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giovedì 14 aprile 2016

Prometto di sposarti ogni giorno di Pedro Chagas Freitas Recensione

Buongiorno cari lettori! Grazie alla Garzanti, ho letto Prometto di sposarti ogni giorno, di Pedro Chagas Freitas. Avevo già apprezzato Prometto di sbagliare di cui potete leggere la recensione qui. Questo secondo romanzo, in cui l’amore diventa sostegno, simbolo, mistero dell’esistenza e anche la sua più grande certezza, mi ha totalmente conquistato.Questo autore ha uno stile molto particolare e personale e ha la capacità di raccogliere in poche parole e piccole frasi il senso di una vita.



Titolo: Prometto di sposarti ogni giorno
Autore: Pedro Chagas Freitas
Editore: Garzanti
Pagine: 239
Genere: Romanzo
Prezzo: 16,40
Uscita: 2016

TRAMA


Il treno sfreccia silenzioso in una mattinata grigia. Pedro sta guardando le nuvole che lentamente si aprono, quando all'improvviso un raggio di sole entra dal finestrino e illumina la ragazza seduta di fronte a lui. Barbara ha gli occhi grandi, un viso da bambina e un sorriso puro. I due si innamorano a prima vista. E decidono che ogni giorno insieme deve essere come la prima volta. Sono separati da centinaia di chilometri e centinaia di difficoltà, ma non rinunciano. Per questo faranno in modo di incontrarsi sempre in un luogo diverso. Per riscoprire tutte le volte la meraviglia e dimenticare la distanza. Per toccare insieme la sabbia rovente di una spiaggia affollata e l'erba fresca bagnata di rugiada di una collina in primavera. Per stupirsi di fronte alla gioia della normalità nel primo caffè del mattino, dell'ennesimo bacio reclamato da una briciola di biscotto. Finché un giorno prendono una decisione. Quella di scegliersi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Come un lunghissimo sorriso che si rinnova a ogni risveglio. Perché l'amore è fatto di attese e di lunghi abbracci, di scherzi e lacrime, di fragilità e protezione. E il più bello dei viaggi, e la destinazione è la vita.

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Prometto di sposarti ogni giorno è un romanzo poetico e trasgressivo esattamente come il primo, un racconto lungo e pieno di battiti che l’autore dedica alla donna che ama, di nome Barbara. 
Infatti Pedroalterego dello scrittore è colui che narra con le proprie esaltanti parole la conoscenza e l’innamoramento di questa donna che gli è entrata dentro per non uscirne mai più. 
Ho letto anche Prometto di sbagliare, nel quale forse, a detta di alcuni, c’era un po’ di confusione nella capacità di seguire una storia che si muoveva attraverso una serie di citazioni e di frasi sicuramente fondamentali e belle quanto può essere il cielo terso in una giornata primaverile, risultando però inaccessibile. 
Lo stile di Chargas è particolare, intenso e pieno di determinazioni dettate dalla sua scrittura che sono uniche e dunque introvabili altrove, oltre i suoi stessi libri. 
Un autore capace di raccontarti di amore, di morte, di vita, di passione e di tutto ciò che concerne la parte più vitale ed essenziale dell’esistenza con un tono impetuoso, a tratti feroce, carico di meraviglia e di potenza.
La tua pelle è il piacere prima della vita. Ho ancora tanto da toccarti e un’esistenza sola. 
Un autore dalla penna magica e dal cuore pieno di gioia, che usa l’amore per raccontarti del mistero dell’esistenza, usa l’innamoramento per raggiungere quelle risposte che ci portiamo dietro da una vita, usa l’attrazione, la carne e lo spirito per toccare le corde più intime di chi legge. 
Anche qui, come nel romanzo precedente, è impossibile seguire un filo logico nella narrazione. Ancora una volta ci troviamo in mezzo al mare, su una piccola barca che lo stesso scrittore ha costruito per noi e che a volte ci fa sentire persi ma anche perdutamente ritrovati. Ci tiene sempre per mano, con lui è come affrontare ogni volta un nuovo viaggio, attraversare le acque più splendenti ma anche più profonde, a tratti oscure, dell’immenso oceano di sentimenti e di emozioni che ci abbiamo dentro.
Finchè ci saranno le tue mani ad asciugarle, nessuna lacrima sarà una perdita di tempo. 
Perchè di questo si tratta. Chargas è un affabulatore di emozioni, di crateri che pulsano lave di sensazioni, la sua è la lingua universale della melodia dell’amore, che non è solo un sentimento ma è la follia della vita. 
Il suo stile è inimitabile. Le sue parole abbracciano tempi e luoghi diversi, scavano nella memoria e vengono a prenderti ovunque sei per strapparti ogni piccolo brandello di sentimento che puoi condividere tra quelle pagine. 
E’ impossibile non ritrovarsi nei suoi racconti come è impossibile non provare brividi davanti alle sue frasi che parlano di pelle, di carne, di passione, di consapevolezza che ciò che ami diventa inevitabilmente tutto, se lo ami per davvero. 
L’autore non si risparmia, Chargas non si risparmia mai. 
Ci parla di felicità e si chiede – Ti vedono tra le mia braccia e chiedono se sono felice. Come possono chiederlo? Saranno stupidi o soltanto ciechi?- 
La sua felicità è l’esistenza stessa di colei che ama, è in lei e non altrove che il mondo finisce e amare diventa come una spiaggia da consumare. 
Sorrisi, risate, lacrime, distanze e promesse, Chargas ama le promesse, ama promettere l’impossibile e il possibile, e questa volta sceglie di promettere l’amore ogni santo giorno. 
Ma l’amore è un miracolo? Quanto dura e come?
Gli eroi non sono quelli che vincono più battaglie, ma quelli che vincono le battaglie migliori, o quelli che perdono al momento giusto. Come quando mi perdo nel tuo corpo, sai? Una sconfitta completa, per una sconfitta così darei la vita. 
Lui non ha incertezze, per lui l’amore è sposare la sua donna ogni giorno, per un sempre che diventa eterno, nonostante la nostra esistenza, si sa, sia una sola. 
Non ci sono solo sentimenti che allietano e che festeggiano in modo indiscriminato e solenne l’ode alla dea Venere di Chargas, ci sono anche paure e terrori in continua ricerca di certezze. Ci sono errori, passi falsi, bugie e allontanamenti, ci sono pensieri che vagano irrisolti nella mente di chi scrive e di chi legge. Non è solo l’autore a parlare ma anche la sua amata, che a metà libro racconta di se stessa e di quel sentimento che tanto la lega allo scrittore. Le sue parole sono veraci, profonde, talmente reali da fare male. Sono piene di fragilità, di una poesia con i lividi perché toccata malamente dalla vita. Ma quella poesia c’è perché c’è purezza incontaminata nella leggiadria e nella rabbia di un amore che non cambia come una bandiera al vento, è qualcosa di stabile, incastrato tra le radici della terra e impossibile da estirpare. 

Prometto di sposarti di ogni giorno è un romanzo toccante e reale. Ho apprezzato il precedente e ancora di più questa seconda prova letteraria che sembra essere anche più accessibile a tutti coloro che avevano trovato il primo eccessivamente confusionario. 
Ma non è solo per questo. In questo racconto d’amore si riflette la forza di una vita, la certezza di vivere per un motivo, uno soltanto, che coincide con la vita stessa e la vita è ciò che ti fa battere il cuore. Mi ha raggiunto una maggiore maturazione dell’autore, una scrittura solida, vicina, complementare alla mia esistenza come una luce appena pronunciata che sfiora una camera oscura e mette in risalto tutti i dettagli e i particolari che spesso ci sfuggono ma che qui ci appaiono in tutta la loro bellezza. 
Pedro Chagas Freitas sa narrare di bellezza e di comunione, di armonia e di sottigliezza. Il suo stile è anche molto carnale, fa parlare il sangue della mente e del cuore. Fa parlare le viscere, la pancia, il piacere e il dolore.
Scrivo per cancellare il fango. L’utilità della poesia è la bellezza che c’è nell’amarti. 
Bellezza… Questo romanzo è bello, molto. E le cose belle, come dice lui, devono sanguinare, altrimenti non contano. Questo libro sanguina e mai è stato così dolce avvertire il sapore del sangue.


mercoledì 16 settembre 2015

Prometto di sbagliare di Pedro Chagas Freitas Recensione

Buongiorno lettori! Ringrazio la Garzanti per la copia inviatami e vi propongo la recensione di uno dei romanzi più discussi del momento, un vero successo editoriale in tutto il mondo. Mi riferisco al libro di Pedro Chagas Freitas, con un titolo molto particolare: Prometto di sbagliare.
Per me che adoro le contraddizioni della vita, il lato diverso delle storie, quello anche un po’ storto, distorto, inquietante ed inquinato, insomma le visioni personali e non comunemente e commercialmente accettate, ero curiosa di leggere questo romanzo che mi è apparso, sin da subito, profondamente diversificato.

Volete sapere se avevo ragione? Leggete!




Autore: Pedro Chagas Freitas
Titolo: Prometto di sbagliare
Editore: Garzanti
Pagine: 380
Genere: Narrativa
Prezzo: € 16,90
Uscita: Agosto 2015



Il locale è affollato e rumoroso. L'uomo è seduto vicino alla finestra e guarda il cielo grigio, annoiato come ogni lunedì mattina. 
Improvvisamente si volta e lei è lì, di fronte a lui. Gli occhi carichi di stupore e l'imbarazzo tradito dal tremito della dita che afferrano la borsa. Sono passati anni dall'ultima volta che l'ha vista, il giorno in cui l'ha lasciata. Senza una spiegazione, senza un perché, se n'è andato spezzandole il cuore. Da allora, lei si è rifatta una vita, e anche lui. Eppure solo ora si rende conto di non avere smesso di amarla neanche per un secondo. Per questo, quando lei cerca di fuggire da lui, troppo sconvolta dalle emozioni che la percuotono, l'uomo decide di fermarla. E nel loro abbraccio, in mezzo ai passanti, prometterle di tentare, agire, cadere, sbagliare di nuovo. Amarla. Davvero e per sempre. Questa sembrerebbe la fine, ma non è che l'inizio della loro storia. Perché ogni loro gesto, ogni lettera che si scrivono, ogni persona che incontrano, ha un universo da raccontare. E l'amore è il filo rosso che lega tutto. Quante volte ci siamo chiesti com'era l'amore da cui siamo nati? Come si è sentito nostro padre la prima volta che ci ha tenuto in braccio? L'emozione più grande è quella di ritrovare quello che si è perso e amarlo di nuovo, come se fosse la prima volta. Prometto di sbagliare è un fenomeno editoriale senza paragoni. Appena uscito ha conquistato la vetta di tutte le classifiche bestseller, rimanendo per mesi ai primi posti. È stato venduto in tutto il mondo dopo aste agguerrite. La rete è invasa di commenti e migliaia di fan l'hanno eletto libro dell'anno. Perché l'amore ci spezza, l'amore ci stordisce, l'amore ci fa sentire immortali e subito dopo inermi e senza forze. Ma il suo potere più grande è quello di farci sentire liberi. Questo è l'amore che con un sussurro parla direttamente alla nostra anima.

Pedro Chagas Freitas è uno scrittore, giornalista e insegnante di scrittura creativa portoghese. Scrive romanzi, racconti, cronache e tanti altri testi. Semplicemente scrive. Ha ricevuto diversi premi, tra cui il premio Bolsa Jovens Criadores del Centro Nacional de Cultura Português. Il suo nuovo libro Prometto di sbagliare ha riscosso un enorme successo di pubblico e di stampa.



Prometto di sbagliare è un romanzo che parla d’amore ma sembra quasi andare contro alla convenzionale concezione che si ha di questo sentimento. Anzi, forse non è proprio un andare contro, ma un mimetizzare dietro parole e frasi ufficialmente accettate e riconosciute, una visione di questo sentimento rivoluzionaria e senza dubbio sbagliata.
Sì, proprio sbagliata.


“Prometto di essere umano, incoerente, di dire la parola sbagliata, la frase sbagliata, persino il testo sbagliato, di agire senza pensare. Prometto di capire, prometto di volere, prometto di crederci. Prometto di insistere, prometto di lottare, di scoprire, di imparare, di insegnare. Tutto questo per dirti che prometto di sbagliare.”

Cos’è l’amore dunque? La promessa di sbagliare, di essere onesti con se stessi e con chi si ha di fronte, di essere umani e pertanto precari nella possibilità di conservare un equilibrio che è solo un’utopia. Perché nessuno è perfetto, non siamo eroi soprannaturali che possiamo permetterci di promettere una perfezione inesistente, la nostra stessa essenza di creature a volte senza senso e senza un ragionevole perché, ci porta a cadere, a sprofondare, a piangere, a ferire e strappare cumuli di illusioni che diventano macerie quando l’unica cosa giusta da fare sarebbe ammettere di errare.

Pedro Chagas Freitas ci racconta la storia di due amanti che si incontrano fortuitamente in un bar dopo tanti anni di lontananza, con il peso della memoria a tenerli inchiodati ad un sentimento che neanche il freddo della distanza e la tristezza dell’abbandono ha placato. L’uomo l’ha lasciata e ora che la rivede, si chiede perché l’abbia fatto, così su due piedi, senza un vero motivo. Senza dirle una parola, da un giorno all’altro è scomparso. E lei, ancora legata a quel Ti amo, ancora persa nei ricordi di un amore strimpellato, violentato, ormai perso e bistrattato. Un amore che non è stato rispettato. E’ la loro storia d’amore quella che leggiamo attraverso i loro momenti e quelli delle numerose persone che inaspettatamente prendono voce e si raccontano, mettendo a nudo i loro sentimenti e mostrando i loro errori.

L’amore è il protagonista nelle sue infinite sfaccettature, nell’odio, nella rabbia, nella sessualità, nella passione, nel desiderio, nella lotta e nel rispetto. Nell’assoluto senso di qualcosa di universale e pertanto comune e immortale.

Lo stile dell’autore è un insieme di tanti elementi che rendono la lettura un viaggio con tante fermate, nelle quali devi essere pronto a scendere e a salire, a cambiare registro, codice, interpretazione di fronte agli scenari ogni volta diversi che Freitas ti mette davanti.

Il romanzo è anche una lettera, una lista, una poesia che racchiude la voglia di adorare un sentimento e nello stesso tempo dissacrarlo mettendo in discussione proprio l’elemento chiave dell’amore: il giusto.

Per tutti coloro che pensano che l’amore sia giusto e perfetto, si sbagliano. L’amore è difetto, è stranezza, è appiglio illusorio di una coscienza che non sa dove farti sbattere la testa, è un girotondo che può diventare malattia, una perdita dell’essere che può diventare noncuranza. Una sfida continua contro tutto ciò che è intellettualmente veritiero ed insindacabile, l’amore rompe qualsiasi barriera per diventare alienazione, subordinazione, sconsideratezza.

L’autore intesse un tracciato innovativo e sperimentale nel quale unisce svariate forme di scrittura e di approccio scenico al legame amoroso, visitandolo in tutti i suoi aspetti e lati amabili fino a quelli più deprezzabili. Poetiche sono alcune affermazioni che si rivelano come vere e proprie citazioni, capaci di stamparsi nella mente al di là della storia stessa che è soltanto un pretesto, uno slancio, un motivetto assolutamente iniziale, usato per intrecciare con il lettore un legame di sospensione e di attrazione fino a quando il libro non è concluso.

Egli ci mostra come coloro che amano per davvero non debbano cercare spiegazioni ma sopravvivenza, non l’eternità ma i sensi, non la pelle ma la lama, mai la pace, soltanto terrore.
E soprattutto non bisogna mai cercare promesse perché così non esistono delusioni.
Stralci di dichiarazioni urlate, sussurrate, inclinate, distorte com’è distorto il colore dell’amore, inquieto, bastardo, carnale e musicale.

Un continuo ripetere quella parola Ti amo, incisa e coincisa, feroce e malandrina, sognante, impaurita, unica grande verità di una storia che non è storia, è sangue che scorre tra le vene di chi ama e passa, da una vena all’altra, come un veleno, una malattia che si trasmette con i sensi e si cura con la pazzia.
Amore che diventa fede, continua presenza di Dio che viene assemblato alla parola bellezza, a quella dello spirito, alla carne imperfetta dell’incastro degli innamorati, mai sazi della loro inavveduta passione ad intermittenza.

“Potrei diventare una Bibbia soltanto per la mia fede in te, ma non liberarmi dal male, amen.”

L’abbraccio è il centro focale di tutto. Percorre i sentieri delle storie che si rivelano talora timide, altre sfrontate, misurandosi con quella voglia insaziabile di unione e fortificazione del legame amoroso, legittimazione fisica, carnale, profonda, abissale, dei corpi e delle anime.

“Prometto di abbracciarti con l’interno delle ossa, percorrerti la carne con la fame assoluta, e andare in cerca dell’orgasmo tutti i giorni, trovare la felicità nella dolcezza assurda che sapremo destinarci.”


Neanche la morte può quietare l’animo di chi ama, quando lo fa con le viscere, con il sangue straziato dall’appartenenza che non trova realizzazione, anche quando c’è una ferita da proteggere.

“Puoi anche andartene con il corpo sotto terra, ma non credere che ti lascerò riposare in pace.”

Un inno alla vita, al provarci, al non smettere di crederci perché l’amore è anche questo: tentare. Tentare in qualsiasi cosa tu voglia fare perché soltanto le cose improbabili meritano tutti gli sforzi.

Prometto di sbagliare è rivoluzionario e ribelle, un affronto alla considerazione dell’amore come rifugio e culla nella quale rinchiudere i sentimenti proteggendoli con la calma e la pacatezza. Via la sicurezza, ci dice Freitas, ce lo urla in tutti in modi, in tutte le lingue, prendendo a prestito tutti i nostri sensi. Via la consideratezza, perché “La cosa più importante del mondo è la vertigine.”

L’amore è fragoroso, è feroce, dilaniante, spezzato e corroborante. L’amore è passione oltre ogni limite, è inchiostro nato dallo scambio di sangue tra due esseri che hanno deciso di scrivere la loro storia insieme. E’ sensazionale ma anche solitario, è l’unione degli opposti e la sopravvivenza delle contraddizioni, è quella sensazione magica e maledetta per la quale basta una parola di chi amiamo per far sì che ogni angolo della nostra vita su questa terra abbia un senso. L’amore è la curva, è il burrone, è il pozzo dove l’anima ci condanna ad annegare.

“E basta un tuo vieni qui perché tutti i posti abbiano un senso.”

Freitas conosce così bene l’amore perché ci parla di se stesso ma soprattutto degli altri. Il suo romanzo è l’attraversamento di un mondo che da grande e spropositato diventa piccolo e vicino a ciascuno di noi, che in esso riconosciamo parti di noi stessi e diventiamo specchi per gli altri. L’autore sembra dirci che ci ha osservato, ci ha compreso e ci ha raccontato nella sua voglia di narrare questo sentimento al di sopra di qualsiasi convenzione, senza nessun freno, nessun limite, senza vergogna e senza perdono.

Sfrontato, ironico, poetico, mistico, profondo, Prometto di sbagliare, ti lascia i segni addosso. Perchè lo capisci che è diverso. Ti basta leggere poche pagine per renderti conto che molte frasi non puoi non sentirtele cucite sulla pelle, e ti sembra quasi di vedere quelle braccia che invocano un abbraccio e ti prendono mentre ti coinvolgono e ti frenano davanti alle parole: ti amo.

Perché poi in fondo questa storia, che la vogliate pensare come una lettera, un monologo, una poesia non è altro che una lunga ed intensa dichiarazione d’amore ma badate bene, non tanto una dichiarazione dell’uomo che ha abbandonato a suo tempo la donna che amava, ma è l’atto di fede dell’autore verso la scrittura, verso l’amore che la muove e verso quel sentimento grazie al quale egli adora la vita, l’essere innamorati, carnali, eccitati e soprattutto vivi e felici di essere sbagliati.

“Che mi perdoni il mondo intero ma le uniche cose che voglio sono la certezza del tuo corpo e la verità della tua anima.”