Buon mercoledì! Ringrazio la Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere anche l'ultimo capitolo della fortunata serie di Audrey Carlan Calendar Girl. Ottobre Novembre Dicembre è un romanzo dove l'amore vince ma anche dove si evidenzia l'importanza di altri valori come quello della famiglia e dell'amicizia. Una storia che anche se è iniziata con molte critiche, si conclude in modo piacevole ed apprezzabile.
Titolo: Calendar Girl Ottobre Novembre Dicembre
Autore: Audrey Carlan
Editore: Mondadori
Genere: New Adult/ Erotico
Pagine: 266
Prezzo: 17,90 eBook 8,99
Uscita: 2016
L’anno di Mia sta per finire. Ma il viaggio della sua vita è appena iniziato."
Non nuotavo più da sola in uno stagno. Avevo un oceano di possibilità, e tutti quelli intorno a me mi tendevano la mano, pronti a gettarmi un salvagente se la corrente della vita avesse rischiato di travolgermi." Mancano tre mesi alla fine del viaggio di Mia. Wes è tornato, ma è un'anima persa, ciò che ha visto gli ha lasciato ferite profonde, ricordi mostruosi che tormentano le sue notti. Solo Mia può aiutarlo a rimettere insieme i pezzi e trovare il modo di uscire da quella oscurità che l'ha inghiottito per poter finalmente affrontare insieme il futuro. Ma ora Mia non è più sola, ha una nuova famiglia, persone pronte a stringersi intorno a lei ogni volta che la vita le porrà davanti nuove difficoltà. E all'orizzonte di nuvole nere ce ne sono ancora tante: la madre, scomparsa quando era bambina, che improvvisamente sembra fare di nuovo capolino nella sua vita, e il padre che ancora giace in un letto d'ospedale.
Ma ci sono anche tante giornate di sole che Mia vuole poter vivere insieme al suo Wes. Con lui desidera arrivare alla fine di questo viaggio lungo un anno per iniziarne uno nuovo. Uno tutto loro...

L’ultimo capitolo della saga di Calendar Girl ci
conduce ad un epilogo che se da un lato era molto prevedibile, dall’altro
sicuramente non fa storcere il naso, perché una buona dose di romanticismo dopo
tante difficoltà e dopo un inizio certamente considerato amorale e
provocatorio, rende questa serie davvero bella e particolare.
Audrey Carlan e la sua bellissima eroina di nome Mia, in questo libro ci portano attraverso nuove città e a contatto
con altrettanti protagonisti maschili ma non abbandonano il lato più tragico e
sofferente della vita.
Mia è ormai perdutamente innamorata di Wes, l’uomo perfetto, ma purtroppo deve affrontare il suo rapimento
e il conseguente dolore del suo ritrovamento.
Ci sono tante cose di cui sono
grata. Mia sorella, mio fratello, mio padre, la mia migliore amica e tutti gli
amici che mi sono fatta e che mi fanno sentire amata, ovunque sia. Sul serio,
penso sia di questo che sono grata. Dell’amore. In tutte le sue forme.
Non allarmatevi! Wes non muore ma sicuramente dopo aver affrontato un’esperienza
estremamente tragica come quella con i terroristi, è un uomo completamente
diverso rispetto al passato.
Mia che ha sempre dimostrato un
animo sensibile ed estremamente dolce, molto generosa ed altruista, non può e
non deve tirarsi indietro davanti alle richieste del suo compagno.
Egli ha bisogno di lei come sostegno per ricominciare a vivere dopo
aver subito un trauma che lo ha veramente distrutto.
I suoi occhi erano lucidi e
segnati. «Devo riuscire a liberarmene, a ogni costo.» Sembrava disperato, e io
avrei fatto qualunque cosa per scacciare quei fantasmi e circondarlo con la
luce del nostro amore, che era la nostra vita.
La prigionia non è facile e
superarla non è così scontato, ecco perché la nostra eroina ce la mette davvero
tutta per riportare a galla l’animo sofferente e ferito dell’amore della sua
vita.
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| Cover originale |
Abbiamo seguito il percorso di Mia e Wes durante tutta la saga ma è
soprattutto in questo ultimo libro che l’uomo diventa l’assoluto protagonista,
catalizzando tutta l’attenzione di lei e di tutti i lettori.
Wes è un uomo forte, solido, che intende proteggere la sua amata in
tutti i modi. Anche se adesso è abbattuto e traumatizzato dall’esperienza
vissuta, non smette neanche per un attimo di amare e di desiderare Mia,
facendola sentire il centro del proprio universo. E lei come fa a non
assecondarlo?
Lo aiuta concedendogli il suo corpo in modo che possa aiutarlo a
superare le sue difficoltà e a riconciliarsi con la vita e con l’amore stesso.
Un ultimo capitolo che parla
soprattutto alla dolcezza del cuore e alla voglia di amare, ma non soltanto di
questo. Mia incontrerà altri uomini e proseguirà nel proprio lavoro ma il suo
cuore ed il suo corpo sono soltanto di Wes e della vita che si sono promessi l’uno
all’altro.
«Hai davvero bisogno che te lo
chieda? » disse guardandomi con i suoi magnifici occhi verdi. «Bisogno? No.
Desiderio? Qualcosa del genere» ammisi con le lacrime che mi rigavano le
guance.
Importantissimi in questo meraviglioso epilogo i legami familiari, il
rapporto di Mia con il fratello Max e soprattutto con il padre.
Le amicizie costituiscono il fulcro delle vicende e accompagnano la
donna nel suo ultimo viaggio che segna un esordio sicuramente da ricordare.
Lo stile della Carlan si conferma
veloce, scattante, molto sensuale e a tratti persino sfacciato. Il rapporto tra
i due protagonisti è come siamo abituati a leggerlo: bollente, ma questa volta
è un calore che deriva sì dall’attrazione fisica ma soprattutto dall’amore e
dalla consapevolezza di una scelta di vita.
Mia ha scelto Wes e Wes ha scelto
Mia, dopo mille peripezie, dopo mille viaggi ed incontri.
Calendar Girl ci mostra quanto possa valere molto di più una scelta quando
si ha la possibilità di avere tutto eppure si sceglie una singola persona.
Mia ha avuto molti uomini, ha
viaggiato e vissuto tante storie, avrebbe potuto avere qualsiasi futuro ai suoi
piedi ma lei sceglie Wes.
La sua scelta è quella più rilevante, quella che dimostra
quanto sia importante il percorso per giungere a qualcosa, perché è quello
stesso percorso che ti cambia, ti fa maturare, ti permette di capire cosa
realmente vuoi.
Mia è partita senza sapere cosa fare, chi era e dove sarebbe andata a
finire. Beh… adesso la sua storia si conclude nel modo migliore possibile perché
anche se può apparire un po’ scontato, la felicità è la meta alla quale tutti
aspiriamo. A volte essa è un regalo, altre volte il risultato di tanta fatica,
in entrambi i casi, ciò che conta è meritarla e apprezzarla, sempre.