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lunedì 13 marzo 2017

L'amore diverso di Fleur Du Mar Recensione

Buongiorno cari lettori! Come avevo promesso a me stessa, ho continuato a leggere i romanzi di Fleur Du Mar, un'autrice che ho scoperto da poco e che mi ha davvero conquistato. L'amore diverso è una storia passionale ma anche molto concreta, che rapisce e ammalia con due protagonisti al di sopra delle righe.

L'amore diverso
di Fleur Du Mar

Editore: Selfpublishing
Pagine: 261
GENERE: Romanzo
Prezzo: 10,40 € - 2,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Edward Huffington, barone di Hallwick è un avvocato di nobili origini, egocentrico e annoiato da una vita che gli ha offerto tutto ciò che potrebbe desiderare, senza dargli realmente nulla. È attratto sia dagli uomini che dalle donne, traendo piacere nel guardare gli amplessi dei suoi amanti. Virginie Baynes è una ragazza insolita e disinibita. Adottata da una ricca nobildonna all’età di sedici anni, alla morte di quest’ultima si vede annullare l’adozione. Forte e caparbia, disillusa e curiosa, attrae Edward per la sua bellezza singolare e l’intrigante sensualità. L’incontro tra i due è sconvolgente. Virginie, affascinata dalle pratiche erotiche cui viene introdotta, scopre una nuova dimensione della sessualità. L’uomo, d’altro canto, si sente per la prima volta profondamente attratto da qualcuno anche a livello emotivo. Incapace di gestire quei nuovi sentimenti, s’illude di mantenere un certo controllo provando a condividere Virginie con i suoi amanti abituali. La donna però lo sorprende, ribaltando i ruoli e rendendolo dipendente e geloso. Inizia così un gioco di prevaricazione e potere, ma è davvero solo un gioco?

martedì 29 novembre 2016

Un amore da favola di Holly Martin Recensione

Buon lunedì cari lettori! Grazie alla Leone editore, oggi vi parlo di un romanzo molto romantico, con un pizzico di mistero e di maledizione. Una storia che rispecchia molto bene il titolo e la cover. Holly Martin ci racconta di due protagonisti innamorati dell'amore, un po' disillusi e alle prese con un bellissimo e inquietante castello. E tra di loro non manca la fiamma della passione...

un amore da favola
di Holly Martin

Editore: Leone
Pagine: 352 
GENERE: Romance / Fantasy
Prezzo: 13,90 €
Formato: Cartaceo
Data d'uscita: Novembre 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
L’inguaribile romantica Milly Rose ha già avuto la sua buona dose di sofferenza in amore. Nonostante ciò, da brava fanatica della Disney, si rifiuta di rinunciare all’idea che un giorno troverà il suo principe azzurro – lui è da qualche parte là fuori che la sta cercando, ma lei è certa di voler farsi trovare? Quando le viene assegnato l’incarico di indagare su un edificio storico nel piccolo villaggio di Clover Rest, non sa bene cosa aspettarsi. Ma quello che scopre la lascia letteralmente senza fiato: un vero e proprio castello da fiaba, con tanto di torri, ponte levatoio, passaggi segreti e fantasmi. E, soprattutto, l’affascinante proprietario… Cameron Heartstone. Milly e Cameron iniziano a investigare sui misteri del castello, ma non possono ignorare l’alchimia tra loro. Riusciranno a superare il timore di soffrire ancora?

venerdì 26 febbraio 2016

House of crime. Justice di Marie Force Recensione

Buon venerdì cari lettori! Oggi vi propongo la recensione del secondo capitolo della serie House of crime intitolato Justice di Marie Forcepubblicato da HarperCollins. Una storia intrigante esattamente come la prima che ancora una volta ha confermato l'impeccabile stile dell'autrice e la sua capacità di creare personaggi a pennello per i suoi intrecci, rendendo le sue narrazioni non solo semplici thriller ma anche molto di più!



Titolo: House of crime. Justice
Autore: Marie Force
Editore: HarperCollins
Genere: Thriller
Pagine: 355
Uscita: Gennaio 2016
Prezzo: € 7,50


TRAMA


In piedi davanti al cadavere di Julian Sinclair, esponente della Corte Suprema, il tenente Sam Holland è notevolmente turbata. Il fatto che lei sia stata una delle ultime persone a vederlo in vita la sera prima, alla festa per la nomina a senatore di Nick Cappuano, non gioca a suo favore. Sam non può non considerare che Julian è la seconda persona, dopo il senatore John O'Connor, legata a Nick a essere trovata brutalmente uccisa. Per questo deve relegare i sentimenti che prova per lui e non perdere l'obiettività e la freddezza necessari per portare avanti l'indagine. Se non fossero sufficienti le altalene emotive che Sam sta vivendo, le ombre di un caso irrisolto che coinvolgono suo padre si allungano su di lei mettendola in serio pericolo. Segreti sepolti e verità non dette rischiano di far naufragare tutto il suo mondo per la seconda volta. La giustizia può essere cieca, ma mischiare le emozioni con la politica è di sicuro una scelta fatale.



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Il secondo capitolo della serie House of crime, intitolato Justice, è avvincente e coinvolgente come il primo, nulla di più e per fortuna nulla di meno. Ogni libro è autoconclusivo, quindi non preoccupatevi, possono essere letti separatamente anche se da un testo all’altro, in ordine temporale, è possibile conoscere ogni volta qualcosa in più sui protagonisti che sono l’agente Sam Holland e il senatore Nick Cappuano. 
Nel libro precedente, Investigation, la loro storia d’amore stava appena sbocciando, mentre adesso i due si amano più che mai ma non possono e non devono ovviamente abbandonarsi esclusivamente alla passione amorosa che li lega e alla loro irrefrenabile passione. Sì, perché Marie Force, oltre che scrivere un thriller, lo ha anche condito con molto peperoncino, proprio per rendere irresistibile ogni scena e per non far sentire al lettore la mancanza di nulla, ma per davvero. 
Dunque, ritornando all’evento principale del libro, la storia parte dal ritrovamento di un nuovo cadavere, ancora una volta un esponente politico e ancora una volta un personaggio molto vicino, anzi troppo, alla persona di Nick. 
Questo non fa che rendere ancora più complicate le indagini per Sam, che vorrebbe districarsi nel mondo del lavoro, rispettando al cento per cento il proprio ruolo senza doversi preoccupare della presenza di Nick e soprattutto del suo coinvolgimento. 
 Nick le sfiorò le labbra con le sue. 'Che il modo in cui passi i primi minuti del nuovo anno sarà lo stesso in cui passerai il resto.' Approfondì il bacio quando lei gli strinse le braccia attorno al collo. 
Ma vivere le cose separate è ovviamente impossibile e allora vedremo Sam alle prese con situazioni molto spiacevoli, troppo vicine anche alla sua vita privata che coinvolgeranno la sua famiglia oltre che i suoi affetti più stretti. 
Lo stile di Marie Force è un tornado di bravura. Questa autrice ha scritto un thriller ancora una volta perfetto come il precedente, rispettando tutti i canoni necessari e inserendo al suo interno elementi emozionali e passionali che davvero fanno venire i brividi! 
Sangue, morte ma anche tanto calore che viene fuori dalle scene più bollenti ma anche più naturali possibili. Ed è proprio questa la capacità che mi sento di riconoscere  a questa autrice: quella di riuscire a mescolare tutti gli elementi, facendoli quadrare alla perfezione, nonostante stiamo parlando di un giallo che ha quindi delle regole da rispettare, senza che nessuno di essi appaia mai fuori luogo o distorto.  
Da sottolineare il ritmo particolare della storia che viene costruita in modo da invogliare il lettore  a continuare, senza dargli troppi indizi, evitando quindi di provocargli un turbamento che potrebbe essere controproducente. Anzi, i sospetti, le indagini, i misteri, i segreti che vengono fuori, appaiono al momento giusto, come delle vere e proprie rivelazioni che ti fanno sentire catturato dall’intreccio e non infastidito da qualcosa che avevi già ampiamente anticipato. 
La costruzione dei personaggi è impeccabile a tal punto che ho veramente amato sia Sam che Nick in modo totalmente diverso. Lei è una donna forte che ancora una volta dimostra la sua determinazione senza mai arrestarsi nemmeno di fronte a queste nuove vicende che mettono in luce altre debolezze ed ulteriori fragilità. 
Non cercare di dirmi che non può succederti. Solo da quando stiamo insieme hai rischiato di saltare in aria, ti hanno sparato due volte, ti sei sbucciata mento, braccia e ginocchia, per poco non sei stata strangolata dal tuo ex marito che ti voleva morta e hanno ferito il tuo collega. Ho dimenticato qualcosa? 
E’ stato piacevole, quindi, non leggere soltanto di indagini e scoperte, ma anche di un legame amoroso dalle tinte passionali e spesso persino controproducenti, che si è rivelato un ottimo intrattenitore rispetto alla trama principale che è sempre quella di un thriller. Ecco la vera forza di questa serie: l’equilibrio.  
La penna matura e consapevole dell’autrice, chiara e diretta, capace di raccontare momenti ed azioni anche profondamente diversi senza mai cedere e mantenendo sempre il tono apprezzabile, diventa il fiore all’occhiello anche di questo secondo libro, che se non avete ancora letto, vi consiglio di farlo. Cominciando dal primo, naturalmente!

martedì 2 febbraio 2016

Amedeo, je t'aime di Francesca Diotallevi Recensione

Buongiorno cari lettori! Grazie alla Mondadori ho letto un libro, Amedeo, je t’aime, molto bello e intrigante che racconta l’amore tra Amedeo Modigliani e la giovane Jeanne Hebuterne negli anni della prima guerra mondiale. Un storia intensa ma anche distruttiva realizzata con uno stile, quello di Francesca Diotallevi, capace di ammaliare.




Titolo: Amedeo, je t'aime
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Pagine: 247
Uscita: 2015
Prezzo: € 17,90


TRAMA


Parigi, 1917. Jeanne Hébuterne ha solo diciannove anni quando, a una festa di carnevale, incontra il pittore Amedeo Modigliani. Soprannominato Maudit, maledetto, Modigliani è conosciuto nel quartiere di Montparnasse per lo stile di vita dissoluto e il carattere impetuoso, oltre che per i malinconici ritratti dagli occhi privi di pupille che nessuno vuole comprare. Lei, timida aspirante pittrice con le ali tarpate da una rigida famiglia cattolica, non può fare a meno di sentirsi fatalmente attratta da quest'uomo bello e povero, che sembra vivere di sogni apparentemente irrealizzabili e affoga dolori e frustrazioni nell'alcol e nella droga. Per lui lascia ogni cosa, mettendo da parte le proprie aspirazioni, e si trasforma in una compagna fedele e devota, pronta a seguirlo ovunque, come un'ombra, anche oltre la soglia del nulla. Struggente e tormentata, la loro storia scardinerà ogni convenzione, indifferente a regole e tabù, obbedendo all'unica legge a cui non ci si può sottrarre: quella del cuore. Amore e morte si mescolano, in questo romanzo, alla passione che anima il cuore di un artista, al desiderio disperato di riuscire ad afferrare una scintilla di infinito.




Amedeo, je t’aime è la storia dell’amore totalizzante e distruttivo tra il pittore Amedeo Modigliani e la giovane francese Jeanne Hebuterne, ambientato negli anni della prima guerra mondiale a Parigi. Una storia dilaniante, arrogante nella sua stilizzazione narrativa, conturbante ed impetuosa, capace di mescolare la realtà con la più ardita fantasia.

Francesca Diotallevi, giovane penna che promette grandi cose, già autrice de Le stanze buie, pubblicato da Mursia, reduce di un notevole successo, in questo romanzo dà vita ad un passato ammaliatore e conquistatore che si adatta perfettamente all’immagine del protagonista: il tormentato Modigliani, meglio conosciuto in quegli anni come Modì o Maudit, ossia il maledetto.

Un uomo presuntuoso, amante dell’alcol e delle belle donne, servo devoto della sua arte, unica grande musa della sua misera vita. Modigliani viene dipinto come un uomo che crede fermamente nel suo genio e che sceglie di vivere esclusivamente in nome di quello.

La voce narrante è tutta al femminile e combacia con quella di Jeanne, capace di raccontare la sua storia e quella del suo amante in modo completo, persino assillante.
Modigliani la conquista fin dal primo sguardo, nonostante sia molto più grande di lei e nonostante abbia una fama di povero e disastrato che lo precede ovunque vada. Jeanne ha diciannove anni ed è alle prime armi, studia pittura e conosce l’uomo soltanto per sentito dire senza averlo mai incontrato. Proviene da una famiglia molto cattolica e la sua vita fino all’incontro, è stata sempre ligia alle regole e rispettosa delle più alte forme di moralità.

Ma complice una festa e una visione quasi magica nella sua oscurità e dannazione di un Modigliani poeta ed incantatore, mezzo ubriaco e consapevole del proprio fascino, conquistano la timidezza e l’inesperienza di Jeanne che fin dalle prime battute si sente completamente trasportata da quell’uomo che diventerà il suo unico universo.

Occhi come i vostri non si possono dimenticare.

Parigi è uno sfondo perfetto per una storia che parla d’amore ma è anche terribilmente tragica, stralunata, forte e distorta. Una donna che si innamora di un uomo che non è in grado di prometterle nulla, che vive esclusivamente per la sua arte e che la tradisce come se nulla fosse. Eppure lei, coraggiosa e temeraria, sceglie sin dal primo momento di stargli accanto, cancellando, come per magia tutte le altre cose della propria vita, ogni difficoltà, ogni preoccupazione per la famiglia e per ciò che concerne la sua esistenza, viene assolutamente spazzata via dal fascino di quel pittore dannato.

Pensai a qualcosa che riassumesse tutto quello che avrei voluto dirgli. L’unica cosa che mi venne in mente fu una frase di Oscar Wilde, lo scrittore che entrambi amavamo. Gliela sussurrai all’orecchio, mentre l’alba faceva capolino dalle tenebre e la cenere si raffreddava intorno a noi. ‘Tutti noi viviamo nel fango, ma alcuni guardano alle stelle.’

Basta un suo tocco per riconciliarla con il mondo. Basta la sua voce così invitante a renderle la giornata accettabile, un unico e complesso sentimento che non le lascia il tempo di respirare.

Jeanne è una donna al di fuori del comune, che mette a repentaglio la sua stessa vita per darla in dono ad un altro. Ella decide di annientarsi, di sottomettersi, di annullarsi in nome di quell’amore che proprio per l’estremismo contenuto nelle anime dei due amanti, non può che essere drammatico e straziante.

Modigliani è un uomo passionale, tormentato, un uomo che rischia, che si espone, e anche insoddisfatto della propria vita, alla ricerca eterna di una pace dell’anima, che essendo un artista vero non troverà mai. Jeanne vorrebbe cullarlo con le proprie emozioni, con la sua assoluta devozione e sarà lei la sua musa ammaliatrice, colei che cercherà di infondergli quella felicità a cui nessuno dei due però è destinato.

C’era, nel modo in cui mi guardava, la promessa dell’impossibile, e avrei mentito a me stessa se avessi negato che avevo sentito quel richiamo fin dal primo momento in cui il suo sguardo si era posato su di me.

Sono entrambi due personaggi estremi, nei quali è difficile identificarsi. L’autrice affabula con morbidezza e delicatezza, con eleganza e sottigliezza rendendo alla perfezione sia le scene più forti e carnali sia quelle spirituali e dell’anima.

E’ un romanzo che parla di ossessioni e terribili meraviglie, quelle del cuore e quelle della rinuncia. Lo stile ti coinvolge, ti senti parte di ciò che viene esposto, perché il linguaggio è lineare, intenso, ammaliante. Non posso negare di amare questo tipo di storie, che turbano, che sconquassano, che ti lasciano anche con l’amaro in bocca ma sono vive e respirano di vita. Un amore contrastato capace di andare contro tutto e tutti, un amore che non ha la benedizione del cielo, ma è una maledizione costante per chi lo coltiva dentro.

Un amore che oggi sarebbe inammissibile come inammissibile sarebbe la consapevolezza che un artista come Modigliani possa decidere di vivere solo per la sua arte, rifiutando qualsiasi altra cosa, rendendola l’unica fonte vitale della propria esistenza, la purezza e la bellezza di un dono divino al quale immolare tutta la propria vita. Modigliani ha un unico amore: l’arte, un’ossessione, una passione macabra e distruttiva come Jeanne ha un’unica emozione capace di farle battere il cuore, quell’emozione si chiama Amedeo.

Modigliani insegue la sua Arte come Jeanne insegue lui, in una storia tortuosa e ambivalente, non priva di ostacoli e di cadute. Una storia che contiene un fascino oscuro perché ciò che racconta è troppo grande, troppo drastico, troppo doloroso per essere accettabile. 

Lo guardi da lontano e te lo senti addosso, senti l’alito di quel legame che ti arriva fino al collo, ne sei attratto come ciò che è pieno di fascino, lo osservi e ne resti ammaliato. Ma quell’amore resterà sempre lì, distaccato, nella sua forma di assoluto universo nel quale specchiarsi  senza rimpianto.