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lunedì 9 ottobre 2017

✎ Recensione ➱ La rosa del deserto di Maria e Lina Giudetti

Buondì cari lettori! Era da parecchio che non vi raccontavo di un romanzo storico, ed eccomi qui a parlarvi di La rosa del deserto, ultimo romanzo di Lina Giudetti, scritto con la sorella Maria Giudetti. Pronti a conoscere la bellissima Ishtar?

La rosa del deserto
di Maria e Lina Giudetti

Editore: Selfpublishing
Pagine: 270
GENERE: Romanzo storico/ Erotico
Prezzo: 2,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: 12 Settembre 2017
Link d'acquisto:  ➜ QUI

Trama:
Lei è Ishtar, la somma sacerdotessa di Uruk e lui è Dungir, il re della Sumeria. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, lei cattura da subito l'attenzione di lui. Figlia e unica erede di un potente re barbaro, Ishtar è ancora in fasce quando l'aspra guerra tra i due popoli che vede vittoriosi i Sumeri, muta per sempre il suo destino rendendola una schiava. Schiava di una razza che non le appartiene e schiava d'amore del re sumero che la sceglie come concubina quando lei è ancora giovanissima. Nonostante il sangue barbaro che scorre nelle sue vene le urli che sottomettersi non sia il suo destino, Ishtar cede agli ordini del suo sovrano. Lui può tutto, anche decidere della sua vita, mentre lei non può nulla. A legarla a lui tuttavia, non è il comando di un'indiscutibile autorità reale ma è il richiamo del suo cuore. Dal primo sguardo, un sentimento forte e passionale li soggioga fino a renderli dipendenti l'uno dall'altra. Dungir è affascinante, sensuale e caparbio ma alterna con lei dolcezza a crudeltà, ricordandole il suo ruolo di schiava. Lei rappresenta per lui l'appagamento di una semplice lussuria finché una serie di eventi, cambierà tutto. Potrà mai scoprire anche lui di amarla e di volere solo lei al suo fianco? E se quando questo accadesse fosse già troppo tardi?

domenica 11 giugno 2017

Anime di luce. Perseo di Lina Giudetti Recensione

Buona domenica cari lettori! Ho letto l'ultimo lavoro di Lina Giudetti dedicato al mito di Atlantide, tutto incentrato su una figura molto affascinante e che incontriamo anche nei due libri precedenti con uno spazio minore: Perseo. Tutto il romanzo è dedicato alla sua vita e al suo grande amore, quello per Andromeda.

anime di luce. perseo
di Lina Giudetti

Editore: Selfpublishing
Pagine: 258
GENERE: Fantasy/Mito/Leggenda
Prezzo: 2,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: Febbraio 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Romanzo questo, in chiave molto romantica della storia dell'eroe greco Perseo che non seguendo fedelmente gli schemi e le allegorie della mitologia greca, si concentra per lo più sulla tenera storia d'amore proprio tra Perseo e la bella ed eterea principessa Andromeda. Lei, per volere dell'oracolo di Ammone, viene incatenata nuda a una roccia sulle coste di Israele e proprio quando dieci guerrieri rudi e irruenti giungono lì per caso con una nave e cercano di violentarla, Perseo, trovandosi in volo con Pegaso, interviene e la salva. Vengono comunque anche narrate come in una favola antica, la nascita, l'infanzia e la gioventù vissuta da lui, bello e coraggioso cavaliere senza macchia che vivrà un costante rapporto conflittuale con la propria natura di mezzosangue. Perseo infatti, è il figlio che il grande Zeus ha avuto con la mortale Danae, ma scoprirà questa verità, solo quando si appresterà a compiere sedici anni perché sarà il suo stesso fratello Hermes a rivelargliela. Cresciuto per anni sull'isola di Serifo e divenuto uno tra i guerrieri più forti di Atena, egli non tradirà mai la sua natura di angelo di bontà disceso dal cielo con il preciso fine divino di risollevare le sorti di Argo, la sua reale terra d'origine dominata dalla tirannia di Acrisio.

domenica 28 maggio 2017

Segnalazione Nesea e le Nereidi di Poseidone di Lina Giudetti

Buona domenica! Oggi ho il piacere di presentarvi l'ultimo romanzo di Lina Giudetti, scrittrice e blogger, dedicato ancora una volta all'ambientazione leggendaria, ma con toni più dolci e fiabeschi perchè in questo libro si racconta nientemeno che delle sirene! Chiudete gli occhi allora... e cominciate a sognare!

Genere: Fiaba mitologica - Pagine: 72 - Uscita: 26 Maggio 2017 - Prezzo: 0,99




TRAMA

Nesea è una bambina speciale, diversa dalle altre. Ha da sempre un forte e istintivo legame con l'acqua, conosce il linguaggio dei pesci e sogna di diventare una ninfa marina, una delle Nereidi governate da Poseidone, il dio del mare.
Un giorno, mentre si trova in barca insieme ai membri della sua famiglia vede per la prima volta delle sirene crudeli e divoratrici di uomini che stranamente, catturano portando via soltanto sua madre Chloe che è gravida. Per tentare di aiutarla, Nesea si tuffa subito in acqua scomparendo anche lei.
Chloe ignora cosa sia accaduto a sua figlia, ma si risveglia presto nella grotta di un'isola a lei sconosciuta governata dalla strega Andina che amica delle sirene crudeli e di Merina, una donna-piovra, ha un piano ben preciso e orribile in mente…
"Nesea e le Nereidi di Poseidone" è una fiaba ricca di avventura e mitologia che ha per soggetto il popolo del mare e tanta, tanta magia!

mercoledì 24 maggio 2017

Anime di luce. Tumulto ad Atlantide di Lina Giudetti Recensione

Buongiorno cari lettori! Oggi ho il piacere di parlarvi del secondo e ultimo libro scritto da Lina Giudetti, dedicato alla saga di Atlantide. Un romanzo leggendario e avvolto dal mito che ripercorre i momenti salienti della caduta di Atlantide ma anche la storia di tanti personaggi, capaci di appassionare. Qui trovate la recensione del primo libro!

anime di luce. tumulto ad atlantide
di Lina Giudetti

Editore: Selfpublishing
Pagine: 376
GENERE: Fantasy
Prezzo: 1,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Questo romanzo, è il sequel di "Anime di luce - Miracoli di Atlantide" e spostandosi un po' in avanti nel tempo, continua a raccontare le avventure della famiglia di Orthros e Araton e dei loro amici. Questa volta, un diluvio universale e numerose altre catastrofi naturali si apprestano ad abbattersi sulla terra per purificarla dal degrado in cui l'umanità corrotta l'ha fatta cadere e Atlantide, sembra destinata a scomparire per sempre, ingoiata dalle acque, quando Samira, la figlia di Araton, viene rapita e venduta a una tribù di Amazzoni. Il suo fidanzato Andros, forte e valoroso guerriero di Atena, beneficiando dell'aiuto degli Dèi, decide di partire per andare a cercarla e salvarla anche se sa di avere a disposizione solo poche settimane per riuscirci… Zeus incarica Hermes di radunare della gente buona per salvarla da ogni calamità, facendola salire a bordo di un'arca speciale da condurre principalmente sott'acqua. Al termine del diluvio, non appena la terra si asciuga, lui e gli altri sbarcano nell'antica città di Zarahemla, dove faranno fiorire diverse civiltà come Maya, Inca e Aztechi. Ce la farà dunque Andros a ritrovare Samira e a ritornare con lei ad Atlantide affinché Hermes salvi e imbarchi anche loro nell'arca, prima che il diluvio abbia inizio?

giovedì 17 novembre 2016

Anime di luce. Miracoli ad Atlantide di Lina Giudetti Recensione in Anteprima + Intervista

Buongiorno cari lettori! Oggi una recensione in anteprima dedicata all'ultimo lavoro di un'autrice che seguo da tempo e che ho imparato ad apprezzare attraverso la stesura di romanzi dei più svariati generi letterari. Questa volta, Lina Giudetti, ci racconta di un sogno che diventa realtà per lei: narrare la storia di Atlantide. Pronti per un viaggio oltre ogni immaginazione?
anime di luce. miracoli ad atlantide
di Lina Giudetti

Editore: Selfpublishing 
GENERE: Fantasy
Prezzo: 0,99 €
Formato: eBook
Data d'uscita: 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Ad Atlantide, regno fondato da Poseidone che dimora sul Monte Atlas insieme a Zeus e agli altri Dèi che vegliano da millenni sul destino degli uomini, si raccontano le vite di diversi personaggi che a un certo punto finiranno tutte con l'incrociarsi... Una parte della storia racconta di Illìa, una bambina molto sfortunata la cui vita cambia completamente il giorno in cui incontra un uomo molto speciale: Orthros, che figlio di un mortale e di una ninfa, possiede degli speciali poteri psichici… L'altra parte della storia invece racconta di tre fratelli greci che imbarcandosi alla ricerca di Atlantide, vivranno delle avventure oscure finché due di loro non incontreranno alcuni guerrieri di Atena che li aiuteranno. Tra loro spiccherà la figura di Perseo, il bel figlio mortale di Zeus che riuscirà a uccidere Medusa e a compiere diverse altre buone azioni. Anime di luce è il titolo di una saga ibrido di tematiche basate sulla mitologia greca e tematiche basate sulla leggendaria Atlantide. "Miracoli ad Atlantide" è la prima parte di una duologia che ne rappresenta solo un episodio ed è simile in fondo a una fiaba un po' malinconica che attraverso una narrazione semplice e fluida, parla di speranza, di miracoli, di malattie terribili, di conflitti civili e lotte per il potere, di abusi scientifici e tecnologici, di viaggi nell'aldilà, di mari infestati da sirene dal bell'aspetto, ma possedute da anime dannate e di esperimenti effettuati su esseri umani che vengono tramutati nel Tempio della Magia di Meruvia in orrendi mostri con caratteristiche semi-animali.

lunedì 18 luglio 2016

Il mio matador di Lina Giudetti Recensione

Buonasera cari lettori. Torno a parlarvi di Lina Giudetti con il sequel de Il mio angelo. Questa volta ci trasferiamo in Spagna e la protagonista, Aura, conoscerà l'ambiente caloroso e l'atmosfera piena di passione e di emozioni di Valencia, alle prese con un personaggio molto attraente e altrettanto irriverente: un vero matador! Eccovi cosa penso de Il mio matador!



Titolo: Il mio matador
Autore: Lina Giudetti
Editore: Selfpublishing
Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 377
Prezzo: 2,99 eBook
Uscita:  Giugno 2016
Dopo aver ritrovato l'affetto del padre, Aura comincia a diventare una ragazza più forte e soprattutto riesce a sconfiggere la bulimia. Sente tuttavia il bisogno di diventare anche indipendente e un giorno decide di trasferirsi in Spagna, a Valencia, dove viene assunta a lavorare come receptionist in un albergo. A causa della delusione d'amore ricevuta dal suo "Angelo" è ancora diffidente nei confronti degli uomini e pensa che rimanere single sia la cosa migliore finché il suo percorso di vita non incrocia quello di Ricardo de la Vega, un famoso matador che inizialmente le sembra tutto l'opposto di quello che le piace in un uomo poiché lo ritiene rozzo e sboccato per quanto irrimediabilmente sexy, bellissimo e perfino divertente oltre che una continua scoperta e sorpresa… vengono entrambi coinvolti in una girandola di emozioni finché Angelo non si ripresenta nella vita di lei… Un romanzo che sullo sfondo di antiche tradizioni spagnole e del fascino dell'arena, mescola dramma e tenerezza, malinconia e comicità, parlando di amore e di speranza.


Il mio matador è il sequel de Il mio angelo che ho letto con piacere e coinvolgimento, lasciando in sospeso, per fortuna solo per qualche giorno, la storia di Aura e dei suoi uomini. Una donna con una vita complicata e con un problema molto grave da risolvere e da affrontare: la bulimia. L’ho lasciata mentre decideva di abbandonare definitivamente quello che considerava l’uomo della sua vita, Angelo, capace solo di mentirle e di tradirla e mentre recuperava finalmente il rapporto con il padre. 

La figura paterna era stata fondamentale per conoscere il carattere di Aura e per capire le motivazioni insite delle sue fragilità e delle sue insicurezze. L’autrice descrive ampiamente bene e con disinvoltura la psicologia della protagonista, le sue scelte e quella riservatezza che diventa un muro che le impedisce di fidarsi di qualcuno.
Più forte, più sicura e libera da ogni complesso di inferiorità anche se i ragazzi della mia età continuarono a non attrarmi.
Purtroppo la delusione vissuta grazie ad Angelo non l’aiuta ed è per questo che in questo sequel, la ritroviamo a Parigi con il padre e la sua nuova compagna, Veronique. La vita di Aura si è certamente stabilizzata, soprattutto per quell’affetto paterno che per troppi anni ha creduto di aver perso e che adesso è tornato con tutto il suo calore e considerazione. Addirittura riesce a stabilire un contatto anche con Veronique, molto più giovane dell’uomo, della quale aveva sempre avuto un’impressione negativa. Inoltre, per superare il problema della bulimia e di tutte le insicurezze che l’hanno perseguitata da sempre, Aura segue una vera e propria terapia che finalmente la rende una vera donna, una donna concreta e sicura di se stessa e delle proprie capacità. Ma evidentemente Parigi le sta stretta perché la nostra protagonista decide proprio di spiccare il volo e di allontanarsi anche dal nido paterno per trovare una sua dimensione fatta di indipendenza e di libertà. Quale città migliore se non la splendida Valencia, simbolo di una Spagna colorata, intraprendente, viva ed eccezionalmente moderna?
-Un bastardo che mi aveva rovinato la vita- aveva detto? Diamine, che quello che avevo sempre pensato degli uomini fosse vero? Erano tutti uguali, dei gran bastardi.
Manda curriculum a destra e a manca fino a quando non riesce ad ottenere un lavoro come receptionist in un albergo della città. Da questo momento in poi la sua vita cambierà totalmente e attraverso una serie di incontri\scontri, di nuove amicizie e di improbabili amori, Aura metterà alla prova la sua guarigione e il suo carattere e cercherà di conquistarsi finalmente la sua meritata fetta di felicità.

Quella felicità tanto attesa che adesso non si chiama più Angelo ma Ricardo De La Vega, il più famoso torero di Spagna! Un uomo bello da morire, amato alla follia dalle donne, ma soprattutto con un carattere esplosivo e disarmante.
Si comportava come un homme fatal che avrei odiato se non fosse stato giusto per quella sua aria gioviale. Mi resi conto infatti che possedeva delle maniere spiritose che lo salvavano dal farlo apparire arrogante.
Il rapporto iniziale tra i due è di odio e amore, almeno da parte di Aura. La donna percepisce l’intenso fascino dell’uomo, ma i suoi modi di fare la lasciano un attimo interdetta. Già il fatto che faccia il matador ad Aura non piace, non le piace che si uccidano gli animali in quel modo ma purtroppo non è solo questo. Ricardo è frizzante, divertente, è una vera e propria bomba ad orologeria a cui piace continuamente scherzare e soprattutto usare i doppi sensi e fare tante battute a sfondo sessuale… Questa cosa ad Aura non va proprio giù, soprattutto quando lo vede intento a “corteggiare” per usare un eufemismo, una donna in modo piuttosto volgare e pratico.

Eppure l’apparenza inganna e non ha mai tratto in inganno così tremendamente come in questo caso! Aura scoprirà grazie alla dolcezza e alla pazienza di Ricardo, molti lati del carattere dell’uomo che lei proprio non si aspetta. Il torero si occupa dei poveri, dei disagiati e adora la clownterapia, insomma una vera e propria scoperta per lei che lo credeva di tutt’altra pasta!
Iniziai a sudare freddo provando una serie di emozioni contrastanti. Avevo il terrore che mi baciasse perché presentivo che mi sarebbe piaciuto…
Lina Giudetti mi ha piacevolmente sorpreso ancora una volta. Pur ritrovando la medesima protagonista, questo romanzo è molto diverso dal precedente, è più brioso, accattivante, divertente, dotato di un’ironia davvero piacevole. Ricardo e Aura sono due personaggi limati alla perfezione, dei quali davvero non si può parlare in modo negativo ma soltanto apprezzarne la personalità e la storia. Una lettura che ti fa sorridere ma anche riflettere perché non è mai banale, avendo come base una struttura che parte evidentemente dal romanzo precedente e che avevo apprezzato proprio per la consistenza e per la giusta formalità.

Quello più drammatico e con un finale da shock, questo più malleabile, forse adatto anche ad un pubblico maggiore, e con un altrettanto finale che non ti aspetti e che ti regala commozione.
Ricardo talvolta può sembrare un po’ rude, sfacciato, sempre pronto a scherzare, ma in verità è un uomo estremamente romantico e un po’ all’antica in fondo… crede nei valori e nei sentimenti profondi di una volta e ha tanti buoni principi. Quando s’innamora di una donna, per lui esiste solo lei e la tratta come una principessa.
Il mio matador è un romanzo che consiglio per come è scritto, in modo corretto e scorrevole e soprattutto per affrontare una lettura estiva che non impegna e non appesantisce ma è capace di regalarti l’atmosfera spagnola e qualche sorriso in più di una occasione, accompagnati da una storia d’amore che vi sorprenderà per voglia e per un pizzico di follia, necessari affinchè la lettura sia dinamica e propositiva, come lo è in questo caso.

giovedì 30 giugno 2016

Il mio angelo di Lina Giudetti Recensione

Buonasera! Il post di stasera è dedicato a Il mio angelo di Lina Giudetti un romanzo che parla d'amore ma non solo. Una storia che affronta problematiche reali e vicine come la bulimia e i rapporti familiari in modo approfondito e rispettoso. Un romanzo che consiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa di diverso e che sia davvero vicino alla realtà.



Titolo: Il mio angelo
Autore: Lina Giudetti
Editore: Selfpublishing
Genere: Romanzo
Pagine: 374
Prezzo: 0,99
Uscita: 2016
Aura è una ragazza molto complicata e segnata dal divorzio dei suoi genitori. A causa dell'abbandono del padre che si trasferì all'estero con la sua nuova compagna quando lei era ancora una ragazzina, ha sviluppato una profonda diffidenza nei confronti degli uomini che considera tutti dei gran bastardi e non ha mai voluto impegnarsi sentimentalmente con nessuno tanto che a ventitré anni è ancora illibata. I suoi unici interessi sembrano essere lo studio e il conseguimento di una laurea finché un giorno il destino non pone sulla sua strada Angelo, un trentacinquenne affascinante ed empatico che svolgendo la stessa professione di suo padre, l'odontoiatra, stravolgerà la sua vita al punto tale da spingerla a rivalutare ogni convinzione e preconcetto. Tra loro nascerà sin da subito una forte attrazione che porterà Aura a scoprire pian piano le gioie dell'amore e del sesso… Angelo le colmerà il vuoto che ha nel cuore donandole la tenerezza e la dolcezza di cui ha bisogno. Tutti i suoi drammi interiori tuttavia e il suo inconscio complesso di Elettra renderanno la sua vita ricca di alti e bassi finché non accadrà l'impensabile… 


















Il mio angelo è un romanzo ben scritto, con due protagonisti descritti in modo esauriente e preciso, con una storia addosso che non è facile, una di quelle che ti complicano l’anima se le leggi con trasporto e commozione.

Aura è una giovane ragazza di 23 anni con una famiglia molto particolare. Il padre l’ha lasciata come ha lasciato sua madre per andare a vivere in Francia con la sua nuova fiamma. La madre di Aura è una donna che pensa solo a se stessa, e che dopo aver superato, per modo di dire, l’allontanamento del marito, decide di pensare soltanto a se stessa e alla propria vita amorosa e sessuale, dimenticandosi di avere una figlia. Una figlia come Aura che non è una ragazza come le altre. Molto sensibile, fragile, deteriorata dall’interno da una fame bulimica che la sta distruggendo e che la rende malata a tutti gli effetti, bisognosa di aiuto e soprattutto di affetto.
Talvolta ero solita pensare che il mio carattere complicato e intollerante avrebbe tenuto lontano chiunque, ma non volevo questo. Non volevo rimanere sola.
Ma le sue urla sono silenziose, le sue parole non fermano il vento e la madre continua a vivere imperterrita e lontana da lei senza rendersi conto che la figlia si sta autodistruggendo. Aura è afflitta dalla distanza del padre, non riesce a capacitarsi del suo abbandono, soffre in modo inesprimibile la sua assenza e il suo mancato interessamento a tutto ciò che la riguarda. In aggiunta anche il comportamento della madre la lascia spesso basita. Lei ed Aura hanno due visioni della vita e delle relazioni sentimentali completamente agli antipodi. E’ la madre stessa, contro ogni formalità ed affetto materno, ad incitarla ad andare a letto con qualcuno, ritenendo che il problema potrebbe essere proprio questo: l’assoluto disinteressamento della giovane ragazza per qualsiasi essere maschile che non sia il padre.
Ero stranita dalle sue parole. Quale madre incoraggiava la propria figlia a scopare? Forse ero all’antica ma non riuscivo a credere che a lei infastidisse che ero ancora vergine.
Emerge sin dalle prime pagine una sofferenza di base che avvolge come un’ombra che non fa respirare la vita della protagonista. Aura è insicura, delicata, appare priva di slanci, eternamente triste, come se nulla possa davvero squarciare il velo della sua solitudine, una solitudine che non si vede dall’esterno, perché Aura ha due amici a cui è molto legata e tra di essi c’è Elena, la sua migliore amica. Quindi esce, si diverte nel limite del possibile ma è dentro se stessa che si sta lasciando andare, si sta perdendo ancor prima di essersi mai trovata.

Il suo segreto, la sua estenuante lotta contro la bulimia non l’ha mai confidato a nessuno, non lo sa anima viva e questo è un fardello che giorno dopo giorno si fa sempre più pesante.
Fino a quando per caso e per un banale mal di denti si ritrova nello studio di Angelo, un dentista. Angelo che non è un nome casuale, prima di tutto è il nome del padre di Aura ma è anche una metafora che accompagnerà la protagonista durante tutto il romanzo.
Voleva già prendersi confidenza? Faceva forse così con tutte le donne? Inevitabile.
Inizialmente la giovane è tremendamente impacciata e lotta continuamente tra il desiderio che prova verso un uomo che è più grande di lei e la paura di sbagliare, non avendo mai provato quel tipo di attrazione per nessuno.
Lina Giudetti racconta una storia profonda, capace di coinvolgere, che non scherza, che non è divertente, che ti mette davanti alcune realtà della vita e tu ci vai bellamente a sbattere contro. La bulimia, i rapporti familiari, i tradimenti, gli inganni, gli orrori che ognuno di noi, nel suo piccolo mondo, deve affrontare ogni santo giorno. L’autrice si dimostra consapevole e generosa nel raccontare una storia che non è delle più felici, che prima di tutto mette fuori la parte triste e anche più vera di una vicenda che può appartenere a tante persone e come tale va rispettata fino in fondo.

Aura combatterà contro il suo istinto che la condurrà a fidarsi di Angelo, a lasciarsi andare tra le sue braccia per sentirsi finalmente a casa, ma quanto le costerà donare amore e fiducia a qualcun altro, quanto la farà soffrire ma soprattutto quanto sarà forte per sopportare il peggio che dovrà ancora arrivare?
Lui era un angelo anche di fatto, il mio angelo perché si era sempre reso disponibile ad aiutarmi quando ne avevo avuto più bisogno.
Il mio angelo può apparire come un romanzo pieno di romanticismo e di delicatezza, infatti il titolo e la cover possono trarre in inganno, ma credetemi, rimarrete piacevolmente sorpresi da una storia che è molto matura e che non si ferma alla pura e semplice descrizione amorosa. Essa va a scandagliare le sfumature meno luminose dell’anima, cerca di trovare risposte alle domande dell’esistenza, cerca di trovare pace in un inferno fatto di una malattia che ti conduce lentamente a dimenticare cosa significhi vivere e quanto sia importante farlo. A volte avrei voluto schiaffeggiare Aura per la sua freddezza, per il suo distacco ma comprendevo perfettamente il suo stato di disagio, il suo senso di inadeguatezza, non poteva credere che un uomo come Angelo, bello, interessante, maturo, potesse innamorarsi di lei. Eppure è ciò che accade ma questo non esime la protagonista dal dolore e dall’affrontare ancora una volta le menzogne e l’abbandono.
Non avevo mai assaporato altre labbra in tutta la mia vita eppure ero sicura che le sue erano perfette sotto ogni punto di vista.

Lina Giudetti, di cui ho avuto modo di leggere il Fantasy Anime Eterne, si presenta in una veste totalmente diversa, dimostrando preparazione, profondità, assoluta coscienza nel raccontare una storia non facile, troppo vera e troppo vicina al dolore per essere trattata con superficialità o semplice accompagnamento. Il mio angelo narra certamente di un amore difficile perché nato in un contesto vero, quotidiano, in cui persone come Aura combattono contro la propria malattia tutti i giorni. Combattono con i genitori per trovare un punto d’incontro, per riconciliarsi con essi a causa di ferite che non si sanano mai. Combattono per trovare l’input, il loro posto nel mondo, la loro realizzazione. Un romanzo vero, vero fino all’osso.