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lunedì 16 maggio 2022

Recensione: L'ECONOMIA DEL SÈ di Guia Soncini

Buongiorno! Interessata alle dinamiche psicologiche dei social, ho letto L'economia del sè, di Guia Soncini, grazie alla collaborazione con la casa editrice Marsilio.

l'economia del sÈ

di Guia Soncini
Editore: Marsilio 
Pagine: 192
GENERE: Saggio
Prezzo: 9,99€ - 19,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2022
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
C'era una volta la vita privata: era il luogo in cui ti provavi vestiti e ti accoppiavi, ti lamentavi del capufficio e violavi gli arresti domiciliari, cucinavi e sanguinavi. Poi sono arrivati i telefoni con incorporato un obiettivo fotografico. «Il bello di questo secolo è che, quando pensi che il senso del pudore sia azzerato, esso ti sorprende scendendo sotto lo zero». L'esibizionismo è diventato non solo normalità, ma diritto; non solo diritto tuo a esporti, ma dovere degli altri di trovarti interessante. La nostra «presa della Bastiglia è la presa della visibilità da parte dei mediocri. L'unico eccezionalismo che tolleriamo è l'eccezionalismo di massa». Nella sua nuova indagine sulle follie contemporanee, Guia Soncini individua alcuni punti chiave di questa religione ombelicale, a cominciare dal momento in cui Chiara Ferragni ha inventato l'economia del sé e risalendo fino a Monica Lewinsky, il cui principale errore fu essere in anticipo su un tempo in cui pretendere attenzione è diritto, dovere, norma e pratica comune. Tra le ingenuità della militanza su internet e l'esibizionismo bipartisan che annulla ogni differenza anche in politica, da Calenda a Salvini, un viaggio nella livella social che rende uguali il calciatore e l'intellettuale, la influencer e la deputata, dove «la merce siamo noi, nessuno si senta escluso». Cercando una risposta alle domande che ci assillano quando siamo merce e vetrina, venditori e prodotti, illusionisti e oltranzisti della trasparenza. Certo che potremmo sottrarci al salire sul palcoscenico, ma tutti hanno una telecamera in tasca, e «se comunque finisce che mi fotografate di soppiatto voi, tanto vale pubblichi la mia vita io».

giovedì 24 febbraio 2022

Recensione: SECONDO LE REGOLE di Edoardo Maspero

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Marsilio, oggi vi parlo di Secondo le regole di Edoardo Maspero, una storia cruda e reale che mi ha colpito per la sua lucidità e intensità.

secondo le regole

di Edoardo Maspero
Editore: Marsilio
Pagine: 400
GENERE: Thriller/Noir
Prezzo: 9,99€ - 18,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2022
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Stefano e Giulia si riabbracciano dopo mesi di separazione: lei è di ritorno da un Erasmus in Spagna, dove l’ha tradito rimanendo incinta, lui ha contratto l’Hiv durante la sua assenza. Nessuno dei due intende svelare il proprio segreto ed entrambi cercano di apparire integri agli occhi dell’altro. Terrorizzato dall’ansia del giudizio, Stefano confeziona – in un vortice d’angoscia sempre più paranoico – un terribile alibi mentale che potrebbe scagionarlo dall’irrimediabile incidente. Eliana, una escort di lusso, è innamorata di Claudio, un suo cliente che lavora per Coniglio, il capo di una potente organizzazione criminale che offre un nuovo servizio: la consegna di ragazze di cui abusare che della violenza non conserveranno alcun ricordo. Continuando a tacere la sua gravidanza, Giulia cerca disperatamente una via d’uscita, mentre Stefano si mette sulle tracce di Eliana, dalla quale sospetta di essere stato contagiato. Nel frattempo, a Claudio viene affidato un compito così aberrante da far vacillare la fedeltà e la dedizione con le quali ha sempre obbedito agli ordini. Sullo sfondo di una Milano che sotto la scintillante facciata glamour nasconde un’anima nera e corrotta, le strade dei protagonisti si incrociano, mentre in un’escalation inesorabile le loro vite vanno in pezzi: squarciato il velo di finzione e impostura che li avvolge, saranno messe a nudo verità inconfessabili.

giovedì 25 novembre 2021

Recensione: SARÀ SOLO LA FINE DEL MONDO di Liv Ferracchiati

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Marsilio, oggi vi parlo di un romanzo molto interessante che consiglio a tutti di leggere. Anche se leggendo la trama penserete che non è un argomento che vi interessa, resterete molto sorpresi dalle tante riflessioni importanti che Sarà solo la fine del mondo di Liv Ferracchiati sarà capace di far nascere dentro di voi. Sempre che abbiate un po' di coscienza, di empatia e di desiderio di comprensione. 

sarÀ solo la fine del mondo

di Liv Ferracchiati
Editore: Marsilio
Pagine: 471
GENERE: Romanzo
Prezzo: 9,99€ - 19,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2021
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
L’autore di questo libro è transgender, e il protagonista di questo libro è transgender. Tuttavia, questo libro non è un’autobiografia, è un romanzo. Anzi, quando comincia, l’io narrante non è ancora nato, nonostante i suoi genitori facciano di tutto perché ciò accada, e, nonostante non abbia ancora il corpo, l’io narrante racconta. Sarà solo la fine del mondo, esordio nella narrativa di Liv Ferracchiati, autore teatrale e performer, è infatti un romanzo sul corpo che, anche quando è in piena salute, allegro, bello, può essere percepito come inadatto. È con il corpo che ci presentiamo al mondo prima di aver imparato a parlare, è intorno al nostro corpo nudo che viene pensato il colore rosa o l’azzurro, anche quando non li indossiamo. Così, visto che il corpo è un problema, il protagonista, da subito, comincia a parlare. Comincia a farlo prima di nascere, e poi non smette più: parla tanto, si lambicca, eccepisce, critica e discute. Gioca, soprattutto. E si innamora. L’io narrante bambino vuole tutto, e non ha problemi di identità, è certo di chi è e di ciò che vuole, poi purtroppo qualcosa cambia: qualcuno, oltre a se stesso, vuole spiegargli chi è, cosa è, e quando è. La vita, però, cambierà con l’entrata in scena del mitico e quotidiano Guglielmo Leon. Sarà solo la fine del mondo segue la vicenda umana e preumana del protagonista, e anche quella oltreumana, attraverso i suoi incontri, le sue scoperte, le sue lotte, i suoi tradimenti, le sue risse, le sue gioie, le sue delusioni e la galleria dei personaggi – alcuni buffi, altri odiosi, molti adorabili – che incrociano il suo cammino. Un romanzo comico in senso generale, perché il comico ha a che fare con l’inaspettato, e in senso proprio, perché fa ridere: con una scrittura aerea e musicale, Liv Ferracchiati, rivolgendosi continuamente a chi legge – «Lettore, seguimi!» – e facendoci così diventare personaggi e protagonisti del suo libro, mette in scena il senso di inadeguatezza e la diversità, che sempre ci fa stupendi.

giovedì 30 settembre 2021

Recensione: DASVIDANIA di Nikolai Prestia

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la Casa Editrice Marsilio, oggi vi parlo di Dasvidania, romanzo d'esordio di Nikolai Prestia che racconta una storia vera: la sua. 

dasvidania

di Nikolai Prestia
Editore: Marsilio
Pagine: 160
GENERE: Romanzo Contemporaneo
Prezzo: 9,99€ - 16,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2021
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Kola ha sette anni e, concentratissimo, studia una mela verde sul davanzale di una finestra. Fuori ogni cosa è bianca della neve appena caduta. I tetti della città si scorgono appena. La città dà su un fiume: è il Volga, nel pieno dell'inverno russo. Kola è orfano e vive con la sorella in un istituto. Ha alle spalle una storia di povertà, disagio e scarsa cura, se non abbandono. Quel bambino, che oggi ha trent'anni e abita in Sicilia, racconta la sua storia. In questo libro, l'istituto, i lunghi corridoi sempre vuoti – tranne quando i bambini e le bambine rientrano dalla scuola –, la famiglia d'origine, la madre giovanissima e senza aiuti, lo zio disperato e violento riprendono sostanza, e volti. Con la precisione di un reportage, Nikolai Prestia racconta la seconda metà degli anni Novanta e l'epoca post-sovietica nel loro aspetto più duro di miseria ed esclusione sociale, violenza domestica, alcolismo e droga. Descrive quegli anni con la disinvoltura di chi ne ha fatto esperienza, e con straordinaria capacità di osservazione. Questo libro però non è un reportage, è un romanzo. È una storia durissima, che sarebbe insostenibile se lo sguardo di Kola non compisse una specie di magia: l'immaginazione. Solo che l'immaginazione di Kola non crea mondi alternativi, non cerca vie di fuga, ma indaga il potere simbolico, poetico e quasi magico degli oggetti quotidiani: basta una mela verde per rendere nutriente quello che era solo cupo e doloroso, basta un paio di calzoni con le tasche per volare verso il futuro. Kola trova la forza di immaginare molto prima delle parole per esprimerla. E queste pagine in controluce raccontano anche la conquista delle parole. Prima del bambino che guarda, ora del ragazzo che scrive. Una lingua chiara, semplice, accogliente, nella quale si avvertono echi antichi e letterari. Ne viene fuori un'atmosfera dolce amara, a tratti dickensiana. Dasvidania racconta del male e del dolore, ma anche moltissimo del bene: la zia che tira fuori i bambini dai guai, il direttore dell'istituto che per primo mette in mano un libro al bambino, e quel libro è L'idiota di Dostoevskij, e poi l'infermiera Katiusha – che stringe con lui un patto di speranza –, gli amici dell'orfanotrofio, ognuno con il proprio fardello di rabbia e vitalità, e infine i due maestri che adottano Kola e la sorella portandoli con sé in Sicilia e offrendogli un radicamento da cui potranno guardare avanti, e anche indietro. Con Dasvidania, Nikolai Prestia racconta come anche da bambini si possano amare tutte le memorie, non solo quelle felici.

martedì 8 giugno 2021

Recensione: BUNNY BOY di Lorenza Ghinelli

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la Casa Editrice Marsilio, ho letto Bunny Boy di Lorenza Ghinelli. Una storia che mi incuriosiva davvero tanto e che non mi ha deluso! Una delle migliori di quest'anno.

bunny boy

di Lorenza Ghinelli
Editore: Marsilio
Pagine: 256
GENERE: Thriller
Prezzo: 9,99€ - 17,00
Formato: eBook - Cartaceo
Data d'uscita: 2021
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
Dicembre 2018. La testa di un uomo a cui sono stati asportati gli occhi viene ritrovata in un sacco di plastica ai piedi di un cassonetto. Il resto del corpo, privato anche del cuore e delle mani, viene scoperto il giorno dopo dentro un pozzetto dell'acqua piovana, in stato di decomposizione. Nel frattempo Nina, undici anni, viene obbligata dai genitori a tornare in psicoterapia, per superare un trauma che sei mesi prima le è quasi costato la vita e a cui tutti imputano la sua attuale insonnia. In realtà, da quando è diventata sorda, Nina è afflitta da terrificanti visioni sonore, che altro non sono che presagi di morte; le sue notti sono tormentate da incubi ambientati proprio all'interno di un pozzetto dell'acqua piovana. Mentre il killer – un ragazzino spezzato che crescendo si è trasformato in un oscuro e spietato vendicatore chiamato Bunny Boy – continua a uccidere, la bambina a poco a poco si rende conto di essere in qualche modo connessa a lui, e soprattutto di essere la sola a poterlo fermare. Per riuscirci, con l'aiuto di vecchi e nuovi alleati, si vede costretta a calarsi nel pozzo nero e profondo dei ricordi dell'assassino: i suoni e le visioni che la perseguitano appartengono infatti al passato di Bunny Boy, dove si nasconde una frattura che non può essere sanata né ricomposta, ma alla quale Nina dovrà comunque dare ascolto. Insieme alle ormai diciannovenni Rasha e Nur e al diciassettenne Alfredo, suo fratello, la bambina si troverà catapultata in un'avventura che porterà ognuno di loro a confrontarsi con le ragioni del male. I quattro ragazzi si addentreranno in un territorio in cui l'infanzia può essere nera e cannibale, ma comunque degna di essere riconosciuta. Quello che non sanno è se gli sarà concesso di riemergerne indenni. Leggi di