Ultime recensioni

Visualizzazione post con etichetta storico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storico. Mostra tutti i post

venerdì 7 marzo 2025

Recensione: DI SPALLE A QUESTO MONDO di Wanda Marasco

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice NeriPozza, oggi vi parlo di Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco.

di spalle a questo mondo

di Wanda Marasco
Editore: NeriPozza
Pagine: 443
GENERE: Romanzo storico
Prezzo: 9,99€ - 20,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2025
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
e è vero che ogni esistenza viene al mondo per incarnare un dramma, quello di Ferdinando Palasciano e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova è tra i più dolenti e irriducibili: è il dramma dell’imperfezione. Fin da bambino Ferdinando ha odiato la morte al punto da fare della salvezza la sua ossessione di medico. Ma una vocazione così grande, scontrandosi con le iniquità subite, non può che fallire e trovare casa nella follia. Olga, nella sua infanzia a Rostov, ha dovuto misurarsi proprio con l’alienazione materna, quintessenza di Storia e fragilità. Unico scampo da essa la fuga, frenata da una radice nascosta sotto la neve e dalla zoppia, che diventa destino e comunione con l’imperfetto. Ma si può vivere a un passo dall’ideale? Ferdinando, dal buio della sua ratio opacizzata, continuerà a salvare asini e pupi; mentre Olga, pur guarita dalla scienza e dall’amore di Ferdinando, tornerà a claudicare. Voi non credete che quando ci spezziamo è per sempre? La domanda che Olga rivolge al pittore Edoardo Dalbono è sintesi di una irreparabilità e di una caduta che restano perenni. In questo romanzo fatto di luci e ombre, in cui la storia individuale è sapientemente innestata in quella collettiva, Wanda Marasco raggiunge il culmine assoluto di un affondo nell’umano che da Il genio dell’abbandono non smette di abbagliare e di sorprendere. Ogni frase, ogni parola è sapienza e cura. E la cura – come scrive l’autrice – è quasi tutto.

giovedì 18 luglio 2024

Recensione: IL FAMIGLIO di Leigh Bardugo

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Mondadori, oggi vi parlo di Il famiglio di Leigh Bardugo.

Il famiglio

di Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Pagine: 348
GENERE: Fantasy Storico/Romance
Prezzo: 11,99€ - 20,90
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2024
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
In una Madrid diventata da poco capitale del Regno e pervasa dalla furia controriformistica dell'Inquisizione, la giovane Luzia Cotado, conversa orfana di entrambi i genitori, cerca di sopravvivere come meglio può, nascondendo a tutti le sue origini e, soprattutto, la sua capacità di compiere milagritos, piccole magie. Un giorno, però, la signora della casa presso la quale presta servizio si accorge del suo dono e di lì in poi la obbliga a farne sfoggio davanti ai suoi ospiti, nel patetico e disperato tentativo di migliorare la posizione sociale della sua famiglia ormai decaduta. Ma quello che inizia come un semplice divertimento per nobili fiacchi e annoiati prende ben presto una piega pericolosa perché Luzia attira l'attenzione di Antonio Pérez, ex segretario ora in disgrazia di Filippo II. Per riconquistare il favore del re, ancora provato dalla sconfitta della sua armada, Pérez decide di indire un torneo per trovare un campione che diventi l'arma decisiva nella guerra estenuante contro la regina eretica d'Inghilterra. Determinata a cogliere l'unica possibilità che la vita sembra volerle offrire per migliorare la sua condizione, Luzia si immerge in un mondo popolato da veggenti e alchimisti, bambine sante e imbroglioni, dove i confini tra magia, scienza e inganno sono tanto labili quanto incerti. Con il crescere della sua notorietà, però, aumenta di pari passo il rischio che i suoi segreti vengano scoperti. Per non finire nella morsa dell'Inquisizione, la giovane conversa dovrà quindi agire d'astuzia, accettando persino l'aiuto di un uomo misterioso temuto da tutti, Guillén Santángel, a sua volta custode di verità che potrebbero rivelarsi letali per entrambi. Nel "Famiglio", Leigh Bardugo tesse una narrazione dove al racconto storico si intrecciano il realismo magico e una storia d'amore emozionante.

mercoledì 3 gennaio 2018

✎ Recensione ➱ Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton

Cari lettori, eccomi a parlarvi di un romanzo storico scritto da un'autrice che è bravissima nel tessere con la sua penna magica atmosfere indimenticabili, capaci di trasportare il lettore in epoche lontane e intriganti. Sto parlando naturalmente di Kate Morton! Grazie alla Sperling&Kupfer per la copia!

RITORNO A RIVERTON MANOR
di Kate Morton

Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 492
GENERE: Storico
Prezzo: 19,90 € 
Formato: Cartaceo 
Data d'uscita: 2017
Link d'acquisto:  ➜ QUI

Trama:
Nella scena del suo film, la giovane regista Ursula Ryan immagina uno dei momenti più drammatici della storia letteraria inglese, uno scandalo da sempre circondato da un'aura di mistero, perdizione e genio maledetto. Era l'estate del 1924 e i sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra si ritrovavano a divorare la vita come se non ci fosse un futuro, come se dovessero rimanere per sempre giovani. Tra feste alla Grande Gatsby, fiumi di alcol, amori che duravano lo spazio di una notte, quei ragazzi creavano il mito dei ruggenti anni Venti. Tra loro, era Lord Robert Hunter, astro nascente della poesia, ammirato e celebrato da tutti. Eppure, proprio quell'estate, proprio a una delle feste più belle, quella di Riverton Manor, Robert si allontanò da solo. E stringendo una pistola con mano tremante, si tolse la vita. Per Ursula, settantacinque anni dopo, quel poeta è diventato leggenda. Almeno fino a quando scopre che è rimasta una testimone degli eventi. È Grace, custode quasi centenaria di un terribile segreto. Un segreto che ora non può più tenere per sé. Ritorno a Riverton Manor è l'esordio sensazionale di Kate Morton, un romanzo nel quale mistero e amore si mescolano avvolgendo il lettore nello stile appassionante e inconfondibile di un'autrice che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

mercoledì 3 maggio 2017

La ragazza nel giardino del tè di Janet Macleod Trotter Recensione

Buongiorno! Grazie ad un gentile omaggio della Newton Compton, vi parlo di un romanzo che fa parte di una serie ma può essere letto anche da solo come ho fatto io. La ragazza nel giardino del tè ha una copertina davvero molto affascinante che richiama piacevolmente le atmosfere del romanzo.

La ragazza nel giardino del tè
di Janet Macleod Trotter

Editore: Newton Compton
Pagine: 480
GENERE: Romanzo storico
Prezzo: 10,00 € - 2,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Adela Robson è una studentessa che sogna di calcare il palcoscenico, in un’India in cui l’impero è prossimo alla morte. Quando scappa dalla scuola con Sam Jackman, sa che sta andando incontro a una nuova vita. Ma quello che il futuro ha in serbo per lei non è ciò che Adela immaginava. Anni dopo, a Simla, la sede estiva del governo del Raj, Adela può abbandonarsi a ogni tipo di divertimento che la società degli anni Trenta è in grado di offrirle. Ma proprio quando le sue ambizioni sembrano sul punto di diventare realtà, conosce un principe, affascinante ma viziato, e quell’incontro scatena una serie di eventi dalle conseguenze devastanti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adela è in Inghilterra, in un Paese in cui ha vissuto da bambina, ma di cui non ha ricordi. La sua vita ormai sembra senza speranza, non ha nemmeno un amore a cui aggrapparsi. E ha un terribile segreto da nascondere. Solo il coraggio e la volontà di resistere la terranno a galla in tempi tanto bui, fino a quando potrà tornare a quella che, almeno nel suo cuore, è la sua vera patria.

venerdì 3 marzo 2017

Jonas e Viridiana. Il cuore d'inverno di Francesca Cani Recensione

Buon venerdì lettori! Grazie alla Leggereditore ho letto per la prima volta Francesca Cani, un'autrice molto brava, dotata di uno stile avvolgente e caldo, ma anche capace di raccontare di vicende storiche in modo dettagliato e preciso, creando una storia che è un mix perfetto di tanti elementi e che vi consiglio di leggere.

jonas e viridiana. il cuore d'inverno
di Francesca Cani

Editore: Leggereditore
Pagine: 375
GENERE: Romanzo storico
Prezzo: 12,90 € - 4,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: Gennaio 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Anno Domini 1095. Cresciuta all’estremo nord del Sacro Romano Impero, Viridiana è abituata a viaggiare ed esercitare l’arte della guarigione. Fino a quando re Jonas dei Naconidi irrompe nel suo villaggio e la reclama come ostaggio in cambio della pace, ammaliato dalla chioma di fuoco e dallo spirito fiero che la contraddistinguono. Perché proprio a lei è toccato in sorte un simile sacrificio? Jonas è un sovrano arrogante e un guerriero spietato. Non c’è limite alla sua forza, né al suo desiderio di proteggere il figlio Andreas, unico vincolo con il suo perduto amore. Il suo cuore è in silenzio, non sa più amare né provare tenerezza. Eppure, vicino a Viridiana, si sente più vivo che mai. Ma non c’è pace nelle terre di confine, e quando il piccolo Andreas viene rapito dai predoni turchi insieme alla sorella di Viridiana, i due seguiranno la via percorsa da Goffredo di Buglione e dai crociati verso l’Oriente. Il mondo sta cambiando, l’esercito di Dio è partito alla conquista di Gerusalemme e due nemici scopriranno che l’amore più grande divampa dal fuoco di un odio cocente.

mercoledì 25 gennaio 2017

Il labirinto degli spiriti di Carlo Ruiz Zafon Recensione

Buon mercoledì! Grazie ad un gentile omaggio della Mondadori, posso finalmente parlarvi dell'ultimo romanzo della serie scritta da Carlos Ruiz Zafon, intitolato Il labirinto degli spiriti. Un titolo davvero affascinante per una storia che riprende tutto ciò che era stato lasciato in sospeso e si rivela assolutamente inaspettata...

Il labirinto degli spiriti
di Carlos Ruiz Zafon

Editore: Mondadori 
Pagine: 819
GENERE: Storico/Thriller
Prezzo: 23,00 € - 10,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 22 Novembre 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. E in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo "L'ombra del vento", Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. "Il labirinto degli Spiriti" è un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di, raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

lunedì 23 gennaio 2017

Io sono buio di Kiersten White Recensione

Buon inizio settimana! Grazie alla gentilissima Fabbri ho avuto la possibilità di leggere Io sono buio, un romanzo dalle tinte oscure e incentrato sulla figura di Lada, figlia di Dracula. Una storia leggendaria ed intensa, capace di lasciare con il fiato sospeso fino alla fine...

io sono buio
di Kiersten White

Editore: Fabbri
Pagine: 474
GENERE: Storico/Fiction
Prezzo: 17,90 € - 6,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 24 Novembre 2016
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, e` diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole. L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa. Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta. Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata. Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si trovera` di fronte alla scelta piu` difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non e` in grado di sconfiggere, l’amore.

giovedì 29 dicembre 2016

L'eredità della spada di Cristina Azzali Recensione + Intervista

Buon giovedì cari lettori! Oggi vi parlo di un fantasy scritto davvero bene che narra di un mondo assolutamente immaginario, adatto alla lettura di tutti. Di seguito trovate anche l'intervista all'autrice!

l'eredità della spada
di Cristina Azzali

Editore: SensoInverso
Pagine: 630
GENERE: Fantasy
Prezzo: 25,00 € - 6,99 
Formato: Cartaceo - eBook
Data d'uscita: 31 Agosto 2015
Link d'acquisto: QUI

Trama:
Nei quattro grandi Regni del continente di Eryon impazza la guerra. Un conflitto sanguinoso, che non risparmia nemmeno i villaggi più sperduti, come Ivennon, dove Lenya Dalen vive con suo figlio Arthur e la piccola Ethel. Quando alcuni guerriglieri invadono la loro dimora, è Arthur, ancora piccolo ma con un sacro fuoco che gli arde dentro, a trarre in salvo sua madre e sua sorella grazie a una misteriosa spada lasciatagli dal defunto padre. Anni dopo, con la pace nel frattempo sopraggiunta, Arthur sarà impegnato a dover trovare il suo posto nel mondo, e le sue avventure si intrecceranno a quelle di maghi, divinatrici, banditi e spadaccine. “L’eredità della spada” è un romanzo articolato, scritto con una prosa che fa del dettaglio e della cura descrittiva la sua peculiarità più visibile. Una storia che narra di un mondo d’altri tempi ma raccontando sentimenti, emozioni e umanità che non hanno età.

giovedì 23 giugno 2016

Possession. Ascesa di Valentina C. Brin Recensione

Buon giovedì cari lettori. Un romanzo Dark, M/M e Storico è ciò di cui vi parlo oggi, scritto dalla bravissima Valentina C. Brin e intitolato Possession. Ascesa, ultima fatica che fa parte della saga di Obsession. Un romanzo inusuale che io amo definire cattivo e bello proprio per questo, di quella bellezza terribile che ti lascia indelebilmente qualcosa dentro.



Titolo: Possession. Ascesa
Autore: Valentina C. Brin
Editore: Selfpublishing
Genere: Storico/Dark/M/M
Pagine: 373
Prezzo: 2,99
Uscita: 2016
Link acquisto 


TRAMA


Londra, 1680. Per il giovane Charles Rochester, marchese di Bolton ed erede del duca di Norfolk, desiderare un uomo è inaccettabile: la feroce attrazione che il nuovo servo suscita in lui deve essere soffocata a qualunque costo. Tuttavia non è facile costringere il cuore a tacere quando coloro che dovrebbero comprenderti ti tradiscono e l'unica persona leale sembra essere la sola da cui cerchi disperatamente di scappare. Per Dorian Pratt, invece, non c'è speranza: capisce subito di essere perduto non appena posa gli occhi sul suo signore. Sa bene che non potrà mai averlo, eppure impedire al proprio corpo di reagire in sua presenza sembra essere impossibile. Quando i pericolosi segreti nascosti tra le mura di Norfolk House vengono a galla, tutto precipita. C'è solo un modo in cui Charles può sperare di tenere Dorian con sé, ma per poterci riuscire deve essere pronto a sacrificare il valore più importante che Dio gli ha donato: la propria umanità.  I torti non si perdonano e per il sangue versato c'è sempre un prezzo da pagare.

















Possession. Ascesa è un romanzo indiscutibilmente forte, che le anime più delicate non potrebbero reggere ed è una certezza questa, perché la storia non lascia ombra di dubbio sulla sua consistente crudeltà. Ma se questo non bastasse, i personaggi sono malvagi, interiormente distrutti ed esteticamente favoleggianti. Bellezze incontrastate, ognuna rappresentante un volto di un dio o di un demone, oppure di entrambi, perché poi, in fondo, il confine dove si trova esattamente? Voi lo sapete? Beh… Valentina C. Brin non si pone questo quesito e raccoglie tra le sue braccia un racconto molto lungo, che affonda le proprie mani nella storia e che presenta due personaggi che sono l’uno l’antitesi dell’altro: il delicato e bellissimo Dorian e il cattivo e rude Charles. 
Il primo è uno sguattero, il secondo un nobile. Niente male vero? Giusto per iniziare… 
A complicare le cose, l’intensità eterea di uno schiavo che non dovrebbe essere così bello e il fascino selvaggio di un padrone che non dovrebbe essere così maledettamente affascinante. 
Siete oscuro. C’è qualcosa di torbido in voi, qualcosa da cui dovrei stare lontana, e tuttavia mi sento come una farfalla davanti alla fiamma: non riesco ad allontanarmi. 
A tutto questo aggiungete un’ambientazione lontana e nostalgica, una natura lussureggiante, proprietà, soldi, nobiltà e feste all’ultimo grido, trucchi, inganni e tradimenti ma soprattutto tanto erotismo ed una spiccata ma mai volgare sensualità. 
L’autrice ha scritto un romanzo strutturato molto bene, privo di errori, scorrevole, che nonostante la trama sicuramente non facile, fugge via, portando il lettore con sé, attraverso mondi opposti, voci che arrivano da lontano, sussurri di segreti impronunciabili e soprattutto un romanticismo un po’ distorto. 
Perchè Possession parla di amore, naturalmente. Parla di sesso, di incontri fisici al limite della sopportazione, di un desiderio atavico ed angosciante che scoppia nella testa e nel corpo di Charles, abituato da sempre ad andare solo con le donne e stupito oltremodo da quella insana attrazione per Dorian, un uomo che non solo è un servo ma è un essere dell’altro sesso. Dunque per lui è una doppia tragedia. Quell’attrazione è fonte di diniego, di vergogna, di qualcosa da sedare assolutamente, a costo di fare del male persino a se stesso o a chi lo circonda. Charles è un personaggio difficile, una delle creature letterarie più complicate che io abbia incontrato.  
Ha il fascino di un principe e l’anima di un boia. 
Il suo carattere è intrigante e nonostante le sue esperienze di vita che naturalmente contribuiscono a renderlo quello che è, è chiaro che nel suo animo c’è del nero fin dalla sua nascita. Un pronunciato senso di torbido e di perverso, di malvagio, di egoistico e privo di una vera e propria capacità di amare che lo porta a distruggere tutto ciò che possiede, sia materialmente che spiritualmente. La famiglia Rochester apparentemente sembra compatta, e all’inizio emerge in maniera molto forte il legame tra Charles e la madre ma poi, qualcosa interrompe il flusso positivo dei sentimenti e della ragione, conducendo ogni personaggio verso una rovinosa fine. 
La visione dell’autrice è dannatamente angosciante, sembra quasi che goda a veder marcire i propri personaggi nella melma e nel fango, con uno strano desiderio negli occhi mentre li guarda affogare nelle loro stesse perversioni, senza fare nulla. 
Oh, Valentina, quanto ti ho ammirato. Il tuo stile è un pugno nello stomaco di quelli che subito dopo sono accompagnati da una carezza. Perchè sei delicata e raffinata, elegante, ma sotto covi qualcosa di indicibile. Il tuo gioco è terribile, dai sfogo alla solitudine e al silenzio, gli dai un volto senza mai mascherarlo. Lenta e inesorabile, fai risalire dagli abissi delle anime più inquiete e graffiate, il desiderio più alienante che si possa immaginare, quello che ti consuma la carne. 
Aveva la mente piena di Charles. Sentiva il suo nome ovunque, ne cercava lo sguardo, desiderava un suo cenno. Tutto quello che era riuscito a ottenere, invece, era stata un’assenza incolmabile; una sete che non sapeva come spegnere. 
Eppure la luce arriva da una sola parte, quella occupata da Dorian, un giovane che ha uno strano potere che racchiude nei propri sogni e nelle premonizioni. Una figura quasi celestiale, un miracolo, l’altra faccia della luna, non quella scura, non quella buia, ma quella più pura. Il suo personaggio è forse quello più angustiato, perché in lui c’è la luce e l’attrazione insana per le tenebre, per quel signore di tutto e di tutti che lo vorrebbe nel suo letto ma fino a quando il buon senso terrà a freno entrambi? 
Possession. Ascesa è un romanzo che cattura e che ti regala moltissime emozioni e non tutte positive. Ci sono scene cruente, ruvide, veramente cattive, che però sono descritte talmente bene, con tutti i dettagli e le prerogative, che non puoi fare a meno di apprezzare chi le ha scritte, nonostante la loro miseria e bruttura. 
Ce ne sono altre poi, che vagheggiano di una strana forma di sentimento, quello che s’incastra tra Dorian e Charles, che purtroppo non parla la nostra lingua. E’ un sentimento diverso, peccaminoso, ingrato, una fame inorgoglita da se stessa e dalla sua fede nel desiderio più affranto e meno scontato. 

L’universo di questa storia si attorciglia su se stesso e diventa una spirale fatta di incubi e di qualche sogno, buttato lì per caso e non starò qui a dirvi che dovete leggerlo perché è bello. Lo è ma in un modo che non tutti possono comprendere, un modo che va al di là di qualsiasi salvezza morale. I personaggi sono distrutti, le loro membra sono sparpagliate e imbevute di sangue, sono ammalati di follia e di desiderio che non ha pace. Sono anime che camminano tra le pagine senza chiedere perdono, in realtà non chiedono nulla. Quindi non leggetelo perché è bello, leggetelo perché se siete abbastanza forti, può entrarvi dentro, senza farvi troppo male.

martedì 12 gennaio 2016

Nobili parole, nobili abusi di Anna Chillon Recensione

Buongiorno! Dopo aver amato alla follia Alakim, personaggio creato dalla fantasia di Anna Chillon, ho letto anche un altro suo romanzo, Nobili parole, nobili abusi. Un romance storico ed erotico dalle tinte fosche e conturbanti alle quali l’autrice ci ha ampiamente abituato. Ma qualcosa non mi ha convinto. Scoprite cosa!



Titolo: Nobili parole, nobili abusi
Autore: Anna Chillon
Editore: Smasher
Pagine: 268
Genere:  Romanzo Erotico
Prezzo: € 2,99
Uscita: Marzo 2015


TRAMA


Palazzo Leicerhampton, 1801. Rimasta orfana in giovane età, Dawn prende servizio nella dimora del conte Terence Ibelin Cristopher, venendo pericolosamente a conoscenza dei suoi biechi segreti. Non appena Terence lo scopre decide di imporre alla fanciulla troppo curiosa un crudele compromesso. Dawn deve accettarlo se tiene alla sua vita, ben sapendo che in questo modo finirà tra le grinfie del Padrone, impreparata alla sua impetuosità e al suo terribile fascino. Ed è così che nasce tra i due una relazione che stravolgerà la vita di Terence, portandolo a consumare una lotta nella quale tutto sarà messo a rischio, perfino la vita stessa. Tutto, pur di possedere la sola cosa autentica che resta.



Image and video hosting by TinyPic



Nobili parole, nobili abusi è un romance storico ed erotico tinteggiato dall’oscurità, materia prima di Anna Chillon, un’autrice che a mio vedere non sbaglia un colpo ed è così matura e sofisticata nel suo stile da dare sempre l’impressione di essere una scrittrice ampiamente navigata ed affermata.

La protagonista è una giovanissima cameriera di nome Dawn che si trova a dover fronteggiare gli insulti e gli attacchi poco gentili e fin troppo violenti del conte di Leicerhampton,  padrone della dimora nella quale presta servizio e che la ospita negli anni più delicati della sua adolescenza. Infatti ci troviamo di fronte ad un rapporto amoroso sicuramente impari: lei sedicenne, lui un uomo maturo sia nel carattere che nell’aspetto fisico ma l’autrice non si perde in chiacchiere inutili e fin dalle prime pagine mette chiaramente in evidenza quali sono i toni della storia e le possibili strade che i due protagonisti possono intraprendere. Allo stesso modo farò io, mettendovi subito in guardia e dicendovi che oltre ad una buona ambientazione storica ottocentesca e a dettagliate descrizioni di luoghi e personaggi, il filo conduttore resta senza dubbio l’approccio amoroso e sessuale e soprattutto l’evolversi di questo strano sentimento che nasce e cresce all’insaputa di Dawn e del suo terribile conte.

Anna Chillon ha creato il personaggio di Alakim, protagonista della saga omonima e in questo breve romanzo non perde ovviamente la stessa capacità di intessere un tessuto narrativo privo di sbavature grazie anche alla predilezione  per la creazione di antieroi al maschile dannati e impenetrabili. Il conte è un demonio, sembra un assatanato, un assassino che scrive lettere contorte e segrete con le quali discute di fatti politici ed economici e soprattutto di misteri e macchinazioni che lo vedono coinvolto in prima persona in fatti di sangue e morte.

Insomma, fin dalle prime battute che escono dalla sua bocca, immediatamente lo classifichiamo come un uomo altezzoso, arrogante, prepotente ma estremamente affascinante, sicuro di sé e ancora più importante intelligente e più furbo di una volpe. Lo incrociamo mentre corteggia le dame più intriganti e mentre ostenta quella sua bellezza mai dichiarata ma assolutamente fascinosa e dannatamente colpevole proprio come una maledizione.

E chi altri può essere più maledetto dello stesso conte? Un essere che non sembra provare rimorso né redenzione, non può essere salvato dai suoi peccati neanche quando il suo istinto e la sua fame vengono perversamente attratti dalla giovane cameriera, così innocente e pura da apparirgli  persino troppo fragile per essere abbattuta. 




Ma è proprio questo quello che tenta di fare, vuole sottometterla a tutti i costi e più va avanti in questo gioco macabro e malato prendendosi tutto della povera fanciulla, più si renderà conto che non riesce in alcun modo a strapparle la sua intelligenza e la sua fierezza. Infatti Dawn è un personaggio forte e determinato che nonostante debba subire le angherie del suo padrone, non perde mai la speranza e soprattutto non è una stupida, dimostrandolo in ogni occasione e guadagnandosi così l’attenzione del conte che non è soltanto una mera e idiota attrazione sessuale, fine a se stessa. Lui vuole possederla e tenerla per sé, vuole che lei gli appartenga, ma non sarà così facile perché Dawn gli darà filo da torcere.

L’autrice riesce a creare un intreccio che sorprende per svariati colpi di scena, le descrizioni sono affusolate e precise, conosciamo i pensieri del conte e di Dawn e possiamo continuamente metterli a confronto per comprendere fino a che punto le loro emozioni si incrocino e quando realmente diverranno tutt’uno.

“Bruciava, terribile e inebriante insieme. Dawn se ne sentiva consumare mentre soccombeva al padrone, certa che alla fine di lei non sarebbe rimasto che cenere.”

Dawn sarà sempre reticente e avrà paura delle maniere brusche del suo padrone ma si sentirà anche fortemente attratta da questo personaggio che non ha alcuna scusante, neanche alla fine, perché in lui nessuna traccia di vera spassionata benevolenza si intravede.

Questo è l’unico neo che mi sento di evidenziare di questo romanzo. Stranamente non ho empatizzato con il conte, nel senso che non mi ha conquistato ed è davvero molto strano. Di solito amo questo genere di personaggi ma credo di essere stata tratta in inganno da Alakim. Non nascondo che il suo fantasma continua ad aleggiare e dunque leggere qualcosa della Chillon, seppur completamente diverso, non mi ha permesso di avere quella lucidità e quel distacco. E’ come se il mio cervello mettesse continuamente a paragone i due antieroi e naturalmente con un unico vincitore che non sto a ripetervi.

Mi sono piaciute molte frasi e scene che mi hanno confermato l’agilità e la perfezione dello stile dell’autrice e ciò che comunque ho apprezzato è stata la storia e il suo finale. Purtroppo però non c’è stato quel colpo di fulmine che in precedenza ha disintegrato le mie capacità intellettive, infatti la mia mente è ancora bloccata tra angeli serafini e paradisi infranti, non me ne voglia l’autrice ma è così e adesso scelga lei stessa se questo sia un merito o una colpa.