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lunedì 8 maggio 2017

Mia di Daniela Ruggero Recensione

Buon lunedì! Grazie alla gentilezza dell'autrice, oggi vi parlo di Mia, primo romanzo di Daniela Ruggero che leggo. Ho apprezzato il suo stile e la delicatezza e purezza della protagonista di questa storia che non risparmia intensità ed emozioni.

mia
di Daniela Ruggero

Editore: Selfpublishing
Pagine: 220
GENERE: Romance
Prezzo: 0,99 
Formato: eBook
Data d'uscita: 2017
Link d'acquisto: QUI

Trama:
L'amore che unisce Mia e Dave è intenso quanto la loro giovane età. Nonostante lui debba partire per frequentare la London School of Economics, decidono di proseguire la loro relazione a dispetto della distanza che li separerà. Josh è il cugino di Dave, dopo aver conseguito la laurea si trasferisce in Italia per mantenere fede alla promessa fatta alla madre sul letto di morte. Le loro vite si intrecceranno in modo inaspettato. Mia assaporerà il gusto amaro delle lacrime, del tradimento e del rimorso. Imparerà a sue spese quanto possa essere profondo l'abisso del dolore e come rinascere e cambiare pelle sia l'unica via per onorare la vita.

mercoledì 20 luglio 2016

Calendar Girl Vol. 2 (Aprile, Maggio, Giugno) di Audrey Carlan Recensione

Buon mercoledì! Vi ricordate quando vi parlai del libro fenomeno dell'estate? Bene, quello era solo il primo di una serie di cui oggi vi racconto il secondo capitolo, dedicato ai mesi di Aprile, Maggio e Giugno. Naturalmente sto parlando di Calendar Girl di Audrey Carlan. Una saga che sta facendo parlare molto di sè sia in modo positivo che negativo. Una storia che è piacevole  e coinvolgente, al di là di chi storce il naso davanti a tanta "sfrontatezza". Tanto quello che conta è il viaggio e se lo dice Mia...



Titolo: Calendar Girl Vol.2
Autore: Audrey Carlan
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Pagine: 367
Prezzo: 17,90
Uscita:  Luglio 2016
Dopo tre mesi molto diversi da come se li era immaginati, Mia è pronta a ripartire. A proseguire il suo viaggio lungo un anno iniziato per salvare la vita di suo padre. L'aspetta un aprile a Boston in compagnia di Mason "Mace" Murphy, campione di baseball. Tutto ciò che Mia detesta in un uomo impacchettato in un regalo da sogno: talentuoso, fisico atletico, lineamenti scolpiti ma... completamente pieno di sé. Un maggio alle Hawaii a fare la modella di punta per una campagna di costumi da bagno. Un mese di gioie, risate e piacere in compagnia di Tai, il peccaminoso samoano con un intricato tatuaggio tribale disegnato lungo l'intero lato sinistro del suo corpo muscoloso. E un giugno a Washington a fianco di un ricco filantropo. Trenta giorni nell'universo della politica. Un mondo di intrighi, potere, denaro e uomini senza scrupoli. E poi c'è sempre Wes, l'uomo che forse potrebbe impegnarla per sempre. Quello che si è conquistato un pezzo del suo cuore. Anche se insieme hanno deciso di lasciare per quest'anno i sentimenti sullo sfondo mentre ciascuno vive la sua vita. Perché quello che conta è il viaggio...














Calendar Girl Vol. 2 (Aprile, Maggio, Giugno) segue le avventure della protagonista, Mia, attraverso tre nuove città che la vedono coinvolta in nuove ed eccitanti storie con tre uomini completamente diversi, senza che però la sua mente ed il suo cuore abbandonino mai il pensiero dell’unico uomo che fino ad ora, abbia fatto realmente breccia nel suo animo: Wes.

Mia è una ragazza intraprendente e matura ma queste esperienze che sta vivendo non sono mai fine a se stesse. E’ vero che ha scelto di fare questo lavoro per guadagnare i soldi necessari per pagare il debito che ha contratto suo padre, ma il vero significato non si riduce soltanto ad una questione economica.
E’ o non è il viaggio, il vero scopo di tutta la sua storia?

Mia viaggia sia fisicamente che metaforicamente, conoscendo tante città che appaiono così diverse ma ugualmente affascinanti ed interessanti ai suoi occhi allo stesso modo in cui conosce un’infinità di uomini che chiedono la sua compagnia e che sono disposti a pagare cifre molto alte affinchè lei diventi la loro compagna per un mese. Ma è solo una questione di soldi e di sesso come molti hanno detto? Assolutamente no. Mia intraprende questa esperienza primo per se stessa, senza neanche rendersene conto. Il suo viaggio è interiore e soprattutto, come mostra questo secondo volume, indirizzato alla costruzione di una fitta rete di legami che andranno molto oltre il semplice rapporto lavorativo.

Con l’uomo di Aprile, il conturbante e selvaggio Mace, giocatore di baseball che sta distruggendo la sua immagine a causa dei suoi comportamenti sbagliati ed amorali, Mia costruisce un solido legame di amicizia, davvero inaspettato e sorprendente. Deve fingersi la sua fidanzata per riabilitare l’immagine dell’uomo davanti al mondo e finisce per trovare un vero amico.
«Hai un odore buonissimo, Mia. Te l’ho mai detto?»«No, ma è una cosa carinissima. Dovresti farlo più spesso. Mi piaci, sei adorabile quando non fai lo stronzo.»
Questo cosa significa? Che le esperienze della protagonista sono molto varie e si diversificano completamente le une dalle altre.
Con questo secondo libro diventa chiaro che nonostante Audrey Carlan sia partita da una base banale e sicuramente già sfruttata, la storia di Mia prosegue in modo originale e misterioso. Uno stile leggero, immediato, anche molto sensuale e caldo, aiutano a comprendere bene le scelte di Mia e quelle dei suoi uomini.

Dopo Mace, ci sarà Tai, e dopo Boston, Mia raggiungerà nientemeno che le Hawaii dove indosserà costumi da bagno insieme ad un modello assolutamente da spezzare il fiato. Un uomo che la incuriosisce sotto tutti i punti di vista, dotato di una carica sensuale senza pari. Un vero uomo a cui lei si affezionerà per il suo carattere diretto ed estremamente protettivo.
Sentivo appena la sabbia rovente bruciarmi le piante dei piedi mentre contemplavo, rapita, la magnifica creatura che stava davanti a me. Gli occhi dello sconosciuto mi scivolarono addosso come una carezza bruciante, così roventi che mi sventolai la faccia nel tentativo di alleviare il calore insopportabile.
Insomma, la Carlan non dimentica mai nulla. I suoi personaggi maschili sono estremamente variegati e rispondono, grazie alle loro ecclettiche caratteristiche, ai gusti più disparati. Non a caso, l’ultimo cliente del mese di Maggio, è un uomo attempato che richiede i servigi di Mia esclusivamente per essere accompagnato ad una serie di eventi. Ma non è lui il centro dell’ultima esperienza di questo libro, bensì il figlio, un sexy senatore che nasconde davvero qualcosa di terribile dietro un’apparenza magnifica.
Gli uscì dalla gola un mormorio profondo che mi fece venire i brividi. Si chinò verso di e, così vicino che potevo sentire il suo respiro accarezzarmi la guancia. «Io? Bè, mi do da fare in privato per dare la caccia al giocattolino di mio padre» mormorò, poi fece un passo indietro e mi strizzò l’occhio.
Audrey Carlan ha creato una serie che a molti sta facendo storcere il naso ma che dovrebbe essere letta per quello che è: svago. Non sono libri dalle riflessioni argute o da chissà quali scoperte, sono romanzi per intrattenere e nonostante ciò, dietro l’apparente vuoto di queste esperienze che alcuni vedono soltanto come scambi sessuali di una escort, c’è una crescita e una maturazione che è volta alla scoperta della propria essenza e di ciò che si è nel profondo. 

Con ogni uomo, Mia scoprirà qualcosa di sé che non pensava esistesse, ecco perché si parla di viaggio, un viaggio interiore che porta a più alte consapevolezze e soprattutto a scoprire quali sono i veri desideri che ci appartengono e come raggiungere la felicità. Un parolone, dite voi? Può essere, eppure più passerà il tempo, più viaggerà e conoscerà nuovi uomini, più Mia capirà qual è l’unico uomo che l’ha segnata per sempre e che nonostante la lontananza, continua a tornarle in mente. Il caro amato Wes, il primo dei primi, non l’ha mai abbandonata, nonostante tutto e nonostante tutti. Ora ditemi voi, se non è questa una consapevolezza e se non è l’inizio di qualcosa che ha a che fare con la felicità.

lunedì 8 febbraio 2016

Nonostante tutto ti amo ancora di Samantha Towle Recensione

Buon inizio settimana! Grazie alla Newton Compton ho letto Nonostante tutto ti amo ancora di Samantha Towle, una storia drammatica ed intensa che ha poco a che vedere con il titolo italiano e con la cover! Curiosi? Leggete le mie impressioni!




Titolo: Nonostante tutto ti amo ancora
Autore: Samantha Towle
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo
Pagine: 315
Uscita: 2016
Prezzo: € 9,90


TRAMA


Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro. Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa… qualcuno… lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, con un passato da giocatore d’azzardo e un presente da cinico donnaiolo. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato da cui cercava di fuggire sembra raggiungerla…


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Trouble, titolo originale di questo romanzo, decisamente più incisivo e rappresentativo di quello italiano, è una storia che potrebbe essere divisa a metà, una drammatica  e l’altra passionale, equamente rappresentative della capacità di coinvolgere che ha l’autrice, Samantha Towle.

La storia di Mia è triste e drammatica. Fugge da una vita solo all’apparenza perfetta, vissuta all’ombra di un padre che la picchiava e un successivo fidanzato che la riempiva di botte, denigrandola continuamente. 
Sì, in effetti, sembra impossibile da credere ma è proprio così. Mia ha una vita davvero difficile a livello personale, per niente fortunata dal punto di vista emotivo e degli affetti, soprattutto per la pesante assenza della madre. Ad essa si aggiunge la morte del padre, che però viene interiorizzata dalla donna come una liberazione, un vero e proprio sospiro di libertà. 

Ciò significa che non viene vissuto con dolore o rammarico, né come qualcosa di distruttivo ma che anzi potrebbe aprire nuovi spiragli per una vita completamente diversa pronta a recuperare, prima di ogni altra cosa, la dignità di donna e di essere umano.

Purtroppo ricominciare non è così facile a tal punto che Mia s’imbatterà in Forbes, un uomo che la maltratta esattamente come faceva il padre senza che lei sappia reagire. Il racconto di questi momenti ti lascia addosso davvero tanta rabbia perché ti rendi conto di come una donna possa essere annientata fino al punto di non riuscire a reagire, perché non sa come si fa. 

Mia ha sempre vissuto un amore distorto, senza cura e senza protezione, soltanto soprusi e violenza che l’hanno portata a credere di non meritare altro dalla vita. E’ proprio il concetto di aspettarsi affetto dall’altra persona che viene completamente capovolto e la nostra protagonista non ha nemmeno la forza di opporsi fino a quando, dopo l’ennesima violenza, decide di scappare e di allontanarsi definitivamente dalla sua vecchia vita, se vita si può chiamare. 

Le sue intenzioni sono quelle di cercare la madre e di chiarire finalmente con lei i motivi di quella deleteria distanza. Sarà il Colorado ad ospitare Mia, e il Golden Oaks Hotel dove incontrerà Jordan, figlio del proprietario e aitante sciupafemmine che la colpirà al primo sguardo.



Lo stile dell’autrice è intrigante ed estremamente fluido. Ma come dicevo all’inizio può essere suddiviso in due parti virtuali: quella drammatica e quella ironica e passionale.

A questa storia non manca nulla e la Towle passa con disinvoltura dal racconto di una violenza, di dolore e paura a quello di un momento divertente e scherzosamente ironico. 
Un linguaggio molto moderno, pratico, realistico che si adatta bene ai personaggi e che rispecchia nei vari momenti, le personalità di ciascuno di essi. 
Mia è chiusa, introversa, ha il terrore di fidarsi ancora, dentro di lei serpeggia una paura spropositata di lasciarsi andare, soprattutto perché fino a quel momento non ha mai desiderato la vicinanza con nessuno. 
Jordan è assolutamente il suo opposto. Un ragazzo divertente, spigliato, sempre con la battuta pronta a cui interessa soprattutto portarsi le donne a letto ed è questo che vorrebbe fare anche con Mia, essendo attratto fin dal loro primo incontro. 

Ma le cose non vanno come lui vorrebbe e si ritroverà a sentirsi sempre più vicino a quella piccola e fragile ragazza che racchiude un mondo di buio al suo interno. Talmente tanta oscurità da averla fatta a pezzi dentro, come se la sua anima si fosse strappata e lei, inconsapevole, cercasse di rimetterla a posto, senza rendersi conto che da soli è difficile riuscirci. 
Jordan, da amante delle donne e del sesso, si trasforma lentamente in un ragazzo innamorato senza accorgersene. Mia, da donna schiva e silenziosa, comprenderà con la sua vicinanza di desiderarlo sempre di più, nonostante il proprio passato e tutte le sevizie ed ingiustizie che ha dovuto subire senza averne colpa.

Samantha Towle ci regala un racconto dalle mille sfaccettature. Una storia che puoi apprezzare da più punti di vista e che se ami le storie tormentate, quelle dove il dolore è presenza costante, ma c’è anche occasione di sorridere, non può non entrarti nel cuore.

Il titolo originale che significa qualcosa di problematico, di tormentato, di complicato, riflette molto bene il senso intero del romanzo. Jordan non vuole innamorarsi e soffrire come suo padre quando la moglie è morta. 

Mia non vuole fidarsi più di nessuno soprattutto perché la sua esistenza le ha insegnato che l’amore è violenza, ed alla purtroppo non conosce altro modo per rapportarsi agli altri. 



Il rapporto con Jordan, che cresce lentamente, si basa fondamentalmente sulla fiducia e sullo scambio di pensieri e di momenti da passare insieme all’insegna del confronto e del sorriso. Il POV è alternato, quindi è possibile ascoltare sia i racconti di Mia che quelli di Jordan, riuscendo perfettamente ad entrare nella mente di tutti e due i protagonisti. 

La cover e il titolo italiani possono trarre in inganno, perchè sembrano puntare su una storiella d’amore insipida e banale, ma non è così. Il lavoro fatto dall’autrice è approfondito e cela una vera e propria conoscenza dei dolori e delle psicosi che possono sopraggiungere dopo che si è vissuto una storia simile, di tale violenza e sopruso. 
Insomma la risalita non è facile, come non è facile uscire fuori dal baratro soprattutto quando ti sembra di non avere più nulla perché forse in realtà non hai mai avito nulla. E allora diventa ancora più difficile, spinoso, terribile, approcciarsi con fiducia alle occasioni che ti mette davanti una nuova vita. 

Dopotutto, questa è una storia di speranza, di amore e di passione sentita e vera, di un cammino che porta due persone così diverse ad avvicinarsi lentamente l’una all’altra con una sola certezza: l’istinto, che mai come adesso, non ha sbagliato.