Titolo:
Iridium
Autore:
Chiara B. D'Oria e Marika Cavaletto
Editore:
Selfpublishing
Pagine:
349
Genere:
Paranormal Romance
Prezzo:
Prossimamente cartaceo
Ebook:
€ 2,99
Uscita:
Marzo 2015
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<Essere un cacciatore comporta
l’abbandonare la tua vita perché quella degli altri, quella di coloro che devi
salvare, è più importante. Essere cacciatore comporta scordarsi di se stessi e
perdersi tra il sangue e le battaglie, aspettando con paura e speranza il
giorno seguente. [...]
È un mondo difficile quello che
ci circonda e noi forse lo sappiamo fin troppo bene. Vieni travolto,
scaraventato, schiacciato dalle responsabilità che questo incarico comporta e
ben presto arriverà il momento in cui ti chiederai il perché. Perché proprio a
me? E non avrai una risposta. Una risposta non c’è.>
C’è un
momento nella vita di ognuno di noi in cui ci si trova davanti a una scelta. Cosa fare.
Dove andare. Chi abbandonare. C’è un
momento nella vita di ognuno di noi in cui non si può più scegliere. Ed è in
quel preciso momento che il Destino comincia a giocare. In questo
nuovo capitolo della St. Jillian Saga, i nostri protagonisti si troveranno ad
affrontare ciò che hanno sempre temuto: la consapevolezza che la Morte ci
cambia nel profondo e che l’Amore non è un’àncora di salvezza, ma il peso che
ti affonda. Mentre la
guerra fra vampiri, lican e Cacciatori diventa sempre più violenta, una
Profezia avrà il potere di cambiarne le sorti. Ma il Destino, questa volta, chi
pretenderà in cambio?
Chiara B. D'Oria e
Marika Cavaletto hanno vissuto praticamente in simbiosi sin dalla prima elementare.
Nonostante abbiano caratteri completamenti opposti, sono sempre state assieme,
migliori amiche, unite contro tutto e tutti. Nate entrambe nel '91, a sei mesi
esatti di distanza, hanno un amore sconfinato per i libri e la scrittura. Dopo
l'università e l'Erasmus, avrebbero voluto trasferirsi assieme in Scozia, ma il
Destino ha deciso diversamente. Chiara ora studia alla Scuola Holden di
Baricco, a Torino, mentre Marika sta frequentando un master del Sole 24 ore, a
Roma.
Titolo:
Solstizio d'inferno
Autore:
Samuel J. Jordan
Editore:
Selfpublishing
Pagine:
259
Genere:
Thriller Soprannaturale
Prezzo: -
Ebook:
€ 4,49
Uscita:
2014
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Il filosofo, la strega, il musicista, il
cultural-creativo, la seduttrice, il pragmatico, l'anima tormentata, il
gaudente. Personaggi molto diversi tra loro, ma con un collante eccezionale:
l'amicizia. Tutto inizia con uno strano presagio e con il ritrovamento di due corpi
marchiati a fuoco con un macabro simbolo. La speranza che si tratti di una
coincidenza è destinata a non durare e gli otto amici, partiti per una
tranquilla vacanza, devono intraprendere un'indagine serrata, che metterà in
crisi il concetto di cosa sia reale e cosa non lo sia. Una catena di omicidi
inspiegabili, uno spietato individuo e un piano diabolico. Quali sono le vere cause
di decessi apparentemente naturali? Qual è il significato del simbolo? Le
ricerche portano a soluzioni inaccettabili per la ragione, ma ormai è troppo
tardi. Accettare la sfida o fuggire? Per chi sceglie di combattere, si prepara
una corsa verso l'ignoto. Tutto si deve compiere prima del solstizio d'inverno.
Che cosa fare se il soprannaturale invade l'esistenza e minaccia la nostra
vita? È questo l'interrogativo a cui devono rispondere gli otto amici,
combattuti tra il razionale e l'irrazionale. In Solstizio d’inferno, i
protagonisti si trovano a fronteggiare il soprannaturale in un faccia a faccia
con l’ignoto, che li obbliga a raccogliere la sfida: cambiare o morire. Dove il
cambiamento si configura come morte simbolica, come passaggio che non ammette ripensamenti.
L’esperienza è destinata a segnare le loro esistenze in maniera indelebile:
qualcuno sceglierà di combattere, accettando l’inevitabile trasformazione,
qualcun altro soccomberà.
Nato
in Inghilterra, Samuel J. Jordan è figlio di una medium di origini italiane e
di un artista britannico. I genitori, membri di un circolo esoterico, lo
inseriscono fin da piccolo nella dimensione del paranormale e dagli undici anni
Samuel inizia a tenere una sorta diario, dove annota tutto ciò che vede e vive:
rituali, trance ipnotiche, apparizioni. Verso i quindici anni, prende le
distanze da tali pratiche per studiare pianoforte ed entrare a far parte di un’orchestra,
ma la misteriosa scomparsa in mare dei nonni materni lo catapulta nuovamente
nel lato occulto dell’esistenza e da quel giorno non se ne allontanerà più.
Scrive storie, racconti e annota esperienze vissute, mentre gira l’Europa, e
nel 1999 si trasferisce definitivamente in Italia. Schivo e solitario, non
pensa alla pubblicazione finché un caro amico non lo convince a tentare e, alla
fine del 2014, esce il suo primo romanzo.
Titolo: C'era un italiano in Argentina...
Autore: Claudio Martino e Paolo Pedrini
Editore: Hever
Pagine: 232
Genere: Storico
Prezzo: 12,75
Ebook: -
Uscita: Dicembre 2013
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Che fine ha fatto Vittorio Meano? Il libro
ricostruisce la vita di questo architetto piemontese, tanto dimenticato quanto
affascinante, autore a Buenos Aires del Colón e del Congresso, nonché a
Montevideo del Parlamento. Sono pagine sorprendenti, dallo stile asciutto e
personale, scritte in modo agile e coinvolgente, mai noiose seppur dense di
particolari e di riferimenti precisi: dalla nascita a Gravere all'infanzia a
Susa, dagli studi a Pinerolo alla giovinezza torinese, dal viaggio verso
l'Argentina alle vicende umane e professionali intessute nella capitale
platense, per concludersi con l'omicidio e i relativi retroscena. Il testo, che
in alcune parti riveste i caratteri dell'inchiesta e a tratti assume quasi i
contorni del noir, oltre a narrare un'esistenza da romanzo e a sviscerare un
enigma da film giallo, parla altresì dell'emigrazione italiana, di Torino e di
Buenos Aires nella seconda metà dell'Ottocento e della cifra artistica dei
lavori meaniani. Un racconto biografico che diventa affresco storico e si
presta a ulteriori piani di lettura.
Claudio Martino e Paolo Pedrini, Entrambi reduci dall’Università di Torino,
laureati l’uno in legge e l’altro in agraria, si sono incrociati per la prima
volta sul fronte di lavoro, nel 1986, occupati all’interno della stessa
organizzazione associativa agricola. Hanno subito fraternizzato in un sodalizio
che dura da allora, tra alterne vicende in cui i destini professionali di
ciascuno (sia come campo di attività sia per ambito territoriale) si sono
allontanati e riavvicinati più volte. Un leitmotif ha fatto sempre da sfondo all’impegno comune
e agli intervalli di distacco: la costante collaborazione con testate
giornalistiche nazionali e locali dettata dalla passione di scrivere, che si è
articolata in reportages, inchieste, ritratti, rubriche, interviste, attualità,
commenti e anche cronache, condotti sovente a quattro mani. C’era un italiano
in Argentina… è la loro opera d’esordio.
Titolo: La libertà ha un prezzo altissimo
Autore: Giulia Mancini
Editore: Narcissus.me
Pagine: 189
Genere: Narrativa
Prezzo: -
Ebook: 1,99
Uscita: Agosto 2014
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Alle soglie dei cinquant’anni Michela
ripercorre con la mente le tappe importanti della sua vita e tra passato e
presente rivive i momenti cruciali: i dolori, le cadute, le sconfitte e le
rinascite, fino alla piena comprensione di sé e al raggiungimento di una forma
di serenità e forse, perché no, di vera felicità. “Le scelte che facciamo,
soprattutto quelle razionali, sono dettate troppe volte dalle convenzioni
sociali e da ciò che gli altri si aspettano da noi. Facciamo le cose per senso
del dovere e prendiamo delle grandi cantonate. Con il senno di poi non rifarei
mai cose che tutti ritenevano perfettamente legittime e sensate. Ciò che ho
fatto seguendo esclusivamente il mio istinto e il mio cuore lo rifarei ancora
oggi.” “Per ricominciare serviva un coraggio sovrumano, perché dovevo
riprendere in mano la mia vita. E solo quando avrò superato tutto questo,
quando saprò gestire il mio tempo e mi sentirò tranquilla e felice anche della
solitudine, dei miei spazi così duramente conquistati e, del mio tempo perché
finalmente saprò gestirlo, solo allora potrò dirmi davvero libera, di restare
sola o di innamorarmi di nuovo. Questa libertà va conquistata, ma la libertà è
sudore e sangue, la libertà ha un prezzo altissimo.” “E’ strano ma ho trovato
la felicità attraversando strade tortuose e faticose, superando i dolori più grandi,
ho superato la rabbia e il dolore attraverso la mia passione per la vita,
nonostante tutto. Ho cercato sempre di essere come gli altri e di uniformarmi
alle regole della collettività, ma i percorsi della vita mi hanno portato ad
essere differente e ne ho sempre pagato il prezzo.”
Giulia Mancini nasce in Puglia ma si
trasferisce giovanissima a Bologna dove vive e lavora. Ha sempre avuto la
passione per la lettura e per la scrittura e nel corso degli anni ha scritto a
fasi alterne, romanzi e racconti brevi, ma solo per se stessa e per pochi
amici. Ha scritto il suo primo romanzo breve a sedici anni che è rimasto
rigorosamente nel cassetto. La libertà ha un prezzo altissimo è il primo libro
( e book) che pubblica.