Ultime recensioni

Visualizzazione post con etichetta libertà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libertà. Mostra tutti i post

venerdì 25 novembre 2016

Il coraggio di essere liberi di Vito Mancuso Recensione

Buon venerdì! Grazie alla Garzanti ho letto un libro che affronta una tematica che mi ha da sempre affascinato: la libertà. Il teologo e filosofo, Vito Mancuso spiega cosa significhi esattamente essere liberi e quanto conta il coraggio per liberarsi. Una lettura che non teme di affrontare anche argomenti più spinosi come la Provvidenza, il peccato e la morte.

il coraggio di essere liberi
di Vito Mancuso

Editore: Garzanti
Pagine: 160
GENERE: Filosofia
Prezzo: 16,00 € 
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: Ottobre 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Esiste veramente la libertà? E, se esiste, dov'è? Com'è? Come definirla? Se invece non esiste, perché tutti ne parlano, la ricercano, la pretendono? In questo libro, Vito Mancuso affronta la questione in modo concreto, interrogandosi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull'essere liberi come condizione dell'esistenza reale. La domanda più importante qui non è: «Esiste la libertà?», quanto piuttosto: «Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, vuoi avere, il coraggio di essere libero?». Per essere liberi, infatti, ci vuole coraggio. Guardando al mondo e agli esseri umani, quello che appare è uno sterminato palcoscenico su cui tutti si esibiscono indossando le diverse maschere imposte dall'esistenza, ma ognuno di noi, soprattutto in quei momenti in cui è solo con se stesso, sperimenta anche l'acuta sensazione di essere qualcosa di assolutamente differente e separato da tutto il resto, qualcosa di unico. La scintilla della libertà nasce da questa consapevolezza, per sostenere la quale è necessario però il coraggio: il coraggio di sottrarsi al pensiero dominante e scoprire nuovi valori in cui credere; il coraggio di scrollarsi di dosso le convenzioni che ci soffocano e costruire un rapporto autentico con gli altri e con se stessi; il coraggio di essere liberi per diventare veramente chi siamo.

giovedì 28 luglio 2016

Ogni cosa è per te di Ronald Balson Recensione

Buongiorno! Grazie alla Garzanti ho letto Ogni cosa è per te di Ronald Balson. Un romanzo commovente e struggente con uno sfondo storico definito ed estremamente attuale come quello palestinese in cui è ambientata una storia di coraggio e di forza, ma soprattutto di amore. Mai titolo fu più azzeccato per questo libro che sembra una lunga ed intricata lettera per la salvezza di un'anima innocente. Pronti a conoscere la sua storia?



Titolo: Ogni cosa è per te
Autore: Ronald Balson
Editore: Garzanti
Genere: Romanzo
Pagine: 467
Prezzo: 17,60
Uscita: 2016
Sophie è figlia di un amore impossibile. Di un amore che prova a unire due religioni diverse, due mondi in guerra. Perchè suo padre è ebreo e sua madre palestinese. Entrambi hanno lottato contro tutto e tutti per restare insieme. Sono dovuti scappare negli Stati Uniti per diventare una famiglia. Ma proprio quando credevano di essere al sicuro, tutto cambia: la madre di Sophie muore all'improvviso e suo nonno, che non ha mai accettato il matrimonio da cui è nata, la rapisce per portarla in Palestina. Suo padre è pronto a tutto pur di poterla riabbracciare. Anche a mettere a rischio la propria vita. Inaspettatamente un aiuto gli arriva da Catherine, avvocato, e la Liam, investigatore privato. Solo loro credono in lui. Solo loro credono che l'amore sia più forte dell'odio. Perchè il destino sembra scritto, ma a volte ci vuole solo il coraggio di cambiarlo..















Ogni cosa è per te è un romanzo con un’ambientazione non facile ma sicuramente ben definita, estremamente attuale che aiuta il lettore ad inquadrare con estrema precisione i fatti, in parte reali ed in parte inventati, a cui l’estro dell’autore si dedica, creando un libro dalle molteplici sfaccettature e che si presta a più interpretazioni.

Quella più importante è storica. I luoghi sono eccezionalmente vividi e pulsano di verità e di tragicità. Il conflitto tra Israele e la Palestina è l’occhio del ciclone che fa da sfondo all’intera vicenda, alimentando come un fuoco sotterraneo tutti i soprusi, le incongruenze, le battaglie dichiarate e tenute nascoste che fanno da co-protagoniste nel romanzo.

Jack è un avvocato che vede la sua vita andare completamente allo sbando quando sua moglie Alina muore, dopo una malattia devastante e sua figlia Sophie viene rapita dai nonni materni. Ma perché accade tutto questo? Per un motivo fondamentale ed assolutamente drammatico seppur bello nella sua consistenza di sentimento amoroso: Jack è ebreo mentre Alina era palestinese e il loro matrimonio non era stato accettato dal padre della donna a tal punto che alla sua morte, i nonni combattono per ottenere l’affidamento della nipote con l’intento di strapparla al padre. Fortunatamente le cose non vanno per il verso sbagliato, almeno per una volta e Jack può tenere Sophie con sé, permettendo però ai nonni di vederla. Quello è l’errore che, a causa della sua ingenuità, gli costerà la vita stessa di quell’anima innocente.
La bambina, una volta rapita, sarà condotta in Palestina e per Jack diventerà impossibile riaverla indietro.
Sognare la moglie lo aveva scosso nel profondo. Gli ricordava apertamente i suoi vili fallimenti: non era riuscito a mantenere le promesse fatte, aveva deluso Alina, aveva deluso Sophie.
L’uomo è distrutto dalla perdita e comincia a pensare di fare qualunque cosa pur di riavere la sua bambina che ormai è rimasto l’unico legame, l’unico respiro vivo e pulsante che ancora tiene in vita la presenza di Alina.

E’ disposto a tutto per salvaguardare quel che resta della sua famiglia, anche a rubare e a trovarsi, senza volerlo, incastrato in un complotto dove è coinvolto il terrorismo, scommesse clandestine e altri pericoli che mettono a serio rischio la sua stessa vita.
Osservò il mare: calmo, scuro, pacifico. “Vieni a raggiungermi” gli diceva. “Ti offro la pace.”
L’autore, dopo il successo del suo precedente romanzo, Volevo solo averti accanto, che affronta il tema dell’Olocausto, ritorna con una storia commovente e che non fa sconti di emozioni. Lo stile di Balson è molto dettagliato e capace di rappresentare in modo corretto ed esaustivo l’orizzonte storico evidenziando una conoscenza forte e consistente di tutta la situazione di cui racconta. Una tematica estremamente attuale che si dipana in modo scenografico e realistico durante tutta la narrazione, fornendo al lettore tutti gli elementi necessari per apprendere al meglio il filo conduttore della storia: un padre che cerca di riavere la propria figlia.
Ti ho fatto una promessa e non ti deluderò. Ho elaborato un piano e lo porterò a termine. Sono sicuro che si faranno vivi presto. La riporterò a casa, tesoro, te lo prometto.
Si tratta di soprusi, di crimini, di omicidi e l’autore riesce ad intessere in modo fluido e scorrevole spunti da thriller e messaggi propriamente sociali e storici che donano un’immagine di quelle terre così distrutte e insanguinate da tragedie incomprensibili, dannatamente reale e coinvolgente.



La figura di Jack è eroica. Dipinto in modo eccellente, raccontato fin sotto le ossa nella sua caparbia lotta per la conquista della sua famiglia, è un personaggio che non ha ombre per il lettore, ma viene scarnificato in tutta la sua essenza di creatura forte e combattiva in nome di qualcosa che non si può perdere: l’amore. Mai titolo fu più adatto per questa storia che colpisce e affonda. Una storia struggente, fatta di sensazioni e di paure, di timore e di rabbia, tanta rabbia ma anche di coraggio e di fermezza perché per riavere ciò che abbiamo perso dobbiamo lottare ma farlo con cognizione e con consapevolezza. 

Ogni cosa è per te parla anche uno strano linguaggio a tratti dolce, a tratti più violento come richiede la situazione. E’ come una lunga lettera d’amore ad un’anima innocente che ha bisogno di essere salvata. Salvata da un amore sbagliato per abbracciare finalmente quello giusto, quello fatto per lei, quello che ha combattuto, gridato, ferito e pianto e che ha rivendicato che ogni cosa è solo per lei.