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lunedì 1 giugno 2026

Recensione: ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Lewis Carroll

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Patrimoni D'Arte, oggi vi parlo di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.


alice nel paese delle meraviglie

di Lewis Carroll
Editore: Patrimoni d'Arte
Pagine: 144
GENERE: Libro illustrato
Prezzo: 35,90
Formato: Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Due sconosciute. Nulla in comune. A parte il padre. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia. Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe. La figlia preferita, frizzante romanzo d’esordio di Morgan Dick, è un’irresistibile commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.

RECENSIONE

Ci sono cose davvero meravigliose che muori dalla voglia di avere tra le mani e io da brava collezionista delle edizioni di Alice nel paese delle meraviglie e di tutto ciò che riguarda questa storia unica, vi propongo l'edizione altrettanto speciale pubblicata da Patrimoni d'Arte che rappresenta molto più di una semplice riproposta di un classico. 

Come si evince chiaramente dalla Prefazione dell'editore e dall'Introduzione curata da Pompeo Vagliani, Presidente della Fondazione Tancredi di Barolo (MUSLI), ci troviamo di fronte a una raffinata operazione di recupero filologico e artistico, che mira a far riscoprire la primissima e travagliata avventura editoriale di Alice nel nostro paese

I testi introduttivi ci accompagnano dietro le quinte del romanzo, nato nel 1862 dalla mente di Lewis Carroll (pseudonimo del professor Charles Lutwidge Dodgson) per intrattenere la piccola Alice Liddell durante una gita in barca. Un capolavoro rivoluzionario per la sua epoca, privo di intenti morali o educativi, in cui le regole della logica vengono sovvertite per far spazio al paradosso. Ma il vero pregio storico di questa edizione è la celebrazione della prima traduzione italiana, edita dal torinese Loescher nel 1872.

Scopriamo così che a tradurre l'opera fu Teodorico Pietrocola-Rossetti, pastore evangelico e fervente patriota. Il suo non fu un semplice lavoro di traduzione, ma un adattamento culturale profondo: innestò nel testo toscanismi, proverbi e allusioni alle vicende risorgimentali italiane, sostituendo i riferimenti alla storia medievale inglese. Sostituì celebri filastrocche nonsense con esilaranti parodie della tradizione italiana, arrivando a riadattare un'aria della Lucia di Lammermoor di Donizetti. Intervenne direttamente sulle iconiche incisioni originali di John Tenniel per italianizzare i termini, tanto che la celebre etichetta "Drink me" divenne un diretto "Bevi". 

Questo incredibile sforzo andò incontro a un iniziale insuccesso commerciale, causato dall'arretratezza del contesto editoriale italiano dell'Ottocento, ancora fortemente ancorato a modelli didascalici e moralisti. Se il testo omaggia la tradizione del 1872, l'apparato visivo rivoluziona l'opera. 

Le illustrazioni originali di Tenniel lasciano il posto alle tavole realizzate per l'occasione dall'artista e scultore Maurizio Carnevali. Le sue figure "raffinate e sognanti" donano una veste visiva del tutto inedita al Paese delle Meraviglie. Il lavoro artistico di Carnevali è stato considerato di tale pregio che Patrimoni d'Arte ha prodotto anche una versione da collezione del libro in cofanetto a tiratura limitata, contenente litografie autografate e un bassorilievo in resina bronzata ispirato ai protagonisti della fiaba. Un dettaglio fondamentale di questa specifica ristampa, che affianca il recupero storico a una visione moderna dell'editoria, è l'accessibilità: l'intero testo è infatti stampato in font Open Dyslexic, ideato per facilitare la lettura e rendere questo intramontabile capolavoro fruibile da tutti. 

L'edizione Patrimoni d'Arte è un gioiello di editoria e letteratura comparata. Rende giustizia non solo alla fantasia sovversiva di Carroll, ma anche alla genialità del primo traduttore italiano, offrendo ai lettori, ai collezionisti e agli studiosi la possibilità di "rincorrere il coniglio bianco" attraverso un volume che unisce storia risorgimentale, arte pittorica contemporanea e accessibilità moderna.
È proprio un gioiello da guardare, da leggere e da conservare negli occhi e nel cuore.

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