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martedì 3 gennaio 2017

Di luce di sangue di ombre di M. Antonia Mandala Recensione + Intervista

Buon martedì! Inizio il 2017 parlandovi di un romanzo fantasy dedicato ai vampiri e alle streghe in modo totalmente diverso da tutto quello a cui siamo abituati. Una lettura fresca, nuova, con uno stile semplice ma capace di affrontare temi importanti come quello della famiglia, dei sentimenti e dell'amore.

Di luce di sangue di ombre
di M. A. Mandala

Editore: Giovane Holden Edizioni
Pagine: 144
GENERE: Fantasy
Prezzo: 15,00 € - 5,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 2015
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Un'adolescente inquieta e malinconica, che fatica a relazionarsi con i suoi coetanei soprattutto a scuola dove è spesso e inevitabilmente oggetto di scherno per il suo aspetto desueto. Una rara malattia ematica rende, infatti, la sua pelle quasi traslucida e la necessità di continui controlli medici nonché di frequenti trasfusioni di sangue la rendono ancora più incerta e insicura di quanto sarebbe normale per una ragazzina di quell'età. La scoperta di essere stata adottata pare...

martedì 27 dicembre 2016

Agente del caos di Alexandra Gale Recensione

Buon martedì cari lettori! Dopo la breve pausa natalizia, torno da voi raccontandovi le mie impressioni riguardanti un romanzo dark con spunti paranormal. Una storia che mi incuriosiva molto perchè basata sul concetto di follia ma che purtroppo non mi ha coinvolto come speravo.

Agente del caos
di Alexandra Gale

Editore: Selfpublishing
Pagine: 182
GENERE: Dark Romance/Paranormal
Prezzo: 0,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
FOLLIA: Stato di alienazione mentale determinato dall'abbandono di ogni criterio di giudizio. PAZZIA: Correntemente, qualsiasi forma di alterazione, permanente o temporanea, delle facoltà mentali. INSTABILITÀ:Tendenza a subire repentine alterazioni e variazioni. CAOS: Presso i filosofi antichi, il disordine universale della materia, precedente al cosmo. AJAY COOPER: Indefinito. Era questo che l'affascinante psichiatra Esmeralda Ghale scrisse nella sua cartella clinica. Per anni aveva curato centinaia di casi diversi ma con Ajay Cooper tutti quegli anni le si sgretolano lentamente tra le mani. Per quanto possa essere assurdo, quella donna fu spinta da un perverso desiderio si scoprire quell'anima oscura, quel ragazzo era tanto furbo da saper nascondere la sua instabilità. E quando ti ritrovi faccia a faccia con una mente simile bisogna stare attenti, perché potrebbe far impazzire anche voi. E Esmeralda Ghale ne era la prova...

giovedì 9 giugno 2016

Mior di Simon Rowd Recensione

Buongiorno! La recensione di oggi riguarda il secondo capitolo di una trilogia molto apprezzata perché davvero originale. Mior di Simon Rowd è un romanzo sorprendente e pieno di colpi di scena che forniscono una nuova immagine del fantasy, diversa da quella a cui siamo abituati. Una storia capace di fondere elementi fantastici, paranormal e thriller. Insomma, da tenere d'occhio!



Titolo: Mior
Autore: Simon Rowd
Editore: ElectaYoung
Genere: Fantasy
Pagine: 400
Prezzo: 17,90
Uscita: 2016
Link acquisto 


TRAMA


Eric Arden è morto. Lo è per i suoi genitori adottivi, nei ricordi degli abitanti di Skittburg e agli occhi dei drowhunter, che hanno smesso di dargli la caccia. Per sopravvivere si nasconde nella solitudine degradante dei quartieri di Estrielle, dove il suo lato oscuro lo consuma ogni giorno, trascinandolo in un abisso di rancore e violenza. Neppure a Sophie, che conosce la verità e verso cui nutre ancora un amore profondo, è concesso avvicinarlo. Ma quando lei decide di rompere il muro alzato tra loro e di riconquistarlo, una verità tenuta nascosta a entrambi emerge a spezzare per sempre il loro legame: è lei l'assassina inconsapevole di Logan, il vero padre di Eric, strappatogli via subito dopo averlo ritrovato. Incapace di guardare Sophie ancora negli occhi, Eric fugge tra le braccia di Dana, l'affascinante drow con un passato da cacciatrice, riapparsa dal nulla nella sua vita. Nemmeno lei, però, può cancellare il dolore che lo corrode. Solo due occhi violacei, incrociati e persi una notte sulla tomba di Logan, riaccenderanno in lui la speranza. Una parte del suo passato, che credeva perduta per sempre, esiste ancora, avvolta nel mistero: sua madre, Arline, è viva. Costretto a chiedere l'aiuto di Sophie per ritrovarla, nella ricerca Eric scoprirà che la lotta tra elfi e drow nasconde ancora segreti profondi: fantasmi del passato si aggirano in luoghi sepolti da tempo ed efferate creature sembrano tornate per completare un cerchio di sangue che qualcuno ha voluto insabbiare. Ancora una volta, Eric si troverà a combattere per i drow, conteso dall'amore delle due ragazze al suo fianco, ma quando crederà di essere a un passo dalla verità, dovrà accettare che la vita, a volte, è in grado di riservare oscure sorprese.


















Mior è il secondo capitolo che Simon Rowd dedica alla trilogia di Drow, una storia assolutamente originale, che utilizza un impianto fantasy realizzato con creature già conosciute ed altre inventate dalla penna scattante e mai banale dell’autore. 
Ci troviamo di fronte ad un romanzo completo, ben costruito, fondato essenzialmente sulla creazione di un mondo in cui si muovono esseri umani e creature misteriose tra cui, quella principale, è proprio il protagonista Eric. Nel primo romanzo, il giovane scopre di non essere un essere umano come tutti gli altri ma di avere dei poteri oscuri ed inspiegabili come il poter vedere di notte e soprattutto di vivere la propria vita attanagliato da un oscuro e penetrante istinto che lo spinge continuamente verso l’aggressività e la violenza senza motivo. Nel secondo capitolo, la sua consapevolezza è diventata totale e ben altri segreti e ostacoli si porranno davanti al suo cammino, di tale portata e gravità, da spingerlo a prendere decisioni da cui sarà impossibile tornare indietro. 
Sophie ha ucciso mio padre. Era successo davvero? Dubitò della realtà e si tastò il petto in cerca del ciondolo. E’ tutto vero. 
Simon Rowd, autore che a dispetto del nome straniero, è assolutamente italiano e che usa uno pseudonimo per restare nell’anonimato, propone un mondo in cui gli esseri principali sono gli elfi e i drow ma non solo. In questo secondo libro, appariranno sulla scena anche i mior, creature straordinarie e molto potenti e gli orge, altrettanti esseri molto simili agli orchi. 
Insomma le sorprese non mancano, così come non manca la storia d’amore tra Eric e Sophia che ha tenuto banco per tutto il primo libro. Una storia molto forte, dalle tinte fosche e passionali, ruggente e struggente perché molto complicata fin da quando Eric scopre di essere profondamente attratto da quella ragazza che solo apparentemente è una donna normale. Infatti non solo Eric scoprirà la sua natura diversa ma anche Sophia capirà di non essere una persona comune e di essere destinata ad un compito estremamente importante. 
Mior è un romanzo pieno di azione e di suspense. Lo stile è scorrevole, fluido, il linguaggio è semplice ma ben articolato. 
Il genere è sicuramente quello fantasy ma all’autore va riconosciuto il pregio di essere riuscito a creare una storia che si muove in più direzioni e che non annoia mai. Non solo ci sono moltissimi personaggi, estremamente curati e resi nei loro dettagli e con un’ambientazione precisa e non frutto di una superficiale invenzione, ma lo stesso intreccio si avvalora di venature paranormal e soprattutto thriller. 
E’ proprio questo aspetto a dover essere preso in considerazione e che più degli altri mi sento di sottolineare. Mior come Drow sono due romanzi che vanno letti assolutamente insieme e che mostrano una evoluzione, sicuramente positiva, dell’impianto narrativo, che si arricchisce sempre di più, mostrando senza riserve le capacità letterarie dell’autore che oltre ad avere molta fantasia, dimostra anche di saperci fare e soprattutto di riuscire a sorprendere. 
Con Eric era finita. Per sempre. Di lì in poi non sarebbe stato più lo stesso. Quella certezza era un peso con cui avrebbe dovuto imparare a convivere ogni giorno. 
Il romanzo è pieno di colpi di scena, non lascia un attimo di tregua, tutto viene vissuto con il respiro spezzato in attesa del nuovo contraccolpo. Eric e Sophia sono i personaggi principali perché è ovviamente la loro storia d’amore a stare sotto i riflettori, ma l’autore non si esime dall’inserire una terza figura, Dana, che romperà drasticamente, il legame già precario ed estremamente difficoltoso tra i due innamorati, facendo vacillare tutte le certezze del protagonista. 

Simon Rowd crea una trilogia avvincente, intrigante, mai banale, in grado di farti sentire sospeso sull’orlo di un precipizio tanti sono i segreti che lentamente si lasciano intravedere durante la lettura. L’ansia di scoprire cosa accadrà è disarmante, così come seguire tutte le vicissitudini dei vari personaggi, davvero tanti, descritti con minuzia e con partecipazione a tal punto che nulla sembra essere lasciato al caso. 
E’ bene ricordare che Drow fu una pubblicazione self da parte dell’autore e che soltanto dopo l’enorme successo raggiunto, grazie soprattutto al passaparola, che la Mondadori Electa Young decise di pubblicarlo. Una scelta che si è rivelata azzeccata considerando l’approvazione dimostrata verso questa saga e il suo creatore. 
Una trilogia che non smette di sorprendere e che è realizzata in un modo assolutamente diverso da quello a cui siamo abituati quando leggiamo un fantasy classico. Anche questo è uno dei tanti meriti che Simon Rowd possiede ma ce ne sono altri. Adesso sta a voi scoprirli.

martedì 29 marzo 2016

La chimera di Praga di Laini Taylor Recensione

Buon martedì! Dopo questa breve pausa festiva, ritorno con voi con una recensione di un romanzo che mi è piaciuto davvero molto! Grazie alla Fazi  ho letto La chimera di Praga, di Laini Taylor. Un romanzo fantasy dove si mescolano leggende e conoscenze sul mondo degli angeli e dei demoni ma con una storia davvero originale e che coinvolge dall'inizio alla fine. Ciò che mi ha colpito in modo particolare è stato lo stile dell'autrice, delicato ed avvolgente... insomma impossibile da dimenticare. Leggete, aspetto le vostre impressioni!



Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Editore: Fazi
Pagine: 387
Genere: Fantasy/NewAdult
Prezzo: € 14,50
Uscita: 2016

TRAMA


Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato.

vb


La chimera di Praga è un romanzo che riesce a unire classicità e originalità in un modo completo e strabiliante. La storia è ambientata a Praga, una città che si presta molto bene all’atmosfera e allo stile dell’intreccio, presentandosi come un luogo dove l’architettura, l’aria che si respira, i colori, persino il tempo stesso, magicamente incastrato tra il giorno e la notte, sono punti di attrazione che rendono la lettura una meravigliosa e tuonante scoperta. Un fantasy ingegnoso e ribelle che afferra le antiche leggende sugli angeli e i demoni e le narra in un modo totalmente nuovo, senza per questo perdere vecchi e sinuosi rimandi che ammaliano le orecchie di chi ha intenzione di ascoltare queste parole incantevoli e leggiadre. 



Lo stile di Laini Taylor è la prima cosa che mi ha colpito leggendo la sua storia. Una poeticità, una volontà che fa rima con visione, con passione, con magia millenaria ed intransigente. Un vero e proprio sogno fatto dei mille colori dell’arcobaleno ma anche dell’oscurità più sinistra e abbagliante. Sì perché non è detto che le tenebre non abbiano luce. Anche la notte, anche il nero degli Angeli può essere fonte di fiamme, di fuoco e dunque di luminosità. 
Un mondo, quello che ha creato l’autrice, a cavallo tra la realtà e altre dimensioni dove spiccano incontrastate le chimere, strane creature metà umane e metà animali, che in una guerra lunga secoli si scontrano con gli angeli, altrettanti esseri la cui indole benevola o malevola non è mai chiara del tutto. Dunque la storia riesce a non definire mai il confine netto tra bene e male e soprattutto tra amicizia e amore.  
Tanto tempo fa un angelo e un diavolo si innamorarono. Non finì bene. 
La protagonista, di nome Karou, è una ragazza di 17 anni molto particolare. Ha i capelli blu e strani tatuaggi che le marchiano il corpo. Adora disegnare e frequenta la scuola d’arte. Non ha veri e propri genitori ma la persona che si prende cura di lei si chiama Sulphurus, o meglio conosciuto come il Mercante di desideri. Un indomabile creatura dalle fattezze indisciplinate ed inquietanti, un essere solitario e taciturno, pronto sempre e redarguirla ma capace di dimostrare all’occorrenza l’affetto che prova per lei.  
Karou vive una doppia vita: apparentemente è una ragazza come tante altre, tra scuola, amicizie ed impegni adolescenziali mentre dall’altra è una giovane guerriera che supera dimensioni magiche attraverso portali sparsi in tutto il mondo al fine di recuperare oggetti misteriosi ma altamente remunerativi.  
Il recupero di denti delle più svariate origini durante i suoi innumerevoli viaggi in tutto il globo le permettono di assicurarsi una lunga lista di desideri perché sono proprio questi strambi oggetti ad essere utilizzati come merce di scambio rivolta proprio al sua padre adottivo. 
La sua vita viene sconvolta dall’incontro a Marrakech con un angelo molto particolare, un essere che avrebbe dovuto ucciderla ma che invece le risparmia miracolosamente la vita. La guerra tra chimere ed angeli, dunque, si fa sempre più vicina così come l’amore tra Karou e Akiva. 
Le descrizioni dei personaggi sono perfette. Lineari e dettagliate non lasciano spazio a fraintendimenti. E’ impossibile non compenetrarsi nell’essenza forte e sfacciata di Karou, nella sua bellezza, nella sua determinazione e fascino di creatura incantevole e seducente. Lo stesso equivale per Akiva, angelo dalle splendide fattezze umane, uomo che ha sofferto molto a causa di una crescita difficile, legata alla morte e alla distruzione. Un essere malinconico attraverso il quale emerge la parte più nostalgica, poetica, carica di versi e di musicalità dell’autrice, che usando gli occhi di Akiva, racconta la propria anima. 
Non lascerò che le facciate del male. Ci sono altri modi per vivere. Abbiamo in noi la possibilità di fare altro invece di uccidere.
La città di Praga è un incanto. Una meraviglia che ti inchioda alla lettura, che ti fa sentire addosso quei colori, quei suoni, quelle terribili contorte strade millenarie che acquistano le armonie cupe di una vera leggenda. 
La chimera di Praga è una storia indimenticabile. Un racconto fatto di lotta e di sopravvivenza ma anche di amore che piange sangue e morte. Akiva è il personaggio che ha destato maggiormente il mio interesse, la sua complessità e avvedutezza è sorprendente. E’ proprio attraverso di lui, della sua essenza che la Taylor rende complicato un intreccio e soprattutto fa in modo che si possa rivalutare la storia banale di angeli e demoni e dell’amore invincibile ma contrastato. E’ vero, anche qui come in molti romanzi fantasy, si racconta dell’opposizione e della difficoltà di vivere l’amore dei protagonisti ma credetemi, io ci ho letto qualcosa di profondamente diverso, molto lontano dal solito. Un libro intenso e commovente, pagine lette senza rendermene conto, l’odore forte della carta e la consapevolezza che qualcosa di bello e terribile insieme stesse sempre sul punto di accadere. 
Akiva mi ha conquistato e con esso il fascino semplice ma geniale di questa autrice di cui voglio leggere assolutamente il seguito.  
Mentre Karou significa speranza, la storia del nome di Akiva è molto più triste. Egli viene strappato alla madre a cinque anni e viene cresciuto come un soldato, esclusivamente per combattere. Quando Karou gli chiede perché i suoi genitori gli hanno dato quel nome, egli risponde che non sono stati loro ma è stato un estraneo che lo ha chiamato così perché quel nome era vacante, poiché la persona che precedentemente lo occupava era stato ucciso. Questa scena mi ha colpito molto, poche parole che insieme ad altre mi hanno fatto sentire molto vicino questo personaggio e permesso di percepire la sua sofferenza e il suo tormento. Akiva non è il solito bello e dannato, la sua è una storia inquietante e solitaria, piena di mistero e di angoscia. La sua oscurità dura da secoli, da un’eternità così come il suo amore per Karou, ignara della potenza del sentimento che cova sotto quella cenere. 

La chimera di Praga è fantasia e immaginazione, dolcezza e ferocia, delicatezza e morte. Un racconto che ondeggia sulle ali di un sogno, accompagnato da luoghi descritti come potenti pozioni che regalano seducenti visioni davanti a tanta magia. Una preziosa versione di tante leggende, miti, conoscenze mescolati ad arte per rendere avvincente ed intrigante qualcosa che per la sua intensità e passione, si annida nella culla del tuo cuore, in attesa che l’attesa finisca. 
Lo so, sono soltanto libri, questo è quello che spesso mi ripeto quando la ragione prende il sopravvento ma non è così, in realtà. So che non è così, non può e non deve esserlo. I libri parlano, raccontano, ti toccano, ti strappano al grigiore e ti colorano di arcobaleni e di nuovi soli palpitanti e caldi. Allo stesso modo possono rabbuiarti, condurti in luoghi oscuri e tremanti, darti la luce e il buio, come questo libro, ma in ogni caso ciò che ti lasciano dentro non è un senso di sconfitta ma di respiro, di aria, una sensazione molto vicina a quella di avere le ali per volare.