Ultime recensioni

Visualizzazione post con etichetta alakim.le regole del gioco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alakim.le regole del gioco. Mostra tutti i post

venerdì 13 novembre 2015

Alakim. Le regole del gioco di Anna Chillon Recensione

Salve lettori! Alakim. Le regole del gioco è il secondo romanzo che leggo di Anna Chillon e mi sono perdutamente innamorata anche di questo! L’autrice ha creato un personaggio ed una storia molto originali, incastrando all’interno una molteplicità di argomenti e di visioni che lasciano a bocca aperta. Curiosi? Ecco a voi cosa ne penso!



Titolo: Alakim. Le regole del gioco
Autore: Anna Chillon
Editore: Selfpublishing
Pagine: 434
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: € 3,49
Uscita: Ottobre 2015

TRAMA


Lontano. Solo. Libero di accantonare quel poco di umanità rimasta, Alakim terrorizza le notti parigine dando sfogo alla parte più oscura di sé. È in queste condizioni che s’imbatte in un un uomo dalle grandi risorse ed empia inventiva, il cui potere cela azioni criminali. Alakim resta perciò a Parigi, lungi dall’idea di far ritorno e ignaro di chi, per amore o per vendetta, si è già messo sulle sue tracce. Per trovarlo, Nicole e Muriel hanno infatti deciso di intraprendere un viaggio che li costringe a mettersi in gioco nel più esplicito dei modi. Scelte difficili e persone senza scrupoli ostacoleranno il loro cammino, ma ciò che conta è trovare Alakim per essere uniti ancora una volta nel tentare l’impossibile, scommettendo ancora tutto in nome di un’amicizia.  Lotteranno, cederanno alla carne e scenderanno a compromessi con la propria coscienza, per comprendere che, in fin dei conti, il gioco non è soltanto quello che si palesa come tale, ma è la vita stessa, nella quale ogni vittoria non è altro che l’inizio di una nuova avventura. E chi tira le fila, non sempre ottiene esattamente ciò che vuole.

Anna Chillon nasce a Modena nel 1977, si diploma come ragioniera ed esercita per anni in tale ambito, pur coltivando da sempre il gusto per la scrittura. Di giorno contabile e di notte autrice, spinta dalla voglia di mettersi in gioco, nel 2010 decide di rendere pubblici alcuni scritti tramite un suo blog di racconti che si rivela un successo inaspettato. Da ciò riceve il giusto incentivo per dedicarsi al progetto “Alakim”, un romanzo urban-fantasy che l’appassiona toccandola nel vivo con argomenti quali fede e amore.





Alakim. Le regole del gioco di Anna Chillon è doverosamente migliore del suo predecessore, opportuno dirlo, necessario affermarlo, perché la capacità di questa autrice di superare se stessa e le aspettative di chi la segue, è rara e come tale va evidenziata e soprattutto impreziosita con un giudizio che sia in grado di trasmettere cosa è in grado di creare.

Abbiamo conosciuto Alakim, nel romanzo precedente Alakim. Luce dalle tenebre. Un serafino, un permanente, una strana e perversa creatura con luce e tenebre, con sfavillanti e gloriosi echi paradisiaci uniti alle più cupe e sinistre ecatombe infernali. Alakim mi aveva già totalmente conquistata, dunque era davvero difficile andare oltre, eppure Anna Chillon lo ha fatto, creando una trama carica di sorprese, colpi di scena e una conturbante sensualità che difficilmente è possibile trovare altrove.

Oltre ad Alakim, c’è Nicole, l’Invocantes, la sua donna e la sua salvezza, e Muriel, il Nephilim, il cui sguardo e il cui corpo sono un continuo invito al sesso ma al contempo la sua anima è un preludio costante di malinconia e tristezza.

Personaggi complessi, autonomi, assolutamente indipendenti l’uno dall’altra a tal punto da poterci dedicare un libro intero ad ognuno di loro.
Samshat è morto e Alakim è scappato via, dimenticando anche il più piccolo barlume della sua umanità, abbandonando Muriel e Nicole e si è rifugiato a Parigi, dove compie stragi ogni notte, uccidendo e cibando la sua fame di malvagità, guadagnandosi così il soprannome di Knife Killer.

“Trovare una tavola calda per sfamarsi di cibo non costituiva certo un problema, ma riuscire a fare una buona scorpacciata di malvagità, senza compromettersi, si stava rivelando un’impresa sempre più ardua. La polizia gli stava con il fiato sul collo in attesa di un passo falso del Knife Killer e lui sapeva che prima o poi ci sarebbe cascato; per lui nutrirsi era un fatto istintivo, non ci andava molto per il sottile, ci si tuffava anzi come un bambino sulla cioccolata.”

Alakim è un concentrato di follia, di quella più angusta e tormentata, tutto ciò che non dovrebbe mai essere detto né fatto è lì, in questo personaggio, essere, creatura senza tempo né limite, che vive dell’oltre e se ne sbatte altamente di ogni confine.

Con tutta la sua malvagità, la sua sete di sangue, la sua voglia di diffondere il male, di sporcarsi, di annientarsi nel dolore e nel piacere che ne scaturisce, egli si ritrova coinvolto in un gioco molto pericoloso dove è in ballo la vita e la morte delle persone, senza alcuna via di scampo. Muriel e Nicole partono insieme alla sua ricerca e affronteranno molte insidie esterne ma anche interne, condotti sull’orlo della sopportazione di un’attrazione piena di carne e di spirito che inesorabilmente li avvinghia l’uno all’altra.

Le atmosfere sono oscure, sono tinte di rosso, ma anche di bianco e di nero come una scacchiera umana, perché in questo romanzo si gioca, si gioca così tanto fino all’inverosimile. Personaggi perfetti che sbucano distruggendo le mura sottili e fragili della moralità, donne e uomini che scendono in campo, nudi, alla stregua delle loro passioni e desideri più nascosti, pronti a sfidare se stessi e la morte pur di raggiungere quell’orgasmo chiamato soddisfazione.

Un intreccio carico di attesa, di ribellione, di ansia e di sensualità. Anna Chillon non è mai volgare eppure tutto ciò che dice è pervaso da un senso di fascino primordiale, atavico che si congiunge inevitabilmente ai sensi, come un fosco richiamo al quale non puoi rinunciare. I suoi personaggi, da quelli principali fino a quelli secondari, sono tutti abili manipolatori del tuo cervello e delle tue sensazioni. Mentre leggi, smetti di essere un lettore qualunque e ti trovi catturato, piegato, ingabbiato dalla loro volontà, diventi una bambola, una marionetta nelle mani dei loro desideri e non puoi smettere di assecondarli.

Assecondando loro, tu assecondi l’autrice, che brava come pochi, riesce con disinvoltura, con eleganza, con un savoire faire tutto suo a non farti capire nulla e alla fine hai fatto esattamente ciò che lei voleva.

Hai amato Alakim, nonostante sia nefasto, violento, rude e malefico. Hai amato Nicole, giovane ragazza vergine in molti sensi ma sicuramente pronta a sacrificare tutta la sua moralità e le sue poche certezze in nome di una creatura che le può promettere solo l’inferno. Hai amato Muriel, mezzo angelo devoto al sesso più sfrenato, capace di una dolcezza inaspettata ma anche di una calma e freddezza che lasciano poco spazio a qualsiasi opposizione sensata.

“Pensava che non lo avrebbe mai perdonato, ma ora, tra le sue braccia, riusciva solo a sentire con quanta forza lo aveva desiderato e ancora, suo malgrado, continuava a bramarlo. Nello stesso momento in cui se lo era trovato davanti era tutto riemerso, nel bene e nel male, all’ennesima potenza. Non c’era logica che valesse: cedergli equivaleva a vivere sulle montagne russe o, come aveva pensato la prima volta, sull’altalena, lasciandosi spingere su, sempre più su. Lui era quel nodo in gola, di paure, sofferenze e gioie che le prendeva il respiro.”

Hai amato tutto di questo romanzo e dell’autrice che considero una Signora Autrice, per la sua capacità perfetta di scrivere, per la sua originalità, per lo studio che accompagna le sue creazioni, per la serietà, per il suo non sbandierare mai se stessa né ciò che scrive ai quattro venti, solo per riceverne pubblicità.

Anna Chillon è come i suoi personaggi: sicura, determinata, matura, cosciente a tal punto da non aver bisogno di mostrare o mostrarsi per affermare le proprie capacità.

Ogni frase diventa un effetto, un richiamo, un riverbero che rimanda a sensazioni di pelle. Alcuni passi sono scritti in modo semplice ed immediato, altri con un linguaggio un po’ più particolare, elevato, e questo rende la storia più forte, più sana. Non cede il romanzo della Chillon, non cede agli errori, alle ripetizioni, alle incongruenze, ma soprattutto non cede alla noia perché è tutto un fluire veloce ma che ti rende capace di distinguere. Nonostante ci siano molti avvenimenti, ci sia sangue, morte, amoralità, profano, dissenso, il sacro che si tinge di nero, non perdi mai di vista l’obiettivo. Non ti confondi mai nonostante lei ti porti nella melma come nella villa più principesca: è tutto un vivido susseguirsi di visioni e di immagini di cui non perdi mai il filo.

La lotta interiore dei personaggi è estremamente forte. Le scene erotiche sono spiazzanti sempre condotte sul filo del rasoio, in grado di attanagliare mente e corpo in un gioco al limite dell’accettazione. Alakim e Nicole si ritrovano e il loro legame è ancora più denso, ancora più carnale ma anche spirituale.

“Osservandola in volto, si perse negli occhi del verde di un prato provato dal gelo, sui quali erano scritte tutte le disavventure e il dolore patito; occhi incapaci di offuscare un desiderio che nemmeno il timore di lui poteva spegnere. Lei sapeva che era un assassino, un demonio, ma si stava comunque abbandonando alla sua mercé permettendogli di fare ciò che voleva.”

La loro storia ha messo a dura prova entrambi, sin dal primo libro, e continua anche in questo secondo capitolo, dove tutto diventa più intenso, soprattutto nelle seconda parte, dove ciò che è più importante sono le scelte.

“Perciò stette a lungo così, cullando la bimba e la donna che lei era, come nessuno aveva fatto mai. Incapace di tenerla al sicuro da se stesso, si impegnò a custodirla al sicuro dal mondo, mentre, poco a poco, il dolore veniva gettato via.”

Ma non pensate che una scelta possa essere stabilita in base a ciò che è giusto o sbagliato, perché l’autrice vi mostrerà come non esista nessun confine e in questo caso, sì che vi confonderà, perché vi troverete ad apprezzare, a cercare, ciò che mai avreste immaginato, semplicemente perché Alakim sveste il dolore ed il piacere di qualsiasi artificio, li rende nudi, e ve li porge su un piatto d’argento. Siete in grado reggere il suo sguardo?

In Alakim. Le regole del gioco tutto viene messo ancora una volta in discussione e quant’è vero il sottile paragone che intercorre tra il master del gioco che Alakim, Muriel e Nicole sono costretti a fare con lo stesso Dio, signore e padrone delle nostre misere e fragili esistenze. Il romanzo è carico di metafore, di significati che virano verso molteplici direzioni, capaci di lasciarsi catturare ed interpretare da ciascun lettore in base a quello che si porta dentro.

Una storia che definire avvincente è poco. Intrigante, non basta. E’ di più, molto di più. Spesso leggendo, mi sono fermata a pensare: come ha fatto Anna a creare tutto questo? Non si tratta solo della trama in sé, di come è costruita, del suo intrecciarsi alle vite dei personaggi. Ma è il modo di mescolare tanti aspetti della vita e della morte, della mente e dei sensi ad essere realizzato in maniera impeccabile.

Alakim ti consuma, lentamente. Entri in un luogo che ti sembra profano perché sai già con chi hai a che fare, eppure lo adori come se fosse sacro. E’ questa la grandezza dell’autrice: invertire consapevolmente i concetti di divino e sconsacrato ed insidiarteli nella testa e nell’anima, senza che tu te ne renda conto. E laddove lo facessi, ormai è troppo tardi. Per tutto.


Pensi di saper distinguere il Paradiso dall’Inferno? I cieli blu dal dolore?”



lunedì 5 ottobre 2015

Segnalazioni Made in Italy: Questo viaggio è per sempre di Jessica Maccario, Serendipità di Laura Caterina Benedetti e Alakim. Le regole del gioco di Anna Chillon!

Buon inizio settimana! Il post di oggi è dedicato alla rubrica Made in Italy, quindi con la presentazione di tre libri di autrici italiane di genere molto diverso tra loro! Un romanzo, una serie di racconti rosa ed un Urban Fantasy, scritto dalla bravissima Anna Chillon e che costituisce il secondo capitolo della saga Alakim. Da non perdere!

Date un’occhiata come sempre!




Titolo: Questo viaggio è per sempre
Autore: Jessica Maccario
Editore: Selfpublishing
Genere: Narrativa
Prezzo: 12,90
Ebook: € 1,49
Uscita: 29 Settembre 2015
Pagina autrice


TRAMA


Essere una madre single non è semplice per Giulia, che deve occuparsi della sua bambina e della libreria di cui è socia. In più, mal tollera la presenza di Marisa, la nuova compagna di suo padre. Le responsabilità e le difficoltà la fanno spesso sognare di lasciare la città per un posto più tranquillo, in cui vivere immersa nella natura. Giulia sa che il suo cuore ha bisogno di ricominciare a fidarsi degli uomini, ma la scomparsa di Andrew fa entrare in crisi i suoi sentimenti. Erano solo bugie le sue? Si è solo illusa che tra loro ci fosse qualcosa di più dell’amicizia? Tommaso e le sue amiche di sempre Gina e Tina, in procinto di aprire la loro pensione in Canada, sono come una ventata di aria fresca, la loro presenza riempie le sue giornate di gioia allontanando l’insofferenza. Finché, un giorno, entra nella sua vita un uomo di nome Igor. In bilico tra il desiderio di lasciarsi andare e la voglia di fuggire, Giulia deve fare la sua scelta. Andrew merita una seconda possibilità o è più giusto concedere fiducia a Igor? Chi sceglierà il suo cuore?

Jessica Maccario è nata a Cuneo il 9 agosto 1990. Laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari a Torino, manoscritti per le case editrici e corregge libri di aspiranti autori. Ha pubblicato il romance “In volo con te” e i primi due fantasy della serie de Gli Elementali, dal titolo “Insieme verso la libertà” (edito da Bibliotheka edizioni) e “La spada degli elfi”, oltre a una decina di racconti disponibili sui siti o in antologie.
La si può trovare su Facebook, aNobii e Goodreads, tra una miriade di gruppi e blog di lettori. Per avere informazioni sulle uscite o contattare l’autrice, questo è il suo sito: http://jessicamaccario.wix.com/jessicamaccariobooks.


Incipit


«Giulia, ci sei?»
Sono talmente concentrata a restaurare un vecchio libro di fiabe che a malapena mi accorgo del tintinnio del campanello. La mia mente realizza in un secondo momento che la voce mi è familiare. Alzo la testa di scatto, cercando con gli occhi quello che la mente ha già compreso.
«Tom?», esclamo con stupore.
È proprio lui. Entra con passo disinvolto nel negozio, scrollandosi via i pochi fiocchi di neve caduti sulla giacca. Il suo sguardo ammaliante mi cerca, il suo sorriso ironico è ora aperto e sincero. Non posso credere che sia qui.
«Cosa...»
«La sorpresa è riuscita?»
«Oh, Tom!»
Aggiro il bancone e mi fiondo tra le sue braccia. Premo il viso nella pelliccia del giaccone, rabbrividendo appena le sue dita ghiacciate mi sfiorano. Le sue mani mi accarezzano la schiena, risalgono sicure. Si fermano sulle spalle per liberare una ciocca dei miei lunghi capelli dai cristalli di neve che inavvertitamente mi ha passato.
«Carlotta sarà felicissima di vederti!»
«E tu, sei contenta che io sia qui?», mi scruta attento, quasi timoroso della mia risposta.
«Non puoi neanche immaginare quanto!»
Con una risata il mio ex marito mi stritola nel suo abbraccio. Le sue braccia sono state per anni un rifugio sicuro, sapevo che c’erano per accogliermi nei momenti di bisogno... quanto mi sono mancate. Mi ritraggo per osservarlo meglio e non posso fare a meno di notare la sua espressione radiosa. Non sono solo i suoi occhi chiari a risplendere di gioia, persino le guance imporporate dal freddo e i capelli ondulati bagnati dalle goccioline lo rendono diverso dall’uomo incupito e rabbioso che è partito da qui. No, non c’è nulla che adesso mi ricordi quell’uomo. Amsterdam ha davvero cambiato Tommaso.
Qualcuno si schiarisce la voce e io mi alzo in punta di piedi per guardare oltre la sua spalla. Resto a bocca aperta perché, titubante sull’uscio, c’è Luke.
«Sei riuscito a convincere lui a venire qua?», chiedo con tutta l’incredulità che riesco a mettere.
Tommaso ride, voltandosi per fargli cenno di entrare. «Dai, non essere timido! E poi fuori si gela, ti prenderai un malanno a stare lì.»
Luke avanza imbarazzato, lasciando chiudere la porta dietro di sé. Il tintinnio si propaga nel negozio, inducendo Elisabetta a sporgersi dallo scaffale per dare un’occhiata. Mi guarda incuriosita, ma io le faccio segno che le spiegherò dopo. Devo ancora realizzare del tutto che il mio ex e il suo nuovo compagno sono qui, davanti a me, e non ad Amsterdam dove li ho lasciati cinque mesi fa.
«Ciao», dice Luke baciandomi nervosamente sulle guance. Beh, almeno un contatto adesso c’è stato: la prima volta che ho osato sfiorargli il braccio è trasalito e si è scostato da me.
Tommaso si toglie la borsa che ha a tracolla e la posa sul bancone, nel poco spazio libero che c’è ancora a disposizione.
«Ho un po’ di lavoro per te», annuncia fiero.
Mi esce un gemito. «Lavoro? Sono piena fino ai capelli!»
«Ti ricordo che meno di sei mesi fa ti lamentavi per la crisi.»
«Vero», ammetto. «Ma la libreria ci sta dando molte soddisfazioni e avere un laboratorio così vicino agli scaffali induce la gente a portarmi più roba, chissà perché.»
«Forse perché così possono controllare se sai fare il tuo mestiere», mi prende in giro Tom.
«Tu scherzi, ma qualcuno lo fa davvero. I vecchietti, soprattutto. Si appostano vicino alla sezione della floricoltura e fingono di sfogliare un libro mentre mi osservano, poi se ne vanno con in mano un volume sulla semina che secondo me non apriranno mai.»
«Ti lascio sola un po’ di tempo e ti fai già nuovi amici», mi prende in giro il mio ex.
Luke si avvicina alla sezione dedicata agli sport e ne solleva uno. «Sono proprio curioso di vedere cosa dicono gli italiani della corsa. Così mi tengo anche in allenamento con la vostra lingua.»
Mi auguro che l’autore del libro non sfiguri davanti a uno sportivo a trecentosessanta gradi com’è lui, che fa il personal trailer per le donne, tiene corsi in palestra e si allena più di tutta la gente che conosco a Torino. Senza contare che, a parte l’accento, con l’italiano non se la cava per niente male.
Mentre lui legge, io mi rivolgo al mio ex. «Perché non mi hai detto che sareste venuti? Potevo preparare la stanza e avrei messo in ordine i giocattoli di Carlotta se avessi saputo che...»
«Ci fermeremo soltanto qualche giorno e abbiamo già prenotato in un hotel economico. Volevo farti una sorpresa. Quasi come quella che voi due avete fatto a me», aggiunge ironico e io arrossisco al pensiero della Giulia furiosa e disperata che è partita apposta per riportarlo a casa. Non sono riuscita nell’intento, ma almeno il viaggio è servito a farci sentire di nuovo uniti. Amici come prima, questo era quello che mi ha chiesto Tommaso prima che ritornassi qui. Ma liberare il mio cuore dalla sua presenza costante non è stato per nulla semplice... ancora adesso, lo sento battere felice per averlo appena rivisto.




Titolo: Serendipità. Quando l'amore giunge inaspettato
Autore: Laura Caterina Benedetti
Editore: Selfpublishing
Genere: Racconti rosa
Pagine: 111
Ebook: € 1,30
Uscita: 11 Settembre 2015
Pagina autrice


TRAMA

Questa raccolta in rosa contiene sette racconti per le anime romantiche e sognatrici, per chi ama trascorrere qualche ora in compagnia di delicate storie d'amore.
A volte l'amore può essere cercato, altre volte arriva semplicemente così, quando meno lo si aspetta...
In una cornice piemontese (con una parentesi veneziana), da episodi quotidiani allegri o malinconici scaturiscono incontri destinati a cambiare la vita dei protagonisti.
'serendipità': sostantivo femminile [dall'inglese 'serendipity', coniato da Horace Walpole nel 1794], letter. - La capacità o la fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte.

Laura Caterina Benedetti: Non amo molto parlare di me, perciò dirò solo che sono piemontese e che ho due passioni predominanti: leggere e, naturalmente, scrivere. Ho iniziato a 14 anni quando mi hanno regalato il computer e non mi sono più fermata - si vede che il richiamo della tastiera è stato più forte di quello di carta e penna! A ottobre del 2012 ho iniziato l'esperienza del self-publishing, e gli ebook sono disponibili su Amazon, Kobo e Google Play/Google Books;  i miei lavori spaziano in generi diversi, ossia ciò che mi è venuto da scrivere in quel preciso momento. Rosa non erotici di gradazione più umoristica o più melodrammatica, chick lit, storie in costume... io mi sono lanciata in tante direzioni e saranno le lettrici e i lettori a giudicare! A gennaio 2014 è uscito, con la Genesis Publishing, il noir "Katriona", la mia prima pubblicazione con una casa editrice. Dalla fine del 2013 collaboro con la rivista online "Eclettica", una sorta di blog in pdf che, a scadenza irregolare, esce con vari articoli legati al mondo della letteratura, dell'arte, del cinema, etc: io curo la rubrica "Libri Vintage".


Estratto


Tutto si confondeva e si dissolveva come il cielo opaco, e quest'impressione di oblio non lo turbava, anzi gli dava un senso di pace. Pensava a lei e gli sembrava che, al contrario delle altre, fosse ricolma di ogni qualità esteriore ed interiore e priva d'ogni difetto: era illogico, e tuttavia il sentimento che, ancor privo di nome, gli cresceva in cuore, non aveva bisogno di logica per essere spiegato.
Alzò la testa: in alcuni punti erano comparsi lembi d'azzurro e la luce, seppur pallida, illuminava bizzarramente il paese sottostante. D'un tratto, da qualche nuvola ancora compatta, ricominciò a venir giù una pioggerella capricciosa.
Lui non aprì più l'ombrello: «Piove con il sole» disse soltanto, e sorrise di fronte a quell'avvenimento non tanto usuale. «Bisogna che io la riveda» aggiunse poi con maggior gravità, e s'incamminò di nuovo verso l'albergo.





Titolo: Alakim. Le regole del gioco
Autore: Anna Chillon
Editore: Selfpublishing
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 434
Ebook: € 3,90
Uscita: Ottobre 2015
Pagina autrice


TRAMA


Lontano. Solo. Libero di accantonare quel poco di umanità rimasta, Alakim terrorizza le notti parigine dando sfogo alla parte più oscura di sé. È in queste condizioni che s’imbatte in un un uomo dalle grandi risorse ed empia inventiva, il cui potere cela azioni criminali. Alakim resta perciò a Parigi, lungi dall’idea di far ritorno e ignaro di chi, per amore o per vendetta, si è già messo sulle sue tracce. Per trovarlo, Nicole e Muriel hanno infatti deciso di intraprendere un viaggio che li costringe a mettersi in gioco nel più esplicito dei modi. Scelte difficili e persone senza scrupoli ostacoleranno il loro cammino, ma ciò che conta è trovare Alakim per essere uniti ancora una volta nel tentare l’impossibile, scommettendo ancora tutto in nome di un’amicizia.  Lotteranno, cederanno alla carne e scenderanno a compromessi con la propria coscienza, per comprendere che, in fin dei conti, il gioco non è soltanto quello che si palesa come tale, ma è la vita stessa, nella quale ogni vittoria non è altro che l’inizio di una nuova avventura. E chi tira le fila, non sempre ottiene esattamente ciò che vuole.

Anna Chillon nasce a Modena nel 1977, si diploma come ragioniera ed esercita per anni in tale ambito, pur coltivando da sempre il gusto per la scrittura. Di giorno contabile e di notte autrice, spinta dalla voglia di mettersi in gioco, nel 2010 decide di rendere pubblici alcuni scritti tramite un suo blog di racconti che si rivela un successo inaspettato. Da ciò riceve il giusto incentivo per dedicarsi al progetto “Alakim”, un romanzo urban-fantasy che l’appassiona toccandola nel vivo con argomenti quali fede e amore.