziana Iaccarino
Editore: Selfpublishing
Pubblicazione: Dicembre 2014
Genere: Romance
Pagine: 204
Prezzo: 0,99 Ebook
Trama

La famiglia di Isabel viene devastata da un avvenimento doloroso e improvviso, dopo essere finita sul lastrico. A salvare la situazione arriva August Lettieri, un imprenditore emigrato negli Stati Uniti, che è segretamente innamorato della ragazza. Quando la madre di Isabel scopre i sentimenti dell'uomo, gli avanza una proposta: lo aiuterà a conquistare la giovane se, in cambio, eviterà a entrambe la miseria. Un patto in grado di far cedere Isabel alla convinzione che August possa essere la sua unica ancora di salvezza. Ma proprio quando il suo destino sembra già scritto, a rimettere in discussione gli eventi a nozze avvenute, ci pensa Darrell. Una passione improvvisa e travolgente che costringerà la ragazza a fare i conti con se stessa per affrontare la realtà. Isabel ha bisogno del denaro di August e dell'amore di Darrell. Ma quale sarà la sua scelta? 

 “Come miele sul cuore” è una storia nella quale l'amore e la ragione si scontrano per prevalere sulla decisione della protagonista. Ma... 


 «Non puoi fuggire da ciò che provi, perché ti seguirà ovunque.» 


Biografia 

Tiziana Iaccarino è un'artista italiana che nasce a Napoli il 7 Maggio del 1976. A soli cinque anni canta già in televisione e prosegue crescendo in sintonia con l'arte figurativa e l'arte letteraria. A diciotto anni insegue il sogno di calcare un palcoscenico e comincia a frequentare un'Accademia d'Arte Drammatica che le permette di recitare presso i teatri più importanti della sua città. Nel 2008 esce il suo primo romanzo “Un barlume di speranza・(Giovane Holden Edizioni) arrivato alla II Edizione nel 2010 e in classifica su La Repubblica Ed. Napoli al 5° posto tra i libri di Narrativa Italiana più venduti in una nota libreria campana. In quella classifica è l'unica esordiente tra nomi già illustri della letteratura italiana. L'anno successivo esce il suo secondo romanzo “Le catene del potere” (Edizioni Eracle) e nel 2012 è la volta del terzo “Sulle orme della notte” (Ciesse Edizioni). Nel 2013 viene pubblicato il manuale “Come promuovere un libro” dalla casa editrice digitale flower-ed di Roma, la commedia autoprodotta “Lanty&Cookies” e il sequel “Lanty in love” che diventa l'inizio di una serie chick lit per la casa editrice digitale Genesis Publishing. Segue il nuovo manuale “L'agenda dello scrittore” (flower-ed) e nel 2014 la nuova commedia “Karola&Lustro”.







Come miele sul cuore di Tiziana Iaccarino è un romanzo che fa del romanticismo il suo fiore all’occhiello. Osservando la copertina, è il tramonto con le sue luci fiabesche e suggestive, a catturare la nostra attenzione, avvalorato dal primo piano di due volti, di uomo e di donna, che intensificano quel titolo così sentimentale e poetico. 
E la storia, in cui ci addentriamo, non è da meno. Mantiene alte le aspettative di quella cover e di quel titolo, dal quale il nettare primario delle vicende raccontate, trae linfa vitale. 
Di miele si parla ed è nel miele che gli occhi addolorati e affranti della protagonista annegheranno tutta la propria sofferenza a e disillusione. 

Isabel è una ragazza di vent'anni devastata dal suicidio del padre e schiava dell’ossessione della madre per il denaro e per la perdita di tutti gli averi e le proprietà di famiglia, in seguito al disastro economico in cui le ha lasciate il padre prima di togliersi la vita. Rosalba, una madre che non è una madre, snaturata dal punto di vista affettivo, sembra una belva in cerca di carne per soddisfare le sue mire opportunistiche che la spingono a vendere la giovinezza e la bellezza della figlia al miglior offerente. 

Ed eccolo, il ricco ed affascinante August Lettieri, 45enne, distinto e preparato, dal capello brizzolato e lo sguardo languido che ha già posato da tempo i suoi occhi tempestosi sull’età e sulla sensualità acerba della nostra cara Isabel. 
Ed anche lei, devo dirla tutta, rimane molto affascinata ma soprattutto lusingata dall’interesse di quell'uomo maturo che sembra venerarla come una Dea in terra. Ma cosa si nasconde dietro questo interessamento che così disinteressato non è? 

La famelica madre Rosalba, che pur di salvaguardare la propria persona dalla miseria totale a cui i debiti del marito la stano condannando, stabilisce con l’uomo una sorta di accordo che gli permetterà di avere Isabel tutta per sé, in cambio della potenza del suo denaro. In altre parole Lettieri assicura di salvare dai debiti e dal disastro finanziario madre e figlia se Rosalba lo aiuterà a conquistare Isabel. 

Niente di più facile. 
Corrotta inconsapevolmente dai sensi di colpa verso la madre, Isabel si lascia convincere da un istinto bacato e poco attinente alla realtà dei suoi veri sentimenti, che August possa essere il suo salvatore per l’eternità. Che sia un salvatore non c’è alcun dubbio, ma che possa regalarle quell’amore che per lei è ancora un emerito sconosciuto, purtroppo è solo una grande illusione. 

Tiziana Iaccarino racconta una storia che sicuramente non è originale, nella quale senso del dovere, senso di colpa e sete di potere si scontrano con la dolcezza e la veridicità dei sentimenti che si concentrano in un unico uomo dal cui sguardo di miele, Isabel non sarà più in grado di fuggire: Darrell

La sua entrata in scena mette in crisi tutto. Come una tempesta che arriva all’improvviso, travolge qualsiasi cosa gli si pari davanti. Le precarie e fragili difese della nostra protagonista si sgretolano, si annientano di fronte alla potenza del vero amore. Un’attrazione fatta di sesso e dolcezza, di tramonti e nuotate in mare, della quale la natura sempre descritta egregiamente dall’autrice, diventa il suono melodico, la voce di questo legame che non ha bisogno di tanto tempo per intensificarsi e diventare indistruttibile. 

Ciò che Isabel prova per August è prima di tutto riconoscenza. L’uomo, essendo più maturo, ha un fare protettivo e per certi versi consolatorio. Plasmata anche dalla madre, che non aspetta altro che quel matrimonio salvifico, Isabel si ritrova a credere di amare un uomo dal quale si sente soltanto amata e fortemente desiderata ma nient’altro. 

“Non voleva dargli alcuna illusione, ma quell’uomo la faceva sentire importante, desiderata, felice e amata. E quella era la sensazione più bella al mondo.” 

Presto Isabel si renderà conto di quanto questo pensiero possa essere sbagliato, non appena il suo corpo inizierà a fremere se sfiorato da quello di Darrell. 

L’autrice descrive ampiamente i personaggi, senza annoiare, né privandoli di elementi importanti che permettono di identificarli e poterli immaginare chiaramente. August è il classico uomo maturo, anche un po’ arrogante e a volte e sicuro di sé, che ha perso completamente la testa per una donna molto più giovane di lui, dalla quale vorrebbe essere a tutti i costi ricambiato. L’attrazione sessuale che prova nei suoi confronti è molto forte e purtroppo non è assolutamente ricambiata dalla sua giovane sposa. Ma l’uomo non si perderà mai d’animo, cercando di conquistare la sua amata fino alla fine ma davanti all’ultima scelta della donna, saprà accettare le conseguenze della sua rovina matrimoniale, dimostrando intelligenza e comprensione. 

Dall’altra parte invece c’è Darrell, trent’enne dal fisico scolpito e dallo sguardo che accarezza corpo ed anima. Innamoratosi perdutamente della sua Isabel, lotterà per averla tutta per sé e soprattutto per strapparla ad un destino fin troppo crudele. 

“August non era più in grado di vivere senza di lei e ne fu tristemente consapevole. Isabel, invece, si era arresa alla disperazione come se non avesse avuto altra scelta.” 

La responsabilità e l’inadeguatezza di un matrimonio contratto per dovere e per rispetto verso una madre che l’ha venduta senza alcuno scrupolo, contrastano con la voglia di scoprire cosa le riserva la vera felicità ed è così che Isabel inizia un gioco molto pericoloso che la porterà a rinnegare tutte le sue scelte precedenti in nome della libertà. 

“Impossibile non notarti anche qui. Chi è l’idiota che ti lascia tanto sola e non teme che qualcuno ti rapisca?” 

Inizia come un gioco di bigliettini e di sguardi per poi diventare un serissimo scambio di sentimenti, quelli veri, ai quali, chiaramente, Tiziana Iaccarino non vuole rinunciare. 

Oltre a scrivere bene e ad omaggiare le parole con un stile poetico e “distensivo”, l’autrice dimostra passione per ciò che scrive e dedizione alla sua visione delle cose. Come miele sul cuore è romanticismo e delicatezza, anche le scene più carnali sono descritte con incredibile tatto e soprattutto con garbo. Lo stile della Iaccarino è setoso e carezzevole, lei non racconta una semplice storia d’amore ma la racconta a modo suo. Un modo che è riconoscibile proprio in quella parole che nascono dal cuore, eleganti e dolci, capaci di distenderti e di farti apprezzare ciò che stai leggendo. 

“Quando gli occhi di Darrell si posarono di nuovo sulle sue labbra, le parve di percepire qualcosa di molto simile al miele intento a scendere sul suo mento per colare sul seno e arrivare alla pelle del cuore.” 

Ho apprezzato il modo in cui ha creato i personaggi, le loro descrizioni, capaci di lasciarsi guardare e comprendere. August, Darrell ma soprattutto Isabel, che se all’inizio può apparire troppo giovane ed inesperta di fronte alla furbizia e alla cattiveria del mondo e di chi la circonda, alla fine è capace di riscattarsi profondamente, dimostrando una libertà di scelta che la rende apprezzabile sotto tutti i punti di vista. E’ una donna che sa scegliere laddove non è assolutamente facile, che assapora la felicità per la prima volta e non vuole rinunciarvi per niente al mondo. 
Una protagonista che merita di essere tale, perché nonostante le sue paure, le sue inibizioni, le sue confusioni, riesce a convincere chi legge, dimostrando, alla fine, padronanza e intelligenza. 

Darrell…Beh che dire di lui. E’ il principe azzurro che giunge accompagnato dal tramonto. Un uomo che sembra avere tutto, ma che soprattutto dimostra la forza per combattere ed ottenere la donna che desidera. 

“Il dolore ed il piacere, la sorpresa ed il desiderio. Darrell era tutto ciò.” 

Un mondo di meraviglia e passione, dagli occhi color del miele e lo sguardo di una fiaba appena iniziata. 

Più leggevo e più avevo l’impressione che Isabel fosse come una principessa, in balia di forze oscure, molto più caparbie della sua stessa volontà. Troppo inesperta e troppo fiduciosa nei confronti della strega cattiva interpretata dalla madre Rosalba, che non aveva neanche l’attenuante di essere una matrigna. 

L’atmosfera fiabesca, complice i toni tenui e caldi degli ambienti e del paesaggio così morbido e accattivante mentre faceva da sfondo all’amore morente e a quello nascente, hanno reso questo romanzo una piacevole lettura.

Senza alcun dubbio l’amore è l’incontrastato protagonista, così come lo è il senso di colpa e il desiderio, il dovere ed il potere. Altrettanto sicuro è che questa storia è molto simile ad una favola, descritta in modo coinvolgente e maturo. Una favola che l’autrice ci regala, che può piacere come non può piacere, ma sicuramente ti aiuta a sognare. 

E un sogno non lo rifiuta nessuno, non è vero?