Buongiorno! Oggi due post vi terranno compagnia! Il primo dedicato ad un'autrice italiana che apprezzo moltissimo e di cui ho letto due romanzi Dark,Soffocami e Distruggimi, di cui potete trovare le recensioni qui e qui. E' arrivato il momento di presentare la cover e la trama, accompagnata da un piccolo estratto del terzo capitolo della saga, intitolato Uccidimi. Siete pronti? Eccovi tutti i dettagli!
Titolo: Uccidimi
Autore: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #3
Genere: Romanzo Dark Contemporaneo
Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.
Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.
Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.
Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.
E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.
A meno che non sia io a ucciderlo.
LEGGI UN ESTRATTO *Soggetto a editing*
«Hai detto che il tuo nome era Leks» sibilai.
Fece spallucce. «Un diminutivo». Un sorriso sghembo gli incurvò la bocca mentre soffiava fuori il fumo. «Sei tu che non mi hai mai chiesto chi fossi realmente». Si protese di nuovo verso di me, guardandomi in un modo disgustosamente intimo. «Eri così indifesa e sfinita che avresti creduto a qualunque cosa ti avessi detto. Ero il tuo eroe».
Sentii la bile risalirmi in gola, gli occhi inondarsi di lacrime. Perché aveva tremendamente ragione. Ero stata tanto debole che mi aveva manipolato come fossi stata di creta.
Stupida.
Stupida.
Stupida.
«Vaffanculo, Aleksej» gli sputai addosso.
Rise di gusto. Dapprima quel suono inquietante e seducente al tempo stesso mi fece rizzare i peli sulle braccia, poi l'ira mi serrò il collo come un cappio.
«Perché aiutarmi a lasciare il continente, allora, se era questo che avevi in serbo per me?» esplosi.
«Perché per lui non eri ancora più importante dell'aria che respira» replicò, in tono sommesso e cospiratorio, lo sguardo che brillava di piani diabolici. «Ora lo sei».
Mi paralizzai.
«No» mormorai.
Mentre assaporava la sua sigaretta, Aleksej aveva l'espressione di chi ha la vittoria in pugno. «Ora sei tutto per lui».
Era come se la pioggia che mi inzuppava mi fosse penetrata nei tessuti, nelle vene, e lì mi avesse gelato il sangue. «Non puoi saperlo» dissi tremante.
Lui non sapeva niente.
Di me.
Di Henri.
Di noi.
Il Re si accasciò contro la spalliera della sedia con un sorrisetto crudele. «So tutto quello che è accaduto tra di voi in quel castello».
Sbiancai.
Non era possibile. Lui non poteva sapere. Quello che c'era tra me e Henri Lamaze era un oscuro segreto che le mura della sua dimora custodivano gelosamente.
A meno che…
Sussultai.
Una talpa.
AleksejBower aveva una talpa tra gli uomini dei Lamaze.
Vedere sul suo volto la conferma del mio sospetto mi agghiacciò. La vergogna di essere legata a quel mostro mi tramortì per l'ennesima volta, inghiottendomi nell'ormai familiare baratro di umiliazione e rabbia cocente.
Serrai i pugni fino a far sbiancare le nocche, ricacciando indietro le lacrime e un grido di disperazione. Guardai in cagnesco l'uomo che avevo di fronte.
«Che cosa vuoi da me?» ringhiai a denti stretti.
Il suo sogghigno svanì. Il suo sguardo si fece duro come il granito. «Voglio che tu uccida Henri Lamaze».
I PRIMI DUE ROMANZI DELLA SERIE
L'AUTRICE
Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall'adult fantasy all'urban fantasy, dall'erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.
Buon venerdì cari lettori, oggi
un post speciale dedicato al Release Blitz del romanzo di Chiara Cilli, intitolato Distruggimi, secondo capitolo della serie Blood Bonds. Una lettura entusiasmante ma anche molto conturbante. Dopo la
presentazione del romanzo e del Giveaway per vincere una copia autografata, troverete la mia recensione!
Titolo: Distruggimi
Autore: Chiara
Cilli
Serie: Blood Bonds
#2
Genere: Dark
Contemporaneo
Pagine: 262
Prezzo eBook: €
4.99 (prezzo lancio per la prima settimana € 2.99)
Prezzo cartaceo: €
10.94
Data di pubblicazione: 7 Dicembre 2015
Trama
Credevo di essere sopravvissuta all'orrore. Mi
sbagliavo.
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me.
Non riesco a liberarmi di lui.
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente.
È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli.
Henri Lamaze è l'incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.
Aleksandra Nikolayev è l'ultimo demone che devo sconfiggere.
Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei.
È finita.
E non posso accettarlo.
Autrice
Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a
Pescara. I generi di cui scrive spaziano dall'adult fantasy all'urban fantasy,
dall'erotic suspense al dark contemporary. Ama le storie d'amore intense e
tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.
**Attenzione**
Romanzo Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio
forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a
persone sensibili al dolore e alla schiavitù.
«Perché
lo hai fatto?» sussurrai debolmente. «Tu mi vuoi morta».
Se non
fosse stato per il modo impercettibile in cui i suoi pollici disegnavano cerchi
concentrici sul mio corpo, avrei creduto si fosse addormentato, tanto tardò a
rispondere.
«Voglio
che sia per mano mia,
non
perché ti ho lasciato a terra a congelarti».
Fui grata
che non potesse vedere
la mia
smorfia di dolore e rabbia.
«Ti
prego» gemetti. «Lasciami andare».
Henri si
accoccolò meglio contro di me, solleticandomi il collo con il respiro,
d'improvviso teso.
“Non stavi aspettando l’occasione
per scappare di nuovo. Stavi aspettando il momento in cui sarei venuto a
riprenderti.”
Distruggimi è la conseguenza
perfetta di Soffocami, primo capitolo della trilogia Blood Blonds, scritta dall’italianissima Chiara Cilli, che dopo aver
sperimentato diversi generi narrativi è approdata al Dark Contemporary Romance, un genere tutto nuovo nel quale si
mescolano fin troppo semplicemente violenza, sesso e amore? Assolutamente no!
Henri ed
Aleksandra, i protagonisti che in questo secondo libro continuano la
loro folle storia, sono incredibilmente fuori dagli schemi letterari e oltre
tutto ciò a cui siete abituati. Una donna forte, determinata che riesce a
superare violenze e abusi incredibili già nel primo romanzo e che adesso
ritroviamo più energica di prima, grazie al suo ritorno a casa, finalmente (?)
libera delle attenzioni poco raccomandabili di Henri Lamaze e dei suoi
animaleschi fratelli.
“Non dovevo più permettere alla
paura di insinuarsi in me e divertirsi a giocare crudelmente con la mia mente.
Avevo vissuto un incubo spaventoso, ma ero sopravvissuta, dannazione.
Sopravvissuta.”
Ma la sua lontananza dall’odio e
dalla vendetta lamaziana dura davvero troppo poco perché Henri, non pago dell’uccisione
di colui che gli ha provocato indicibili turbe psichiche, rendendolo una
macchina di violenza e di morte, vuole ancora usare Aleksandra come indistruttibile
capro espiatorio per tutta la sofferenza che ha dovuto subire da bambino, come
se lei davvero c’entrasse qualcosa.
“Stringerla nuovamente a me era
stato come ritornare a casa dopo una lunga assenza.”
Ma benedetto Henri, aprili questi
dannati occhi e guarda! Colei che hai
davanti potrebbe essere la tua donna ideale in tutti i sensi. L’autrice oltre
ad inserire come era già avvenuto nel primo, scene violente, molto forti, in
cui scorrono sangue e botte come se piovesse, questa volta esalta il tutto con
una tensione psicologica senza pari. C’è molta meno azione ma tanto e tanto
odio, misto ad una terrificante attrazione fisica, puramente carnale,
scivolosa, strafottente, bugiarda che abbatte le difese dei due protagonisti
e porta entrambi sull’orlo del baratro. Ma chi cederà per primo?
“Mi disarmava. Mi faceva
attorcigliare lo stomaco dall’odio. Mi faceva venir voglia di gettarmi a terra
e perire. Mi intrappolava.”
I fratelli Lamaze, Andrè e Armand, fanno una comparsa piuttosto breve mentre tutta la
narrazione è incentrata sulle menti contorte e che si contorcono l’una nell’altra
di Henri ed Aleksandra.
“Il mio universo era ridotto
esclusivamente a Henri. Un universo saturo di paura e qualcos’altro. Qualcosa
di molto più insidioso, molto più bieco.”
Una follia che prende il colore
dalla notte e del buio più profondo dell’anima di un uomo che non ha pace. Non
crediate neanche lontanamente che ci possa essere un pizzico di amore in tutto
questo, si tratta soltanto di pura e semplice perversione, mania, malattia, e
lasciatemelo dire, malvagità.
Non fatevi venire la sindrome della crocerossina,
perché qui non c’è niente da salvare e se nel primo libro qualcuno poteva
ancora nutrire qualche speranza, con Distruggimi ogni preghiera è diventata
vana e qualsiasi desiderio di dolcezza e ammorbidimento viene spazzato via da
un sonoro e impetuoso schiaffo sulla faccia. Svegliatevi ragazze!
E’ questo
quello che sembra dire ad ogni pagina Chiara Cilli. Invita ad aprire gli occhi
e a capire finalmente che ci troviamo di fronte ad una storia che primo: non è
una storia d’amore, ma neanche per idea, e soprattutto che non finirà con l’amore,
toglietevelo dalla testa ma con la morte (mia personalissima idea). Due: non
troverete niente di familiare, niente a cui aggrapparvi, nessun dio autore/dea
autrice alla quale appellarvi affinchè i vostri eroi siano salvi. Terzo: questa
storia non è una storia, è una tragedia, è dramma fisico e psicologico, è
qualcosa che rosica come un verme maledetto il tuo cervello e gli sputa addosso
solo veleno.
“Credi che sia una mia scelta? Aver
costantemente bisogno di averti accanto, di respirare il tuo respiro? Le diedi
immediatamente le spalle. Non volevo che vedesse in quello stato. Come mi aveva
ridotto. Avrei dovuto picchiarla fino ad ammazzarla per avermi fatto questo.
Per avermi rubato il controllo delle mie emozioni e avermi obbligato a
fronteggiare sensazioni mai provate prima.”
La proprietà di linguaggio dell’autrice
fa tutto il resto, rende la narrazione, la storia già di per sé assolutamente
angosciante, malata, spezzata, un fiume in piena di maledizione e tortura. Un vero
e proprio martirio, uno scempio di tutto quell’amore che poteva esserci, (so
che lo desiderate tanto!) ma che qui non esiste. Le più delicate tra le
lettrici, potranno chiedersi: perché? Urlare: perché, Chiara Cilli non ci dà quel
finale tanto agognato che tutte desideriamo? Sia chiaro: non ve lo darà mai.
Quindi tutti dovremmo accontentarci
(per modo di dire, io ne sono felice) di queste scene al limite della sopportazione,
scene di sesso che controllano la tua mente di lettore, piccole e indistinte
frasi e sotterfugi che s’insinuano sotto pelle e ti sbattono in faccia quanto
può essere potente una semplice parola, se detta in quel modo e con quel senso,
un senso che ti scoppia in testa.
Noterete che c’è un punto in meno nella valutazione rispetto al primo romanzo,
semplicemente perché, per me Soffocami è
insuperabile. E’ l’inizio di tutto, la complessità della storia, la struttura,
la tensione, l’azione, i sentimenti, le emozioni, gli orrori e il tutto che è
talmente sbagliato da essere infinitamente bello. Ho messo un punto in meno anche per un altro motivo, mi ha
coinvolto un pizzichino di meno. Ma sono fermamente convinta di una cosa, che
il terzo, Uccidimi, sarà l’apocalisse, la fine del mondo, il terremoto. Si
salvi chi può!
Atmosfera dark, gotica, a tratti
primordiale, perché nei pochi luoghi descritti si respira l’odore della
condanna, della perdizione, della carne che brucia sotto il soffio della bestia
che non è quella che racchiude Henri nel suo animo. Non crediate che sia
soltanto lui il mostro. Non è questo il punto, è cosa l’autrice vi farà amare,
desiderare, aspettare senza che ve ne rendiate conto. Vi porterà ad un punto di
non ritorno, ad un punto nel quale vi guarderete allo specchio e direte: sono proprio io che sto pensando a... ?
Sì, sei proprio tu. Per la prima volta capirete cosa un romanzo può
fare, cosa una brava autrice riesce a donare ai propri lettori quando ama
profondamente ciò che scrive, quando studia, quando amplia le proprie
conoscenze, perché questo è quello che fa Chiara Cilli. Non si limita come
tante, a scopiazzare cose già trite e ritrite per godere della scia di successo
del momento che riguarda storie di cui sappiamo i risvolti a memoria. Lei sa
come andare oltre, sa cogliere l’originalità, la novità, la sorpresa dell’invenzione
narrativa per regalarci intensi e allucinanti misteri.
Tutta la sua narrativa non nasce mai
per caso, credo che lei segua un preciso percorso, una strada che si è scelta e
che sono certa la porterà lontano. Non fa come gli altri, che cogliendo al volo
l’attimo di successo, si buttano senza come né dove, a scrivere di ciò che più
aggrada alla massa, come avvoltoi che godono della fatica altrui senza
rimetterci niente.
Lei racconta di sé e della
sua diversità in ogni singola parola che scrive, lei rischia, amici lettori, Chiara
Cilli rischia, ogni dannata volta. Sapete cosa significa? Eppure nel suo
rischiare, ogni volta ci insegna qualcosa. Ogni volta ci mostra un orizzonte
diverso, colorato in modo obliquo ma terribilmente affascinante. Lei sì che sa
scrivere e vi dico anche perché. Perché non è uguale a nessuno. E nessuno può
essere uguale a lei. E sapete la cosa più bella qual è? E’ che a noi piace. Non
è così?