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giovedì 13 novembre 2014

*Segnalazioni* Made In Italy Flamefrost- L'ultimo respiro di Virginia Rainbow, Fil Rouge di Ornella Calcagnile e A un passo dalla vita di Thomas Melis

Buongiorno! Oggi continuiamo con le segnalazioni Made In Italy, perchè questo post sarà davvero pieno di romanzi interessanti e appartenenti a generi diversi. Iniziamo con Flamefrost-L'ultimo respiro di Virginia Rainbow, di cui già vi ho presentato in precedenza i primi due romanzi della trilogia. Questo è l'ultimo che segna la fine di questa fantastica saga. Il secondo romanzo è la nuova pubblicazione di un'autrice e blogger che tutti voi già conosceranno e mi riferisco ad Ornella Calcagnile con la sua ultima opera, intitolata Fil Rouge. Ed infine non poteva mancare un noir tutto italiano, pubblicato da Lettere Animate, scritto da Thomas Melis, dal titolo A un passo dalla vita

Procediamo con tutte le cover e le trame! Aspetto come sempre le vostre impressioni! 

  Flamefrost - L'ultimo respiro



Titolo: Flamefrost-L’ultimo respiro
Autore: Virginia Rainbow
Editore: Youcanprint
Pubblicazione: Ottobre 2014 
Genere: Romance-Fantascienza
Pagine: 414 pagine
Prezzo: 17,90




TRAMA

Gered e Sarah si trovano in una situazione drammatica e nessuno può aiutarli. Rinchiusi nelle segrete dell’astronave madre con un peso enorme sul cuore, sembra che per loro sia perduta ogni speranza. Il Principe Nero affronta con coraggio ciò che il destino pare avergli riservato e non si dà per vinto, mentre Sarah si affida con fiducia a lui. Nel frattempo alcuni personaggi inquietanti tramano nell’ombra per preparare una vendetta da tempo bramata e altri si svelano pian piano per ciò che sono davvero. Le scene si spostano nello spazio, concentrandosi all’interno della Ghindar nei suoi corridoi bui così come nelle sale enormi e lussuose. Il crudele Nardos, l’ambigua principessa Christin, il saggio maestro Fouler e l’amico Rain assumeranno un ruolo decisivo all’interno della storia, determinando con le loro azioni le sorti dei protagonisti. Capitolo conclusivo della trilogia Flamefrost, “L’ultimo respiro” contiene tutti gli ingredienti per una lettura irresistibile e avvincente, svelando finalmente i molti segreti contenuti nei precedenti volumi. Il lettore sarà portato a sorprendersi, a commuoversi, a vivere assieme ai personaggi le loro incredibili vicende momento per momento fino all’epilogo tragico e bellissimo.


BIOGRAFIA 

Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora divide il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è “The black mask”; seguono “Flamefrost Due cuori in gioco” e “Flamefrost Insieme controcorrente”, primo e secondo capitolo della trilogia Flamefrost. 


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Per informazioni riguardo l’e-book ed eventuali sconti, CONTATTARE DIRETTAMENTE L’AUTRICE alla mail : virgy72@aliceposta.it o alla chat del suo profilo autore.



Fil Rouge



Titolo: Fil Rouge
Autore: Ornella Calcagnile
Editore: Narcissus.me
Pubblicazione: Ottobre 2014
Genere: Romance
Pagine: 118
Prezzo: 0.99



TRAMA

Avete presente la vibrante sensazione di positività che vi può trasmettere a pelle una persona appena conosciuta? Se poi questa persona è un giovane uomo affascinante, la situazione si complica e Kylie avverte subito i piaceri e le insidie legati a questo inatteso e magnetico feeling che scoppia con Joël; l’inquilino dei piani alti dai magnifici occhi di cristallo e il sorriso accattivante. Ma i due giovani sono davvero legati dal filo rosso del destino? Tra amicizie esasperate, passioni trattenute, amori improvvisi, donne zuccherose e signore drago; Kylie verrà risucchiata in un vortice di situazioni grottesche, addirittura esilaranti, in cui scoprirà tante cose, compreso ciò che la lega davvero a Joël. Per farlo, si affiderà anche alla buona sorte, portando con sé il suo particolare e inseparabile portafortuna, che beh…avrà molto a che fare con un “filrouge”. “Tutti noi nasciamo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra, filo che ci lega alla nostra anima gemella.” 


BIOGRAFIA

Ornella Calcagnile è nata a Napoli il 2 gennaio 1986. Diplomata all’Istituto D’Arte, laureata in Scienze della Comunicazione, ha sempre avuto un debole per tutto ciò che riguarda la creatività: grafica, disegno, fotografia, video-editing, fumetto e cinema. Inizia a scrivere nel 2008 per dare sfogo alla sua fantasia ma con il tempo nasce una vera e propria passione che la induce a creare un blog di racconti e a lavorare sei mesi come copywriter, avvicinandola ulteriormente al mondo dell’elaborazione testi e della comunicazione. Nel 2012 apre un lit-blog Peccati di penna dedicato alle recensioni e alla presentazione di giovani autori. Nel 2013 esordisce come scrittrice con il romanzo urban fantasy Helena, pubblicato con Ute Libri. Nel 2014 si cimenta in racconti auto-pubblicati: Black-The Hunter, spin off di e l’horror E' la mia natura. Sempre nello stesso anno, auto-pubblica il romance Fil Rouge sperimentando uno nuovo genere. Il suo sogno è diventare una brava scrittrice, trasmettere emozioni e creare avventure in cui il lettore possa perdersi.

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A un passo dalla vita



Titolo: A un passo dalla vita 
Autore: Thomas Melis 
Editoe: Lettere Animate 
Pubblicazione: Ottobre 2014
Genere: Noir/Hard Boiled 
Pagine: 320
Prezzo: € 1,99 (€ 2.99 su Google Play Store) 




TRAMA

È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico. Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.


CITAZIONE

"Dentro la borsa trasportavamo un carico importante. Roba che ci sarebbe potuta costare almeno cinque anni, con i migliori avvocati. Si trattava di poco meno della terza parte di una mattonella da un chilo, marchiata con lo scorpione del cartello dei colombiani del Norte del Valle: ah, la globalizzazione!".


BIOGRAFIA

Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si occupa di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale per lo sviluppo. Ha collaborato con diverse riviste on line, dedicandosi alle analisi degli scenari internazionali e della politica interna. “A un passo dalla vita” è il romanzo con il quale esordisce per Lettere Animate Editore.



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martedì 11 novembre 2014

*Segnalazioni* Made In Italy La funeralista di Raffaele Mastrangelo e Solstice-L'incantesimo d'inverno di C.E. A Bennet

Buongiorno! Iniziamo la settimana delle segnalazioni Made In Italy con due romanzi molto diversi tra loro, scritti da due autori emergenti. Il primo che vi propongo s'intitola La funeralista, scritto da Raffaele Mastrangelo e pubblicato dalla MReditori. Una storia a metà tra l'ironia e la riflessione, ricca di accadimenti e con un protagonista che ci ricorda inevitabilmente i personaggi pirandelliani. Un romanzo molto diverso da ciò che ho letto fino ad ora e che prossimamente leggerò e recensirò. Il secondo romanzo che vi presento s'intitola Solstice-L'incantesimo d'inverno di C.E. A Bennet. Questo romanzo è un fantasy romance che racconta una storia carica di magia e di sorprese, in cui ci saranno streghe ed incantesimi ma soprattutto l'amore, l'amicizia e la famiglia, gli aspetti più importanti della nostra vita. 

E ora guardiamo le cover e le trame!


  La funeralista



Titolo: La funeralista
Autore: Raffaele Mastrangelo
Editore: MReditori
Pubblicazione: Giugno 2014
Genere: Romanzo ironico
Pagine: 372
Formato: Cartaceo
Prezzo: 15.00



TRAMA

"Passiamo più tempo a desiderare che a goderci la felicità desiderata." Questo è quello che impara un ballerino che, dopo tanto tempo, si ritrova al suo paese natio per il funerale della zia. Tra tanti autoinvitati non riconosce una ragazza. Ritorna a Bologna dove tutto è pronto per il balletto. Durante i ringraziamenti di fine spettacolo accade un incidente. Incurante, continua la sua vita. Muore una seconda zia, ritorna a Teverola e ritrova la ragazza che non aveva mai dimenticato, una sua cugina. Non potendo più ballare, inizia a scrivere opere teatrali con la speranza che la cugina possa venire a Bologna. La rende personaggio e la desidera a tal punto da raggiungere una sorta di pazzia. Dopo una serie di fallimenti e di rifiuti della sua opera, conosce Iacopo De Finò, che l'aiuta. Riesce a portare la sua opera in teatro, a portare Sandrina a Bologna e a farla innamorare.

BIOGRAFIA

Raffaele Mastrangelo nasce a Marcianise (CE) il 6 febbraio 1988. A 21 anni inizia a scrivere narrativa per ragazzi. Nel 2012 si cimenta nella narrativa contemporanea realizzando “La funeralista”. Giudicato racconto, perché troppo breve, estende il contenuto terminando l’anno successivo.

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Link ibs: http://www.ibs.it/code/9788899008055/mastrangelo-raffaele/funeralista.html

Presentazione del 26 settembre 2014: http://www.youtube.com/watch?v=XVI2XaNk1cg




Solstice 
L'incantesimo d'inverno


Titolo: Solstice-L'incantesimo d'inverno
Autore: C.E. A Bennet
Editore: Narcissus.me
Pubblicazione: 2014
Genere: Fantasy-Romance-Young adults
Formato: Ebook
Pagine: 641 (PDF formato A5)
Prezzo: 3.99




TRAMA

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate. Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec. Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore. Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia? Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte. Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde? Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta. La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite. Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi... Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia. 


BIOGRAFIA

C.E. A Bennet. Laureata in Giornalismo, è nata e cresciuta a Verona. Attualmente vive a Bologna dove lavora come copy e addetta stampa. L’incantesimo d’Inverno è il suo romanzo d’esordio, nonché il primo capitolo della saga Solstice. Ah già. Le piacciono i treni. 


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Amazon: http://www.amazon.it/Solstice-Lincantesimo-dInverno-C-e-Bennetebook/ dp/B00NN0D4XO/ref=sr_1_1? s=books&ie=UTF8&qid=1411073273&sr=1- 1&keywords=solstice

iTunes: https://itunes.apple.com/it/book/solstice-lincantesimo-dinverno/id919765311?mt=11

Feltrinelli ebook store: http://www.lafeltrinelli.it/ebook/cea-bennet/solstice-l-incantesimo-d-inverno/9786050322057

domenica 9 novembre 2014

La leggenda della ragazza del mare di Ivan Bacchion Recensione

Buona domenica cari lettori! E' il momento di postare la recensione di un romanzo molto particolare, scritto da Ivan Bacchion, in arte Il Vento, intitolato La leggenda della ragazza del mare. Un libro che raccoglie in sè molti aspetti della vita, riflessioni sulla nostra esistenza, e in modo particolare sull'amicizia e sull'amore. Ma prima di tutto la vera protagonista di questo scritto è la donna, celebrata mettendo in evidenza tutto il suo carattere e la sua identità. Con tono poetico e a tratti ammaliante, l'autore ci accompagna nel suo mondo, fatto di anima e di pensieri a volte forti, altri delicati dedicati all'unica grande essenza che riempie le pagine di quello che non solo è un omaggio, un regalo a tutte le donne, ma è anche un modo per affrontare tematiche pericolose e serie come la violenza e i soprusi.


 La leggenda della ragazza del mare




Titolo: La leggenda della ragazza del mare
Autore: Ivan Bacchion
Editore: Youcanprint
Pubblicazione: 30 Ottobre 2014
Genere: Romanzo
Pagine: 284
Prezzo: 14.00



TRAMA 

In Italia muore una donna ogni due giorni, vittima della nuova e crudele realtà che si sta estendendo negli ultimi tempi come un vortice travolgente: il femminicidio. Sempre più donne sono vittime di violenze da parte di un uomo, 171 in un anno. Il primato spetta alla Germania con 350 vittime l'anno, seguono Francia con 288, e Regno Unito con 245. Il bilancio è in crescita e la situazione scivola verso un dramma destinato a segnare per sempre la storia e la figura della donna. "La leggenda della ragazza del mare" è un libro nato per rendere omaggio alla figura della donna, un essere unico che con la sua delicatezza merita di vivere in assoluta libertà, perché come ogni creatura per esaltare la sua essenza ha bisogno di essere libera e nulla e nessuno potrà mai toglierle questo diritto. Il libro narra di una donna che si ritrova sola e priva di ricordi, come un angelo senza le sue ali che cerca di volare verso la luce. Un giorno, mentre è sul terrazzo, le accade qualcosa d'inaspettato che la catapulta verso i suoi ricordi più remoti, ormai smarriti da tempo. Un passato sepolto e misterioso che grazie a un improvviso soffio di vento riemerge dalle sue ceneri come una fenice, regalandole tutto ciò che aveva perso: "la sua vita".




Ivan Bacchion ci propone un romanzo che affonda le proprie radici nella leggenda, nel fascino antico del mare e delle sue onde misteriose, nel passato e nella forza della Donna, madre e compagna, amante ed amica, che viene celebrata attraverso questa storia che si chiama leggenda e che arriva direttamente dal mare. 
Secondo l’autore “Dal mare è nata la vita, dalla vita è nata la donna, dalla donna è nato l’amore.” Indi mare, donna, amore esistono in nome di un cerchio che eternamente si ripete e che coinvolge uomini e donne in questa danza infinita che si chiama esistenza, sulla quale soffia leggero e delicato il Vento

Il romanzo inizia con una data 2052, mostrandoci una figura silenziosa e solitaria, una donna non più giovane che il mondo conosce come Madame Tristesse ed è proprio di lei che leggeremo ancora quando lentamente l’io narrante ci condurrà indietro nel tempo, nel 2012, per comprendere quale sia stata la sua storia, la storia di colei che diverrà la protagonista, di nome Rebecca. Con un veloce salto indietro nel tempo la ritroviamo a vent’anni, alle prese con una famiglia complicata, con una madre e senza un padre ed intristita dalla storia con il fidanzato storico, Marco, che non sa se lasciare per una nuova avventura amorosa che porta il nome di Alex. 

All’improvviso però nella sua vita appare una figura quasi evanescente, che attira tutta l’attenzione della giovane su di sé. Un uomo di 28 anni, conosciuto su Facebook che si presenta con il nome di Vento. Diventerà il suo confidente ed il suo amico più intimo e si proporrà come una Guida capace di mostrargli la strada giusta da seguire per essere davvero felice. 
Lo stile di Ivan Bacchion è fluido, chiaro, non sono presenti errori grammaticali né ortografici, la sintassi è lineare e permette una lettura agevolata. Ciò che rallenta lo svolgersi della trama sono le numerose descrizioni dedicate sia ai pensieri della protagonista sia alla presentazione di Vento che non è altro che l’alterego dell’autore. 

Il mondo di Facebook viene descritto in malo modo e altrettanto aspramente criticato il mondo dei giovani, troppo presi dalla superficialità e dall’eccessivo divertimento, come se non pensassero ad altro che a divertirsi. Ma Rebecca sembra diversa e comincia a fidarsi spontaneamente della sua Guida misteriosa, come non ha mai fatto con nessuno prima di allora. Vento l’ascolta e sembra capire perfettamente ogni suo stato d’animo, ma soprattutto le chiede di dare credito ai suoi consigli perché lui lo fa solo per il suo bene, senza nessun secondo fine. Egli si definisce come un uomo misterioso, capace di parlare direttamente all’anima delle persone. 

 “Lui andava controcorrente e la sua forza era la solitudine, che lo rendeva veramente libero. Con il tempo le persone impararono a conoscerlo e ad apprezzare il suo modo di essere, fidandosi di lui, attratte dalla sicurezza che si celava dietro ogni sua parola.” 

Rebecca cerca continuamente conforto nel suo amico virtuale ma l’unica risposta che riceve per le sue controversie amorose è la solitudine. Rebecca deve imparare a stare da sola se vuole che la confusione riguardo ciò che desidera veramente passi una volta per tutte. Vento sembra essere molto saggio ed è una vera Guida. Egli considera la donna come un essere destinato a non essere compreso a causa della superficialità dell’uomo. Anche le donne che sembrano felici sono in realtà tristi perché devono sopportare il peso dell’incomprensione, come un profondo vuoto che resta per molto tempo incolmabile. Ciò che l’uomo non comprende è che amare una donna significa renderla libera e invece i maschi fanno l’esatto opposto, ossessionando le loro compagne proprio perché non sono in grado di capirle. 

La donna per Vento è come una rosa, quindi all’uomo basterebbe “solo mantenere la giusta distanza e avvicinarsi a toccare i suoi petali solo quando lei avrebbe voluto e si sarebbe fidata.” 

L’autore attraverso il Vento ci racconta di se stesso, della sua interiorità delicata e del suo dono per le parole, che intreccia e poetizza a proprio piacimento. E’ come se la figura di Rebecca che all’inizio era quella centrale, venisse lentamente messa da parte per lasciare spazio a quella di Vento, che con il suo soffio accoglie sempre di più tra le sue braccia fatte di forza e di aria, le insicurezze e i timori della giovane donna, che ha bisogno realmente di una guida per non sbagliare. L’autore ci racconta i moti del proprio animo mentre adula e celebra l’intelligenza, l’indole femminile che è capace di stregare completamente l’uomo, facendolo cadere ai propri piedi. 

“Considero la donna simile ad una spada di cristallo: tanto pericolosa e, allo stesso tempo, tanto fragile.” 

Quante descrizioni della donna, con un uso carezzevolmente romantico delle metafore, tese ad idealizzare una figura paragonata alle essenze più delicate e pure, sottili e leggere, fragili, sempre sul punto di spezzarsi come le debolezze e le insicurezze della donna che da questo romanzo ne esce esaltata ma anche custodita, protetta come un prezioso segreto. 

“Sentivo che una parte di me era imprigionata in un luogo buio e desolato, mentre l’altra era sempre pronta a spiccare il volo.” 

La leggenda della ragazza del mare è un’opera dedicata alla donna, paragonata alle più preziose forme della natura. Un’emblema, un sogno, un simbolo che diventa leggendario e arriva direttamente dal mare, il mare della vita. La Guida, il Vento è la strada che ognuno di noi dovrebbe percorrere per giungere e comprendere le più intense profondità del proprio animo, fino a raggiungere quella felicità tanto agognata. 

L’intento dell’autore è eccezionalmente nobile, fedele al principio da cui tutta l’opera trae ispirazione: l’amore, la donna, la libertà. Tra le pagine emerge un sofferto e gridato No alla violenza contro le donne. Un No contro tutti quegli uomini che in assenza di comprensione tentano di possederne il corpo, dilaniandone l’anima. Un No contro le donne stesse, quelle che non sopportano la solitudine e che fanno prevalere la paura e l’incertezza di restare sole, cercando negli uomini un rifugio più che un compagno, un àncora di salvezza piuttosto che l’amore vero, accettando soprusi e mancanze in nome di qualcosa che non esiste. Questo romanzo è un’immensa allegoria sulla vita, sull’esistenza, sulla morte e sull’abbandono. Un intenso sogno ad occhi aperti attraverso cui un’anima poetica ci narra con passione le emozioni del proprio cuore e i ragionamenti della mente, dopo che le esperienze e le delusioni della vita lo hanno condotto ad essere ciò che è. 

Ho apprezzato le pagine in cui la sua anima cercava un pretesto per mettersi a nudo, per raccontare ancora qualcosa di sé al mondo. Un anima che appariva quasi senza futuro perché “Forse non amerò mai più” (come lo stesso autore ha ammesso), abbandonata alla solitudine, in cerca di un appiglio che l’agganciasse nuovamente alla vita reale. 

Gran parte delle parole sono come un fiume in piena, scorrono, invadono e trascinano l’attenzione, chiedendo, implorando forse, di poter diventare consistenza, battito, vita. Sembra quasi di annegare, a tratti di perdere il controllo e di affogare in mezzo ad un turbine di pensieri, di ragionamenti che lasciano spazio improvviso alle emozioni, alle lacrime, ai sorrisi, alla luce che ti sembra di intravedere lo stesso, nonostante hai raggiunto il fondo. 

Ed è così, quel fondo lo senti, lo intravedi prima di andarci a sbattere contro, perché quello che racconta questa storia è bello e crudele insieme ma è anche un insegnamento con il quale, grazie all’uso della delicatezza e del rispetto delle parole, l’autore raggiunge il proprio scopo: farsi ascoltare, seppur concedendo tanto di se stesso, la parte più ferita, quella che facilmente si vorrebbe nascondere. 

Eppure lui è qui, davanti a noi, con il bagaglio delle proprie paure, le gambe stanche per il lungo viaggio e il volto solcato dalle rughe del silenzio a cui si è condannato. Ma sul suo viso compare un mezzo sorriso che significa che è arrivato. E non a mani vuote ma stringendo un romanzo che è come una scoperta, un piccolo mondo di pensieri e sentimenti che si dischiude davanti a tutti, con un pizzico di timidezza ma anche molto coraggio, perché questa storia serve per guardare le cose da un’altra prospettiva, per comprendere anche ciò che scivola dalla nostra ragione e la possiamo anche prendere, perché no, come una storia che ci fa compagnia in qualche sera d’inverno, quando ci sentiamo al sicuro, protetti dalla nostra Guida che ci racconta, sussurrando ancora e ancora, una nuova ed immortale leggenda.



sabato 8 novembre 2014

*Segnalazione* Flamefrost - Insieme controcorrente di Virginia Rainbow

Buongiorno cari lettori, oggi vi segnalo il secondo capitolo di una trilogia che molti di voi già conosceranno intitolata Flamefrost - Insieme controcorrente di Virginia Rainbow. Un romanzo dalla copertina molto colorata che v'invita ad entrare in un mondo carico di avventura e romanticismo, nel quale, i personaggi, già incontrati nel primo romanzo, conosceranno più profondamente la loro essenza e il loro destino. 

Guardiamo insieme la cover e la trama!



☆ Flamefrost ☆ 
 Insieme controcorrente



Titolo: Flamefrost - Insieme controcorrente
Autore: Virginia Rainbow
Editore: Youcanprint
Pubblicazione: Agosto 2014
Genere: Romance - Fantascienza
Pagine: 292
Prezzo: 15.90


TRAMA


Il rapporto tra Sarah e Gered è arrivato a rottura, ma nessuno può prevedere gli eventi che li porteranno ad avvicinarsi di nuovo. Una serie imprevista di difficoltà cambierà per sempre la vita di Sarah e porterà Gered ad affrontare il biasimo e il contrasto della famiglia. In una escalation di fughe rocambolesche e momenti di suspense, si dipana il destino dei due protagonisti, che nel frattempo maturano e imparano a rapportarsi fra di loro. Li accompagnano amici fidati disposti a tutto per servirli e proteggerli da chi li ha traditi nel modo più vile. Dalle montagne innevate dell’Everest alle foreste dell’Amazzonia, dalle strade di Roma alle segrete della navicella madre, infine la loro strada sarà posta davanti a un bivio dal quale non è possibile fuggire. I misteri e le verità nascoste lasciate in sospeso nel primo volume saranno svelati? Appassionante e travolgente, questo secondo capitolo della trilogia ci farà conoscere gli aspetti più profondi dei protagonisti, mettendo in luce desideri e sentimenti sempre più forti. Una miscela di avventura e romanticismo che stupirà il lettore per la sua carica di dolcezza e adrenalina, immergendolo in un mondo tanto fantastico quanto reale. 


BIOGRAFIA

Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora passa il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è “The black mask”; segue “Flamefrost Due cuori in gioco”, primo capitolo della trilogia Flamefrost.



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giovedì 6 novembre 2014

La ragazza del faro di Dario Giardi Recensione

Buongiorno! Oggi riporto la recensione di un libro inviatomi gentilmente dall'autore, in cui si mescolano romanticismo e destino, narrati con uno stile fluido e a tratti profondamente poetico. Un romanzo breve che si legge in poco tempo e che lascia immaginare molto. Sto parlando dell'opera di Dario Giardi, intitolata La ragazza del faro, pubblicato da Leone Editore

Ditemi come sempre cosa ne pensate! 


La ragazza del faro



Titolo: La ragazza del faro
Autore: Dario Giardi
Editore: Leone
Pubblicazione: 2014
Genere: Narrativa
Pagine: 112
Prezzo: 6.00





TRAMA 

Julien è un trentacinquenne fuggito dall'angosciante monotonia borghese della vita parigina. Trova rifugio in un paesino sperduto della costa bretone, fra le cui brezze crede di poter ritrovare se stesso e l'essenza della vita. L'incontro con la bellissima Adèle, di cui si innamorerà perdutamente, e la quotidianità condivisa con il gruppetto di giovani che ancora vive in paese gli riserverà gioie, dolori, e anche una terribile lezione.


BIOGRAFIA 

Dario Giardi, scrittore, fotografo e musicista, è laureato con lode presso l’Università Luiss di Roma. È autore di guide turistiche, con la casa editrice Polaris di Firenze e con la Lighthouse Publisher di New York, dedicate alla sua grande passione: l’arte e la cultura celtica, etrusca e romana. Ultimamente sta lavorando alla sceneggiatura di un progetto cinematografico internazionale: un film fantasy/documentario sulla civiltà celtica, prodotto da una casa di produzione svizzera.




La ragazza del faro è un libro che si legge in poche ore, che va assaporato lentamente, per percepire i toni poetici e la scrittura lieve e delicata che crea un’atmosfera soffusa, come se la storia fosse ambientata in un tempo crepuscolare, in cui la luce del faro in mezzo al mare rende visibili anche le sfumature più segrete delle anime narrate. 

Anime romanzate che hanno molto in comune con ciò che si cela dentro ciascuno di noi, ed è per questo che l’opera di Dario Giardi raggiunge direttamente il cuore di chi legge, portandogli alla memoria sensazioni, timori, paure, rabbie ampiamente conosciute e condivisibili, come se facessimo tutti parte di questo immenso oceano, che guarda eternamente verso l’orizzonte, senza mai scorgerne la fine. 

Il protagonista di nome Julien fugge dalla città di Parigi, abbandonando il lavoro, la famiglia, la sua quotidianità, perché stanco della superficialità e della banalità di una vita che non lo completa dal punto di vista umano e personale, per rifugiarsi sulla costa bretone, in un borgo marinaro dove inizialmente non conosce nessuno, eppure proprio questo gli dà la forza di essere se stesso. Appena arrivato la prima persona che incontra è Adele, una splendida ragazza, silenziosa e apparentemente triste che rende magico quell’incontro, come se fosse la materializzazione di un sogno a lungo agognato che risale dalle profondità marine per riflettersi finalmente negli sguardi di quei due sconosciuti che da quel momento in poi non sapranno più separarsi. 

“Poi si voltò verso di me come una barca a vela persa tra le onde si trova costretta a virare perché investita da un vento forte capace di reciderne la rotta. Fu un tuffo nell’oceano.” 

Bellissima questa immagine che non solo mette in evidenza la poesia contenuta nelle parole dell’autore, ma anche la sua capacità immaginativa, che permette di trascendere le espressioni quotidiane della vita, per renderle sotto una luce diversa, pura e per certi versi sacra. 

Anime che quando s’incontrano sono alla deriva, il vento le sospinge con forza una verso l’altra e il mare, con il suo maestoso faro, che protegge e sovrasta le acque innamorate del cielo, grazie ad un eterno confine, che non supera mai se stesso, benedice quell’unione futura che avrà l’odore della nostalgia e il sapore della passione maledetta. 

La poeticità della scrittura continua assorbendo tutte le particolarità di questo luogo profondo e assorto che riflette perfettamente l’anima dell’io narrante. La terra bretone è carica di fascino e senso di appartenenza che si avvicina pericolosamente all’essenza dei sogni. Julien si sente vicino a questa atmosfera perché la percepisce come una visione che si ripete e che parte da dentro se stesso fino a ritrovarsi all’esterno, con un incastro perfetto. 

“L’anima di questa terra era così vicina ai miei sogni, così penetrante, da lasciare un’impronta indelebile. Molti la chiamavano la terra dei fari. Io ho visto una terra di orizzonti.” 

Julien inizia una relazione particolare con Adele e nel frattempo approfondisce l’amicizia con Nicole e Cecile, mentre discute fin troppo spesso con Christophe che lo accusa di essere stato un codardo ed un vigliacco per aver abbandonato Parigi ed essersi rifugiato in mezzo al nulla. Cristophe è chiaramente la metà oscura di Julien, è come se l’autore avesse voluto introdurre un personaggio, quello che potremmo definire l’antagonista, per mettere in evidenza le debolezze del protagonista, e soprattutto ciò che la sua coscienza stenta a riconoscere. Intanto il suo rapporto con Adele si complica a causa di un segreto che l’uomo scopre in malo modo e che distrugge il castello magico che la sua relazione con la dolce ragazza del faro, con tanta fatica aveva costruito. 

Il paesaggio bretone non è un semplice sfondo ma diventa una palpabile presenza che attraverso le consistenti descrizioni dell’autore s’impone all’attenzione del lettore, diventando una splendida visione fatta di fierezza e sentimento. Senza ammetterlo esplicitamente e usando le parole affidate ai personaggi di contorno, il nostro protagonista, sottilmente intende specchiarsi nella meravigliosa essenza di quel piccolo mondo bretone, incarnando, per volontà o per effettiva appartenenza, quegli stessi valori, così penetranti, forti, silenziosi ed indomabili. 
Il vero bretone è colui che non mostra mai i propri sentimenti, ha un carattere stoico ma non arrogante, coglie il silenzio di ciò che lo circonda e lo compensa con l’immaginazione, rendendo visibile ciò che agli altri resta inevitabilmente celato. 

Le descrizioni delle atmosfere mi hanno conquistato molto di più delle azioni, perché devo dire, che la storia procede abbastanza lenta, gli eventi che scombussolano la vita del nostro eroe, sono pochi e si possono contare sulle dita di una mano, ma ciò che più si ricorda di questo romanzo, è sicuramente la sua scrittura e lo stile dell’autore, un lento scivolare tra le lettere e l’inchiostro, mentre esse raccontano ancora e ancora del mare e dei suoi profumi senza mai stancare. 

“Era un profumo umido e malinconico, ma nello stesso tempo carico della forza e del coraggio di uomini duri e pazienti, di mari e frontiera.” 

 Julien s’innamora perdutamente di Adele, nonostante ci siano problemi che appaiono insormontabili. Di lei lo ha conquistato tutto, a tal punto che anche quando crede di averla dimenticata, dentro di lui scopre l’eternità di quel sentimento che porterà entrambi troppo vicino alla morte. 

“La sua timidezza non era solo una patina di mistero. Era il suo essere, una capacità innata di miscelare purezza e sensualità, due caratteristiche che credevo introvabili nella stessa persona.” 

Il racconto procede fino alla fine, lasciandoci la percezione che qualcosa non sia andato per il verso giusto. Confesso che il finale non solo mi ha lasciato l’amaro in bocca ma non l’ho trovato giusto, come se fosse un pezzo alieno, messo lì senza coscienza e senza rifletterci, facendo perdere all’intera storia una parte del proprio fascino. 

L’amore, la passione, il tradimento sono gli elementi cardine dell’intreccio e vengono vissuti sempre con dignità e con rispetto grazie al modo di raccontare dell’autore che non si omologa alle scritture più forti e violente che vanno così di moda in questi tempi. 

La ragazza del faro è per certi versi una storia romantica e maledetta, che affronta l’amore come la morte, che celebra la solitudine e affonda nel silenzio. Che ascolta il volo dei gabbiani e s’inebria dell’odore libero e lontano del mare. Un mare che diventa la culla di un sentimento, che lo fa nascere, lo protegge e lo custodisce finchè quell’amore tanto bramato non decide di ferire se stesso e di trascinarsi verso quell’orizzonte in cui non ci può essere altro che dolore e fine. 

Perché l’incomprensione, le menzogne, l’inganno non possono essere combattuti se non attraverso la verità. Questa è la storia di un destino che si compie, del destino di un amore che nasce ai piedi di quel faro e si spegne tra oceano e cielo, nel ricordo di un sogno che è sempre appartenuto a quelle onde e ad esse ritorna inesorabile.



martedì 4 novembre 2014

* Segnalazioni * Made in Italy: Scrittrici in giardino di Adele Cavalli e Con la testa nel forno e i piedi nel frigo di Lolo Gramma

Buon pomeriggio! Oggi procediamo con due segnalazioni rigorosamente Made In Italy di due autrici che hanno pubblicato i loro romanzi. Mi riferisco ad Adele Cavalli che con la CE ePubblica ha pubblicato in formato ebook Scrittrici in giardino e Lolo Gramma che con Lettere Animate ha pubblicato Con la testa nel forno e i piedi nel frigo. Diamo uno sguardo alle trame e alle cover!



Scrittrici in giardino


Titolo: Scrittrici in giardino
Autore: Adele Cavalli
Editore: ePubblica
Pubblicazione: 2014
Genere: Narrativa
Formato: Ebook
Pagine: 197
Prezzo: 4,99




TRAMA


Un viaggio tra profumi e colori, tra alberi, giardini e fiori. Passeggerete nei giardini di dieci tra le più amate ed apprezzate scrittrici dell'ottocento e del novecento. Sarà come spiarle entrando nei loro giardini. Pagine romantiche e poetiche che guideranno il lettore tra le architetture botaniche di Vita Sackville-West, nel giardino rasserenante di Eudora Welty; potrà gioire insieme a Karen Blixen alla fioritura della sua peonia in Africa e passeggiare nei parchi insieme alle stupende creature di Jane Austen. L'autrice, raccontando la grande passione di queste donne, per i boschi, per i fiori, per la terra, che amavano coltivare personalmente, ci svela sorprendenti tratti delle personalità di ognuna: la storia famigliare, i figli, ma anche aneddoti sconosciuti. Questo eBook nasce da un minuzioso lavoro di ricerca che, attraverso le biografie, le opere ed i carteggi con amici e parenti, si esprime in un scritto delicato, poetico, quasi per non disturbare le scrittrici e i loro pensieri. Colette: "...ascolto l'iris sbocciare..." o Emily Dickinson: "...c'è bisogno d'estate e di intere legioni di margherite...". L'opera è impreziosita anche da foto originali dei giardini e delle case narrati.

BIOGRAFIA

Adele Cavalli vive in Franciacorta (Brescia) a Rodengo Saiano dove parecchi anni fa ha trovato la sua prima casa con giardino. Lì, con il tempo, è nato il suo interesse per gli arbusti e per i fiori. Ama la lettura, la scrittura e il giardinaggio e da queste sue passioni il desiderio di cercare, tra le scrittrici più amate, quelle che hanno curato con amore gli spazi verdi intorno...





Con la testa nel forno e i piedi nel frigo




Titolo: Con la testa nel forno e i piedi nel frigo
Autore: Lolo Gramma
Editore: Lettere Animate
Pubblicazione: Agosto 2014
Genere: Narrativa
Formato: Ebook
Pagine: 109
Prezzo: 1,49




TRAMA

Lena e Daria, due ragazze con un approccio alla vita totalmente diverso, ma unite da un fil rouge invisibile: la stranezza della loro esistenza che sembra non avere una logica. Le due giovani donne non sanno più dire con precisione quale sia il confine tra "scegliere" e "subire" e il loro parere non sembra essere mai compreso in nessuno dei numerosi sondaggi di cui si occupano alcuni giornalisti, sempre pronti ad occuparsi del lato luminoso del Paese. Il Lato-B dell'Italietta in cui viviamo è invece lo scenario di "Con la testa nel forno e i piedi nel frigo". Non rientrando in nessuno stereotipo, Lena e Daria, subiscono crisi d'identità continue che le portano a vivere esperienze non adatte alla spensierata gioventù di cui molti narrano. Una strada impervia la cui meta non sempre si raggiunge. Uno scotto da pagare. La difficoltà sempre più accentuata di non trovare un senso agli eventi. Tutto questo e molto altro. D edicato a chi desidera sapere come stanno le cose senza nascondersi dietro un dito. 


BIOGRAFIA 


Lolo Gramma è un nome fittizio utilizzato dalla scrittrice non per celare la propria identità, ma per segnare una netta distinzione tra ciò che lei era e ciò che oggi è, come donna. La storia ivi raccontata ha rappresentato un periodo di passaggio, che narra di personaggi inventati ma aderenti a una possibile realtà. Persone che potrebbero benissimo vivere tra noi, ma che nel romanzo sono veri e propri ologrammi. Gente che non ha una storia definita: proprio come siamo noi giovani di questa Italia 2014. Gente che vive appieno, ma a metà. Anime in bilico: "con la testa nel forno e i piedi nel frigo".


Cosa ne pensate?

lunedì 3 novembre 2014

Die For Me di Amy Plum Recensione

Buon pomeriggio cari lettori, oggi vi propongo una recensione di un libro che desideravo davvero tanto leggere e di cui ho letto in giro opinioni sia positive che negative. Insomma è un romanzo che ha diviso davvero il popolo delle blogger! E adesso m'inserisco anche io in questa sorta di discussione, perchè sto parlando del romanzo di Amy Plum, intitolato Die For Me, inviatomi gentilmente dalla Casa Editrice De Agostini. Non voglio anticipare nulla, se vi va, leggete la mia recensione e come sempre fatemi sapere cosa ne pensate! 



♡ Die For Me ♡



Titolo: Die For Me
Autore: Amy Plum
Editore: De Agostini
Pubblicazione: Ottobre 2014
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 416
Prezzo: 14.90



TRAMA

"Mi chiamo Kate, ho sedici anni e ho visto morire i miei genitori in un terribile incidente d'auto. Da quel momento niente è più stato come prima. All'improvviso, mi sono ritrovata con il cuore infranto e la vita impacchettata in una valigia, costretta a lasciare tutto per trasferirmi a casa dei miei nonni. A Parigi. E lì ho incontrato Vincent. Bello, misterioso e spaventosamente affascinante, Vincent Delacroix è apparso dal nulla e ha sconvolto il mio mondo. Di nuovo. Perché Vincent non è un ragazzo come gli altri. Dietro ai suoi occhi blu come il mare si nasconde un segreto che affonda le radici nella notte dei tempi. Un segreto che lo costringe a mettere in pericolo la sua vita ogni giorno, per sempre. Così, proprio ora che le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto, mi trovo davanti a una scelta difficilissima: devo proteggere ciò che ancora rimane della mia esistenza - e della mia famiglia - oppure rischiare tutto... per un amore impossibile?"







E’ innegabile. Ciò che colpisce immediatamente di questo libro è la copertina, così meravigliosamente romantica, con quel colore tra il rosso ed il fucsia, che incarna effettivamente sfumature molto femminili. 
Non lascia alcun dubbio sulla possibilità che in questo romanzo si parli d’amore e delle sue infinite passioni. Eppure, come spesso accade, le cover non rispecchiano a pieno il contenuto di una storia, o meglio, forse non ne sono all’altezza, perché capita che ci si aspetti qualcosa di diverso che non arriva. 

Amy Plum scrive molto bene, è padrona della propria penna, le sue descrizioni di Parigi ti fanno venir voglia di prendere il primo aereo ma poi tutto finisce lì, perché una volta che hai messo piede nella meravigliosa città delle luci, ti guardi intorno e trovi soltanto vuoto. E cominci a chiederti, ma perché ci sono venuta? 

I personaggi diventano lo sfondo di loro stessi e Parigi sembra essere l’unica vera protagonista. Le sue descrizioni mi sono sembrate addirittura esagerate rispetto alle piccole pennellate che mi hanno permesso di conoscere poco i protagonisti, soprattutto l’eroe maschile e gli attori di contorno. 

Ma di cosa parla esattamente Die For Me? 

Kate e Vincent: una ragazza normale ed una creatura immortale destinata a salvare vite umane. Kate è ammalata di tristezza per la morte dei suoi genitori in un incidente, si trasferisce a Parigi, a casa dei nonni, insieme alla sorella Charlotte ed è proprio nella romantica città dell’amore che conosce Vincent. Oscuro e bellissimo giovane dai capelli lunghi e corvini, che sin da subito l’attrae per la sua misteriosa sensualità e la spaventa per la freddezza del suo sguardo e per la durezza dei suoi lineamenti. I due giovani hanno un vero e proprio coup de foudre ma a Kate non sembra possibile che un ragazzo del genere possa essere interessato a lei. Sarà un sogno o un incubo? 

"Era di una bellezza mozzafiato, con i capelli neri che scendevano in morbide onde dalla fronte ampia fino alle spalle. Dal colore olivastro della pelle, immaginai che trascorresse molto tempo all'aperto o che venisse da un posto molto più assolato e più meridionale di Parigi. E gli occhi fissi nei miei erano blu come il mare, circondati da folti ciglia scure. Sentii il cuore sobbalzarmi nel petto e fu come se, tutt'a un tratto, mi avessero succhiato via tutta l'aria dai polmoni. Non riuscivo a staccare gli occhi dai suoi."

Eppure la ragazzina sedicenne dovrà farsi forza e scoprire cosa la lega al misterioso e taciturno ragazzo che sembra essere coinvolto in un giro molto pericoloso dove c’è un grande segreto nascosto. Ciò che ho notato sin dalle prime pagine è la mancanza di descrizioni che riguardano i personaggi. 
Kate è descritta abbastanza bene, conosciamo i suoi pensieri, impariamo il suo modo di vedere ciò che la circonda ma proprio per questo, molti suoi atteggiamenti e discorsi mi sono apparsi eccessivamente lagnosi. 

Per il resto, se da un lato la cover poteva farmi sognare, dall’altro, i personaggi mi hanno lasciata basita. Non li ho percepiti, non li ho sentiti, non erano vivi. Non erano lì. 

Ma concentriamoci un attimo sulla parola Revenant, che ha un non so che di affascinante. In francese vuol dire spettro, o altrimenti detto colui che ritorna. Cos’è dunque Vincent? Un ragazzo morto salvando qualcun altro che è diventato un Revenant, una sorta di zombie, ossia di non-morto, che è condannato ad un’immortalità molto particolare: morire sempre al posto di qualcun altro e dopo 3 giorni (di sonno) risvegliarsi. 

 “Ma ora guardando la bellezza eterea delle due figure allacciate – l’affascinante angelo dai lineamenti duri, cupi, interamente concentrato sulla donna dal corpo morbido e lucente, adagiata tra le sue braccia distese – non potevo fare a meno di coglierne il simbolismo. L’angelo era un revenant, ma era buono o cattivo? E la donna tra le sue braccia dormiva o era morta? Mi avvicinai di più. L’espressione dell’angelo sembrava disperata. Tormentata. Ma al tempo stesso fragile. Come se sperasse che fosse la donna a salvarlo, e non viceversa.” 

Leggendo queste righe è chiara la similitudine che Kate riconosce di lei stessa e Vincent con questa scultura, ma chi salva chi? Si parla di anima, si parla di vita. Non solo amore, ma anche vendetta, paura, battaglie, scontro tra bene e male, morte e rinascita, con lo sfondo di una Parigi millenaria, che affascina soltanto nominandola. Una città capace di incantare molto più dei personaggi, che sembra essere essa stessa un’irridescente damigella non-morta, e dunque eterna, che si veste e si traveste di sottile ed elegante modernità, per accompagnarci in questo strano viaggio che accoglie la nostra curiosità ma non l’incanta. Non fino in fondo. 

Una storia dall’amabile prospettiva amorosa, carica di dolcezza e rispetto che somiglia molto di più ad un miracolo che ad una storia in carne ed ossa tra uomo e donna. L’idea dei Revenant, queste creature bellissime, sensuali, intriganti eppure terribilmente distanti dalla realtà, e forse mai realmente coinvolte emotivamente, mi ha attratto sin da subito, facendomi però sentire anche un pizzico di delusione nello scoprire che questo aspetto della storia forse è stato sfruttato in modo troppo superficiale e semplicistico. Ne guadagna la leggerezza e il clima sospeso che si legge attraverso le pagine, che evita che anche le scene più cattive risultino pesanti o complicate. 

L’autrice ha descritto con molta cura anche gli aspetti artistici del romanzo, mettendo in evidenza la sua conoscenza dell’arte che diventa un contorno perfetto alla storia principale, proprio perché un ruolo fondamentale lo giocano i dettagli e quelli di certo, non mancano. Kate, nonostante le sue lamentele e la sua perenne tristezza ( se non fosse per il legame con Vincent), dimostra un carattere forte, capace di fare anche scelte difficili, mentre l’eroe del romanzo, il nostro caro Revenant, manca di magnetismo, è piuttosto scialbo, sarà anche dolce, ma stop. Nient altro all’orizzonte. 

Entrambi sono stati poco sviluppati, il materiale c’era e l’autrice non ha saputo dargli consistenza, tono, valore. Sicuramente c’è da dire, che questo romanzo è il primo di una trilogia, e quindi probabilmente molti aspetti saranno approfonditi in seguito, ma sinceramente non so quanta voglia avrò di leggere ancora di Kate e Vincent. Eppure l’idea resta molto originale, piena di prospettive e di potenzialità. 

Torno a ripetere che la cover mi ha tratto in inganno, non una ma cento volte. E non solo. Leggendo la trama avevo immaginato una storia molto più forte e sentita, molto più cattiva anche, insomma di quelle che lasciano il segno. E invece ahimè sono stata ancora una volta bistrattata da un amore appena accennato, direi anche mieloso, che non ha purtroppo conquistato il mio vecchio cuore romantico. Perché sì, diciamocela tutta, forse sono anche vecchia per leggere storie del genere, ma avevo intuito che raccontasse anche di fantasmi e per chi mi conosce, sa bene quale debole io abbia per queste essenze invisibili. E allora dunque, come potevo non leggerlo? 

Anche il titolo: Die For Me, quale migliore emblema per il più tormentato romanticismo? Eppure di tormento ne ho trovato molto poco, ma cavolo! Quanto materiale c’era per scrivere una storia che avrebbe fatto tremare i corpi e impallidire i cuori. Se almeno ci fosse stata un po’ più di anima. O forse, no, bastava un po’ più di coraggio. 

Quando compariva Vincent sulla scena e avvertendo che gli mancava poco per essere perfetto (eppure quel poco, quanto pesava), mi veniva da urlare: Vincent, facci sognare! 
Qualsiasi lettrice vorrebbe sognare grazie a quello che dovrebbe essere l’eroe del romanzo, soprattutto se così dichiaratamente romantico. Eppure l’unica cosa che mi ha fatto sognare è stata la luminescente Parigi, che è talmente bella da far resuscitare anche una trama che stenta a decollare.

Ebbene mia cara Amy Plum, spero proprio che nei prossimi libri tu ci metta un po’ più di verve e di vita! Perché sarà pur vero che ci racconti di morti ma qui di resuscitare non mi sembra che ne abbiano bisogno solo loro, ma anche tu. 
Ciò che è più terribile è che sto ancora aspettando di emozionarmi. E’ come se stessi ancora aspettando di leggere Die For Me. Non voglio ammettere che l’ho già fatto e che qui, dentro di me, non è rimasto nulla. Un nulla che dispiace ancora di più perché ci credevo tanto, forse troppo. 
Dov'è il trucco, dunque? Manca l'incanto, c'è solo l'inganno.