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mercoledì 15 luglio 2026

Recensione: BLOOD MOON di Britney S. Lewis

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Fazi, oggi vi parlo di Blood moon di Britney S. Lewis.

blood moon

di Britney S. Lewis
Editore: Fazi editore
Pagine: 372
GENERE: Fantasy Romance
Prezzo: 9,99€ - 18,50
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2026
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Mirabella Owens è cresciuta ascoltando le molte leggende sui lupi che popolano la sua cittadina del Kansas per proteggere gli esseri umani dai vampiri. Ma Mira ha smesso di credere alle favole da anni – ha smesso di credere a tante cose dopo che sua madre se n’è andata senza lasciare traccia quando aveva tredici anni. Quando inizia il primo anno alla Lakeland University, è pronta a dimenticare il passato. Ma il passato non ha ancora finito con lei: strani attacchi di animali si verificano nei dintorni del campus, e la ragazza riceve una lettera dalla madre che la mette in guardia sulla realtà che la circonda. Ma Mira è decisa a scoprire i suoi segreti, specialmente ora che la verità può fare la differenza tra la vita e la morte; si troverà così al centro di una guerra magica e antica, che vede coinvolti il suo amico d’infanzia Seven, a cui è profondamente legata, il misterioso Julian, che sembra odiarla, e l’eredità che le ha lasciato sua madre. Blood Moon, in vetta alle classifiche di vendita statunitensi, è il primo volume di un’avventura dark ricca di emozioni intense: una rivisitazione originale del paranormal romance in cui verità e amore si nascondono dietro un morso letale.

lunedì 27 ottobre 2025

Recensione: TWILIGHT di Stephenie Meyer

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Fazi, oggi vi parlo di Twilight di Stephenie Meyer.

twilight

di Stephenie Meyer
Editore: Fazi
Pagine: 424
GENERE: Fantasy Romance
Prezzo: 9,99€ - 30,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Per il ventesimo anniversario dalla pubblicazione di Twilight, in uscita in contemporanea con gli Stati Uniti, una nuova edizione speciale con copertina rigida e un elegante segnalibro a nastro, inserita all’interno di un prezioso cofanetto arricchito con dettagli laminati in oro. Il primo libro di una saga da cinque milioni di copie vendute in Italia: un fenomeno che a distanza di vent’anni non si è mai esaurito. Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. È il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tenere nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a scoprirlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto… Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti. Profondamente seducente e intriso di una suspense straordinaria, Twilight è diventato un classico moderno, ridefinendo i generi all’interno della letteratura young adult e dando vita a un vero e proprio fenomeno di culto.

mercoledì 2 marzo 2016

Vertigine di Sophie Jomain Recensione

Buon mercoledì! Grazie alla Fazi ho letto Vertgine di Sophie Jomain, un Paranormal Romance che rivaluta e ricrea la leggenda dei lupi mannari. Con uno stile semplice ma coinvolgente, l'autrice ci racconta la storia di Leith e Hannah. L'amore è l'elemento principale e... Leggete!



Titolo: Vertigine
Autore: Sophie Jomain
Editore: Fazi
Pagine: 300
Genere: Paranormal romance
Prezzo: € 13,50
Uscita:  11 Febbraio 2016


TRAMA


All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo. Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una sto- ria avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.

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Vertigine è l’esordio francese di Sophie Jomain, primo di una serie di romanzi che rivalutano il mito dei lupi mannari presentando una storia sicuramente originale e decisamente adatta ad un pubblico piuttosto giovane. 
Con questo non voglio dire che la storia non mi sia piaciuta, anzi, è l’esatto opposto. 
Ho trovato lo stile dell’autrice innovativo ed intrigante, la sua fantasia è riuscita a mescolare più leggende e miti riguardanti i lupi e a crearne una versione romanzata assolutamente nuova ed interessante. 
Hannah, la protagonista, vive a Parigi ma è solita passare le vacanze in una piccola cittadina della Scozia, a casa della nonna Elaine. Lì ha diversi amici che l’attendono ogni volta con impazienza e anche uno spasimante. Questa volta però, nonostante le sue reticenze nel recarsi a Wick, troverà una piacevole sorpresa ad attenderla. 
Il bellissimo Leith che l’affascina al primo sguardo. I due s’incontrano assolutamente per caso all’aeroporto dove non sfugge ad entrambi la loro particolare attrazione e il fascino che esercitano l’uno sull’altra. 
I successivi incontri avvengono a Wick, splendida cittadina scozzese che rappresenta nel migliore dei modi la fascinosa ambientazione del romanzo. 
Le terre incontaminate e magiche sono i luoghi prescelti dall’autrice per incantare il lettore e trasportarlo con tutti i sensi in quei posti fantastici con la sensazione costante che siano reali. 
C’era. Dietro di lei. Indossava un meraviglioso completo nero. Per poco non svenni. Chi diavolo aveva invitato Leith Sutherland? 
Hannah è una diciottenne molto forte e determinata, a tratti ingenua, come spesso accade alla sua età, ma è sicuramente un personaggio a tutto tondo che decide di lottare per ciò che vuole nonostante gli ostacoli siano tanti e apparentemente insormontabili. Leith è un ragazzo solitario ed introverso che nasconde un pericoloso segreto. Non vi nascondo che il mistero che lo circonda riguarda la sua natura di lupo ma in questo romanzo non leggerete la solita storia a cui siamo abituati ma qualcosa di decisamente nuovo. L’autrice divide i lupi mannari in cinque gruppi: HomidCrinosLupis, Glabro e Hipso. Ognuno di essi ha delle caratteristiche specifiche e addirittura sono anche etichettati in base al grado di pericolosità che possono rappresentare per gli esseri umani. In effetti questo mi sembra un aspetto fondamentale, sicuramente il più importante soprattutto se pensiamo al rapporto che si stabilisce tra Hannah e Leith. 
Purtroppo il ragazzo bello e anche molto gentile, quasi da sembrare irreale, appartiene alla razza più pericolosa e questo non sarà che uno dei tanti ostacoli che i due protagonisti dovranno affrontare se vorranno stare insieme. 
Molti hanno paragonato questa storia a quella di Twilight e la stessa autrice, Sophie Jomain, ha dichiarato di esserne stata influenzata e come negarlo? In effetti alcuni aspetti simili ci sono ma come si fa a non riscontrare dei rimandi dopo aver conosciuto la storia di Bella ed Edward? Ovviamente qui non si tratta di vampiri ma di lupi e c’è un elemento totalmente a favore di questa storia che è l’originalità dell’autrice. La Jomain dimostra di avere davvero una fantasia illimitata a cui dà libero sfogo nel migliore dei modi, riuscendo a far apprezzare al lettore non solo le sue qualità innovative ma soprattutto l’ambientazione e la creazione di due personaggi che riescono ad inquadrare bene la storia e a renderla accattivante. 

L’amore è al primo posto, inutile negarlo ma sono anche altri i sentimenti che vengono affrontati come l’amicizia, il rispetto e l’affetto verso le persone care. Le famiglie e gli amici di entrambi i protagonisti occupano un ruolo prezioso anche se possono apparire al di fuori del contesto principale. A modo loro entreranno in scena al momento opportuno e sapranno rivelare la loro funzione e la loro importanza. 
Lo stile narrativo è semplice, fluido e scorrevole. Il linguaggio è diretto, è inutile aspettarsi grosse meraviglie di stile, la storia scorre dall’inizio alla fine in modo gradevole ed anche essenzialmente intuitivo senza richiedere grosso sforzo al lettore sia nella comprensione che nel seguire il filo del discorso. 
Una narrazione misurata, che rientra nei canoni del Young Adult, e che si dimostra innovativa e coinvolgente nel limite della sua stessa natura, senza eccedere e senza mancare in qualcosa. 
Vertigine è un romanzo molto romantico, ancora una storia dedicata all’amore e che nell’amore trova la forza di combattere per salvarsi. Adatto a chi ama i paranormal, il mondo dei lupi ed è curioso di scoprire una nuova prospettiva che li riguardano. Questo è solo il primo di cinque romanzi che mi auguro mantengano lo stesso ritmo e la stessa forza trascinante, la medesima originalità e la consapevolezza di leggere una storia che nonostante tratti argomenti ampiamente sfruttati, è riuscita a colpire nel segno e a dire qualcosa di diverso, qualcosa in più. Quanto meno ha allargato gli orizzonti e adesso i lupi hanno qualcosa di diverso da dire. Chi di voi ha voglia di ascoltarli?

sabato 13 febbraio 2016

Life and Death di Stephenie Meyer Recensione

Grazie alla Fazi ho avuto modo di leggere Life and Death, la versione capovolta di Twilight che vede come protagonisti Beau, l’umano che in Twilight era Bella, e Edythe, il vampiro che nel precedente romanzo era Edward. Uno scambio di identità sessuali che mi ha lasciato molto perplessa. Per me la storia non funziona per un semplice motivo: la memoria. Vi spiego perché.




Titolo: Life and Death
Autore: Stephenie Meyer
Editore: Fazi
Genere: Romanzo
Pagine: 860
Uscita: 2016
Prezzo: € 15,00


TRAMA


Nello Stato di Washington c'è la cittadina più piovosa d'America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di "Twilight". Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d'amore ha conquistato i cuori di tutti. Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l'eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma... lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall'Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina... Riscrittura di Twilight, "Life and Death" riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d'amore più amata degli ultimi anni e ardenti di quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo, Beaufort e Edythe regaleranno al lettore la sorpresa di un finale completamente nuovo. Gira il volume per leggere "Twilight". Questa speciale doppia edizione per il decimo anniversario di "Twilight" include una prefazione dell'autrice sia per il romanzo originale sia per la sua riscrittura.


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Life and Death è un romanzo controverso come lo è stato Twilight che però non si trascina dietro quella consistenza, che ammettiamolo pure, ha stravolto la concezione di storie di vampiri con annessi lotte e amori. 

La Meyer per festeggiare i dieci anni dall’uscita di Twilight ha deciso di riscrivere il primo capitolo della saga invertendo i sessi dei protagonisti ma non solo. Ogni personaggio viene romanzato con il sesso opposto ed è così che Bella diventa Beau ed Edward diventa Edythe. In poche parole questa volta il vampiro è una donna e l’umano è un uomo. Cosa ne viene fuori? Nulla di speciale e di straordinariamente eclatante come ciò che era stato il primo libro. Per chi ha letto Twilight purtroppo il confronto è inevitabile eppure non dovrebbe esserci. 
I due romanzi dovrebbero essere letti senza fare nessun paragone ma in effetti, conoscendo la storia e dopo aver visto persino la versione cinematografica, sfido chiunque a lasciarsi indietro la memoria e a fare tabula rasa di tutti quegli elementi, positivi o negativi che connotano Twilight.

La costante presenza nei ricordi della figura di Bella e quella di Edward purtroppo costituisce un ostacolo insormontabile che impedisce di godere a pieno delle atmosfere che, è bene chiarire subito, non sono assolutamente nuove. Ed ecco ricadere di nuovo nello stesso errore: il ricordo. Leggere Life and Death significa rileggere per filo e per segno, passo dopo passo, parola dopo parola, tranne qualche cambiamento dovuto sempre all’inversione della sessualità dei personaggi, la storia di Twilight. Questo cosa significa? Vuol dire che ci ritroveremo a leggere persino le stesse battute, leggermente invertite, che però purtroppo non hanno la stessa forza e lo stesso impatto.

Beau, l’umano specchio di Bella, è timido, scontroso, introverso, si è trasferito dall’Arizona per andare a vivere a Forks, una piccola cittadina dove piove sempre. Edythe è una bellissima vampira dallo sguardo malinconico e i capelli che vanno nel rosso che subito cattura la sua attenzione. I due vivranno la loro conoscenza e il loro avvicinamento esattamente come i loro predecessori, senza nessun cambiamento ed è purtroppo proprio questo che lascia un attimo interdetti. 

Le cose in realtà non funzionano bene a causa di questa inversione. Insomma, a mio parere, ci sono delle difficoltà di fondo che riguardano proprio la condizione sessuale dei personaggi. Bella era la parte umana e veniva continuamente limitata dalla presenza di Edward che cercava di mantenersi sempre sotto controllo per il bene della sua innamorata ma leggere di come Beau, essendo la parte maschile ed umana di questa nuova versione, debba continuamente sottostare alla presenza più forte per necessità e condizione di Edythe, mi ha fatto un po’ storcere il naso.

Di alcune cose potevo essere certo. Prima di tutto Edythe era un vampiro. Secondo una parte di lei mi voleva come una preda.

In parole povere mi è sembrato che tutto fosse poco naturale per quanto la parola naturale possa essere quella giusta in questo momento.

Già di per sé la Meyer ha introdotto in Twilight tante fantasie, come il vampiro che s’illumina, che hanno fatto storia e tanta ma tanta stupidaggine, ma sorvolando questo, adesso, in questa nuova possibilità narrativa, sembra tutto ancora meno credibile nonostante si tratti di un fantasy. Lo stesso Jacob non è più lui ma è Jules, ed è ovviamente un cambiamento necessario per seguire la logica intrapresa dalla Meyer ma è qualcosa che davvero lascia un po’ perplessi.

Lo stile dell’autrice è rimasto invariato, il medesimo linguaggio, la stessa fluidità narrativa e capacità descrittiva dei numerosi personaggi ma il suo resta un esperimento di scrittura che credo abbia lasciato interdetti i propri fans più che renderli felici.

Non si è ancora compreso per quale motivo abbia fatto questa scelta. Tutto il mondo attendeva Midnight Sun, ossia la versione della saga raccontata dal punto di vista di Edward eppure l’autrice sembra non voler ascoltare i veri desideri di chi la segue.

La mia opinione è che naturalmente un autore deve scrivere ciò che si sente e non scrivere ciò che gli viene chiesto però in un certo modo l’origine motivazionale per riscrivere Twilight mi è sembrato più una ragione assolutamente personale, che risponde forse ad un suo bisogno intimo di confrontarsi con una storia che funge da specchio piuttosto che cimentarsi in qualcosa che il mondo attende tanto. In questo ci vedo una sorta di distacco da parte della Meyer rispetto a chi la osanna e la apprezza anche dopo tanto tempo.

Ed è anche questo atteggiamento, che non è criticabile, ma opinabile, a lasciare un po’ di delusione e  a mettere tutti i fans in condizioni di chiedersi: ma perché? Che bisogno c’era? Per quanto io stessa non abbia apprezzato alla follia Twilight, c’è da dire che Bella ed Edward sono due personaggi diventati dei modelli e rimasti nel cuore della maggior parte dei lettori. Amati ed odiati, raccontati e discussi, hanno fatto senza dubbio storia. E allora diciamocela tutta, ma questo Beau e questa Edythe, che funzione hanno esattamente?

Dovrebbero essere un regalo secondo l’autrice, secondo me sono  stati solo un monito diretto a non far altro che ricordare, ancora una volta, che la storia è una sola, e che la creazione originale non si può imitare, altrimenti ne viene fuori qualcosa di inconcludente, senza capo né coda. Ah, il finale è diverso dal primo,  a qualcuno interessa?