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giovedì 9 gennaio 2025

Recensione: I SEGRETI DEL WINTERHOUSE HOTEL di Ben Guterson

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Einaudi Ragazzi, oggi vi parlo di I segreti del Winterhouse Hotel di Ben Guterson.

I segreti del winterhouse hotel

di Ben Guterson
Editore: Einaudi Ragazzi
Pagine: 384
GENERE: Fantasy per ragazzi
Prezzo: 15,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Tornati al Winterhouse Hotel per le vacanze, Elizabeth e Freddy indagano sul mistero che circonda Riley S. Granger, l’ospite che molti anni prima aveva nascosto nell’albergo il libro magico che la malvagia Gracella Winters aveva cercato di usare per tornare in vita e distruggere la famiglia di Elizabeth. I due amici seguono una pista di indizi, attirando inavvertitamente su di sé l’attenzione di un nuovo ospite sospetto: Elana Vesper. Mentre cerca di capire se Elana sia solo una pedina o l’artefice del piano per riportare in vita Gracella, Elizabeth sospetta che i propri poteri speciali si stiano risvegliando, e teme che ciò potrebbe farla cadere in una trappola di Gracella. Il seguito de "I misteri del Winterhouse Hotel". Un libro di narrativa illustrato per bambini dai 10 anni. Mistero e avventura si mescolano in questo romanzo ambientato in un hotel intriso di segreti. Una storia ricca di mistero, avventura e colpi di scena.

venerdì 21 luglio 2017

✎ Recensione ➱ Orizzonti sconosciuti di Maya Banks

Buon venerdì! Grazie alla Leggereditore vi parlo per la prima volta di Maya Banks, un'autrice che con uno stile sapiente e ben costruito riesce a creare una storia carica di suspense e di avventura con un romanticismo che non stanca.

orizzonti sconosciuti
di Maya Banks

Editore: Leggereditore
Pagine: 352
GENERE: Romanzo
Prezzo: 9,90 € - 4,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: Giugno 2017
Link d'acquisto: ➜ QUI

Trama:
Grace Peterson è disperata: vive in clandestinità, in una perenne fuga da uomini malvagi e pericolosi determinati a sfruttare la sua straordinaria capacità di guarire gli altri. Il dono che la rende speciale – un’infallibile abilità telepatica che condivide con la sorella – è svanito nel nulla, lasciandola ora completamente sola e vulnerabile. La missione di riportare a casa Grace sana e salva è affidata a Rio, misterioso e implacabile membro del kgi, un uomo freddo e risoluto ma del tutto impreparato di fronte a quella donna ferita e confusa, che ne scalfirà la dura corazza. In Rio, Grace troverà un rifugio sicuro, e per la prima volta anche una speranza. Ma la missione è tutt’altro che semplice. Il pericolo a cui Grace sperava di essere sfuggita si è fatto più imminente che mai, trascinando lei e Rio verso un orizzonte nuovo e sconosciuto, in cui nessun posto può essere ritenuto sicuro. Seduzione, avventura e adrenalina conditi con un alto tasso di suspense.

mercoledì 4 novembre 2015

Il bacio delle tenebre di Deborah Harkness Recensione

Buon mercoledì! Oggi una bellissima recensione dedicata a Deborah Harkness e all’ultimo capitolo della saga La trilogia delle anime, con Il Bacio delle tenebre! La cover è stata amore a prima vista ma anche la lettura non mi ha affatto delusa. L’autrice mescola ancora una volta abilmente storia, leggenda, avventura e amore, con un tocco assolutamente personale ed originale. Ringrazio la Piemme per la fiducia!

Lasciatemi le vostre impressioni!



Titolo: Il bacio delle tenebre
Autore: Deborah Harkness
Editore: Piemme
Pagine: 700
Genere: Fantasy
Prezzo: € 22,00
Uscita: 2015


TRAMA


Quando la giovane studiosa di alchimia Diana Bishop ritrovò nella biblioteca Bodleiana di Oxford un manoscritto rimasto nascosto da secoli, la sua vita cambiò completamente: non solo perché il potere di quel manoscritto le permise di accettare la sua vera natura di strega, ma anche perché grazie a esso conobbe Matthew Clairmont, vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Da allora, in un viaggio attraverso un mondo popolato di umani ma anche di creature ultraterrene, hanno condiviso un grande amore proibito, e insieme hanno tentato di scoprire i segreti celati nel manoscritto da cui tutto ebbe inizio. Oggi sono tornati: pronti ad affrontare una nuova minaccia, quella dell’estinzione della loro specie. Sempre più incombente, soprattutto ora che alcune pagine del codice Ashmole 782, in cui è contenuto il segreto della loro sopravvivenza, sono scomparse. Tra dimore cariche di segreti, e antiche e misteriose biblioteche, Diana e Matthew continueranno la loro battaglia. Potere, passione, amore, appartenenza, passato e presente: i temi che i fan di Deborah Harkness hanno amato ci sono tutti in questo trionfale ritorno, terzo capitolo della Trilogia delle Anime, in cui finalmente verità antiche quanto le stesse streghe saranno svelate.

Deborah Harkness: specializzata in storia, in particolare nella storia della scienza e della magia in Europa tra il 1400 e il 1700, è docente di Storia Europea alla University of Southern California, a Los Angeles. Il libro della vita e della morte, suo fortunatissimo esordio letterario e primo volume della Trilogia delle Anime, è stato al primo posto della classifica del New York Times, ed è pubblicato in più di 30 paesi. A esso è seguito L’ombra della notte, altrettanto fortunato. La BBC sta sviluppando l'adattamento per la serie televisiva.




La trilogia delle anime è la saga scritta da Deborah Harkness, di cui Il bacio delle tenebre è l’ultimo libro, incentrato sulla storia d’amore tra Diana Bishop, una potente strega e Matthew  Clairmont, un aitante vampiro. 

Il primo libro, intitolato Il libro della vita e della morte, si concentra sulla conoscenza tra Diana e Matthew e soprattutto sul ritrovamento all’interno di una biblioteca di Oxford di un manoscritto eccezionalmente importante ma soprattutto magico nel quale si conservano i segreti più celati delle creature soprannaturali che popolano la terra insieme agli umani: streghe, demoni e vampiri. 

Il mondo inventato dalla Harkness presuppone una convivenza tra queste creature speciali con gli umani ed è proprio la salvaguardia delle loro specie che viene messa in discussione fin dal principio e a proposito della quale il libro magico può offrire una soluzione. Diana è una studiosa di alchimia mentre Matthew si occupa di genetica ed è proprio nel suo laboratorio che cerca costantemente di trovare una cura alla sua malattia: la rabbia nel sangue. Per un vampiro è una disfunzione gravissima perché limita il proprio controllo, rendendo la sete di sangue e di morte infinita e feroce.

Nel secondo libro, L’ombra della notte, l’autrice narra il solidificarsi del legame tra Diana e Matthew, il loro matrimonio e soprattutto il loro entusiasmante ma pericoloso viaggio all’interno del XVI secolo, nientemeno che alla corte di Elisabetta I, dove incontreranno personaggi importanti come Christopher Marlow, alla ricerca del libro magico e delle sue pagine mancanti.

L’elemento fondamentale dell’intera saga è quello storico. La stessa Harkness è una studiosa di storia e ha rovesciato tutto il suo amore e la sua ammirazione per le epoche passate nei suoi romanzi, evidenziando una passione al di fuori del comune e soprattutto una precisione, conoscenza, peculiarità che rendono la sua scrittura unica nel suo genere.

Ne Il bacio delle tenebre, ritroviamo Diana incinta alle prese con una nuova serie di pericoli che pendono sulla propria famiglia e su quella dei Clairmont. Il pericolo principale giunge da Benjamin, un vampiro crudele e vizioso, figlio di Matthew che venuto a conoscenza della gravidanza di Diana trova alquanto strano il fatto che una strega possa portare in grembo i figli di un vampiro. Diana è una strega molto speciale, inizialmente ha provato in tutti i modi a rifiutare la propria essenza, il proprio potere e tutto ciò che comporta ma la scoperta del libro e la sua stessa esistenza magica hanno messo la donna di fronte all’inevitabile realtà: fa parte della famiglia di streghe più potente e soprattutto il suo legame con un vampiro la mette ancora di più in pericolo essendo assolutamente proibito.

In questo nuovo capitolo scritto dalla Harkness le minacce aumentano così come aumentano i personaggi, certo mai quanti ne abbiamo ritrovati nel libro precedente, dove si è reso necessario addirittura un almanacco contenente tutti i nomi.

Oltre a Benjamin, un altro ostacolo molto importante da superare è la presenza di Jack, figlio adottivo di Diana e Matthew che ritorna dal XVI secolo e condivide con il padre la stessa rabbia nel sangue con la differenza che lui è incapace di controllarla. Questo mette in moto pericolosi avvicendamenti che vedranno il capo della famiglia Clairmont, Baldwin, obbligare Matthew ad uccidere Jack.

“La rabbia nel sangue era in grado sopraffare la mente e il corpo di un vampiro in un lampo, annientandone la capacità di ragionare e controllarsi.”

Insomma i colpi di scena non mancano e per tutta la durata del romanzo si respira un’intensa e calda aria di avventura. Lo stile della Harkness è pieno, folgorante, carico di nozioni ma anche di poesia, di letteratura, di storia. Come definirlo? E’ uno stile completo, assolutamente.

Molto spesso i suoi romanzi sono stati avvicinati a quelli di Twilight o Harry Potter e seppur anche io debba riconoscere l’alone narrativo che hanno in comune e la base della storia dalla quale si parte, la forza creatrice della Harkness si muove poi in una differente direzione.

Il suo universo mette in evidenza un amore davvero particolare, viscerale, come quello di una madre premurosa e che venera le proprie creature a tal punto da rendere la sua storia, seppur non originale ma sicuramente più profonda, come se la sua preparazione rendesse tutto ciò che racconta approfondito e in uno strano modo dolce e delicato ma anche feroce e crudele come le sue creature riescono ad essere.

Vampiri, streghe, demoni e esseri umani si confrontano in una realtà sospesa nel tempo alla quale l’autrice offre un credito totale, descrivendo gli ambienti, gli elementi storici, il linguaggio con estrema cura e costanza.
Difficilmente mi è capitato di leggere un romanzo così complesso nel senso di sofisticato, consistente, forte della sua pienezza e della sua verità.

Nonostante la morte della strega Emily, zia di Diana, in un modo che ancora non è chiaro per nessuno dei personaggi e sulla quale soprattutto Matthew è deciso ad indagare, la nostra eroina riuscirà proprio in questo terzo libro a divenire sempre più potente e finalmente a riconciliarsi con la sua vera natura. Diana è una tessitrice e questo significa che è capace di tessere incantesimi unici e oltremodo complicati.

Questo è un passo importante per l’intera storia, considerando che siamo di fronte al libro conclusivo di una saga e soprattutto perché da questa consapevolezza gli eventi prenderanno una piega precisa.

I personaggi sono un altro fiore all’occhiello di questa autrice che non lascia nulla al caso, ma è davvero capace di usare maestria e precisione in qualsiasi aspetto della storia. Matthew è un vero vampiro, nasconde tanti lati, dalla freddezza alla crudeltà, dall’amore sconfinato che prova per Diana e la sua ansia di proteggerla fino a giungere al desiderio cruento di uccidere. Ho amato molto il suo personaggio per la sua imperfezione innata, per le sue contraddizioni e per le sue scelte non sempre giuste. Per lo stesso motivo ho apprezzato Diana, la sua femminilità, il suo essere donna e anche i suoi dubbi, la sua confusione, i suoi tentativi di sfuggire ad un destino che in ogni caso l’ha travolta.

“Quando Matthew gli rivolse gli occhi neri, l’amico impallidì. Nonostante sapesse che era molto più vicino al regno animale della maggior parte delle creature umane, Hamish non l’aveva mai visto con un’aria così pericolosa e aggressiva, da lupo.”

Diana è l’alterego dell’autrice, è lo specchio della Harkness, il suo fantasma di carta e d’inchiostro che viaggia nel tempo e che vive tra le pagine di un universo incantato.

C’è storia, arte, magia ma anche sensualità nella storia carnale vissuta tra i protagonisti. Un amore proibito che si ribella, che combatte, che costruisce e distrugge legami pur di sopravvivere. Nonostante l’atmosfera sia piena di azioni, di stravolgimenti, di discussioni e di lotte, i momenti privati tra Diana e Matthew, esprimono una dolcezza e una poeticità, profondità, coinvolgimento emotivo che rafforza tutto il romanzo.



Il loro legame va oltre il sangue, oltre la carne, oltre le minacce e i rischi di tutte le razze, di tutti gli esseri malvagi o puri che popolano la terra e oltre.
Tutto si concentra nell’Ashmole 782, il famoso libro, ma la bravura dell’autrice sta nell’aver creato un congegno perfetto, sostanzialmente lucido, irreprensibile, che mette veramente in scena una storia che offre nuovi spunti ad una dimensione, quella tra vampiri e streghe, sfruttata fino all’osso.

“I segreti, come i morti, non sempre rimangono sepolti.”

Perché non c’è semplicemente l’amore o la lotta o il sacrificio, il sottofondo metaforico che la trama suggerisce pone in sostanza alcune riflessioni molto importanti come il razzismo, la convivenza tra le razze ma soprattutto l’accettare o il combattere una legge che deve essere abolita per la sopravvivenza di tutti.

Sono dunque i valori, quelli più antichi e leggendari ad essere messi in ballo, attraverso l’introduzione di personaggi che sembrano arrivare direttamente dai libri di storia, quelli veri. Certo Il bacio delle tenebre, come i due precedenti, resta un romanzo di fiction, ma l’abilità dell’autrice di regalare passione e apprensione alla sua storia, lo ha reso molto ma molto vicino alla verità tanto da poter essere una visione realistica di ciò che potrebbe accadere se un giorno tutto questo fosse terribilmente vero.

Se volte leggere una storia che vi faccia dimenticare di tutto, che vi coinvolga, che vi trasporti in un modo parallelo senza che abbiate bisogno di nulla, perché l’autrice è in grado di fornirvi tutto, allora leggete questa saga, e avrete una visione differente delle creature della notte, della magia e della loro vera storia. Una visione che merita fiducia perché vi spiazzerà senza deludervi.

giovedì 29 ottobre 2015

Le lacrime degli dei di Andrea Gelain Recensione

Buon  giovedì cari lettori! E’ tempo di una recensione dedicata ad un romanzo difficile da inserire in un genere narrativo definito ma non per questo di minore valore, anzi. Le lacrime degli dei di Andrea Gelain, è un romanzo tra il giallo, l’avventura e lo storico con un pizzico di ironia e di sano romanticismo che rendono la storia altamente apprezzabile. Una storia che non mi aspettavo articolata così bene e che ho apprezzato per molti motivi.



Titolo: Le lacrime degli dei
Autore: Andrea Gelain
Editore: Pintore
Pagine: 272
Genere: Romanzo
Prezzo: € 16,50
Uscita: 2011

TRAMA

Andrea, dopo le molte disavventure narrate ne "L'ultimo sogno", si è rifatto una vita e progetta addirittura di sposarsi con Patrizia. Ma durante una breve vacanza trascorsa in compagnia dell'inseparabile Giorgio l'ombra del passato torna a oscurare l'orizzonte, e la serenità ritrovata si trasforma in incubo. Comincia così la caccia a un favoloso tesoro, una misteriosa parure di diamanti, legata a un'appassionante storia d'amore e di morte. Un nuovo incontro, ancora una volta con una ragazza dell'Europa dell'Est, si rivela provvidenziale. Ma Andrea non riesce a togliersi il dubbio che la bella Irina e il suo sinistro cugino Oleg facciano il doppiogioco. Da Roma a Pietroburgo, risalendo nel tempo fino al 1802, seguiremo le vicende dei protagonisti, sempre chiedendoci se il ritrovamento del tesoro perduto basterà a metterli al riparo da un uomo che non sa rinunciare alla vendetta.

Andrea Gelain è nato nel 1971 a Torino. Prima di dedicarsi alla scrittura ha esercitato la professione di pubblicitario. Ha viaggiato molto nei paesi dell’Est, dove sono ambientati in parte i suoi romanzi. Il romanzo del suo esordio, L’ultimo sogno, ha piacevolmente sorpreso il pubblico. Con questo secondo episodio, l'autore ha intenzione di stupirlo con una storia emozionante, in cui il protagonista si muove fra l'Italia e l'Europa dell'Est, fra il presente e l'epoca degli Zar.




Le lacrime degli dei è la seconda avventura dell’eroe creato ad arte da Andrea Gelain, la cui vita è stata già una volta sconvolta, in modo rocambolesco, nel precedente lavoro dell’autore, intitolato L’ultimo sogno. Ritroviamo dunque il medesimo attore narrativo, Andrea per l’appunto, coinvolto in una nuova e misteriosa situazione, piena di coincidenze e di rimandi a quella precedente che però non impedisce la chiara e scorrevole fruizione del testo, anche se non si è letto il romanzo precedente, come nel mio caso.

Andrea, alterego dell’autore, è un agente pubblicitario e facciamo subito la sua conoscenza nelle prime pagine, durante un avvenimento molto importante: il suo matrimonio. E’ solo un attimo però, perché ben presto l’autore decide di farci fare un salto indietro nel tempo, ad un anno prima, spiegandoci attraverso la voce narrante del suo protagonista, quali sono stati gli avvenimenti che lo hanno condotto a vivere quel giorno così meraviglioso ma anche insperato, soprattutto col senno di poi, e considerando gli ostacoli e i rischi mortali che Andrea ha dovuto affrontare.

Nella sua vita normale e di fidanzato quasi modello, irrompono due elementi che lo conducono direttamente verso uno sconvolgimento capace di alterare tutti gli equilibri, gettandolo in un turbine di segreti e misteri dal quale non uscirà facilmente. Grazie all’amico Giorgio e per puro caso, si trova coinvolto nella sparizione di una parure di gioielli considerata leggendaria, di un valore assolutamente inestimabile e come se non bastasse, contemporaneamente, si finge un’altra persona, per aiutare l’amico Oscar e conquistare Irina, una giovane donna straniera che s’innamora di lui semplicemente leggendo le sue lunghe lettere e le sue parole da profondo conoscitore del cuore e dell’animo umano.

“Si guardava attorno in cerca del misterioso autore di tante lettere e quando incrociò il mio sguardo, restammo con gli occhi negli occhi, finchè un sorriso non illuminò prima il suo viso e subito dopo il mio. Mi aveva riconosciuto. Non potevo più fuggire.”

Sin dall’inizio non ho avuto dubbi: il romanzo è bello e soprattutto ben scritto. L’autore mostra la padronanza necessaria nel creare una storia che non mostra debolezze, né la sua andatura narrativa compie passi falsi. 

Le lacrime degli dei, anche se il titolo può trarre in inganno, facendo presupporre una trama più pesante e sontuosa, magari anche noiosa per certi versi, si discosta immediatamente da tutto ciò, evidenziando prima di tutto un linguaggio scorrevole, pulito, chiaro ma soprattutto uno svolgimento dei fatti capace di coniugare più aspetti, mescolandoli con parsimonia e creando un effetto di consistenza e di fluidità. 

In altre parole ci troviamo di fronte ad un romanzo che abbraccia più generi narrativi, dal giallo all’avventura, con un pizzico di commedia e di storico. Insomma c’è tutto e questo non vuol dire che sia realizzato in maniera sommaria o poco approfondita ma il contrario. La storia coinvolge e non ti permette di dissociarti, ti prende proprio perché non ti dà in nessun caso il tempo di distrarti o di fermarti a pensare. E’ un romanzo avventuroso e movimentato, ma anche poetico, romantico, pieno di sentimenti. Lo stile dell’autore è preciso, puntuale, magico in alcuni casi e si adatta perfettamente ad ogni momento narrato.

Andrea sarà perseguitato perché incolpato della morte di una donna e allo stesso tempo dovrà fronteggiare un ricatto che lo vedrà alle prese con una ricerca estenuante e impossibile: trovare la parure di gioielli di Tatiana sulla quale aleggia una leggenda che mette addirittura in dubbio la sua reale esistenza.

“Si tratta di un diadema e di una collana molto antichi, li chiamano il tesoro di Tatiana. ()  Alcuni sostengono che quel diamante era uno dei più grandi e preziosi che siano mai stati trovati, ma molti credono che il diadema e la collana da esso ottenuti siano solo una leggenda.”

L’ambientazione si muove tra Torino, Roma e San Pietroburgo e non mancano le presenze mafiose come quelle poco raccomandabili, inscenando attimi di vera suspense e paura. La mafia russa rappresentata dai fratelli Kritz ritorna direttamente dal passato di Andrea e lo coinvolge in una nuova e terrificante avventura, senza lasciargli alcuna possibilità di scampo. 

Andrea, nonostante sia un uomo normale con una vita normale, affronta situazioni pazzesche, combatte, protegge, difende, mettendo sempre a rischio la sua vita con coraggio e follia. Insomma non si tira indietro in nessun caso, anche quando potrebbe farlo, se ne frega della morte e accorre in aiuto soprattutto delle fanciulle, delle quali subisce il fascino in modo incredibile. Nonostante sia fidanzato con Patrizia, non disdegna più di un’avventura, dimenticandosi la sua compagna al punto da innamorarsi alla fine di Irina, complice anche le pazzesche avventure che i due affronteranno e che inevitabilmente li uniranno verso un destino comune.

Andrea Gelain è un appassionato di sentimenti, di storia, un paroliere di emozioni e di passioni carnali. Il suo eroe ama le belle donne, cade inesorabilmente nella loro trappola magica con tutto se stesso, senza mai risparmiarsi. Lo stesso fa con le situazioni che decide sempre di affrontare con orgoglio e dignità. E’ un eroe atipico e romantico, un cavaliere moderno, sensibile  al sacrificio e ad un bel paio di gambe, in lotta costante con brutti ceffi e gente che vuole eliminarlo eppure in grado di cavarsela sempre, un po’ per  fortuna, un po’ per capacità.

Mi è piaciuto il modo in cui l’autore ha costruito il suo personaggio, complesso ed articolato in linea con la storia. Intrigante e avvincente, disperso nel mare della passione mentre cerca di barcamenarsi tra due, tre e più donne e contemporaneamente in fuga dai mafiosi che vogliono vederlo morto. Su tutto questo aleggia indisturbato il fantasma dei gioielli di Tatiana, capaci di pennellare gli eventi con misticità e fiaba.

Il ritmo è serrato e non abbassa mai la guardia, gli eventi si susseguono accompagnati da descrizioni particolareggiate degli ambienti, dei luoghi e dei personaggi. Più di tutto mi ha colpito l’aria di “bellezza” che si respira durante la lettura. L’alone trasparente e profumato dell’arte che si può raccogliere come piccole gocce tra le righe delle pagine. Il concetto ed il senso di bello, artistico e magico si fondono insieme dando vita ad un romanzo particolare e speciale. Questo senso eleva la storia a qualcosa di superiore, complice il libro, con le sua pagine odorose e setose, di una consistenza scivolosa e pregnante.

Andrea è un vero e proprio eroe, ha coraggio da vendere, innamorato della vita e pronto ad affrontare qualsiasi avventura. Per lui non esiste risparmio, non esiste evitare il brutto o il male, il suo coinvolgimento è completo e lo stesso pretende dal lettore.

E’ sensibile all’amore, all’attrazione, al vivere in profondità le sensazioni, lasciandosi trasportare nei meandri della passione e dell’istinto primordiale della carnalità. Un personaggio molto umano seppur conservi caratteristiche da eroe e quindi al di fuori del comune. Le descrizioni degli incontri amorosi sono intense e ben si mescolano con l’aria di mistero e di thriller che attraversa il romanzo, aggiungendo e non sottraendo all’atmosfera generale.

“Le dita diventarono labbra e le carezze cambiarono intensità, ma non dolcezza. Non avevo mai provato nulla di simile. Percepivo amore e carne, vulnerabilità, bisogno di affetto e desiderio primordiale, tutto nella stessa donna.”

Egli non è fatto per la normalità ma per una meravigliosa ma rischiosa caccia al tesoro che diventa l’emblema del libro e il simbolo persino dell’amore vissuto nel passato e nel mito come in quello presente, scoppiato tra i due personaggi.

L’autore ha basato tutto sulla suspense e sulla scoperta ma soprattutto sui sentimenti che diventano la guida di tutte le azioni, altrimenti non avrebbe scelto una leggenda simile come base portante di tutta la trama.
Il modo in cui il romanzo è scritto è molto scenografico. Mentre leggevo potevo tranquillamente pensare di assistere ad un film, perché come tale, sarebbe perfetto.

Le lacrime degli dei è una storia avventurosa e piena di mistero ma anche un omaggio all’amore e alla sua visione più pura ed intima. Un omaggio realizzato grazie alla presenza di una leggenda che come una madre premurosa, da lontano, segue gli eventi e i suoi protagonisti, che combattono al fine di ricondurre quel sogno fatto di diamanti e di speranze, al suo legittimo proprietario, nel rispetto dell’amicizia, dell’amore e dell’onestà.

Una narrazione che mette in luce l’animo signorile e romantico dell’autore, impreziosito da una vena di leggerezza ironica che rende la lettura leggera e scanzonata, senza mai distrarre l’attenzione dal vero scopo della storia: “Senza gioia d’amor, che è mai la vita? Un re senza amor, io non lo invidio.”

lunedì 26 ottobre 2015

Legione River di Simona Colombo Recensione

Buon inizio settimana cari lettori! Sono qui per presentarvi la recensione di un romanzo che mi ha coinvolto e anche commosso! Una storia che mescola la fantascienza e l’avventura, alternando nozioni conosciute ad una buona dose di originalità! Simona Colombo e il suo Legione River è ciò che vi propongo oggi!



Titolo: Legione River
Autore: Simona Colombo
Editore: Selfpublishing
Pagine: 358
Genere: Fantascienza
Ebook: € 5,27
Prezzo: € 10,98
Uscita: 2014

TRAMA

Diventare un legionario può essere un privilegio o una condanna. Questa è la storia di River che a diciotto anni scopre la Legione Segreta quasi per errore. È la storia dei suoi amici e delle sue avventure. È la storia della sua missione più importante e pericolosa.
1883 - Cinque membri della Legione Segreta sono in missione nella leggendaria città di Kenorah, sperduta nel deserto australiano. Scompaiono insieme all'intero altopiano su cui è costruita.
1993 - Africa centrale. Il diciottenne River Peacock resta, suo malgrado, coinvolto in un esperimento sui viaggi nel tempo. Suo padre, legionario a capo del progetto, è costretto a rivelargli l'esistenza della millenaria organizzazione e portarlo con sé.
2013 - River ha lasciato la Legione Segreta da dodici anni e vive con la figlia Maya in una casa di pietra. Un giorno riceve la visita di un legionario che lo informa del ritrovamento del diario di Garrard, uno degli uomini scomparsi durante la spedizione a Kenorah. River scopre, così, che il suo nome compare su quelle pagine scritte centotrenta anni prima.

Note: La saga di Legione si sviluppa in cinque libri. I primi due sono già pubblicati, i successivi sono attualmente in lavorazione
Ogni episodio ha un diverso protagonista e si svolge in differenti epoche e ambientazioni. Il filo conduttore che lega questi cinque romanzi è la Legione Segreta un'organizzazione mondiale millenaria che si occupa di risolvere misteri naturali e soprannaturali. Ogni avventura, autoconclusiva, tratta temi differenti: River descrive l'ingresso di un ragazzo nella Legione Segreta e l'impatto di questa scelta sulla sua vita; Gabriel è incentrato sul progetto Vespro per i viaggi nel tempo; Susanna tratta del progetto Orizzonte sui viaggi interstellari; Oliver esplorerà il mondo dei sogni e delle cospirazioni; Maya, ultimo libro della saga, segnerà la conclusione di tutte le trame raccontate nei precedenti in un mondo post-apocalittico.

Simona Colombo, scrittrice e viaggiatrice, è nata e cresciuta a Monza.
Appassionata lettrice e divoratrice di documentari, riporta nei suoi libri tracce degli argomenti che predilige spaziando dalla fantascienza alle cronache di esplorazione, dall’horror all’archeologia, dalla magia all’avventura. Notizie e curiosità sui suoi ebook e libri, si trovano sul sito www.scrittiapenna.it
Innamorata della natura, viaggia ogni volta che le è possibile. Condivide foto, video e racconti delle sue esperienze a spasso per il pianeta sul blog Semm de Passacc.
Nel 2013 ha vinto il premio Silver al concorso Go Around the World per racconti di viaggio.




Legione River di Simona Colombo è un progetto molto ambizioso, composto da cinque libri, di cui ognuno è dedicato ad un personaggio che di volta in volta avrà il ruolo principale nella trama generale. Il primo capitolo è dedicato a River, giovane coraggioso e pieno di vita che fin dall’età più innocente, per volere esterno, si avvicina a quello che viene considerato il segreto più grande e più innominabile: l’esistenza di una legione che combatte e difende il mondo da tutti i pericoli che giungono dall’ignoto.

L’autrice fin dalle prime pagine della propria creazione colpisce per due motivi fondamentali: estrema pulizia e correttezza nello stile e nel linguaggio e una padronanza assoluta di ciò che sta narrando.

Ci troviamo di fronte ad un romanzo che abbraccia un lasso di tempo molto ampio e un numero considerevole di personaggi. Una trama principale e una serie di sottotrame che ad essa confluiscono e che vengono intelligentemente dosate e giostrate per giungere in modo preciso ma anche sorprendente al finale.

River è il protagonista e poiché il tempo è suddiviso in tre momenti temporali, conosciamo situazioni diverse della sua vita in relazione agli anni in cui si  dispiega la storia.

1883- Sono gli anni nei quali accade l’inspiegabile. Un evento drammatico e maledetto che porterà alla morte di cinque legionari per motivazioni soprannaturali che però resteranno celate nell’ombra perché non ci sarà nessun sopravvissuto e soprattutto apparentemente, non ci sarà alcuna testimonianza di tale dramma e incommensurabile perdita.

1993- Anno  in cui River entra nella Legione Segreta, con la quale in modo seppur involontario è sempre stato a contatto grazie al lavoro del padre che lo ha per molto tempo tenuto in contatto con il laboratorio dove sperimentava nuovi progetti commissionati dall’organizzazione di difesa.

2013- Data che corrisponde al momento attuale e che vede un River ormai trentenne alle prese con una bambina da crescere e con la scomparsa della moglie Aurora, anch’ella legionaria e rapita inspiegabilmente da un’altra dimensione, definita Aldilà, dove in effetti, ci finiscono le persone morte. Aurora dunque, tecnicamente è un fantasma pur non essendo mai morta.

Gli scarti temporali sono tre e tutti vengono utilizzati per spiegare i vari sviluppi della storia principale attraverso i suoi movimenti e i personaggi che ne sono coinvolti. Non a caso il 1883 diventa il perno principale e costituisce il passato che ha segnato drasticamente il presente ed anche quello che sarà il futuro perché proprio in quel periodo, con la morte dei legionari, si è aperto un misterioso contatto con una dimensione infernale che potrebbe mettere in serio pericolo l’intera umanità.

L’autrice descrive la Legione Segreta come un’organizzazione che si basa su valori molto forti e che arruola soltanto uomini e donne in grado di combattere e di sacrificarsi per un bene superiore. Non è militare e non è gestita da nessun governo, il suo scopo è proteggere il mondo e farlo nel silenzio più assoluto. Uomini speciali che affrontano situazioni speciali. Infatti ognuno di essi ha una particolare predisposizione che deve essere messa assolutamente a disposizione delle forze unitarie della comunità al fine di combattere sotto tutti i fronti le possibili minacce del male.

River era uno dei migliori ma poi a causa degli affetti e dell’amicizia che lo lega a Tim, amico d’infanzia e legionario anche lui, decide di abbandonare l’organizzazione e dedicarsi interamente alla famiglia, a Maya ed Aurora, almeno fino a quando il passato non torna a bussare alla sua porta, portando con sé gli echi mortali ed insanguinati di quella porta dell’inferno, a suo tempo chiusa per miracolo, e che qualcuno minaccia di riaprire.

“Così gli enigmi di Kenorah e la porta dell’inferno rimasero celati all’umanità.”

L’autrice riesce con disinvoltura ad alternare un linguaggio scorrevole ed appetibile nel narrare i momenti più delicati e legati maggiormente alle emozioni affettive e familiari con quello più irruento, potente, drastico e crudo che vede questi uomini, imperturbabili legionari, combattere contro forze dichiaratamente superiori.

Molta attenzione viene data alla psicologia di River, non solo perché è il protagonista ma perché è in lui che si concentra egregiamente il senso più profondo della missione. La sua vita è stata un continuo lottare, conquistare e soprattutto perdere il suo grande amore in un modo assurdo e che sicuramente ha ferito la sua anima e complicato notevolmente il suo modo di relazionarsi con il resto del mondo.

“Sono diventato uno stronzo paranoico che non riesce neanche a prendere un cazzo di caffè.”

River ha ragione, veder scomparire la propria moglie senza un motivo plausibile e sapere che ricomparirà soltanto ogni volta che ci sarà un temporale, è da andare fuori di testa! Come dargli torto?

Ho apprezzato molto la sua figura sia in se stessa che in relazione alla trama e agli altri personaggi. E’ il filo conduttore, la calamita che attrae tutti gli eventi mettendoli in fila e donandoci una visione logica. Ovviamente tutto questo è merito dell’autrice che è stata capace di unire originalità e studio, elementi inventati a quelli già conosciuti, creando una storia molto personale e assolutamente condivisibile.

Il concetto che sta alla base della Legione è ammirabile, spunto di riflessione e occasione per riflettere su numerosi elementi come la guerra, il potere, e i veri valori che danno un significato alla nostra esistenza.

“Tutti sapevano che le persone scelte dalla Legione possedevano speciali qualità e si creava uno spontaneo senso di rispetto. Aiutare o salvare un compagno significava anche preservare qualcuno prezioso per il mondo, che fosse anche un amico o meno."

Insomma una lettura che non mi ha lasciato indifferente, che ho apprezzato per la chiarezza, nonostante la trama sia intricata, la semplicità dell’esposizione ma paradossalmente la complessità della consistenza stessa del romanzo perché la storia non è assolutamente superficiale ma profonda, metaforica, capace di dire molto più di quanto sia immediatamente fruibile.

La scrittura è solida, conforme al testo, priva di scivoloni, essenziale e capace di descrivere tempi e luoghi anche sostanzialmente diversi. Scene inquietanti, minacciose, terribili sono capaci di impressionare e di suggestionare allo stesso modo in cui momenti di profonda e solidale amicizia riescono a commuovere.

Legione River è appassionante, non banale, studiato e pensato in modo intelligente e portato a termine con uno scopo preciso, ravvisabile dall’inizio fino alla fine. Un progetto lineare e meritevole, nel quale non ci sono sciocchezze, ma c’è uno studio dietro, una passione, una conoscenza che valica la semplice e spesso inadeguata scelta di scrivere per rispondere all’impulso di provare la penna nuova.

La metafora del grande Male, la guerra e il concetto di difesa, di protezione mi hanno fatto immaginare che l’autrice deve credere molto in ciò che ha scritto, non solo nel romanzo in sé ma nei valori che ha cercato di trasmettergli. River è l’unico che può salvare il mondo e la sua vita sarà messa in pericolo così come i suoi affetti in nome di qualcosa che va tenuto segreto ma che veglia su ciascuno di noi.

Mi sono commossa alla fine perché non me lo aspettavo eppure quel finale così pieno di emozioni è stata l’ennesima conferma che l’autrice ha creato una storia di eroismo, di sacrificio, di verità e di amore, dove sono il coraggio e la forza a rendere indistruttibili i legami oltre la vita e oltre la morte, oltre perfino il romanzo stesso che diventa molto più di una storia, molto più di un libro.